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flambar

Conte Louis Arthur De la Gironde

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www.writersdream.org/foru

 

 

 

“CONTE LOUIS ARTHUR DE LA GIRONDE”

 

Ero un giovanissimo primo ufficiale di coperta (comandante in seconda) imbarcato su di un moderno portacontainer a turbopropulsori denominato “Relay.” Già da due giorni svolgevamo operazioni portuali nella città di Port Bouc (Francia).

A sera tardi finito di piovere mi venne voglia di fare una passeggiata per le vie della città.

Chiamai un taxi, e mi accompagnò nel quartiere della movida francese. Camminando nelle viuzze mi accorsi che la città era eccezionalmente pulita ed ordinata. Vi erano fiori e piante da per tutto, le finestre delle case adornate come le abitazioni delle fiabe. Una bella ragazza francese, mi sbarrò il passo dicendomi che mi amava e, desiderava passare la serata in mia compagnia. Pur

Sapendo che era una messa in scena per attirare i clienti con l'intenzione di pulirgli il portamonete in un locale nelle vicinanze accettai lo stesso l'invito.

Osservandola con più calma constatai che era estremamente bella, quando danzava i suoi movimenti erano talmente sensuali da lasciarmi senza fiato.

Durante la danza la stringevo forte a me assaporando il suo inebriante profumo di femmina, fremevo sentendo il suo morbido corpo tra le mie braccia. Insomma ero partito e non sapevo neanche dove mi trovavo.

Nell'istante in cui avevamo perso la testa tutti e due, manacce

nervose con grande forza bruta ci distaccarono. Era il titolare del Bar Osteria nonchè, marito della bella ragazza che poco fa tenevo tra le mie braccia.

Costui afferrò con tanta forza il braccio di lei da lasciarli dei lividi facendola urlare di dolore trascinandola in malomodo fuori dal locale.

Da parte mia ancora non sapevo che era il marito ma, anche a saperlo non tollero che si tratti cosi una donna in mia presenza. Con sincerità le mie intenzioni erano di calmare le acque ma, il furibondo marito mi sferrò un tremendo pugno in faccia da farmi cadere per terra riuscendo a lesionarmi la mascella.

Reagii immediatamente riducendo il titolare del locale un vero straccio gliene detti tante che metà bastavano. Seduto per prendere fiato, cinque individui mi aggredirono a tradimento riducendo il sottoscritto a “ Ecce Homo”.

Tutto dolorante sporco di sangue chiamai un taxi che, vedendomi in quelle condizioni rifiutò il sevizio, consigliandomi di chiamare l'ambulanza. Alla fine per allontanarmi il più presto possibile dalla zona, mi incamminai zoppicante per raggiungere la nave.

I dolori diventavano molto forti ed ogni tanto ero costretto a fermarmi per riposare. Mentre ero seduto su di una bitta al buio, si sentivano dei passi ritmati come un orologio rimbombavano per tutto il porto. Nel momento che riposavo a causa della serataccia trascorsa venni preso dallo sconforto, piansi ed una lieve vertigine mi fece cadere rovinosamente per terra.

Una voce molto quieta in francese mi chiese:«che problemi hai marinaio» risposi:«niente non ti preoccupare»ma a causa dei forti dolori non ero in grado di alzarmi, lo sconosciuto calcolando la mia precaria situazione mi aiutò a sollevarmi di terra e con una sola mano riusciva a tenere dritti i miei novanta chili di peso corporeo. Evidentemente venni meno e svenni.

Al mio risveglio, mi accorsi che non stavo nella la mia cabina, qualcuno mi aveva pulito disinfettato e messo venti punti di sutura sparsi per il corpo.

Sentii bussare alla porta diedi il permesso di entrare, di fronte a me si presentò un uomo talmente bello che sembrava un angelo. Domandò come stavo, dicendomi che aveva avvisato il mio comandante perciò di non preoccuparmi.

Ad un marinaio che aveva il compito di pulire la cabina domandai chi fosse; rispose era un nobile francese comandante della nave ed anche armatore, si chiamava “Louis Arthur De La Gironde” un conte.

