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Rebby

More Stories

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Nome: More Stories

catalogo: https://www.morestories.it/titoli

Modalità invio manoscritti: https://www.morestories.it/invio-manoscritti

Sito: https://www.morestories.it

Facebookhttps://www.facebook.com/morestories.it/

 

Hanno già pubblicato Andrew Levine, Virginia Dellamore e altri.

Modificato da ElleryQ

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Ciao a tutti.

Ho avuto modo di conoscere bene questa casa editrice. Ho firmato con loro un contratto per la ripubblicazione di un mio libro uscito in self nel 2017.

Questa primavera sono stata contattata tramite social dall'editor di questa casa editrice, interessata al mio romanzo, e nel giro di un paio di settimane siamo giunti a un accordo per la ripubblicazione.

Contratto molto "tranquillo" rispetto ad altre proposte che ho ricevuto: riguarda una sola pubblicazione, non prevede alcun patto di opzione, è inclusa la clausola di non concorrenza per l'opera in oggetto ma solo per sei mesi. Un po' meno tranquilla la cessione dei diritti dell'opera per vent'anni.

Inoltre, sono disposti a venire incontro agli autori e alle loro necessità. Con me sono stati disposti a modificare e riadattare determinate condizioni affinché fossero compatibili con il contratto alquanto severo che ho firmato con un altro editore.

Sono giovani e molto intraprendenti, si occupano soprattutto del digitale, portano gli ebook esclusivamente su Kindle Store, al momento.

Abbiamo iniziato i lavori al mio manoscritto i primi di luglio e la pubblicazione è prevista per fine settembre.

More Stories è nata dall'agenzia letteraria Ceccacci, e il loro approccio al lavoro sul testo ricorda molto quello di un'agenzia. L'editing è profondo, si svolge in più fasi, e il mio romanzo ne è venuto fuori nettamente migliorato. Gli editor sono inoltre disposti a seguire l'autore durante la stesura di un inedito, se necessario. L'unica nota dolente è una certa corrente di pensiero che si respira  nel team, e che influenza visibilmente le linee editoriali della casa editrice. Il mio romanzo, ad esempio, è stato ritoccato anche in maniera invasiva in alcuni punti, per far sì che la protagonista femminile risultasse sempre e comunque in pari con il protagonista maschile. Quest'ultimo è stato "sgonfiato" , e qualsiasi gesto o battuta che poteva essere ritenuta offensiva o svilente per le donne (anche se volutamente goliardica o posta in contesti negativi), è stata rimossa.

L'editor è stata disposta a spiegarmi per filo e per segno questa linea di pensiero della casa editrice, ne abbiamo discusso a lungo, e abbiamo cercato di venirci incontro nel riadattare il testo al loro pubblico. Sono comunque convinta che queste incomprensioni siano derivate dall'impostazione del mio romanzo, e che non tutti gli autori abbiano incontrato le mie stesse difficoltà.

Tutto sommato, ho trovato nel loro lavoro grande serietà, disponibilità e precisione. Tempistiche  brevi e comunicazione ottimale con tutto il team.

La casa editrice è totalmente free, non mi hanno chiesto soldi, ma non mi hanno neppure offerto un anticipo. La percentuale offerta sulle royalty è il solito 25% sull'ebook e il 7% sul cartaceo, che è però in vendita solo su Amazon tramite Print-on-Demand (i librai possono comunque ordinarlo).

Alcuni conoscenti hanno inviato il proprio manoscritto a More Stories e hanno ricevuto risposte entro un mese, due al massimo.

Il loro sito ufficiale è cambiato, e adesso è questo: https://www.morestories.it/

Adesso attendo di vedere la copertina che affibbieranno al mio romanzo. Sarò ben lieta di condividere con voi altri dettagli sulla mia esperienza, andando avanti.

Un saluto :)

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Qualcuno ha avuto qualche altra esperienza con questa casa editrice? Il fatto che sia nata dall'agenzia letteraria di Laura Ceccacci mi piace molto e già questa è una garanzia. Però onestamente non mi piace il fatto che il mio romanzo possa venire cambiato e ritoccato in maniera invasiva come è successo a LemonAid. Capisco che vengano corretti errori grammaticali o refusi, un buon editing è sempre una bella cosa. Ma cambiare il senso di alcune frasi o ritoccare in modo invasivo molte parti del romanzo no, è una cosa che non mi piace. Qualcun altro ha avuto esperienze in merito?

