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commento

 

Nella logica esistenziale dell’andata e del ritorno, le poesie cupe non mi preoccupano più di tanto. Non più. Mi appartengono, come le altre.

 

Spoiler

...Così allora di non essere son fatto

e come il mare assale la scogliera

con capsule salate di candore

e ritrova la pietra con l'onda,

così ciò che nella morte mi circonda

mi spalanca dentro la finestra della vita

e in pieno parossismo sto dormendo.

In piena luce cammino per l'ombra.

 

Pablo Neruda

 

Oltre

 

 

Oltre la figura umana che vedi

in movimento di foto recenti

sfarfalla, scintilla, cortocircuito

temporali d’alba, brutale tormento

di tende pallide, macchie di luce

come latte, i volti che porti addosso

 

Oltre le vecchie serrande, i negozi

del secolo scorso, le vecchie monete

il diverso metabolismo degli equinozi

le vene calcificate, la sete

Sei diventato sottile, in questa città

che con disinvoltura attraversi

 

Oltre le case sfitte del vento

le seduzioni della carta da parati

le scacchiere dei pavimenti

le spirali di scale a chiocciola

che strozzano i tuoi lamenti

il passato vivente che sgocciola

nelle abluzioni dei sentimenti

 

Oltre non guardare

meglio spegnere le luci

e lasciare decantare

la poca voglia di esserci.

 

Oltre non andare, dormi

la mente ripara i danni

induce il letargo, il sogno cura

i languidi fascinosi malanni

che albergano le porte aperte

i denti in bocca, la noia

la barba di un uomo,

che cresce in fretta

e non lo aspetta.

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Ciao Roberto, mi sono appena iscritta al forum, stavo dando una prima occhiata alla sezione "poesie" e la tua mi ha decisamente colpito! Faccio un tentativo di recensione (è la mia prima), spero che possa essere in qualche modo un feedback utile per te :)

 

Mi è piaciuta molto la scelta delle immagini, in una sorta di "elenco" o di film in bianco e nero che si svolge sotto gli occhi del lettore. Apprezzo molto in generale l'utilizzo di oggetti e/o luoghi per descrivere umori e sensazioni, e penso che nel tuo caso sia riuscito molto bene e talvolta in modo molto suggestivo (ho visto le tende, le scale a chiocciola, i pavimenti a schiacchiera).

 

A livello di scelta delle parole, è difficile dare un giudizio omogeneo: in alcuni casi, la trovo veramente azzeccata e potente ("sfarfalla, scintilla, cortocircuito", oppure "lasciar decantare la poca voglia di esserci"), mentre in altri passaggi secondo me rimane un po' forzata: espressioni come "burtale tormento" o "abluzioni dei sentimenti" suonano vagamente retoriche e non rimandano a un'immagine specifica.

 

Da un punto di vista di ritmo e musicalità, devo dire che in generale non "scorre" tantissimo e rimane un po' faticosa alla lettura (anche se secondo me una certa "pesantezza" si addice al tema). Mi è molto difficile fare una critica più specifica perchè questo è l'aspetto con cui io personalmente mi trovo meno a mio agio, tendo sempre a concentrarmi più sul contenuto e sulle parole, e di conseguenza faccio fatica a giudicare tanto me stessa quanto gli altri.

 

Infine, su un piano contenutistico, la poesia rimane abbastanza criptica - ho l'impressione (perdonami se azzardo) che ci sia un aspetto molto intimo o personale che non riesco completamente a cogliere o a mettere in relazione con la mia esperienza personale. Detto questo, ci leggo alcuni temi piuttosto universali (il rapporto col passato, la stanchezza/fatica del vivere) che ritengo tu abbia espresso con una modalità (ancora) molto suggestiva, che a me come lettrice suscita senz'altro empatia e coinvolgimento. Come hai detto all'inizio, è senz'altro una poesia cupa, ma personalmente ho apprezzato molto questo tipo di estetica/atmosfera.

 

Ti ringrazio perchè è stata una lettura interessante e un'esperienza nuova, non essendo io molto abituata a recensire.

 

Spero di leggere presto qualcos'altro di tuo, e se ti fa piacere, penso che inizierò presto a pubblicare qualcuna delle mie cose!