I dolori erano diventati più acuti di prima, i francesi c'erano andati duri. Allora di pranzo, il conte Louis, con molta gentilezza mi invitò al suo tavolo per consumare la pietanza

Nell'istante in cui presi posto, la sua espressione cambiò del tutto compresa la sua voce, dopodichè mi pareva di dialogare con un vero diavolo.

In atteggiamento da duro mi chiese di raccontare quello che mi era capitato. Per evitare guai non collaborai alle sue richieste.

La sera decisi di ritornare a bordo del bastimento dove ero imbarcato.

A notte fonda un ciclone spalancò la porta della mia cabina e afferrandomi di petto mi costrinse ad alzarmi per seguirlo. Voleva

conoscere i responsabili del feroce linciaggio organizzato contro di me. Gli feci presente che eravamo solo in due, ed io nelle condizioni in cui mi trovavo avremmo avuto sicuramente la peggio, rispose;«tu non ti preoccupare me la vedo tutto io».

Parcheggiò l'auto nelle vicinanze del locale in questione e mi obbligò a indicare i responsabili dell'aggressione nei miei confronti.

Uscendo dall'auto mi intimò:« tu! resta qui! ».

Quello che si è svolto dopo mi lasciò stupefatto. Anche io avevo esperienze di risse tra marinai, c'è da sottolineare che dette risse sono da definirle all'acqua di rose, in confronto allo spettacolo che offriva la bagarre del conte Louis, che pur essendo un uomo in torno al metro e ottantacinque centimetri si muoveva e saltava come l'agilità di un gatto. Ogni colpo che sferrava era una dura mazzata e se qualcuno si azzardava ad armarsi di coltello o di una qualsiasi cosa per offendere la situazione si aggravava facendolo diventare più aggressivo e più crudele.

Non conoscevo il suo modo di lottare non l'ho visto neanche nei film al cinema, usava a secondo le circostanze tutte le parti del corpo colpendo con la massima precisione dove doveva colpire ed ogni colpo era un ko. In sintesi la lotta durò pochi secondi ed i cinque crollarono per terra come defunti.

Non inveiva contro gli avversari. come loro avevano sicuramente fatto con me, attendeva che si ripigliassero o li aiutava a riprendersi gettandogli in faccia un bicchiere di acqua fredda dato che il locale essendo anche un ristorante ne trovava quanto ne voleva per poi colpirli con durezza. In fine disgustato della loro meschina resistenza con la massima calma rientrò in macchina dicendomi:«vieni con me marinaio ti offro un bicchiere di buon Cognac »in che maniera potevo non accettare? Perciò saliti a bordo della sua nave, quando entrai nella cabina rimasi sbalordito sembrava la sala di un nobile arabo tutta piena di veli, le paratie erano rivestite in mogano di Giamaica, per terra ricoperto con tappeti pregiati una vera reggia.

Mi fece accomodare offrendomi uno squisito Cognac ma, nel momento che mi consegnava il bicchiere a calice toccò con ambiguità la mia mano, pensai con molte probabilità è stato un gesto involontario, un uomo cosi forte coraggioso che sotto i miei occhi aveva ottenuto la meglio con estrema facilità contro cinque energumeni sicuramente molto violenti, non poteva appartenere alla classe degli uomini gay. Senza offesa nei confronti dei gay.

Purtroppo mi sbagliavo, nell'accorgermi che poneva spesso la sua mano sulle mie ginocchia e qualche volta accennava a dei gesti decisamente effeminati. Gli dissi:« scusami un momento adesso torno» Non tornai affatto ed in serata salpammo con rotta l'arcipelago delle Canarie. Del conte Louis è rimasto indelebile la sua educazione , la sua gentilezza, il suo coraggio e l'etichetta del suo squisito cognac tanto raro da riuscire a trovare una sola bottiglia molto costosa sorseggiandola alla sua salute.

m/forums/topic/40649-mi-119-il-parchetto/?do=findComment&comment=773483

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Ciao, amico @flambar . Spero che ti vada bene se sfrutto il tuo racconto per postare al fdi. Inizio prima con le annotazioni tecniche:

 

1 ora fa, flambar ha detto:

A sera tardi finito di piovere mi venne voglia di fare una passeggiata per le vie della città.

metterei una virgola dopo "tardi" e dopo "piovere

 

1 ora fa, flambar ha detto:

da per tutto

dappertutto

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Una bella ragazza francese, mi sbarrò il passo dicendomi che mi amava e, desiderava passare la serata in mia compagnia

Questa frase secondo me è da rivedere. Intanto toglierei le virgole, ma non solo, esempio: Una bella ragazza francese mi sbarrò il passo dicendomi che mi amava e che desiderava passare la serata con me. Ecco, una cosa simile.

