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Niko

IBA - International Book Agency (Gruppo CSA)

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@Staff-Agenzia-IBA Bisogna riconoscere la difficoltà enorme che le agenzie anche più note hanno a piazzare i testi. E il fatto che da soli si approda solo a editori medio piccoli. Un editore che non prevede il formato digitale, che stampa 100 copie sicuro di rivenderle all'autore e a qualche fiera locale, è onesto sì, ma che editore è? Questa pratica sta diventando la normalità. Le agenzie top vip gold lo sappiamo: 400 euro minimo e ti leggono, poi in una scheda non sempre ben fatto evidenziano enormi difetti, qualche pregio che sa di contentino e no, mi spiace non ti rappresentiamo. Questo è quello che si trova in giro oggi, le eccezioni sono talmente rare che non le considero. Concorsi? Invii spontanei a CEE più grosse? Ci si può provare, e poi si aspetta, tempi da era geologica di solito e magari un nome già noto che toh vince il primo premio. Un editore che nel proprio sito dichiari di leggere tutti i manoscritti e poi non lo fa, l'impressione è sempre quella di finire in un calderone che l'editore manco si fila, non è molto etico. E via di sto passo. Senza andare troppo fuori tema, apprezzo e poi magari non avrei voglia di spenderci soldi ma apprezzo davvero molto, la voglia di IBA di stare qui su WD ad agosto a rispondere.

@Disappear_Here Accade, è vero, ma a quanti? Sfoglia le pagine di WD uno sterminio di mancate risposte, attese infinite, rifiuti, comportamenti spesso scorretti al limite dell'illegalità. E non entriamo poi nel merito dei pagamenti delle royalty. Un editore big ha in mano un mio testo da 16 mesi, sedici. Continui rimpalli con la mia agente, scuse che rasentano della presa in giro, un incontro che doveva essere decisivo, anche per un no, a giugno e invece no, ha detto che il mio lavoro è al ballottaggio con altri due e deciderà, quando, non si sa. Di base sono d'accordissimo con te, io guardo pure male chi ti valuta i testi a pagamento, mi sono espressa in maniera più articolata in un altro topic, ma oggi pubblica chi ha una fama pregressa, dal youtuber all'assassino.

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3 minuti fa, Bambola ha scritto:

... ma oggi pubblica chi ha una fama pregressa, dal youtuber all'assassino.

Non è vero, ci sono editori che pubblicano anche esordienti e agenzie che ci riescono, certo gli spazi sono ridotti, ma pubblicare è sempre stato complicato. Ci sono grandi scrittori che hanno ricevuto decine di rifiuti prima del successo. Ovviamente gli youtuber e i personaggi noti (per fortuna di assassini-scrittori dai ce ne sono pochi converrai) fanno mercato ma hanno anche un pubblico selezionato (per gli youtuber il pubblico di adolescenti che li segue ad esempio, e non c'è nulla di male) e anche questo è parte delle regole del gioco. Per quanto riguarda le discussioni qui su WD, io credo che la maggior parte di noi sbagli nel contattare agenti improvvisate che spesso hanno contatti solo con piccoli editori o non ne hanno. Le agenzie più note e affidabili chiedono soldi per le letture, è un dato di fatto. Ci si illude che un agente con poca esperienza e che non chiede soldi possa fare la differenza ma non è così. Ma ora stiamo andando fuori tema. 

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Mi sono posta lo stesso problema.

Qual è il limite, per un'agenzia, entro il quale è giusto chiedere del denaro anticipatamente?

Ovviamente la ragione è, senza riferimento a questa agenzia nello specifico: Se ho già pagato l'agente, che interesse avrà a promuovermi? Va da sé che con la percentuale sul venduto più vendo io, più guadagnerà l'agenzia. 

Ma come spiegava lo staff di IBA effettivamente partendo da zero ci va tempo prima di vedere qualche risultato.

 

Naturalmente ci sono agenzie e agenzie, alcune chiedono il contributo di lettura per ottenere la sola scheda di valutazione, anche cospicuo. Poi un contributo per l'editing, insomma agenzie che non chiedono proprio alcun contributo non credo ce ne siano. 

