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Roberto Ballardini

Lune da viaggio

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commento

Perché, dalla partenza al ritorno e viceversa, la luna avrà i suoi occhi e lei il suo fascino...

 

Lune da viaggio

 

Lo svincolo di immissione in autostrada

è coercitivo, mi chiude l’orizzonte

su fabbriche di materassi in disuso che

- anche all’apice della gloria -

non hanno mai dato da dormire a nessuno

Ti penso sempre, circoscrivo 

le taglie minori del tuo essere donna

di cui poi vesto le estemporanee lune

del volubile spirito mio in viaggio

Fra nuvole basse e uccelli sui fili della luce

ho ancora e soltanto occhiali scuri da pulire

e una faccia nascosta di cui sorridere

nello specchietto retrovisore. Oggi o domani

arriverò a destinazione in qualche luogo

privo di te, in cui osservare il coprifuoco

delle oscillazioni di mercato

e appendere una luce nell'armadio

per ripartire al più presto.

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Una poesia salda, molto equilibrata: i versi lunghi si allargano orizzontalmente e occupano lo spazio con studiata disinvoltura. Dopo l'apnea iniziale (che renderei ancora più intensa eliminando i trattini e mettendo un punto fermo dopo "nessuno") il respiro si allarga con l'emistichio "Ti penso sempre", che considero perfetto. Pur essendo un'espressione corrente, e forse anche rivestita di quella patina di sentimentalismo pericolosa in poesia, essa scorre qui pulitissima, fresca e forte. Ritengo questo un grande merito. Di grande impatto, dopo alcune indicazioni concrete (un viaggio di lavoro in autostrada, le fabbriche di materassi, i fili della luce), questi versi ricchi di vaghezza: "Oggi o domani / arriverò a destinazione in qualche luogo". Poi, di nuovo la materialità della "luce nell'armadio".

Una poesia bella, in cui non si sente sforzo: vi è la naturalezza della quotidianità insieme a una malinconia di sottofondo.

Grazie e un saluto, @Roberto Ballardini.

 

 

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3 ore fa, Ippolita2018 ha detto:

Pur essendo un'espressione corrente, e forse anche rivestita di quella patina di sentimentalismo pericolosa in poesia, essa scorre qui pulitissima, fresca e forte.

Sì, capisco cosa vuoi dire e condivido la pericolosità. D'altra parte il sentimentalismo esiste nella cultura che condividiamo, rifiutarlo per come ci viene proposto (e riproposto, e riproposto...) equivale a un altro tipo di condizionamento. Auspico che ognuno di noi possa trovarne un'espressione adeguata per quella che è la sua esperienza personale, magari senza perdere di vista tutte le altre sfaccettature del contesto in cui si vive eh. Se dici che qui ci sono riuscito mi fai contento. Grazie per il commento, ciao @Ippolita2018:super:

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Ciao @Roberto Ballardini questa tua poesia sembra il continuo di "terramare"; lì parlavi di scale, ci hai portato giù nel sottomare e fatto risalire, poi ci hai fatto vedere gli spazi e solleticato i sensi, tutti. Qui invece le scale le hai disegnate con i versi, ma non c'è la verticalità dello scendere e del salire. Qui il viaggio è orizzontale e "attraversa" una persona.

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Ti penso sempre, circoscrivo 

le taglie minori del tuo essere donna

Mi fa pensare a una ciliegia e al suo nocciolo. Scavi nel dolce per raggiungere il centro, mordi la polpa, ti sporchi le labbra e le lecchi subito dopo. Questa frase è così meravigliosa. 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

ho ancora e soltanto occhiali scuri da pulire

e una faccia nascosta di cui sorridere

Quante volte ci si sorride così. Hai immortalato questo bel momento.

Ciao, tutto tranne che aromantico.:)

 

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7 minuti fa, Lauram ha detto:

Qui il viaggio è orizzontale e "attraversa" una persona.

@Lauram Sì come tutto in poesia il viaggio è metafora dello spirito

9 minuti fa, Lauram ha detto:

Mi fa pensare a una ciliegia e al suo nocciolo. Scavi nel dolce per raggiungere il centro, mordi la polpa, ti sporchi le labbra e le lecchi subito dopo.

Perché ogni cosa tua che leggo mi suona erotica? Ahahah. Dev'essere un problemia mio, ma mica che mi dispiaccia eh. Vabbè :P

22 minuti fa, Lauram ha detto:

Ciao, tutto tranne che aromantico.:)

Una contraddizione vivente, lo so. Grazie dell'apprezzamento che non mi fai mai mancare, Lauretta. A presto :rosa:

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Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Lo svincolo di immissione in autostrada

è coercitivo, mi chiude l’orizzonte su

su fabbriche di materassi in disuso che

anche all’apice della gloria

non hanno mai dato da dormire a nessuno

Ma buonasera mio caro @Roberto Ballardini :P

Eccoti alle prese con il quotidiano che ci restituisci filtrato dal tuo sguardo, che sai essere per me molto caro. Sono salita in macchina con te e per ora vedo solo un'autostrada e un capannone abbandonato. Mi sono chiesta spesso anch'io come facciano a sopravvivere certe aziende, soprattutto perché il materasso non si cambia spesso come un abito e l'indice di rotazione del magazzino è veramente molto basso. Mah! :asd:

 

Alzando "su", secondo me, la lettura diventa più fluida. Arrivata a l'orizzonte ho fatto una pausa che in realtà non dovrebbe esserci, visto il legame con il verso successivo, ma può darsi che sia solo una mia impressione, eh… Inoltre toglierei i trattini: l'accapo isola già da solo il verso.