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Sapendo che era una messa in scena per attirare i clienti con l'intenzione di pulirgli il portamonete in un locale nelle vicinanze accettai lo stesso l'invito.

virgola dopo "clienti" e dopo "vicinanze"

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Osservandola con più calma constatai che era estremamente bella, quando danzava i suoi movimenti erano talmente sensuali da lasciarmi senza fiato.

punto e virgola dopo "bella". Suona meglio secondo me.

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Nell'istante in cui avevamo perso la testa tutti e due, manacce

nervose con grande forza bruta ci distaccarono

qui mi sa che c'è stato un problema di formattazione. Comunque, giusto per sicurezza: Nell'istante in cui avevamo perso la testa, delle manacce nervose, con grande forza bruta, ci distaccarono. Così suona meglio.

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Era il titolare del Bar Osteria nonchè, marito della bella ragazza che poco fa tenevo tra le mie braccia.

qui invece la virgola è meglio toglierla, e anche "nonché" con questo accento

 

1 ora fa, flambar ha detto:

il furibondo marito mi sferrò un tremendo

non c'è bisogno ripetere chi lui sia, basta appunto un "lui mi sferrò"

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Seduto per prendere fiato, cinque individui mi aggredirono a tradimento riducendo il sottoscritto a “ Ecce Homo”.

meglio: Mentre ero seduto a prendere fiato...

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Tutto dolorante sporco di sangue chiamai un taxi che, vedendomi in quelle condizioni, rifiutò il sevizio consigliandomi di chiamare l'ambulanza. Alla fine, per allontanarmi il più presto possibile dalla zona, mi incamminai zoppicante per raggiungere la nave.

qui ci stavano un po' di virgole messe in modo errato secondo me. Le ho "rimesse a posto", vedi come ti suonano

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Nel momento che riposavo, a causa della serataccia trascorsa, venni preso dallo sconforto. Piansi, ed una lieve vertigine mi fece cadere rovinosamente per terra.

Stesso discorso qui

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Al mio risveglio mi accorsi che non stavo nella la mia cabina: qualcuno mi aveva pulito, disinfettato e messo venti punti di sutura sparsi per il corpo.

qui anche i due punti dopo "cabina" non guastano

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Sentii bussare alla porta diedi il permesso di entrare,

Mi sa che ti è sfuggito "e" dopo "porta"

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Voleva

conoscere i responsabili del feroce linciaggio organizzato contro di me

qui sei andato accapo per sbaglio

 

1 ora fa, flambar ha detto:

ed io nelle condizioni in cui mi trovavo avremmo

avrei

 

1 ora fa, flambar ha detto:

come l'agilità di un gatto

con

 

1 ora fa, flambar ha detto:

Non inveiva contro gli avversari come loro avevano sicuramente fatto con me. Attendeva che si ripigliassero o li aiutava a riprendersi; gettandogli in faccia un bicchiere di acqua fredda (dato che il locale, essendo anche un ristorante, ne trovava quanto ne voleva), per poi colpirli con durezza. In fine, disgustato della loro meschina resistenza, con la massima calma rientrò in macchina dicendomi:«vieni con me marinaio ti offro un bicchiere di buon Cognac ». In che maniera potevo non accettare? Perciò, saliti a bordo della sua nave, quando entrai nella cabina rimasi sbalordito: sembrava la sala di un nobile arabo tutta piena di veli, le paratie erano rivestite in mogano di Giamaica, per terra ricoperto con tappeti pregiati una vera reggia.

Qui mancano un bel po' di virgole, ho messo anche una frase tra parentesi, secondo me suona meglio così

 

Bene, finito con le annotazioni. 