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Ci scusiamo con l'utenza per il lungo post.

Scriviamo in risposta a Disappear_Here

Per favore riferisca agli utenti e a noi il suo nome e cognome e la sua professione. Questo non è un social e scrivere cose inesatte danneggia gli altri; danneggia professionisti che non si sognerebbero di danneggiare lei. Lei è un editore, un autore, un agente, un editor, un esperto in materia aziendale, un moderatore del sito, o altro? Se riferisce in trasparenza il suo nome e cognome e ci dice qual la sua esperienza reale in materia ci farà piacere continuare a discutere.

Se non riferisce il suo nome, allora ha un interesse personale. Cerchiamo di capire e di far capire agli utenti come stanno le cose.

Noi conosciamo in profondità il mondo del libro. Se dice che la distinzione tra autore noto e non noto

non è accettabile, vuol dire che non sa come funziona un’azienda, non sa quale sia il percorso fatto dagli autori ora noti (di tutto il mondo, non solo italiani), non accetta che un consulente debba vivere del proprio lavoro, ha un’idea vaga della politica delle agenzie e casi eccezionali pensa siano la norma, crede che gli altri debbano lavorare gratuitamente e che debbano vivere di finanziamenti pubblici o carità.  

Tutti i professionisti che lavorano in IBA hanno il diritto di essere pagati mensilmente, come tutti i professionisti che erogano consulenze nei vari ambiti; altrimenti l’agenzia (che non vive con fondi e finanziamenti e non pesa sulla collettività) dovrebbe rinunciare a loro e non avrebbe le risorse umane per poter svolgere attività di rappresentanza degli autori. L'agente è una cosa e ha costi irrisori, l'agenzia strutturata è altra cosa.

Se lei è un autore può rivolgersi a tutte le altre agenzie italiane o agli agenti. Se non è un autore di cosa si occupa?

Le testimonianze degli scrittori che hanno collaborato e collaborano non noi sono vere e importanti per l’utenza. Possono dire come lavoriamo, quanto lavoriamo e se siamo affidabili, seri, professionali, efficaci.

Le affermazioni e deduzioni di curiosi, competitor in mala fede, utenti senza esperienza in materia che in modo prevenuto danno giudizi sull’operato degli altri, danneggiano gli autori oltre che l’immagine delle aziende.

Le nostre proposte non hanno elementi di ambiguità e il nostro operato è sempre trasparente, verificabile e apprezzato da tutti gli autori che lavorano con noi (crediamo nessuno escluso). Se un nostro autore ha bisogno di consigli o di sentirci per un qualsiasi motivo, ha riferimenti fissi e mobili e può chiamarci in qualsiasi momento, perché lo staff è fatto da persone reali, competenti e che operano in linea con la politica aziendale che è precisa. All’autore dobbiamo dare sempre risposte e portare risultati.

Una nostra proposta può non essere accolta per motivi economici, perché si è indecisi su cosa fare, o perché vi sono alternative ritenute migliori, ma non si deve gettare ombra sul nostro operato, sul nostro metodo e sulla nostra onesta professionale, magari celandosi dietro a un nickname.

Non abbiamo le vulnerabilità di altri ed è per questo che possiamo tutelare la nostra immagine se chi non ci conosce, dietro a un nome di fantasia, vuol giudicarci per un’idea vaga che si è fatto su editoria, rappresentanza, royalty, o perché di sponda vuol trarne un profitto economico personale, o perché vuol semplicemente dire la sua per generare confusione.

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15 minuti fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Per favore riferisca agli utenti e a noi il suo nome e cognome e la sua professione. Questo non è un social e scrivere cose inesatte danneggia gli altri; danneggia

Sono un autore e sceneggiatore che cerca di imparare e affermarsi, e semplicemente leggo in italiano e in inglese e mi informo molto. Conosco le agenzie italiane e americane. Tutto qui.

Basta visitare i siti, cercare, capire.

Detto questo ho semplicemente espresso una mia opinione (e non ho danneggiato nessuno) che si basa su un dato di fatto noto a tutti: la rappresentanza non si paga.