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Ti penso sempre, circoscrivo 

le taglie minori del tuo essere donna

di cui poi  e ne vesto le estemporanee lune

del volubile spirito mio in viaggio

Superata la fabbrica vedo te: assorto, sognante e nostalgico. Quel volubile ti contraddistingue xD Che ne pensi se per evitare di cui poi semplificassi con e ne?

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Fra nuvole basse e uccelli sui fili della luce

ho ancora e soltanto occhiali scuri da pulire

e una faccia nascosta di cui sorridere

nello specchietto retrovisore.

Ti vedo pulire gli occhiali, unici amici di viaggio,e sembri chiederti: "da quando, e per quanto tempo ancora?

L'ultimo verso lo eliminerei, non fa nulla se non appare chiara l'immagine che volevi trasmettere se ne guadagna la strofa. (Ah no… qui non ci sono quadriglie, hai dato alla poesia un corpo unico^^)

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Oggi o domani

arriverò a destinazione in qualche luogo

privo di te, in cui osservare il coprifuoco

delle oscillazioni di mercato

e appendere una luce nell'armadio

per ripartire al più presto.

Gli ultimi sei versi proiettano una scena che si ripete, e a ogni ripetizione avverto una sensazione di vuoto maggiore.

Hai visto Bob? Qui non ho toccato nulla. Brava che sono...

Bene, il viaggio è finito. Bellissima esperienza.

Bravo Bob :rosa:

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@Sira Condivido tutte le modifiche, in particolare quelle che vertono sulle abitudini prosaiche del proeta. Continuo a ripetermi che la poesia non deve descrivere una scena, ma un'emozione, uno stato d'animo, un'atmosfera, ma poi ci scappano sempre i particolari che inchiodano a terra la composizione. Quindi d'accordissimo sul togliere gli occhiali da sole ( e anche sul resto, come dicevo). Grazie per il passaggio, quello che hai dato tu a me e non io a te, e a presto, Siretta bella :rosa: 

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Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

- anche all’apice della gloria -

non hanno mai dato da dormire a nessuno

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Fra nuvole basse e uccelli sui fili della luce

ho ancora e soltanto occhiali scuri da pulire

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

arriverò a destinazione in qualche luogo

privo di te, in cui osservare il coprifuoco

delle oscillazioni di mercato

Questa poesia avrebbe potuto essere anche l'incipit di un romanzo.

Ho trovato molto belle le immagini che ho quotato. È il tipo di poesia (forse te l'ho già detto) che riesco ad apprezzare di più, perché citando cose concrete si riescono a percepire i sentimenti, il vissuto. Questa storia d'amore, ormai irrimediabilmente finita, mi trascina dentro la vita con le sue guerre come quella dell'oscillazione dei mercati. Bravo bravo bravo. Non ti leggevo da un po' e penso sempre a quante belle cose mi perdo, tue e di altri ovviamente. 

Non ho letto i suggerimenti, sicuramente ci sono rivedibili. Ma sai cosa mi dico ogni tanto? A volte non essere molto preparati regala qualche emozione in più. 

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A me il viaggio non solo mi ha sempre affascinata, ho costruito mondi sui miei viaggi... La letteratura odoporica mi affascina. Quindi la parola viaggio

mi cattura. Da quando è nata mia nipote, poi, faccio sempre molta attenzione a tutto ciò che che è luna, lei si chiama così.

 

Per togliere il lirismo e riportare tutto terra terra...

Le hai dato proprio un nome da cani, dico a mia sorella.

Vero. – RIsponde lei. Ridiamo. 

Abbiamo amici con le cane che si chiamano Luna, ma nessuna bambina. xD

Detto questo, vado a leggerti.

 

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

commento

Perché, dalla partenza al ritorno e viceversa, la luna avrà i suoi occhi e lei il suo fascino...

Mi piace. 

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

 

Lune da viaggio

 

Lo svincolo di immissione in autostrada

è coercitivo, mi chiude l’orizzonte

su fabbriche in disuso di materassi in disuso che

- anche all’apice della gloria -

non hanno mai dato da dormire a nessuno

In disuso sono le fabbriche, giusto? 

Detto questo, se ho capito farei così, altrimenti cassa: bello.

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Ti penso sempre, circoscrivo 

le taglie minori del tuo essere donna

di cui poi vesto le estemporanee lune

del volubile spirito mio in viaggio

Fra nuvole basse e uccelli sui fili della luce

ho ancora e soltanto occhiali scuri da pulire

e una faccia nascosta di cui sorridere

nello specchietto retrovisore. QUI Oggi o domani

È tutto molto bello, davvero.

