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Sira

Sette note

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commento

 

Sette le meraviglie

sette le virtù

sette i vizi capitali

 

sette i sacramenti

sette i dolori

sette i giorni della creazione

 

sette i sigilli

sette le trombe

sette i colori dell’arcobaleno.

 

Sette le note

della nostra canzone

che hai smarrito

lungo il sentiero.

 

 

 

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Il sette è un numero che affascina molto anche me, il titolo mi ha immediatamente agganciato.

Trovo un peccato che non siano 7 versi. O eventualmente terzina, quartina, terzina, quartina? Così si avrebbe 3+4 e 3+4.

 

19 ore fa, Sira ha detto:

della nostra canzone

 

Trovo molto efficace che "canzone" faccia rima con "creazione". In fondo questa poesia/canzone è la tua creazione.

 

19 ore fa, Sira ha detto:

sentiero.

 

Il collegamento tra "sentiero" e "arcobaleno" lo trovo un po' meno intenso. È come se il termine "sentiero" uscisse fuori dal nulla, come se non fosse stato preparato abbastanza prima. Ma forse è questa l'intenzione?

 

In generale la poesia mi sembra molto ispirata dalla Bibbia. Ma è come se ci fosse troppa presenza biblica.

 

19 ore fa, Sira ha detto:

sette i sigilli

sette le trombe

sette i colori dell’arcobaleno.

 

Sette le note

  della nostra canzone

 che hai smarrito

lungo il sentiero.

 

Così mi piacerebbe molto di più la poesia, solo questi sette versi. :)

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Ciao @DSGU, ti ringrazio per il tuo passaggio e per il commento, che so essere per te uno dei primi. 

14 ore fa, DSGU ha detto:

Il collegamento tra "sentiero" e "arcobaleno" lo trovo un po' meno intenso. È come se il termine "sentiero" uscisse fuori dal nulla, come se non fosse stato preparato abbastanza prima. Ma forse è questa l'intenzione?

 

Sì, non c'è collegamento tra sentiero e arcobaleno. 

14 ore fa, DSGU ha detto:

Così mi piacerebbe molto di più la poesia, solo questi sette versi

Gli altri versi mi sono indispensabili per il senso che ho cercato di dare alla poesia. L'idea è quella di contrapporre versi che raccontano di bellezza, fede e distruzione a livello universale

e individuale. Da qui il contrasto tra le prime tre strofe e l'ultima, che non vuole legare con le altre, ma servirsi delle altre per cercare di esprimere una dimensione, un peso.

Grazie e a presto :rosa: 

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Sette sono i colli di Roma e sette gli Emirati Arabi. ;) 

 

@Sira ciao!

 

La simbologia del sette è vasta e densa. Il senso di globalità che i tuoi versi suggeriscono racchiude anche la tua scelta consapevole e la reiterazione del numero all'inizio degli stessi, quasi a voler sottolinearne la forza, la grandezza l'importanza.

Perché un numero che è simbolo di creazione non può che esprimere la vastità dell'universo, esso contiene in sé il "tutto".

 

Ho letto con molto interesse il commento di @DSGU che non conosco e saluto :). Offre degli spunti davvero interessanti, come la composizione delle strofe a riproporre anche visivamente il numero. Se vorrai accogliere il suggerimento, cambierai la tua creazione.

Io non ti saprei leggere così incastrata in uno schema, nel caso dovresti eliminare il numero reiterato e lasciare che la sua forza emerga dalla forma.

 

Ma la naturalezza e la musicalità dei tuoi versi, scevri la maggior parte delle volte da costruzioni formali, perderebbe ciò che è la tua cifra stilistica e ingabbierebbe quelle parole che tu sai far volare. Ma questa potrebbe essere solo una mia impressione da lettrice. :) 

 

 

Il 13/6/2019 alle 02:44, Sira ha detto:

Sette le note

della nostra canzone

che hai smarrito

lungo il sentiero.

 

A me questo finale sembra bellissimo. Si contrappone con semplicità alla forza che riempie il simbolismo dei versi precedenti ed esprime l'ineluttabilità dell'essere umano, contenuto in quel sette perché essere vivente e creato, eppure la forza che gli attribuisci è quella della distruzione.

Niente altro da aggiungere.

