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Drake Alistair

Il cuore di cristallo - Capitolo 1

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“Non è giusto, conto sempre io!”

“Ti fai sempre prendere, sii più veloce!”

“Ma non è giusto...”

“Ragazzi, non aggreditelo, o il coniglietto si metterà di nuovo a frignare...”

I bambini del villaggio scoppiarono a ridere, alle parole di Froli, il figlio primogenito del mugnaio.

Lui aveva già quattordici anni ed era molto robusto per la sua età, caratteristica che aveva probabilmente acquisito sollevando sacchi di grano ogni giorno, aiutando il padre. Per l'età, la stazza e l'indole prepotente, non era stato difficile per lui diventare la figura di riferimento per tutti gli altri. La sua parola era legge, e chi non la rispettava finiva sempre per pentirsene.

Non è vero che frigno... pensò Dorian, ma sentiva già gli occhi inumidirsi e un groppo in gola formarsi.

In fondo lui che cosa poteva fare? Non aveva altra scelta che accettare di essere umiliato e sbeffeggiato per la sua costituzione fragile. Dal piccolo dei suoi otto anni non aveva modo di opporsi alle angherie di Froli, quindi stava zitto. Per questa ragione venne soprannominato “il coniglio”.

Non mi piace questo gioco...

Si voltò verso il muro e cominciò a contare.

“Uno...”

Qualcuno alle sue spalle urlò: “Ragazzi nascondetevi, conta il coniglietto!”

Dorian deglutì. Non mi piacete neppure voi...

“...due...”

Alle sue spalle sentì il rumore dei passi allontanarsi, misto ad un fastidioso ridacchiare.

“...tre...”

Continuò a contare, mentre alle sue spalle non rimaneva che il silenzio.

“...99, 100!”

Si voltò e iniziò a scrutarsi attorno. Si erano tutti nascosti e lui era rimasto solo in mezzo alle capanne. Da lontano giungeva il vago eco del taglialegna all'opera.

Si allontanò dal muro dove aveva contato e si diresse verso il pollaio delle vecchia Ebe.

Conosceva molto bene il posto dove si nascondeva sempre Froli, quindi se ne tenne alla larga. A lui non piaceva perdere. Sentii dei passi correre alle sue spalle e quando si voltò vide il ragazzo con altri tre bambini toccare il muro.

“Vedi perché conti sempre tu, coniglietto? Giochi come un imbecille!” I tre bambini si misero a ridere guardandolo. Dorian strinse i pugni e si voltò in silenzio.
“Se non ti muovi conti di nuovo tu!”

Si lasciò il gruppetto alle spalle e si diresse deciso verso il pollaio. Conosceva molto bene tutti i nascondigli più usati, e sapeva che quello era uno dei più optati. Era intenzionato a cambiare ruolo nel gioco. Attraversò il pollaio, mentre le galline si spostavano svolazzando dalla sua strada e arrivò alla porticina del piccolo capanno in cui si rifugiavano i polli. Intravide un leggero movimento della piccola porta, c'era qualcuno lì dentro, e lo stava spiando. Ad un tratto si spalancò e ne uscì correndo Niir, il “furetto” come lo chiamava suo fratello Froli, per il suo aspetto minuto.

Dorian scattò verso di lui, mentre il furetto cercava di oltrepassarlo con un giro largo. Sapeva che Froli lo stava guardando, ed era la sua occasione per fuggire dal ruolo odioso che gli era stato affibbiato. Accelerò ai limiti della sua possibilità e allungò la mano per toccare Niir, che correva a pochi centimetri da lui verso il muro. Ancora un piccolo sforzo...

Le sue dita toccarono la schiena del furetto e urlò “Preso!”. E' fatta!

In quel momento Niir cadde rovinosamente a terra e Dorian per poco non lo calpestò, schivandolo per il rotto della cuffia con un salto.

Il furetto iniziò ad urlare e tutti i bambini uscirono dai loro nascondigli per vedere cosa stava accadendo. Froli corse verso Dorian e Niir. “Furetto, che ti prende?”
“Dorian mi ha spinto! Voleva farmi male!”

Cosa?!

“Ma non è...” non fece in tempo a finire che qualcosa di duro si schiantò con violenza sulla sua faccia, mentre un esplosione di dolore e stordimento gli invase la testa. Quando riprese il controllo dei suoi sensi si trovò a terra, in mezzo alla polvere e agli escrementi delle galline. Qualcosa di caldo gli oscurò la vista dell'occhio sinistro, colò lentamente fino all'orecchio e si estese nei capelli dorati. Si sentii afferrare per la collottola e alzare di peso, poi vide la faccia sfigurata dall'ira di Froli, a poca distanza dalla sua vista.