Che dire...come al solito ci racconti avventure divertenti e piene di risse. Louis sembrava proprio una vera furia da come hai descritto la lotta, e alla fine è stato chiaro anche il motivo di tanta gentilezza nei confronti del protagonista... Noto che è scritto molto meglio rispetto al precedente che lessi al tempo e che ti commentai. L'unica cosa rimasta invariata è la punteggiatura, devi lavorare molto su questo aspetto. Ma tanto, come si evince, posti spesso racconti e ciò significa che scrivi molto, e dunque ti alleni. Continua così. 

Ciao, e alla prossima. ( :

 

 

 

 

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Caro capitano @flambar 

 

è sempre appassionante leggere le tue (vere) storie di vita.

Qui, da giovanissimo primo ufficiale, nello stesso porto, perdi le avances di una bellissima giovane francese e rinunci a quelle di un aitante armatore e nobile francese.

In mezzo, risse da uomini veri.

 

Grazie anche per questa storia :)

 

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7 ore fa, Rhomer ha detto:

Ciao, amico @flambar . Spero che ti vada bene se sfrutto il tuo racconto per postare al fdi. Inizio prima con le annotazioni tecniche:

 

metterei una virgola dopo "tardi" e dopo "piovere

 

dappertutto

 

Questa frase secondo me è da rivedere. Intanto toglierei le virgole, ma non solo, esempio: Una bella ragazza francese mi sbarrò il passo dicendomi che mi amava e che desiderava passare la serata con me. Ecco, una cosa simile.

 

virgola dopo "clienti" e dopo "vicinanze"

 

punto e virgola dopo "bella". Suona meglio secondo me.

 

qui mi sa che c'è stato un problema di formattazione. Comunque, giusto per sicurezza: Nell'istante in cui avevamo perso la testa, delle manacce nervose, con grande forza bruta, ci distaccarono. Così suona meglio.

 

qui invece la virgola è meglio toglierla, e anche "nonché" con questo accento

 

non c'è bisogno ripetere chi lui sia, basta appunto un "lui mi sferrò"

 

meglio: Mentre ero seduto a prendere fiato...

 

qui ci stavano un po' di virgole messe in modo errato secondo me. Le ho "rimesse a posto", vedi come ti suonano

 

Stesso discorso qui

 

qui anche i due punti dopo "cabina" non guastano

 

Mi sa che ti è sfuggito "e" dopo "porta"

 

qui sei andato accapo per sbaglio

 

avrei

 

con

 

Qui mancano un bel po' di virgole, ho messo anche una frase tra parentesi, secondo me suona meglio così

 

Bene, finito con le annotazioni. 

Che dire...come al solito ci racconti avventure divertenti e piene di risse. Louis sembrava proprio una vera furia da come hai descritto la lotta, e alla fine è stato chiaro anche il motivo di tanta gentilezza nei confronti del protagonista... Noto che è scritto molto meglio rispetto al precedente che lessi al tempo e che ti commentai. L'unica cosa rimasta invariata è la punteggiatura, devi lavorare molto su questo aspetto. Ma tanto, come si evince, posti spesso racconti e ciò significa che scrivi molto, e dunque ti alleni. Continua così. 

Ciao, e alla prossima. ( :

 

 

 

 

@Rhomer Grazie di avermi letto, commentato ed insegnato, è vero metto la punteggiatura seguendo un mio personale criterio e perciò cado in errore, cercherò di risolvere il problema. Ti auguro una buona serata e tanta fortuna

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23 minuti fa, Poeta Zaza ha detto:

Caro capitano @flambar 

 

è sempre appassionante leggere le tue (vere) storie di vita.

Qui, da giovanissimo primo ufficiale, nello stesso porto, perdi le avances di una bellissima giovane francese e rinunci a quelle di un aitante armatore e nobile francese.

In mezzo, risse da uomini veri.