 

Grazie per il tuo petalo.:love3:

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@Rica :saltello:Sette anche le stelle più luminose dell'Orsa minore e maggiore,  i giorni della settimana, i pianeti e i mari nell'antichità, le isole Eolie, le Canarie, le isole dell'arcipelago della Maddalena… Ne ho lette più di cento, ma ho scelto quello che rappresentava bellezza, fede e distruzione.

4 ore fa, Rica ha detto:

A me questo finale sembra bellissimo. Si contrappone con semplicità alla forza che riempie il simbolismo dei versi precedenti ed esprime l'ineluttabilità dell'essere umano, contenuto in quel sette perché essere vivente e creato, eppure la forza che gli attribuisci è quella della distruzione.

La forza della distruzione è solo una variante possibile: per distruggere prima devi creare, amare e credere. :love3:

Grazie Ricamiabella:rosa:

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@Sira ciao, eccomi da te. :)

 

Non è facile valutare questa tua poesia. Ha una struttura formale che si svincola da un classico linguaggio poetico. Come sai a me piace molto la sperimentazione e credo che ogni autore dovrebbe provare a riappropriarsi del linguaggio, facendolo suo. Soprattutto se fa poesia.

Veniamo alla poesia. Quattro strofe, tre sono elenchi di fatti o situazioni che si relazionano con il numero sette. Questa analogia introduce l'ultima strofa, che è quella che risolve la poesia, con una costruzione valida e efficace. Le tre strofe precedenti procedono con una cadenza marziale, senza cercare un ponte con il lettore. Ci può stare, è una forma linguistica e anche a me è capitato di usare. Poi però c'è un cambio stilistico nell'ultima strofa, e questa cambia tutto. Qui cerchi di comunicare e lo fai "poeticamente" con una metafora che confronta un sentimento e una canzone. La riflessione va concentrandosi su questo cambio di registro, perché assume un valore espressivo, le due parti del componimento si respingono ponendo la riflessione a un livello che va oltre il pensiero dell'ultima strofa. L'impressione è che questo passaggio non sia controllato pienamente e che nella poesia permane una conflittualità irrisolta. Se usata sarebbe un valore aggiunto. Da qui ti proporrei tre possibilità:

  1. Giocarti la conflittualità tra le due parti, evidenziandola graficamente ad esempio. Tipo:

                                                                                             le meraviglie

                                                                                                            le virtù

                                                                                                              i vizi capitali

     

                                                                                                                                i sacramenti

                                                                                                                                                 i dolori

                                                                                                                                 i giorni della creazione

                                                                         sette

                                                       le note                                                                                            i sigilli

                                                della nostra canzone                                                                 le trombe

                                             che hai smarrito                                                   i colori dell’arcobaleno.

                                              lungo il sentiero      

     

    La simbologia si fa più complessa, sette si fa centro di una circolarità da cui si diramano tutti gli esempi sulla destra, danno un movimento rotatorio, la lettura intuitivamente lo percepisce orario. A sinistra si contrappone un pensiero che origina dalla stessa parola, ma muove con una spirale che accenna una rotazione antioraria. Graficamente ottieni un effetto dinamico e conflittuale. Una sorta di Tao. La forma verso si rompe, ma la forza analogica delle parole viene accresciuta. 

     

     

  2. Tenere il registro delle prime tre strofe. Quindi riformulare la quarta strofa dicendo qualcosa che nega il numero sette, tipo sette note mancanti o perdute nella nostra canzone, comunque manterrei il gioco precedente ribaltandolo.

    

  3. La terza possibilità, che forse è quella più conforme al tuo stile, è di riformulare le prime tre strofe inserendo le varie cose citate all'interno di una forma più discorsiva.

In conclusione credo che lavorando su questo punto, con varie soluzioni possibili, potresti rendere più forte la struttura della poesia. Chiaramente nell'ultima strofa ritrovo la tua sensibilità poetica, è il passaggio "più tuo" del componimento, ma le due parti così mi sembra si tolgano respiro.

Ho rimescolato un po' gli ingredienti della tua poesia, spero mi perdonerai, ma serviva per mostrarti qualche soluzione diversa.