“Piccolo verme schifoso, questo non dovevi farlo.”

Dopo di che lo scaraventò dall'altra parte del pollaio e aggiunse.

“Non farti più rivedere o ti ammazzo.”

Si era creato il silenzio tra i bambini, mentre tutti guardavano confusi e sconcertati il coniglietto ricoperto di polvere e sangue.

“Venite, andiamo giù al fiume.”

Poi i passi si allontanarono in silenzio, e rimase solo lui. Una lacrima lottò per farsi strada nel liquido vermiglio. Un singulto. Un altro. E infine scoppiò a piangere.

Modificato da Anglares
Titolo modificato su richiesta dell'autore

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@Drake Alistair ciao! :) 

 

ti lascio due appunti a gusto personale. Dico a gusto personale perché:

1) io sono solo una-che-legge e non ho le competenze per correggere nessuno

2) per quel che ne capisco, questo capitolo mi sembra scritto con cura.

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

I bambini del villaggio scoppiarono a ridere alle parole di Froli, il figlio primogenito del mugnaio.

Toglierei la prima virgola.

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

pensò Dorian, ma sentiva già gli occhi inumidirsi e un groppo in gola formarsi.

A gusto direi "e un groppo formarsi in gola", solo perché così la frase mi sembra più leggera.

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

Per questa ragione venne soprannominato “il coniglio”.

Se il soprannome gli è stato dato nel momento in cui si svolgono i fatti che racconti, va bene così. Altrimenti, se il soprannome è stato dato a Dorian in un momento precedente, (come l'ho inteso io), si tratta del passato di un passato ---> trapassato.

"Per questa ragione era stato soprannominato “il coniglio”."

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

A lui non piaceva perdere. Sentii dei passi correre alle sue spalle

Refuso: Sentì.

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

Conosceva molto bene il posto dove si nascondeva sempre Froli, quindi se ne tenne alla larga. A lui non piaceva perdere. Sentii dei passi correre alle sue spalle e quando si voltò vide il ragazzo con altri tre bambini toccare il muro.

“Vedi perché conti sempre tu, coniglietto? Giochi come un imbecille!” I tre bambini si misero a ridere guardandolo. Dorian strinse i pugni e si voltò in silenzio.
“Se non ti muovi conti di nuovo tu!”

Si lasciò il gruppetto alle spalle e si diresse deciso verso il pollaio. Conosceva molto bene tutti i nascondigli più usati, e sapeva che quello era uno dei più optati. Era intenzionato a cambiare ruolo nel gioco. Attraversò il pollaio, mentre le galline si spostavano svolazzando dalla sua strada e arrivò alla porticina del piccolo capanno in cui si rifugiavano i polli. Intravide un leggero movimento della piccola porta, c'era qualcuno lì dentro, e lo stava spiando. Ad un tratto si spalancò e ne uscì correndo Niir, il “furetto” come lo chiamava suo fratello Froli, per il suo aspetto minuto.

Dorian scattò verso di lui, mentre il furetto cercava di oltrepassarlo con un giro largo. Sapeva che Froli lo stava guardando, ed era la sua occasione per fuggire dal ruolo odioso che gli era stato affibbiato.

Le frasi che ti ho sottolineato in grassetto sono commenti (secondo me) non necessari. Almeno non tutti: l'intero capitolo è una sfida tra Dorian e Froli, spiegare in modo così semplice quali siano il carattere e le intenzioni del protagonista mi sembra un po' superfluo. 

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

mentre un esplosione di dolore e stordimento gli invase la testa.

Direi "invadeva", perché è l'imperfetto il tempo che ha funzione di esprimere contemporaneità rispetto ad un evento passato. In caso, controlla qui.

 

Il 14/6/2019 alle 12:14, Drake Alistair ha detto:

Qualcosa di caldo gli oscurò la vista dell' (dall')occhio sinistro, colò lentamente fino all'orecchio e si estese nei capelli dorati. Si sentii  (sentì) afferrare per la collottola e alzare di peso, poi vide la faccia sfigurata dall'ira di Froli, a poca distanza dalla sua vista.

 

Per quanto riguarda la storia, non posso ancora dir nulla, e l'ambientazione è appena tratteggiata. Lo scontro tra bambini nell'infanzia del protagonista (perché Dorian è il protagonista, giusto?) non è molto originale, ma qui mi sembra ben gestito.

 

Ciao, ci vediamo (se vorrai) nel prossimo capitolo.

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Grazie mille per avere dedicato del tempo a questo inizio, apprezzo davvero tantissimo. Ogni tua correzione è giusta, cercherò di prestare molta più attenzione a ciò che scrivo. Riguardo al contenuto, è vero, non è molto originale. Mi riscatterò con le prossime parti. :)

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