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Le copertine e la grafica di questa casa editrice mi piacciono moltissimo. Un po' meno l'idea di vendere solo su Amazon, è una strategia che non capisco...

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Sto leggendo un ebook edito More stories e gli a capo sono allucinanti.

Raga-

zza.

Sp-

esso.

Tutti in questo modo da fare inorridire. Una profusione di aggettivi e di superlativi.

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  • Grazie 2

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Se fossi un autore e vedessi il mio testo martoriato in questo modo sarei furiosa. Avevo preso in considerazione questa CE ma giammai

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Il 5/8/2019 alle 21:21, LemonAid ha scritto:

'unica nota dolente è una certa corrente di pensiero che si respira  nel team, e che influenza visibilmente le linee editoriali della casa editrice. Il mio romanzo, ad esempio, è stato ritoccato anche in maniera invasiva in alcuni punti, per far sì che la protagonista femminile risultasse sempre e comunque in pari con il protagonista maschile. Quest'ultimo è stato "sgonfiato" , e qualsiasi gesto o battuta che poteva essere ritenuta offensiva o svilente per le donne (anche se volutamente goliardica o posta in contesti negativi), è stata rimossa.

L'editor è stata disposta a spiegarmi per filo e per segno questa linea di pensiero della casa editrice, ne abbiamo discusso a lungo, e abbiamo cercato di venirci incontro nel riadattare il testo al loro pubblico. Sono comunque convinta che queste incomprensioni siano derivate dall'impostazione del mio romanzo, e che non tutti gli autori abbiano incontrato le mie stesse difficoltà.

 

Non ho esperienza diretta, ma conosco bene un'autrice che ha ripubblicato con questa casa editrice.

La stessa filosofia è stata applicata anche al suo romanzo e non ne è stata per niente contenta, proprio perché l'editor arriva a snaturare il protagonista maschile privandolo di qualsiasi "attributo" maschile.

Ci sono romanzi e personaggi che possono essere rivisti in questa ottica senza perdere la propria identità, per altri invece significa ritrovarsi con un protagonista monco e poco caratterizzato. Quindi prima di procedere pensate bene a com'è la vostra storia e a quali compromessi potete scendere per arrivare a una casa editrice

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Mah! Non credo proprio che si possa rinchiudere la letteratura dentro la gabbia del politically correct. 

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Il 24/1/2020 alle 17:11, Dianella Bardelli ha scritto:

Salve,  pubblicano solo in digitale o anche cartaceo?

Credo pubblichino anche in cartaceo. Un libro che avevo adocchiato è disponibile in questo formato. 

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@afe e @Dadi benvenuti, ci piacerebbe che i nuovi utenti si presentassero in Ingresso prima di interagire nelle varie sezioni, vi lascio il link diretto qui. Vi ricordo anche che cerchiamo di tenere le discussioni il più possibile pulite da commenti e post che esulano dalle esperienze dirette, in maniera che la consultazione sia il più possibile agevole per tutti gli utenti. Grazie per la collaborazione :flower:

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Hanno risposto e riassumo:

 

Accettano proposte da esordienti e amano lavorare con nuove voci letterarie.

Non chiedono alcun contributo, quando un autore firma il contratto tutti i costi legati alla realizzazione e alla distribuzione del titolo sono a loro carico.

Tutti i passaggi che portano alla messa in vendita del titolo: copertina, editing, correzione di bozze, ecc., sono a loro carico, se credono in un titolo se ne assumono i costi di produzione.

Distribuiscono in autonomia solo su store digitali e i loro titoli sono disponibili in print on demand sulla piattaforma amazon.it

Il loro lavoro non finisce con la pubblicazione, realizzano per l'autore grafiche personalizzate, attività di promozione con i blogger di riferimento, promozioni su amazon.it con AMS e sulle piattaforme social, Facebook e Instagram.

 

Sposto in Free

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