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segg99

Tepore serale

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Due o tre
lievi rosee spruzzate sul manto infinito,
fugaci apparizioni prima che la notte
o un hotel a 5 piani
Gettino nell'oblio questo fugace spettacolo
per cui, inconsapevolmente, ho pagato il biglietto.
 

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Ciao @segg99 :ciaociao:. Mi piace l'immagine urbana e, allo stesso tempo, intima che dà la tua poesia.

 

21 ore fa, segg99 ha detto:

Due o tre
lievi rosee spruzzate sul manto infinito,
fugaci apparizioni [...]

Mi spiego. L'ho mentalmente divisa in due parti: nei primi tre versi ho percepito un'atmosfera mistica e romantica, quasi da sogno. Due persone innamorate si trovano in una camera di hotel o (più probabile) c'è una sola persona che immagina l'amata/o in queste "fugaci apparizioni"). Immagina di stare con lei/lui, di toccare la sua pelle cosparsa di rose (intendevi le rose, vero? :sss: Oppure rosee è proprio l'aggettivo? :huh:). Una pelle così piacevole che, in questo sogno, non finisce mai.

 

22 ore fa, segg99 ha detto:

[...] prima che la notte
o un hotel a 5 piani
Gettino nell'oblio questo fugace spettacolo
per cui, inconsapevolmente, ho pagato il biglietto.

In questa seconda parte, invece, si ha un ritorno alla realtà, il timore che quest'ultima possa spezzare quel momento di immaginazione spensierata, facendo in modo che addirittura la si dimentichi. Lasciami osare questa interpretazione: il protagonista ha pagato la camera dell'hotel, ma, di fatto, è come se avesse "inconsapevolmente" pagato il biglietto per lo spettacolo della sua solitudine, dei suoi ricordi o desideri. O lo spettacolo di una reale notte d'amore.
Non so se ho azzeccato il collegamento, ma mi fa pensare a questo...

 

Per quanto riguarda il livello formale, trovo che i versi siano irregolari fra loro, cioè non hanno la stessa lunghezza e per questo appaiono un po' disordinati, nel complesso. Inoltre, ti consiglio di scrivere "cinque" in lettere, anziché a numero.

 

Spero che il mio intervento ti sia utile. A rileggerci! :hug:

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Ciao @Kalim Crumben, molto interessante la tua chiave di lettura.

Io l'ho sempre letta come un momento intimo, in cui, davanti all'evanescenza di un tramonto (esemplificato dalle nuvole rosa ''due o tre lievi rosee spruzzate sul manto dell'infinito'') rifletto riguardo all'unicità di ogni istante e soprattutto alla sua fragilità (esso è estremamente caduco, nel caso del tramonto basta un ''hotel a cinque piani'' o il semplice sopraggiungere della notte a cancellare un attimo che, per quanto piccolo, è stato costitutivo della mia esistenza).

Ho apprezzato molto la tua interpretazione perchè è come se alla mia versione ''dall'esterno'', tu avessi considerato una versione ''dall'interno''. Grazie per gli spunti di riflessione! Sto scrivendo le mie prime poesie, grazie per i preziosi consigli!

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Ciao @segg99 mi pace questo hotel a 5 piani. Pensa prima della tua spiegazione avevo dato un'altra interpretazione ai  tuoi versi. L'avevo vista come una riflessione sul fatto che da giovani si hanno dei momenti molto belli ma che poi invecchiando e vivendo, questi primi lampi di bellezza vengono addombrati dalla notte e dal grigiore dell'esistenza quando si invecchia (l'hotel). Ho compreso male, ma questo è il bello delle poesie come questa che lasciano al lettore la sua chiave di lettura e gli permettono di possederne una copia "originale".

 

Tanti cari saluti,

 

Intes

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Ospite

Ciao forte questa poesia! Mi ha trasmesso il fatto della fine di un qualcosa d'interessante, tra il classico e il nuovo, tipo i "fuochi d'artificio" che poi loro a fin veduta, hanno condizionano ad entrare nell'Hotel turistico e farsi una dormita su, dopo aver visto un deludente spettacolo pagando tra l'altro un biglietto d'ingresso! 

 

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Il 4/6/2019 alle 16:09, segg99 ha detto:

Due o tre
lievi rosee spruzzate sul manto infinito,
fugaci apparizioni prima che la notte
o un hotel a 5 piani
Gettino nell'oblio questo fugace spettacolo
per cui, inconsapevolmente, ho pagato il biglietto.

 

La cosa che più mi ha attirato è stato il titolo. Dolcissima l'allitterazione in r di "Tepore serale". Questa dolcezza continua con il termine "rosee". Questa parola mi ricorda immediatamente le rose, e anche la parola "manto" mi fa pensare florealmente. Il termine "spruzzate" in mezzo alle altre due, evoca di fronte ai miei sensi proprio lo spruzzino da giardiniere, che spruzza dolcezza.

L'idea delle "fugaci apparizioni" trasforma le gocce di dolcezza in "stelle cadenti", forse perché il verso finisce con "notte".

L'hotel a cinque piani ha probabilmente anche cinque stelle? Ma non sono cinque vere stelle, sono qualcosa di materiale ("gettino" potrebbe ricordare "gettone"). Lo spettacolo è terminato, tanto dolce e bello quanto breve/fugace. Ma il prezzo del biglietto qual è? Qualsiasi sia la valuta, forse la quantità è proprio il "due o tre" del primo verso.

Molto evocativa questa poesia. :sss:

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@DSGU grazie mille, sono contento ti sia piaciuta. La cosa bella è che ognuno attribuisce un significato diverso ad ogni parola e sono tutti significati molto belli ed evocativi...

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