Non vedo perché – tra l'altro – e qui mi rivolgo ai moderatori di WD – dovrei fornirvi il mio nome e cognome e i altri miei dati sensibilI, questo è un sito che dà la possibilità di iscriversi tramite uno pseudonimo, non sono tenuto a farlo. Comprendo possiate chiederlo a chi ha avuto contatti con voi, ma non a chi esprime una opinione. In ogni caso non intendo aggiungere altri commenti a questa discussione.

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Non vuol fornire nome e cognome. Noi abbiamo chiesto a un interlocutore che scrive di noi e sulla nostra pagina di essere pienamente trasparente. Giusto per verificare se è vero che è un autore, vedere con chi eventualmente ha pubblicato, quale può essere la sua conoscenza nel campo. Poi il confronto può essere schietto e alla pari. A dirsi esperti e competenti su un sito, senza che gli altri possano verificare, è facile. Noi parliamo per dati di fatto, esperienza diretta in Italia e nel mondo, per i rapporti che abbiamo con agenzie italiane e dei cinque continenti, e lei pensa di sapere tutto perché "basta visitare i siti". Se è veramente un autore, cerchi con un suo romanzo di farsi fare una proposta da tutte le agenzie italiane. Poi torni su queste pagine e riferisca la sua esperienza. Così parliamo con un interlocutore che ha qualche esperienza "vera" sull'argomento e forniamo un servizio a tutti gli altri autori che hanno bisogno di informazioni vere per orientarsi sul da farsi. Per noi gli autori di talento devono sapere tutto quello che sappiamo noi in materia, e devono confrontarlo con i saperi veri e le esperienze degli operatori del settore, per poter compiere i passi giusti e cercare di divenire scrittori professionisti. 

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Non capisco tutto questo accanimento contro questa agenzia. È sempre la stessa storia: quando un editore o un agente interviene nelle discussioni, deve per forza essere aggredito e accusato fino a farlo scappare dal forum. Io li ho contattati, mi hanno risposto dandomi gratuitamente utili suggerimenti per migliorare il mio manoscritto e mi hanno fatto una proposta. Ho scelto di rifiutarla, e loro sempre con gentilezza hanno accettato la mia decisione. Non mi hanno puntato in testa nessuna pistola. :gun:

Il mio vero nome è ben visibile nel mio profilo, nella sezione contatti & social;)

 

P.S. a chi mi mette la freccetta rossa gli viene la diarrea. :giù:

Buonasera.

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@Staff-Agenzia-IBA , gli utenti del forum non sono tenuti a dichiarare le loro generalità; un forum prevede l'uso di nickname e chi sceglie di non utilizzare il proprio nome e tutelare la propria privacy può farlo senza essere costretto a esporsi se non lo desidera. D'altra parte, se @Disappear_Here volesse farlo potrebbe dirvelo in privato. Essendo uno sceneggiatore avrà senz'altro già pubblicato e conoscerà il mondo delle agenzie, sebbene del suo settore.

Venendo da esperienze analoghe alle sue posso confermare che molte agenzie, specie straniere non chiedono un contributo di lettura agli autori, d'altra parte in Italia esistono già da tempo delle soluzioni ibride, e talune agenzie che richiedono "tasse di lettura" sono anche piuttosto blasonate.

Per cui, @Disappear_Here , è vero che all'estero la rappresentanza non si paga, ma qui in Italia le prassi sono un po' diverse e questo non influisce in alcun modo sulla rispettabilità delle agenzie stesse. :)

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Rispondiamo a ElleryQ. Q è il cognome :-)  Purtroppo @Discappear_Here non ci ha detto in privato chi è. Riporteremmo subito il suo nome e cognome in un post :-)

La ringraziamo per il cortese intervento ma ci sono un po' di cose da precisare perché l'argomento lo conosciamo in profondità. Se vuol confrontarsi ci farà piacere discuterne telefonicamente perché sono tanti gli aspetti su cui discutere e tedieremmo gli utenti a farlo sul forum.  

L'utente ha il diritto di mantenere celate le sue generalità (il forum lo permette. Un'azienda chiamata in causa ha il diritto di chiedere all'utente di rendersi trasparente.