È sempre un piacere ritrovarti nelle tue parole. :rosa:

 

12 ore fa, Sira ha detto:

C'è posto? :saltello::saltello::saltello:

Spoiler

Ne manca uno? Vero @Roberto Ballardini

 

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Ma buongiorno! :saltello:

3 ore fa, Anglares ha detto:

 L'impressione è che questo passaggio non sia controllato pienamente e che nella poesia permane una conflittualità irrisolta. Se usata sarebbe un valore aggiunto. Da qui ti proporrei tre possibilità:

 

Spoiler

 

3 ore fa, Anglares ha detto:

 

Ho rimescolato un po' gli ingredienti della tua poesia, spero mi perdonerai, ma serviva per mostrarti qualche soluzione diversa.

Perdonarti? Scherzi, vero? :mazza: Come posso migliorarmi, altrimenti? Piuttosto, mi ritengo fortunata ad avere la possibilità di ricevere commenti come il tuo. Quindi, rimescola pure quanto e quando vuoi xD

 

La prima possibilità mi intriga, ma dal cellulare forse non risalta ciò che avresti voluto. La 

guardo meglio stasera sul pc.

Il ritmo dell’ultima strofa era volutamente diverso per contrapporre micro e macro, ma effettivamente non convince molto neanche me.

 

Che ne pensi di una cosa del genere?

 

Sette le note

violate e perdute

della nostra canzone

 

 

Grazie infinite per il tempo e per gli spunti di riflessione che apprezzo enormemente. :rosa:

 

 

 

 

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15 minuti fa, Sira ha detto:

Perdonarti? Scherzi, vero?

:hug:

 

16 minuti fa, Sira ha detto:

Che ne pensi di una cosa del genere?

 

Sette le note

violate e perdute

della nostra canzone

 

Va meglio!  (y) 

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8 ore fa, Anglares ha detto:

Ne manca uno? Vero

E te pareva? L'eternamente assente...Sono qua! :P No, è che a volte non trovo nessun appiglio per dire qualcosa di semi-intelligente e allora penso che il silenzio suoni meglio di qualche sciocchezza. Non sono fatto per stare sui forum, l'ho sempre detto, più o meno esplicitamente, ma non sono cattivo eh. Magari un po' stronzo, ma avoja, sarò mica l'unico eh? Ahahah.

La poesia di Sira è bella, funziona e non cambierei nulla, nemmeno i versi finali perché se anche quelli di Ang funzionano molto bene (bandiamo dal vocabolario meglio\peggio ok? Soprattutto in questa sezione) sono e rimangono, appunto, quelli di Ang e non quelli di Siretta bella che è già tanto brava per conto suo :regina:. Non so se mi spiego, ma resto dell'idea che mofificare pesantemente il verso della poesia di qualcun altro non abbia senso, se siamo tutti d'accordo nel ritenere la poesia un esercizio di espressione e non di forma. Stabilito che la poesia non sia questione di raccontare e descrivere ma piuttosto di cogliere una sequenza di sensazioni (o anche una sola), allora non si può non convenire che quelle sensazioni siano personali (la poesia è la forma letteraria personale per eccellenza, giusto?) e che a una specifica sensazione corrispondano parole specifiche. A me personalmente il verso di questa poesia in questione, modificato brillantemente da Ang, da tutta un'altra sensazione e non ha molto senso dire che funziona meglio perché può anche essere che se io leggo una poesia di Sira magari io preferisca trovare le parole di Sira (che in qualità di autrice rimane comunque l'unica a poter legittimare la modifica se davvero se ne sente rappresentata meglio). Vabbè, questione di punti di vista, immagino.

Ma visto che ci siamo, lasciatemi dire questa cosa che leggendo gli ultimi versi della poesia mi ha fatto rimanere allibito e sorgere una domanda impellente: ma chi, chi è quel pazzo che aveva la fortuna di cantare con Siretta bella ed è stato tanto stupido da smarrire la canzone lungo il sentiero? Ma si può dico io...Mah, certa gente non merita la fortuna che ha o che ha avuto, poco ma sicuro. @Sira Siretta, se non ce lo mandi tu ce lo mando io, ok? :forzuto: (A patto che non sia troppo grosso e muscoloso eh :P.)

Tornando sul tema poesia, le stesse cose che ho detto sopra valgono anche per l'ultima fatica di Ang @Anglares, anch'essa molto buona e completa nella sua forma, tanto che non c'è nulla che io possa dire se non qualche stupidata, e non sono tipo da affacciarmi per un saluto, lo sapete, e questo magari spiega perché

Il 15/6/2019 alle 18:34, Rica ha detto:

Niente altro da aggiungere.