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@Sofia Epensodinonsaperlo 

18 ore fa, Sofia Epensodinonsaperlo ha detto:

Faccio un tentativo di recensione (è la mia prima), spero che possa essere in qualche modo un feedback utile per te :)

Ciao Sofia che pensi di non saperlo e invece a quanto pare lo sai  :P perché hai scritto un ottimo commento (y) sicuramente molto utile. Grazie per il passaggio e...

 

18 ore fa, Sofia Epensodinonsaperlo ha detto:

e se ti fa piacere, penso che inizierò presto a pubblicare qualcuna delle mie cose!

...quindi a risentirci presto. Ciao.

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@Roberto Ballardini

Ciao Bobbino bello! :perchè:Ma quanta roba hai scritto! Finisco di commentare le poesie del mese e in giornata ripasso.

Un abbraccio.

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Ciao Roberto,

alla fine della lettura della tua poesia a me restano gli echi di quella poca voglia di esserci e di quel letargo.

Hai saputo costruire una sequenza di immagini che s'intreccia alla sottile musicalità delle parole prescelte.

Hai stilato, per me, la condizione del poeta, il quale è estraneo nel mondo ed è casa unicamente nella sua creazione poetica.

Il tuo è un oltre agognato ma lontano dall'essere raggiunto. È quell'oltre che ogni poeta si porta dentro, talvolta come un'ancora di salvezza, talvolta come il marchio a sangue di una condanna.

Dalla profondità della coscienza si emerge e l'unico cosa che appare sono i peli della barba.

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Ciao @Roberto Ballardini mi è piaciuto molto il tuo incipit che qui riporto:

 

"Oltre la figura umana che vedi

in movimento di foto recenti

sfarfalla, scintilla, cortocircuito

temporali d’alba, brutale tormento

di tende pallide, macchie di luce

come latte, i volti che porti addosso"

 

La figura umana che nasconde i suoi tormenti ma che non può sempre nasconderli a se stesso. L'uomo nascosto  dietro le tende, alle foto, all'immagine pubblica sorridente.

Non solo l'incipit ho gradito, ma anche il resto della poesia, piena di immagini decadenti ben assortite. Alcune soluzioni però mi hanno lasciato perplesso perchè ho trovato che hai improvvisamente abbassato il registro del tuo componimento in modo involontario. Come, per esempio:

"nelle abluzioni dei sentimenti"

 

Così come nella chiusa

 

"la noia

la barba di un uomo,

che cresce in fretta

e non lo aspetta."

 

che non mi dice molto e ha un tono quasi ironico che non mi pare si addica con il resto della poesia.

Ma questa è un'officina e qualche difetto di fabbrica ci può stare soprattutto se l'impianto complessivo e di ottimo livello.

Saluti,

 

Intes

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Eccomi @Roberto Ballardini :super:

Tanta roba, dicevo… un fiume in piena che esonda sulle falsità e sulle apparenze.  Ci vuole coraggio a mettersi a nudo, a mostrare fragilità, turbamenti, insoddisfazioni, ma tu sei uno spirito libero, fedele a sé stesso e dai tuoi lavori questo emerge sempre.

 

Il 16/6/2019 alle 20:53, Roberto Ballardini ha detto:

le poesie cupe non mi preoccupano più di tanto. Non più. Mi appartengono, come le altre.

Appunto! :D

 

Il 16/6/2019 alle 20:53, Roberto Ballardini ha detto:

Oltre le vecchie serrande, i negozi

del secolo scorso, le vecchie monete

il diverso metabolismo degli equinozi

le vene calcificate, la sete

Sei diventato sottile, in questa città

che con disinvoltura attraversi

Gli ultimi due versi li inserirei dopo la terza strofa, quando inizi a rivolgerti all'interlocutore. Il risultato sarebbe questo:

 

Il 16/6/2019 alle 20:53, Roberto Ballardini ha detto:

Oltre le vecchie serrande, i negozi

del secolo scorso, le vecchie monete

il diverso metabolismo degli equinozi

le vene calcificate, la sete.(punto)

 

Oltre le case sfitte del vento

le seduzioni della carta da parati

le scacchiere dei pavimenti

le spirali di scale a chiocciola

che strozzano i tuoi lamenti(virgola)

il passato vivente che sgocciola

nelle abluzioni dei sentimenti.

 

Sei diventato sottile, in questa città

che con disinvoltura attraversi



Oltre non guardare

meglio spegnere le luci

e lasciare decantare

la poca voglia di esserci.