 

Grazie anche per questa storia :)

 

Cara @Poeta Zaza è bene ricordarti che non sono affetto di nessun vizietto... Grazie di avermi letto. A presto

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@Rhomernon credo che si sia battuto per vendicare me o per un altro motivo, di come sono andati i fatti ho dedotto che il conte Louis era un po psicopatico oppure, e penso che questa è la versione più giusta, lo abbia fatto per mantenersi allenato. Ti saluto a presto

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Il 20/6/2019 alle 14:46, Rhomer ha detto:

Ciao, amico @flambar . Spero che ti vada bene se sfrutto il tuo racconto per postare al fdi. Inizio prima con le annotazioni tecniche:

 

metterei una virgola dopo "tardi" e dopo "piovere

 

dappertutto

 

Questa frase secondo me è da rivedere. Intanto toglierei le virgole, ma non solo, esempio: Una bella ragazza francese mi sbarrò il passo dicendomi che mi amava e che desiderava passare la serata con me. Ecco, una cosa simile.

 

virgola dopo "clienti" e dopo "vicinanze"

 

punto e virgola dopo "bella". Suona meglio secondo me.

 

qui mi sa che c'è stato un problema di formattazione. Comunque, giusto per sicurezza: Nell'istante in cui avevamo perso la testa, delle manacce nervose, con grande forza bruta, ci distaccarono. Così suona meglio.

 

qui invece la virgola è meglio toglierla, e anche "nonché" con questo accento

 

non c'è bisogno ripetere chi lui sia, basta appunto un "lui mi sferrò"

 

meglio: Mentre ero seduto a prendere fiato...

 

qui ci stavano un po' di virgole messe in modo errato secondo me. Le ho "rimesse a posto", vedi come ti suonano

 

Stesso discorso qui

 

qui anche i due punti dopo "cabina" non guastano

 

Mi sa che ti è sfuggito "e" dopo "porta"

 

qui sei andato accapo per sbaglio

 

avrei

 

con

 

Qui mancano un bel po' di virgole, ho messo anche una frase tra parentesi, secondo me suona meglio così

 

Bene, finito con le annotazioni. 

Che dire...come al solito ci racconti avventure divertenti e piene di risse. Louis sembrava proprio una vera furia da come hai descritto la lotta, e alla fine è stato chiaro anche il motivo di tanta gentilezza nei confronti del protagonista... Noto che è scritto molto meglio rispetto al precedente che lessi al tempo e che ti commentai. L'unica cosa rimasta invariata è la punteggiatura, devi lavorare molto su questo aspetto. Ma tanto, come si evince, posti spesso racconti e ciò significa che scrivi molto, e dunque ti alleni. Continua così. 

Ciao, e alla prossima. ( :

 

 

 

 

@Rhomerqualsiasi cosa che ti serve puoi benissimo prendertela senza chiedermi il permesso. Buona giornata

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Ciao @flambar

Mi hai messo la curiosità citandomi questo pezzo del tuo memoriale in un commento a un mio scritto e son venuto a dare un'occhiata.

Ti hanno già fatto notare alcune cosette da aggiustare che condivido e che anche tu hai ammesso, però per me sono particolari, per quanto importanti in un testo.

L'episodio è una visione di vita reale, ricchissimo, drammatico e allo stesso tempo normale, nel senso che per fortuna, a parte le botte, non muore nessuno.

Come in altri tuoi  precedenti scritti che ho letto, e qualcosa ti avevo già fatto notare, la tua tendenza è  di scrivere episodi densi e ricchissimi, sia di fatti che di descrizioni di personaggi e ambienti, condensandoli in poche righe.

Per quanto la tendenza moderna di oggi sia di scrivere il massimo delle cose in due parole, io però non sono molto favorevole, non sempre almeno,  a tagliare od omettere, perché per certe narrazioni interessanti come le tue, nelle quali si intuisce, si intravede tutto il mondo e il seguito di circostanze che le ha generate,  viene la voglia, per dirla papale papale, di saperne molto, ma molto di più. E se la moda di scrivere moderna dice che bisogna essere brevi, io dico: chi se ne frega della moda.

Per certe cose non si può essere brevi, nella fattispecie questa tua narrazione andrebbe ampliata, raccontata, descritta nei minimi particolari, con numerose pagine che sono certo non annoierebbero mai, perché filerebbero e sarebbero gustate come un romanzo d'avventure.

Tra l'altro mi fa piacere che tu non sia caduto nelle mani del  conte. Nella mia vita ho conosciuto personaggi come lui, ce ne sono in tutti gli ambienti e alcuni mi facevano anche pena, perché con l'età e i vizi si erano ridotti molto male e alcuni non riuscendo più a vivere presero la decisione  volontaria di andare avanti, come dicono gli alpini quando uno di loro muore...