Sarei andata a capo, ancora non leggo i versi successivi, ma sarei andata a capo perché me l'ha imposto il ritmo della lettura.

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

arriverò a destinazione in qualche luogo

privo di te, in cui osservare il coprifuoco

delle oscillazioni di mercato

e appendere una luce nell'armadio

per ripartire al più presto.

 

Senti. Io mi scuso. Avevo separato le parti da commentare man mano che leggevo, ma non ci riesco a commentarti.

Mi sento come l'acqua in una pentola, acqua che bolle.

Questa, insieme a Denti, mi hanno colpito molto.

 

Se mai ti dirò qualcosa, te lo dirò in privato.

I miei complimenti Roberto.

 

PS: Ridammi Denti. In PV, ma ridammela.

Grazie per la lettura. <3

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6 minuti fa, Rica ha detto:

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

commento

Perché, dalla partenza al ritorno e viceversa, la luna avrà i suoi occhi e lei il suo fascino...

Mi piace. 

 

 

Robi, levala la virgola dopo "perché".

 

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Ciao @Roberto BallardiniBallardini

 

Questa tua poesia mi è piaciuta assai, a partire dal titolo. Scritta con grande sapienza di mestiere è molto evocativa nonché un po' malinconica... Sì: supercomplimenti!

 

Molto belle anche le stoccate che definirei "sociali' come lo spreco di materassi messo a confronto con chi non ha di dove dormire, che apportano anche profonde riflessioni su un degrado del tessuto sociale che definirei consumistico.

Ma questa è stata una mia prima lettura personale, già rileggendo si potrebbe interpretare come un indizio alle "crisi" interiori, ossia che ormai - sommersi dai problemi - non riposiamo più, ma i letti sono diventati luoghi di angosce (personali o di coppia)...

 

Insomma e anche sul resto, molteplici possono essere le interpretazioni.

Resta comunque una poesia i cui temi principali sono il viaggio e l'amore, con tanto di evocazioni annesse.

 

Molto bello anche l'accostamento dei due livelli, il poetico (le lune, la mancanza, lo spirito, le nuvole) e il quotidiano (l'armadio, gli uccelli sui fili della luce, gli occhiali, le oscillazioni di mercato...); che in qualche modo ricalcano e riassumono il simbolismo di cuore-anima e mente-corpo...

Una sorta di Yin e Yang, mi verrebbe da dire, di cui gli esseri umani sono composti: sogni-sentimenti e logica-praticità...

Insomma questo essere sospesi e barcamenarsi fra gli opposti, resi qui simbolo e contorno dell'eterna ricerca umana, che poi altro non si esprime se non nell'avventura di un viaggio, sia esso interiore che esteriore, sia un Cammino di Santiago o un viaggio in macchina su un'anonima autostrada.

 

Insomma, secondo me, davvero una bella poesia.

 

Se però posso dirti tutto, ciò che personalmente mi ha un po' "stonato" sono questi versi centrali:

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Ti penso sempre, circoscrivo 

le taglie minori del tuo essere donna

di cui poi vesto le estemporanee lune

del volubile spirito mio in viaggio

 

Se in tutto il componimento c'è comunque un omogeneità di stile in bilico fra poetico e quotidiano, qui secondo me lo stile diventa troppo "aulico", quasi manieristico, con termini quali quelli che ti ho evidenziato.

 

È come se ci fosse per un attimo una piccola deviazione su un terzo stile, quasi di "scuola poetica" che discosta il contesto dal presente (moderno) al passato (l'antico)...

Non so, qui lo stile non mi ha convinto troppo, non in sé, ma stacca molto dal resto.

 

 

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

ho ancora e soltanto occhiali scuri da pulire

e una faccia nascosta di cui sorridere

Questa mi è piaciuta molto... Molto visiva, ci mostra la solitudine nell'auto analisi.

C'è l'accettazione un po' amara (un sorriso verso un proprio "difetto" percepito, ossia il nascondersi alle altre persone) del rimpianto, che sfocia:

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

Oggi o domani

arriverò a destinazione in qualche luogo

privo di te,

Questa è bellissima! Il viaggio senza di lei non ha più senso, la voglia di ricerca e di vivere sono terminate da un lungo tempo ormai rimpianto ("ti penso sempre"); eppure il protagonista è ancora vivo e anche non volendo il viaggio continua: non può fare altro che accettarlo così, per quello che è divenuto; anche sul finale rimane la paura di questo enorme sentimento che porta alla "fuga" a un cercar di correre più veloci della vita... e subito ripartire:

Il 12/6/2019 alle 23:43, Roberto Ballardini ha detto:

per ripartire al più presto

 

Bello: certi versi li avrei voluti sapere scrivere io... te li "invidio" nel bene!

 

Ciao!

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15 ore fa, AndC ha detto:

Se però posso dirti tutto, ciò che personalmente mi ha un po' "stonato" sono questi versi centrali:

@AndC Certo che puoi, ma mo' ti prendi quello che passa il convento eh! Ahahah :festeggiamo:

Scherzo e valuto attentamente tutte le osservazioni. Grazie del bel commento. Ciao. :super:

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