Se è vero che l'utente è quel che dice di essere e sa che è vero quel che afferma circa la sua esperienza e conoscenza del settore, non avrà difficoltà a rendere pubbliche le sue generalità. Altrimenti, che è un autore e sceneggiatore affermato che conosce il mondo delle agenzie ci potete credere solo voi del forum e qualche utente distratto.

Il diritto alla privacy vale per celare orientamenti religiosi, politici, sessuali. Il proprietario di questo sito per motivi suoi preferisce che si usi un nickname.

Ma non si può impedire a noi di richiedere trasparenza, perché gli autori non devono essere presi in giro e noi non possiamo stare qui ore a discutere con il Topolino del momento che scrive per sentito dire e si è fatto un'idea per aver letto da altri forum deduzioni errate di altri esperti che come lui non hanno mai pubblicato nulla (magari hanno autopubblicato), non hanno mai avuto a che fare con la distribuzione e le agenzie, non hanno mai seguito un convegno sull'argomento.

Abbiamo un valutatore professionista che lavora 8 ore al giorno per erogare un importante servizio agli autori che nessuno nel resto del mondo fornisce a costo zero. Valutiamo e forniamo consigli, che se l'autore segue dà una svolta al suo essere scrittore.   

Per quel che concerne le agenzie, non esiste una distinzione tra Italia e resto del mondo. Altrimenti sottoscrivete l'idea errata che in Italia gli operatori culturali sono tutti cattivi e nel resto del mondo tutti buoni. 

Siamo in rapporti con una rete di agenzie estere affermate nei loro paesi che esaminano caso per caso i progetti e la storia dell'autore

e se lo ritengono opportuno formulano proposte che richiedono un contributo. Le più blasonate cestinano tutto quello che arriva dagli autori che non hanno un curriculum di valore.

Se l'opera ha concrete potenzialità, tra chi cestina senza leggere e chi formula una proposta, dà una prospettiva e una speranza di successo solo chi formula la proposta. Noi esaminiamo caso per caso ma tutto inizia con la valutazione seria, severa e obiettiva del testo. Se uno scrittore non è più un autore amatoriale e ha già fatto un percorso interessante, la proposta di rappresentanza è a costo zero per lui. Se c'è un'immagine da costruire allora chiediamo per la rappresentanza un contributo che è modestissimo rispetto all'impegno che profondiamo e che certifichiamo. Tutti gli autori da noi rappresentati sanno qual è l'attività che stiamo svolgendo per fargli raggiungere degli obiettivi concreti.

Per ora è tutto e se qualcosa non la convince la preghiamo di telefonarci in orario d'ufficio ai numeri da noi esposti, come possono fare tutti gli autori del forum per porre quesiti o per discutere con noi.  

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4 ore fa, ElleryQ ha scritto:

se @Disappear_Here volesse farlo potrebbe dirvelo in privato. Essendo uno sceneggiatore avrà senz'altro già pubblicato e conoscerà il mondo delle agenzie, sebbene del suo settore.

Torno in questa discussione solo per rispondere a te @ElleryQ che giustamente hai precisato alcune cose su cui sono d'accordo. Io non avrei nessun problema a contattare in privato @Staff-Agenzia-IBA parlando loro delle mie esperienze, ma a parte che non sono tenuto a farlo come sottolineai tu, perché dovrei espormi con persone che non conosco e che non dicono nulla di loro? Nel loro sito non c'è un nome né un cognome, non c'è traccia della agenzie internazionali con le quali hanno rapporti. Nulla. Questo diversamente da siti di altre agenzie, anche poco conosciute dove invece ci sono nomi ci sono, spesso ci sono anche le foto. E poi non mai visto nessun professionista qui su WD che reagisce a una critica chiedono in modo così diretto nome ed esperienze di chi partecipa alla discussione.

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@Staff-Agenzia-IBA , non vi metto un punto negativo come avete fatto voi, altrimenti sarebbe una stupida ripicca. Ma non mi sembra che voi vi stiate presentando con nome e cognome, bensì addirittura con un nick che include un'intera redazione. Mi sembra che la predica provenga da un pulpito poco solido.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Se vuol confrontarsi ci farà piacere discuterne telefonicamente

 

Lo spirito del forum è confrontarsi in pubblico, non vedo perché dovrei farlo telefonicamente.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

e tedieremmo gli utenti a farlo sul forum.  

