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Sira

Sulle punte del silenzio

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Commento

 

Piove

inchiostro

stasera

sul lago nero

 

si diffonde

si confonde

affonda...

 

Nessun brusio.

 

L’oblio erra

sulle punte

del silenzio

 

e non lascia

che impronte

di vento

 

 

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Ovvero: come infondere un sentire cupo e pesante con leggerezza. Un contrasto veramente mirabile, possibile solo con una perfetta padronanza delle parole e del modo di metterle assieme in versi essenziali. 

 

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Molto molto bella e avvolgente @Sira, concordo con  Queffe, parli del silenzio e di una sensazione quasi di perdita con una poesia che è pura musica e con immagini lievissime. Una poesia che "si sente e si vede"  totalmenete. Complimenti, amica di sogni!<3

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@queffe @irene m @Poeta Zaza

Troppo buoni, carissimi :rosa:

Il vostro gradimento mi rende felice. E il termine non lo uso in modo inappropriato, badate bene, perché per me questa è la felicità: piccole gioie che, sommate, danno un senso a tutto.

Grazie di cuore.

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Ciao Sira. Trovo estremamente interessante questa tua poesia per varie motivazioni. 

 

Piove

inchiostro

stasera

sul lago nero

 

Al contrario di un'altra poesia dell'officina che ho criticato, questa poesia riesce chiaramente a dipingere uno stato mentale cupo ma, al contempo, affrontato con la leggerezza della penna (che è anche la causa di questa pioggia, l'OTIUM che ti ha portato a sfiorare questo stato malinconico riversato sul paesaggio innanzi ai tuoi occhi). Questa strofa è una overture degna di nota, leggera nel suo verso spezzato, quasi soffiato, come le brezze in un giorno di pioggia (Freud, in questa pioggia, vedrebbe il conflitto amore e morte ma questo è un altro discorso, anche se il dualismo Eros- Thanathos è, presumibilmente, la causa del successo di questa poesia in chiaroscuro). 

 

si diffonde

si confonde

affonda...

 

Nessun brusio.

 

L’oblio erra

sulle punte

del silenzio

 

e non lascia

che impronte

di vento

 

Analizzo le restanti strofe insieme, poiché sono una discesa verso il nulla veramente mirabile, dal mio punto di vista: degna della serie A della poesia. La poesia si mischia (nei tuoi occhi) al paesaggio che stai osservando. Tutto diventa impalpabile, tutto è fermo ed immobile, in attesa che qualcosa di oscuro e misterioso penetri questo mortale stato di abbandono, di malinconico abbandono al paesaggio ed il suo lago mefitico, abissale, tetro ma solo sfiorato dagli occhi. Infatti, entra "l'oblio sulle punte del silenzio" (che stupenda, aerea, incisiva metafora, talmente coerente con l'ambiente ed i versi che è vorticosa e trascina ancora più in basso in questo morbido abisso). Ma di questo tocco mortale e malinconico con cui la poesia ti ha sfiorato, non rimane nulla, solo queste "impronte di vento" che fanno sentire il lettore quasi sfiorato dai fantasmi della sua mortalità, della sua inutilità. 

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Ciao @Sira , son stata catturata dal suono del titolo, profumava di pioggia, tanto che nell'istante del mio approdo all'interno del primo verso m'è venuto da sorridere. Credo che tu abbia voluto trasmettere proprio il suono della pioggia, quello che pare lieve, rallentato mentre cade e sfiora e tocca per poi fermarsi in una breve traccia che per l'udito è palpabile quanto inafferrabile e fugace. La cupezza che narri ha un retrogusto, per me, dolce, quasi rilassante, di quelle attese un po' aspre che però sanno abbracciarti incredibilmente morbide. La parte che ho più apprezzato della poesia, non è la poesia -non è assolutamente un'offesa, preciso onde evitar fraintendimenti- ma quel senso vuoto e indecifrato che solo il silenzio è in grado di dare, vestendoti di una sincerità rara e al contempo così ricca da rimanere muta, perché la parola a volte limita, a volte esclude e deteriora l'ampiezza. Non so quanto sia capace, quindi, di analizzare i versi tuoi, perché mi son trovata catturata da un'impressione, una pennellata creatasi nell'incontro, ma ho voluto condividerla ugualmente, come segno di piacevolezza e scambio. Un saluto. 

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Ciao @Stefano Verrengia, ti ringrazio per l'analisi e per il tempo che mi hai dedicato. Ho trovato il tuo commento molto interessante, così come la tua

poesia che a breve passerò a commentare. Felice che ti sia piaciuta. :rosa:

 

Ciao @Dark Smile

4 ore fa, Dark Smile ha scritto:

Non so quanto sia capace, quindi, di analizzare i versi tuoi, perché mi son trovata catturata da un'impressione, una pennellata creatasi nell'incontro, ma ho voluto condividerla ugualmente, come segno di piacevolezza e scambio

E hai fatto benissimo: è sempre un piacere vedere il senso del proprio testo plasmarsi in base alla sensibilità del lettore. Mi ha fatto piacere che tu abbia voluto

condividere il tuo sentire. Grazie cara! :rosa:

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Cara @Sira,

la tua poesia crea un'atmosfera particolare, immagino io un film muto in cui le azioni ci sono ma non se ne percepisce il rumore. Così vedo la pioggia chiudo gli occhi per ipotizzarne il suono, li riapro per trovarmi a vedere la mia penna sul foglio, a scrivere alla scrivania, la pioggia è rimasta fuori e si espande la pioggia di inchiostro sulla mia pagina: è scrittura, una danza -complice il titolo- in cui ballerina è la penna e balla con grazia infinita ma malinconica sul suo palco di carta. Per questo ti consiglierei di semplificare il titolo, lascerei "sulle punte" eliderei "del silenzio" che rischia di essere tautologico essendo già il silenzio parte del contesto.

Come spesso ho avuto modo di dire mi piace quando il titolo assume una sua propria dignità funzionale a comprendere il resto, tale da non essere ripetuto nel prosieguo, in questo senso consiglierei di evitare la penultima strofa in toto e così lasciare maggiore ampiezza all'ultima -salvo collegarla in maniera diversa essendo venuto meno il soggetto presente nella terza- in cui l'immagine "impronte di vento" mi lascia particolarmente soddisfatto.

 a presto!

 

Il 10/7/2019 alle 23:34, Sira ha scritto:

Commento

 

Piove

inchiostro

stasera

sul lago nero

 

si diffonde

si confonde

affonda...

 

Nessun brusio.

 

L’oblio erra

sulle punte

del silenzio

 

e non lascia

che impronte

di vento

 

 

 

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Ciao @Ali_spiegate,

i tuoi suggerimenti, dalla modifica del titolo, all'eliminazione della penultima strofa, sarebbero funzionali se la tua interpretazione

corrispondesse a ciò che avevo in mente, ma, seppure suggestiva oltre che gradita, si discosta di molto.

Partire da un testo e assistere al formarsi di poesie sempre diverse, è un potere che ha solo la poesia, ed è sempre un bel vedere.

 

Grazie mille del tuo passaggio e del tuo contributo. :rosa:

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