 

Grazie per il tuo petalo.:love3:

a me nessuno mi regala mai niente eh? :pirata2:

Vabbè. Vado. Piatti da lavare, barba, doccia...Le solite cose. Un bacio e un abbraccio a Siretta e Ricuccia belle e una vigorosa stretta di mano ad Ang. Buona serata a tutti. <3 :festeggiamo::super:

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@Roberto Ballardini 

Te l’ho mai detto che sei un adorabile orso?:quokka: Barba, doccia e piatti? Beato te... io sono rientrata adesso da lavoro e devo cucinare, mangiare e poi fare tutto il resto. Tranne la barba, eh... ^^

Ci sentiamo dopo se non t’appennichi :asd:

 

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Ballardiniiiiiiiiiiiii…  :zzz: o ci sei? 

 

2 ore fa, Roberto Ballardini ha detto:

E te pareva? L'eternamente assente...Sono qua! :P No, è che a volte non trovo nessun appiglio per dire qualcosa di semi-intelligente e allora penso che il silenzio suoni meglio di qualche sciocchezza. Non sono fatto per stare sui forum, l'ho sempre detto, più o meno esplicitamente, ma non sono cattivo eh.

Quando pubblico qualcosa non ti nascondo che il mio primo pensiero va alla triglia. :asd: Ci tengo a condividere con persone che sento vicine ciò che scrivo, e non è certo l'intelligenza che cerco nel commento. Non mi dire che a te non fa piacere quando questo succede o che sei attento alla qualità dell'intervento, perché non ci credo. Se mi vuoi far contenta, tu passa sempre, anche solo per dirmi se ti è piaciuto o meno ciò che hai letto.

 

3 ore fa, Roberto Ballardini ha detto:

A me personalmente il verso di questa poesia in questione, modificato brillantemente da Ang, da tutta un'altra sensazione e non ha molto senso dire che funziona meglio perché può anche essere che se io leggo una poesia di Sira magari io preferisca trovare le parole di Sira (che in qualità di autrice rimane comunque l'unica a poter legittimare la modifica se davvero se ne sente rappresentata meglio). Vabbè, questione di punti di vista, immagino.

Non sono d'accordo. Se fossi una poetessa affermata il tuo discorso non farebbe una piega, ma in quel caso non mi troverei nell'officina di un forum con il preciso obiettivo di migliorarmi. La poesia è tutto ciò che dici tu, ma servirsi del verso libero non può voler dire che qualsiasi cosa scrivi vada bene, altrimenti il tutto sarebbe paragonabile ad annotazioni su un diario. 

 

Prendiamo ad esempio l'intervento di @Anglares: se non avessi condiviso i suoi suggerimenti, e la mia originale scelta mi avesse convinta, avrei accettato il suo punto di vista, ma avrei lasciato tutto così com'era scritto. Lui non ha riscritto la strofa, mi ha proposto tre tipi di interventi che, secondo il suo punto di vista, potrebbero migliorare la struttura della poesia, ed è andato a toccare proprio quella parte che già sentivo essere debole. Volevo sperimentare un cambio di ritmo, ma il risultato non mi aveva soddisfatto da subito e speravo davvero in un suo intervento affinché mi desse un' opinione e un aiuto. 

Anche la strofa che ho rivisto la sento ancora zoppicante: le mancano almeno tre sillabe per mantenere il ritmo. 

3 ore fa, Roberto Ballardini ha detto:

Siretta, se non ce lo mandi tu ce lo mando io, ok? 

<3

3 ore fa, Roberto Ballardini ha detto:

a me nessuno mi regala mai niente eh? :pirata2:

Una rosa solo per te:rosa:

Sono davvero contenta che ti sia piaciuta Bobbino, ma non sparire però, eh… e fatte passà 'sta fobia per i forum. Ah… e smetti de cancellà le cose che scrivi. :asd:

Domani passo da te, ho visto che ne hai sfornata un'altra :approvo:

Un abbraccio

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Il 13/6/2019 alle 02:44, Sira ha detto:

Testo revisionato

 

Sette le meraviglie

sette le virtù

sette i vizi capitali

 

sette i sigilli

sette le trombe

sette i colori

dell’arcobaleno

 

sette i sacramenti

sette i dolori

sette i giorni

della creazione.

 

Sette le note

violate e

perdute

di un'amena canzone

 

 

 

 

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