Buona serata e  a rileggerti con piacere.

 

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Caro  @Alberto Toscirihai piena ragione,  non uso molto la fantasia e non mi soffermo nei particolari, specialmente nel descrivere una persona,  questo suppongo che faccia parte della mia educazione o del mio carattere, ma cambierò anche questo modo di essere, almeno quando scrivo. Grazie del passaggio. A rileggerci

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Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

nella città di Port Bouc (Francia).

secondo me non serve la parentesi, basta la virgola. 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

e mi accompagnò n

che mi accompagnò. 

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

Vi erano fiori e piante da per tutto,

tutto attaccato.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

manacce

nervose con grande forza bruta ci distaccarono

ti è scappato uno spazio.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

a nonchè, marito della bella ragazza

via la virgola.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

lasciarli dei livid

da lasciarle

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

ma, anche a saperlo

virgola dopo saperlo.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

dolorante e sporco di sangue

o anche virgola, vedi tu.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

un orologio rimbombavano per tutto il porto.

che rimbombavano

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

alzarmi, lo sconosciuto calcolando la

punto dopo "alzarmi".

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

calcolando la mia precaria situazione

più che "calcolando" direi "comprendendo". 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

a tenere dritti i miei novanta chili di peso corporeo

superfluo.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

nella la mia cabina,

ti è scappato un "la".

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

diedi il permesso di entrare, di fronte a me si presentò un uomo talmente bello che sembrava un angelo

virgola dopo "porta" e "e" al posto della virgola dopo "entrare".

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

Allora di pranzo,

all'ora.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

consumare la pietanza

più che pietanza, visto che non la specifichi, direi "pasto".

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

feroce linciaggio organizzato contro di me.

superfluo. Oltretutto, da come lo hai descritto il linciaggio non è stato "organizzato" ma estemporaneo.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

sono da definirle all'acqua di rose,

sono "definibili" o "definite".

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

in torno

tutto attaccato. Intorno.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

più aggressivo e più crudele.

via il secondo "più".

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

In fine

infine

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

che mi consegnava il bicchiere

in cui mi consegnò.

 

Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

non poteva appartenere alla classe degli uomini gay.

parlare di "classe" riferendosi ai gay non è proprio il massimo. Direi direttamente "non poteva essere gay".

 

Quando si tratta di commentare, preferisco sempre avventurarmi nei tuoi racconti, che al netto di molti (ma stai migliorando) errori e refusi, restano sempre appassionanti e coinvolgenti.

Sei stato bravo a descrivere il Conte Louis e la dicotomia tra i suoi comportamenti pubblici e privati.

Avrei sicuramente voluto saperne di più (probabilmente tu no xd), mi sembra un personaggio con molto potenziale, solo parzialmente espresso.

Spero che i miei consigli si possano rivelare, in qualche modo, utili per una futura revisione del brano, che sicuramente merita di essere corretto e ampliato :) . 

Ti saluto augurandoti buona domenica :) .

A presto capitano. 

 

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Il 20/6/2019 alle 12:38, flambar ha scritto:

 

 

Ero un giovanissimo primo ufficiale di coperta (comandante in seconda) imbarcato su di un moderno portacontainer a turbopropulsori denominato “Relay.” Già da due giorni svolgevamo operazioni portuali nella città di Port Bouc (Francia). Toglierei le spiegazioni tra parentesi

 

A sera tardi, finito di piovere mi venne voglia di fare una passeggiata per le vie della città. metti una virgola dopo "tardi"

 

Chiamai un taxi, (togli 'sta virgola) e mi accompagnò nel quartiere della movida francese. Camminando nelle viuzze mi accorsi che la città era eccezionalmente pulita ed (via la D eufonica) ordinata. Vi erano fiori e piante da per tutto (dappertutto), le finestre delle case adornate come le abitazioni delle fiabe. Una bella ragazza francese, (via la virgola) mi sbarrò il passo dicendomi che mi amava e, (via la virgola) desiderava passare la serata in mia compagnia. Pur (perché andare a capo?)