La parte sottolineata la trovo stupenda: il passato ancora presente continua, come una goccia a battere e a scavare, vanificando l'intento di dimenticare. Mi piace l'accostamento di abluzione e sentimento:  purificazione terapeutica da quello che sono i rapporti dannosi.

 

Il 16/6/2019 alle 20:53, Roberto Ballardini ha detto:

Oltre non andare, dormi

la mente ripara i danni

induce il letargo, il sogno cura

i languidi fascinosi malanni

che albergano le porte aperte

i denti in bocca, la noia

la barba di un uomo,

che cresce in fretta

e non lo aspetta.

Dopo dormi ci vedrei bene un punto, e dopo aperte e noia, una virgola: o la punteggiatura non la usi e ti aiuti con gli accapo e gli spazi, oppure se inizi a usarla, dovresti farlo fino alla fine.

Bella la chiusa: la vita va avanti e non aspetta che arrivino tempi migliori. Divora tutto, il bello e il brutto.

Sperando che continui ad allevare con cura le tue pulcette, ti faccio una ola per questa poesia. Bravo Bob! :ola:

Un abbraccio.:hug:

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@Sira Grazie. Mi hai fatto complimenti molto speciali che apprezzo in modo particolare. Sulle modifiche valuto con attenzione. Potresti aver ragione e cmq che tu metta le mani in una mia poesia è una cosa che apprezzo a prescindere e di cui mi sento onorato. Curioso che ti abbiano colpito i versi che in gran parte mi hanno evidenziato come punti deboli. Mi fa piacere perché 

20 ore fa, Sira ha detto:

Mi piace l'accostamento di abluzione e sentimento:  purificazione terapeutica da quello che sono i rapporti dannosi.

io ho inteso i sentimenti stessi come una purificazione, una valutazione degli eventi attraverso un'ottica emotiva che ne purifica, come hai detto tu, il danno che possono averci arrecato. Anche ha me piacciono e non posso che essere contento di condividere questa preferenza con te.

20 ore fa, Sira ha detto:

o la punteggiatura non la usi e ti aiuti con gli accapo e gli spazi, oppure se inizi a usarla, dovresti farlo fino alla fine.

mi piace usarla il meno possibile, ma a volte certe pause a metà di un verso sono necessarie per come mi ascolto rileggendo a voce alta.

20 ore fa, Sira ha detto:

Un abbraccio.:hug:

Ricambiato con molto piacere :rosa:. A presto. :super:

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22 ore fa, INTES MK-69 ha detto:

che non mi dice molto e ha un tono quasi ironico che non mi pare si addica con il resto della poesia.

@INTES MK-69 Sulle impressioni non si discute, certo. Non sulle tue, e nemmeno sulle mie, che sono ovviamente diverse

22 ore fa, INTES MK-69 ha detto:

Ma questa è un'officina e qualche difetto di fabbrica ci può stare soprattutto se l'impianto complessivo e di ottimo livello.

Non so. Parlare di difetti di fabbrica mi suona molto male se l'oggetto in questione è una poesia. Sono sicuro che sarai d'accordo con me se dico che una poesia non è un prodotto, nè un manufatto che possa considerarsi appunto difettoso. Una poesia è l'espressione della nostra interiorità e quindi io userei piuttosto termini come non mi è arrivata, o non condivido, o anche non sono d'accordo, ma parlare di difetti vuol dire rinchiudere i versi in una gabbia, che nello specifico potrebbe anche essere quella del tuo punto di vista che ovviamente non condivido.

Non sto difendendo nulla eh, sia ben chiaro. Fortunatamente non ho nulla da vendere che debba funzionare per forza. Non voglio dimostrare nè mostrare nulla con le poesie che scrivo, soltanto condividere, anche se lo faccio sempre più di rado.

Detto questo i commenti si apprezzano a prescindere e quindi grazie del passaggio. Ciao :super:.

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Il 18/6/2019 alle 19:50, Ebbrodilibri ha detto:

alla fine della lettura della tua poesia a me restano gli echi di quella poca voglia di esserci e di quel letargo.

@Ebbrodilibri Per quel che può valere, sono i versi che anche a me sono rimasti appiccicati addosso di più

Il 18/6/2019 alle 19:50, Ebbrodilibri ha detto:

È quell'oltre che ogni poeta si porta dentro, talvolta come un'ancora di salvezza, talvolta come il marchio a sangue di una condanna.