 

Al contrario, molti sarebbero interessati alle motivazioni.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

L'utente ha il diritto di mantenere celate le sue generalità (il forum lo permette. Un'azienda chiamata in causa ha il diritto di chiedere all'utente di rendersi trasparente.

 

Certo, ma l'utente non ha l'obbligo di dichiarare le proprie generalità, di contro ha diritto alla propria privacy.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Il diritto alla privacy vale per celare orientamenti religiosi, politici, sessuali.

 

Quota

I dati personali si dividono in quattro categorie:
- dati sensibili: quelli idonei a rivelare "l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale" di una persona; i dati relativi alla salute e alla vita sessuale sono anche detti "supersensibili" in quanto sono gli unici per i quali non sussiste alcuna esenzione che ne consente l'uso in assenza di un consenso;
- dati semisensibili: categoria non ben definita, nella quale rientrano dati personali il cui trattamento può arrecare danni al titolare, come i dati relativi alle liste di sospettati di frode, i nominativi inseriti nelle centrali rischi, i dati relativi alla situazione finanziaria;
- dati comuni: sono tutte quelle informazioni, come nome, cognome, partita I.V.A., codice fiscale, indirizzo (compreso quello di posta elettronica), numeri di telefono, numero patente, che consentono di individuare una persona fisica o giuridica, sia essa anche un ente od associazione;
- dati giudiziari: sono quelle informazioni idonee a rivelare provvedimenti in materia di casellario giudiziale, anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reati o carichi pendenti.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Ma non si può impedire a noi di richiedere trasparenza

 

Certo, se foste voi a fornirla per primi.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

non hanno mai avuto a che fare con la distribuzione e le agenzie,

 

Io sì e i dati che ho riportato nel mio post sono corrispondenti alla prassi in Italia, né mi sembra di aver scritto qualcosa che possa danneggiarvi, ma solo dati di fatto.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Abbiamo un valutatore professionista che lavora 8 ore al giorno per erogare un importante servizio agli autori che nessuno nel resto del mondo fornisce a costo zero.

 

Certamente, non ho mai detto il contrario, dipende dalla finalità dell'agenzia. Un'agenzia che si occupa di sola rappresentanza può anche effettuare selezioni senza tassa di lettura e molte qui nel forum lo fanno. Io ho avuto a che fare con tre diverse agenzie che non mi hanno chiesto alcuna tassa di lettura e con due ho firmato contratti di rappresentanza. le mie esperienze sono riportate nei relativi topic.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Per quel che concerne le agenzie, non esiste una distinzione tra Italia e resto del mondo. Altrimenti sottoscrivete l'idea errata che in Italia gli operatori culturali sono tutti cattivi e nel resto del mondo tutti buoni. 

 

La differenza esiste realmente, perché è diverso il mercato editoriale e diverse sono le prassi, non c'è nulla di giusto o sbagliato in tutto ciò, né il richiedere una tassa di lettura rende un operatore "cattivo", talvolta lo fanno anche agenzie blasonate, come ho scritto sopra, e ciò non toglie valore al loro lavoro. Altre lo fanno gratuitamente richiedendo solo una percentuale all'autore rappresentato all'atto della firma di un contratto con l'editore (ho avuto esperienza con due di esse). Nessuno hai mai distinto tra "buoni" e "cattivi" solo per questo, siete voi a farlo e in maniera erronea.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Le più blasonate cestinano tutto quello che arriva dagli autori che non hanno un curriculum di valore.

 

Non mi risulta, uno dei membri del nostro Staff, @Bango Skank, esordiente, ha sottoscritto un contratto con un'agenzia molto nota.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Se uno scrittore non è più un autore amatoriale e ha già fatto un percorso interessante, la proposta di rappresentanza è a costo zero per lui.