Sapendo che era una messa in scena per attirare i clienti con l'intenzione di pulirgli il portamonete in un locale nelle vicinanze accettai lo stesso l'invito. (hai fatto bene :D )

Nell'istante in cui avevamo perso la testa tutti e due, manacce nervose con grande forza bruta ci distaccarono. Era il titolare del Bar Osteria nonchè, (via la virgola, va messa prima di "nonchè") marito della bella ragazza che poco fa tenevo tra le mie braccia.

Costui afferrò con tanta forza il braccio di lei da lasciarli (lasciarle) dei lividi facendola urlare di dolore trascinandola in malomodo fuori dal locale.

Da parte mia ancora non sapevo che era il marito ma, anche a saperlo non tollero che si tratti cosi una donna in mia presenza (Che Signore!). Con sincerità le mie intenzioni erano di calmare le acque ma,(via la virgola) il furibondo marito mi sferrò un tremendo pugno in faccia da farmi cadere per terra riuscendo a lesionarmi la mascella.

Reagii immediatamente riducendo il titolare del locale un vero straccio(qui metti un punto) gliene detti tante che metà bastavano. Seduto per prendere fiato, cinque individui mi aggredirono a tradimento riducendo il sottoscritto a “ Ecce Homo”.

Tutto dolorante(qui la virgola ci va) sporco di sangue chiamai un taxi che, vedendomi in quelle condizioni rifiutò il sevizio.

I dolori diventavano molto forti ed (via la D) ogni tanto ero costretto a fermarmi per riposare. Mentre ero seduto su di una bitta al buio, si sentivano dei passi ritmati(aggiunge un "che") come un orologio rimbombavano per tutto il porto. Nel momento che riposavo a causa della serataccia trascorsa venni preso dallo sconforto, piansi ed (via la D) una lieve vertigine mi fece cadere rovinosamente per terra.

Una voce molto quieta in francese mi chiese:«che problemi hai marinaio» ("Che (maiuscolo) problemi hai marinaio? (punto interrogativo) (e qui vai a capo) 

risposi:«niente non ti preoccupare» (Niente, non ti preoccupare) ma a causa dei forti dolori non ero in grado di alzarmi, lo sconosciuto (virgola) calcolando la mia precaria situazione mi aiutò a sollevarmi di terra e con una sola mano riusciva a tenere dritti i miei novanta chili di peso corporeo. Evidentemente venni meno e svenni.

Al mio risveglio, (via la virgola) mi accorsi che non stavo nella la mia cabina, qualcuno mi aveva pulito (virgola) disinfettato e messo venti punti di sutura sparsi per il corpo.

Sentii bussare alla porta diedi il permesso di entrare, di fronte a me si presentò un uomo talmente bello che sembrava un angelo. Domandò come stavo, dicendomi che aveva avvisato il mio comandante perciò di non preoccuparmi.

Ad un marinaio che aveva il compito di pulire la cabina domandai chi fosse; rispose (che) era un nobile francese comandante della nave ed anche armatore, si chiamava “Louis Arthur De La Gironde” un conte.

 

 

Ciao capitano.

Ho lasciato un po' di annotazioni che comunque ricorrono anche nella parte successiva del testo, ovvero: D eufoniche, virgole impazzite, dialoghi che vanno iniziati con la maiuscola, e poi un a capo per la battuta di risposta, e così via.

La mia impressione è sempre la stessa, le tue storie di vita colpiscono il lettore proprio perché sanno di verità, una fortuna per chi scrive. Se hai visto un posto, se hai vissuto una determinata avventura, non puoi che narrarla in modo vivo e che arriva. Mica capita a tutti...

Ti considero (con la dovuta umiltè Sacchiana) un Hemingway pugliese, perché racconti quello che conosci, sai e hai vissuto. Questo per quanto riguarda "l'anima" del racconto.

Serve, ci vuole, una cura della forma che possa far brillare queste perle, che comunque si fanno leggere.

Mi aspetto un racconto ambientato ad Harlem, con qualche afroamericana dagli stivali rossi sotto il vestito a fiori.

Alla prossima, speriamo <3

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17 ore fa, Andrea28 ha scritto:

secondo me non serve la parentesi, basta la virgola. 

che mi accompagnò. 

 

tutto attaccato.

 

ti è scappato uno spazio.