La scrittura, prosa o poesia, lo è davvero per me, un'ancora di salvezza. 

Il 18/6/2019 alle 19:50, Ebbrodilibri ha detto:

Il tuo è un oltre agognato ma lontano dall'essere raggiunto.

E un oltre raggiunto invece, a volte, ma dal quale è meglio tornare indietro. Anzi, è fisiologico.

Il 18/6/2019 alle 19:50, Ebbrodilibri ha detto:

il quale è estraneo nel mondo ed è casa unicamente nella sua creazione poetica.

magari non proprio estraneo nel mondo, ma a disagio spesso sì. Così è e così dev'essere, probabilmente.

Grazie del passaggio. Ciao.:super:

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Ciao @Roberto Ballardini le mie non volevano essere critiche ma solo osservazioni su cose che, personalmente, mi stonavano. Comunque mi pareva chiaro che a prescindere di alcune, a mio avviso sbavature, la tua poesia mi piace molto. Se così non fosse mai l'avrei linkata come commento nella mia. Non associo mai a mie poesie altre che non mi dicono nulla. Può darsi che nel commento abbia utilizzato una terminologia poco appropriata e me ne scuso. Ma se ho usato quei termini è perchè questo spazio è chiamato officina. Allora dovresti  dire anche ad @Anglares di cambiare nome a questo luogo perchè poco consono al linguaggio poetico. Io in realtà non credo che sia così. La poesia moderna si nutre di questa terminologia e chiamare uno spazio officina o definire delle sbavature dei difetti di fabbrica è solo per alleggerire e sdrammatizzare il discorso. Non dovrebbero urtare, se mai dovrebbero far sorridere. E questo era il mio intento, te lo assicuro.

Cari saluti,

 

Intes

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@INTES MK-69 non credo che @Roberto Ballardini se la sia presa. È normale avere punti di vista diversi su un testo.

Poi il nome è corretto, è Officina, ed è una palestra di scrittura dove si propongono i propri testi per ricevere commenti e suggerimenti. Ognuno può esprimere liberamente il suo parere nel rispetto degli altri. Quindi in conclusione non è successo nulla.

 

PS. Comunque non li decido io i nomi degli spazi del forum.

 

 

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1 ora fa, Roberto Ballardini ha detto:

magari non proprio estraneo nel mondo, ma a disagio spesso sì.

Penso che in genere le poesie che ci piacciono, ci piacciono perché dicono qualcosa anche di noi, e in questo caso mi sono lasciato forse un po' troppo prendere dal transfert.:angelo:

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23 minuti fa, Anglares ha detto:

non credo che @Roberto Ballardini se la sia presa. È normale avere punti di vista diversi su un testo.

@Anglares Assolutamente no, infatti. Presumere una cosa  non significa necessariamente che sia vera. Non voglio fare polemica, davvero, ma è lo stesso discorso di prima. Dare per assunto che un verso che non ci piace sia difettoso non significa che esso lo sia davvero. Tutto qui. E' il mio punto di vista e non è assolutamente importante, anche se non posso esimermi dall'esprimerlo. Sapete meglio di me che i circoli letterari, virtuali o meno, sono pieni di maestrini che credono di aver imparato o di stare imparando tutte le regole (e sto parlando in generale, non mi riferisco nella maniera più assoluta a @INTES MK-69 del quale non ho contestato il commento pienamente legittimo ma ho espresso soltanto la mia opinione di diversa natura). Vi prego, non facciamola più grande di quello che è. Davvero. Posto qualche poesia ogni tanto soltanto perché sono ansioso di ricevere i commenti di alcuni cari amici e amiche che mi onorano della loro presenza e del loro affetto. Tutto qui. Punto e basta, direi, no? :bandiera:

1 ora fa, INTES MK-69 ha detto:

Non dovrebbero urtare, se mai dovrebbero far sorridere. E questo era il mio intento, te lo assicuro.

Non mi hanno urtato. Oppure sì, se esprimere una divergenza significa essere urtati. In ogni caso il verbo dovere nel mio vocabolario non esiste proprio. Ahahah :P.

Basta davvero. Pace e bene. :angelo:

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Di solito le poesie lunghe non mi piacciono ma tu sei gradevole perché pare che stai dipingendo le atmosfere mentre le descrivi. Bravo. 

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