 

Quindi ciò significa che richiedete solo la tassa di lettura e non una percentuale sul contratto editoriale? Se è così è una valida variante, ma è appunto una "variante", il mercato italiano presenta delle sfumature e questo non rende un'agenzia migliore o peggiore delle altre.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Se c'è un'immagine da costruire allora chiediamo per la rappresentanza un contributo che è modestissimo rispetto all'impegno che profondiamo e che certifichiamo.

 

Quindi per un esordiente ci sarà sempre un'immagine da costruire, è così?

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Tutti gli autori da noi rappresentati sanno qual è l'attività che stiamo svolgendo per fargli raggiungere degli obiettivi concreti.

 

E questo è ammirevole, non tutti offrono spesso resoconti doviziosi.

 

1 ora fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Per ora è tutto e se qualcosa non la convince la preghiamo di telefonarci in orario d'ufficio ai numeri da noi esposti, come possono fare tutti gli autori del forum per porre quesiti o per discutere con noi.  

 

Circa questo ho risposto su, per cui ho preferito replicare qui a beneficio degli altri utenti, un confronto è utile se tutti possono trarne beneficio, altrimenti resta una banale partita di ping pong.

 

Un cordiale saluto.

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Se uno scrittore non è più un autore amatoriale e ha già fatto un percorso interessante, la proposta di rappresentanza è a costo zero per lui@Staff-Agenzia-IBA

Ho pubblicato 4 romanzi con un editore free, sono stata prima nella classifica di Amazon di libri a pagamento, un mio romanzo è stato consigliato dalla rivista Panorama, e lo stesso ha venduto circa 1300 copie, ho pubblitato altre 3 opere solo in e book con un altro editore. Non mi sto incensando, sto raccontando chi sono, non sono famosa, ma ho un cv, basterebbe, ammesso che il mio testo sia ritenuto valido, per avere una rappresentanza gratuita? Non lo so.

A questo punto del mio percorso, di cui ho lasciato ampia testimonianza su WD in diversi topic, so solo che mi sono data questo 2019 per provarci ancora, se non va amen, rimarrò dove sono, con la mia nicchia di lettori e la consapevolezza di avercela messa tutta. Arriva anche il momento in cui perseverare non è coraggio ma masochismo.

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Il 7/8/2019 alle 20:54, Ngannafoddi ha scritto:

È sempre la stessa storia: quando un editore o un agente interviene nelle discussioni, deve per forza essere aggredito e accusato fino a farlo scappare dal forum

Non proprio sempre, perché per fortuna buona parte dell'utenza ha un atteggiamento più costruttivo, ma purtroppo accade spesso. Noi non siamo mai scappati, anche se più volte siamo stati tentati di farlo, ma abbiamo dovuto diradare di molto i nostri interventi, per evitare di essere bersaglio di polemiche sterili.
Venendo al tema della discussione, ovvero la rappresentanza, @Disappear_Here  scrive.

Il 7/8/2019 alle 12:58, Disappear_Here ha scritto:

che si basa su un dato di fatto noto a tutti: la rappresentanza non si paga.

Falso. Non è per nulla un dato di fatto. La rappresentanza si paga, eccome.

La rappresentanza non si paga solo se il brand è già arcinoto ed è in grado con il suo solo nome di garantire delle provvigioni adeguate.
Mi spiego meglio. Un agente di un famosissimo produttore di pasta, scegliete voi quale, non avrà per forza bisogno di un fisso mensile, dell'auto aziendale o di altri benefit: gli basterà che la casa madre gli garantisca l'esclusiva su una zona abbastanza ampia, in termini di clienti, per ottenere in automatico una buona rendita annuale. Poi starà a lui, e alle sue capacità di venditore, incrementare o meno il fatturato.
Ma se io apro domani da zero una fabbrica di pasta e per far conoscere e vendere il mio prodotto ho bisogno di un rappresentante, per mesi, forse per anni, dovrò garantirgli quel minimo di denaro che gli serve per tirare avanti, in attesa che i suoi introiti derivino, almeno in parte, dalle provvigioni.
Un autore esordiente o poco conosciuto, a meno che davvero non abbia partorito il romanzo del secolo, è come il nostro neofita produttore di pasta: non può pretendere che qualcuno lavori per promuoverlo gratis. Chi gli promette di farlo, molto probabilmente lo sta truffando.