 

via la virgola.

 

da lasciarle

 

virgola dopo saperlo.

 

o anche virgola, vedi tu.

 

che rimbombavano

 

punto dopo "alzarmi".

 

più che "calcolando" direi "comprendendo". 

superfluo.

 

ti è scappato un "la".

 

virgola dopo "porta" e "e" al posto della virgola dopo "entrare".

 

all'ora.

 

più che pietanza, visto che non la specifichi, direi "pasto".

 

superfluo. Oltretutto, da come lo hai descritto il linciaggio non è stato "organizzato" ma estemporaneo.

 

sono "definibili" o "definite".

 

tutto attaccato. Intorno.

 

via il secondo "più".

 

infine

 

in cui mi consegnò.

 

parlare di "classe" riferendosi ai gay non è proprio il massimo. Direi direttamente "non poteva essere gay".

 

Quando si tratta di commentare, preferisco sempre avventurarmi nei tuoi racconti, che al netto di molti (ma stai migliorando) errori e refusi, restano sempre appassionanti e coinvolgenti.

Sei stato bravo a descrivere il Conte Louis e la dicotomia tra i suoi comportamenti pubblici e privati.

Avrei sicuramente voluto saperne di più (probabilmente tu no xd), mi sembra un personaggio con molto potenziale, solo parzialmente espresso.

Spero che i miei consigli si possano rivelare, in qualche modo, utili per una futura revisione del brano, che sicuramente merita di essere corretto e ampliato :) . 

Ti saluto augurandoti buona domenica :) .

A presto capitano. 

 

Grazie grande avvocato

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Adesso, flambar ha scritto:

Grazie grande avvocato

Spero che un giorno possa sdebitarmi del prezioso aiuto che mi dai, stai sicuro caro @Andrea28 

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15 ore fa, simone volponi ha scritto:

 

 

Ciao capitano.

Ho lasciato un po' di annotazioni che comunque ricorrono anche nella parte successiva del testo, ovvero: D eufoniche, virgole impazzite, dialoghi che vanno iniziati con la maiuscola, e poi un a capo per la battuta di risposta, e così via.

La mia impressione è sempre la stessa, le tue storie di vita colpiscono il lettore proprio perché sanno di verità, una fortuna per chi scrive. Se hai visto un posto, se hai vissuto una determinata avventura, non puoi che narrarla in modo vivo e che arriva. Mica capita a tutti...

Ti considero (con la dovuta umiltè Sacchiana) un Hemingway pugliese, perché racconti quello che conosci, sai e hai vissuto. Questo per quanto riguarda "l'anima" del racconto.

Serve, ci vuole, una cura della forma che possa far brillare queste perle, che comunque si fanno leggere.

Mi aspetto un racconto ambientato ad Harlem, con qualche afroamericana dagli stivali rossi sotto il vestito a fiori.

Alla prossima, speriamo <3

Grazie del passaggio King of the King dell'O.T. and Lord a rileggerci

e

 

15 ore fa, simone volponi ha scritto:

 

 

Ciao capitano.

Ho lasciato un po' di annotazioni che comunque ricorrono anche nella parte successiva del testo, ovvero: D eufoniche, virgole impazzite, dialoghi che vanno iniziati con la maiuscola, e poi un a capo per la battuta di risposta, e così via.

La mia impressione è sempre la stessa, le tue storie di vita colpiscono il lettore proprio perché sanno di verità, una fortuna per chi scrive. Se hai visto un posto, se hai vissuto una determinata avventura, non puoi che narrarla in modo vivo e che arriva. Mica capita a tutti...

Ti considero (con la dovuta umiltè Sacchiana) un Hemingway pugliese, perché racconti quello che conosci, sai e hai vissuto. Questo per quanto riguarda "l'anima" del racconto.

Serve, ci vuole, una cura della forma che possa far brillare queste perle, che comunque si fanno leggere.

Mi aspetto un racconto ambientato ad Harlem, con qualche afroamericana dagli stivali rossi sotto il vestito a fiori.

Alla prossima, speriamo <3

 

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Adesso, flambar ha scritto:

Grazie del passaggio King of the King dell'O.T. and Lord a rileggerci insigne @simone voltponi

 

 

 

 

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