E se pensate che il paragone "pasta-libro" sia poco calzante, non solo non conoscete abbastanza il mercato editoriale italiano, non conoscete il mercato in generale. Perché alla fine ha perfettamente ragione @ElleryQ , quando scrive:

8 ore fa, ElleryQ ha scritto:

è vero che all'estero la rappresentanza non si paga, ma qui in Italia le prassi sono un po' diverse

Già, sono diverse, e non potrebbe essere che così, visto che nel nostro Paese i lettori non raggiungono il 25% dei lettori di altri Paesi europei, come Francia e Germania, solo per citarne due. Invece di fare come i capponi di Renzo, autori, editori e agenti (anche se i capponi erano solo due), dovrebbero impegnarsi per uno scopo comune: fare il possibile per diffondere la lettura in Italia. Se la torta diventa un poco più grande, vedrete che ci sarà meno da litigare su chi debba prendersi la fetta più grossa, che, detto per inciso, oggi non spetta a nessuno dei tre "litiganti", ma ai distributori che si tengono fino al 55% del prezzo di copertina. Lo so che l'abbiamo già scritto un sacco di volte, ma mai come in questo caso "repetita juvant".

 

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30 minuti fa, Aporema Edizioni ha scritto:

Invece di fare come i capponi di Renzo, autori, editori e agenti (anche se i capponi erano solo due), dovrebbero impegnarsi per uno scopo comune: fare il possibile per diffondere la lettura in Italia.

Ragazzi, io il cappone non lo voglio fare! :noo:

 

Seriamente: sto valutando se provare a mandare la mia ultima "fatica" a un'agenzia,  e studio sul WD.

Indipendentemente dal motivo del contendere,  quel "dimmi come ti chiami" non è "simpatico"...

@Staff-Agenzia-IBA, a noi interessa sapere con quali editori siete in contatto, e con quali agenzie! Servono "nomi e cognomi"...

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Rispondo a ElleryQ che lancia ombre sulla nostra trasparenza.

E' gravissimo. Lei può telefonarci e in 10 minuti saprà tutto di noi (nomi e cognomi dei membri dello staff, qual è la nostra rete di contatti, cosa facciamo per gli autori che rappresentiamo, ecc.). Tutto.

Vuol parlare invece pubblicamente di Writer's Dream e di quello che lei fa su questo sito? Qual è il suo interesse unico, fondamentale, per stare su queste pagine a gettare ombre sulle altre aziende? L'intervento di uno dello staff viene erroneamente ritenuto disinteressato e autorevole dagli utenti. Pensi quanto danno fa a discapito degli utenti e a discapito di aziende in cui forse non potrebbe svolgere alcun ruolo con le competenze che ha se non il moderatore di un forum del sito. Noi vogliamo parlare con gli autori veri, non con un moderatore che sta semplicemente lavorando per un altro editore, o con i tanti troll a cui lei e il Sistema Writer's Dream date prontamente forza. Vediamo se si riesce ad andare oltre e a riprendere la discussione civile tra noi e i tanti autori veri che arrivano qui per avere informazioni e devono sorbirsi lunghi post di un'azienda che si deve difendere non solo dai troll, ma anche da un "disinteressato" moderatore.    

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5 ore fa, Staff-Agenzia-IBA ha scritto:

Noi vogliamo parlare con gli autori veri, non con un moderatore che sta semplicemente lavorando per un altro editore, o con i tanti troll a cui lei e il Sistema Writer's Dream date prontamente forza.

Il cappone di @Aporema Edizionipassi, ma il troll di @Staff-Agenzia-IBAproprio no!

Ognuno di noi si qualifica grazie a ciò che scrive, e a come lo scrive. 

Non spetta a me difendere, ma partecipo al  WD da anni e rarissimamente ho attribuito punti negativi: quello sopra è il mio!

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In sole 2 pagine (record?) si è creato un clima ostile del tutto contrario allo spirito di condivisione e discussione del WD. La discussione è momentaneamente chiusa in attesa di prendere una decisione in merito

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