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Amara

[LP4] La fine dei tempi

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Traccia 2

 

 

Esala l'ultimo respiro
In una profonda piaga d'ombra
Il sole perde il giro
Scende a picco nell'oltretomba.

 

Trema il tempo, lo spazio
Le altre stelle in contemplazione
Collassano i pianeti nello strazio
Dio rinnega la sua creazione.

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Ohhhh, @Amara, posti proprio a fagiolo. Avevo appunto bisogno di fare un commento per postare; posso mai privarmi della gioia di vivisezionarti subito subito senza anestesia? DI commentarti per primo? Posso? Eh, eh eh?

Evidente che non posso.

E dunque...

Ma io non ti volevo mica esortare a fare la rima a tutti i costi...:facepalm:

Direi che così messa la poesia è bruttarella, e risente della forzatura con cui scegli le parole solo per fare rima... poi se proprio ci vuoi dare una forma confezionata, con schema abab ecc. già che ci sei dovresti considerare anche una metrica, altrimenti è tutta un'aritmia...

Allora, da dove partiamo?... Chi è il soggetto di esala? Il sole? O è un esortativo a un tu non ben specificato? (tipo: Muori!)... Non si capisce bene, o meglio si capisce che il sole, ma dopo regge pure altri verbi, e insomma è un po' un casino.

resiro/giro come rima fa un po'... vabbé, sei intuitiva, sai cosa fa.

inoltre "perde il giro" ricorda "prende in giro"... francamente eviterei, anche perché per dire che il sole non gira più (cosa ormai senz'ombra di dubbio dimostrata dai terrapiattisti) è un modo molto arzigogolato... sembra che ha perso l'autobus

ombra/oltretomba non fa manco rima...:facepalm:

E poi, credo che non è l'esito che speri, ma se scende il sole nell'oltretomba l'illumina, e qui io mi immagino l'alba dei morti viventi. Tu vuoi dire che il sole invece muore (vero? No, perché con te non ci sono mai sicurezze, dato che come ben sai sei matta come un cavallo).

Inoltre, nella prima quartina, la scelta dei termini va dall'altisonante al termine messo ad capocchiam per fare la rima. Dunque: via tono da profeta dell'apocalisse e via rime forzate. La rima è bella quando sboccia da sola, non se ti metti a cercarla apposta.

Spazio/strazio è uno strazio.

49 minuti fa, Amara ha detto:

Trema il tempo

questa è l'unica che ti salvo, ma toglierei "spazio" per non dare un senso di frase fatta

 

che i pianeti collassano nello strazio è davvero il fondo del barile. 

 

50 minuti fa, Amara ha detto:

Dio rinnega la sua creazione.

Vabbè...

la domanda è: cosa hai messo, del tuo cuore, in questa poesia?

 

Ciao cara @Amara, so che sei sempre contenta quando ti commento, vero? Oggi mi hai fatto divertire più che con Cujo :asd::diavolo2:

Quando le azzecchi sei fantastica, ma quando non le azzecchi lo sei ancora di più :rotol: 

Se non esistessi dovrebbero inventarti<3 <3 <3 <3 <3 <3 <3 <3

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@Edu lo sai che ti adoro? Sul serio.

Il tutto è molto semplice in realtà. 

Se riesco a fare tutte le cose per bene, il resto deve necessariamente mancare di qualcosa. Se no come farei a farmi riconoscere?

Ammetto di aver assemblato la prima cosa che mi è venuta in mente. Certo non credevo facesse proprio così schifo. Però ora che mi ci fai pensare, sì effettivamente fa veramente "strazio".

Ahò ho mai detto di essere poeta io?

Comunque il tuo commento mi ha fatto morire dal ridere. Giuro di scrivere di peggio solo per il piacere di leggere cosa mi scriverai. Lo sai che con me al peggio non c'è mai fine. 

Grazie Educcio mio!<3

 

 

 

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La fine del mondo @Amara, niente popò di meno che la fine del tutto. 

Perché dici che non ti piace? Sono attimi e li hai assecondati, poi il cinismo ha fatto il resto. 

Voi due mi fate troppo ridere xD

 

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Il 1/6/2019 alle 17:56, Amara ha detto:

 

 

Esala l'ultimo respiro
In una profonda piaga d'ombra
Il sole perde il giro
Scende a picco nell'oltretomba.

 

Trema il tempo, lo spazio
Le altre stelle in contemplazione
Collassano i pianeti nello strazio
Dio rinnega la sua creazione.

 

È amara la tua poesia @Amara :)

Hai interpretato la traccia senza speranza e allora ci sta, e funziona!

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Grazie @Poeta Zaza le tue parole mi rincuorano del maltrattamento ricevuto da @Edu.

Vedi Educcio che qualcuno apprezza?

Tiè! Comunque il parere di Poeta Zaza non me ne volere pesa più del tuo.

 

Sono veramente felice del tuo commento Poeta Zaza. Veramente grazie:sss:

 

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 Ciao @Amara, è tremenda questa tua visione di un dio capace di rinnegare il suo stesso operato. Tanto deviata è l'umanità che il tuo Creatore la accartoccia (il sole perde il giro, i pianeti collassano, ci sono piaghe d'ombre) come uno schizzo mal riuscito.

 

C'è poca speranza su dove possa andare l'uomo nel futuro, e così il suo stesso divino creatore lo ripudiera. 

 

Secondo me arriva il messaggio in tutta la sua amarezza, leggendo i tuoi versi a tratti cupi e di arresa malinconia. 

 

A me è piaciuta! 

 

Talia 

 

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Ok, forse sono d'accordo con @Edu. Esala un po', la poesia, ci hai messo delle immagini alla portata di mano e hai concluso. Ma la prova questa volta era veramente complicata. Tutto sommato sono contenta di non aver avuto tempo per partecipare, avrei fatto una sonora figuraccia.

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Una coerente descrizione della "fine del mondo" (paventata, leggenda vuole, nel medioevo e variamente rappresentata), di cui troviamo la prima apocalittica testimonianza nel Vangelo di Matteo, capitolo 24 (qui cito in particolare il versetto 29): Il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze del cieli saranno sconvolte. A me sembra pertanto che tu abbia trovato le parole adatte a descrivere un evento che supera ogni immaginazione.
Grazie e un saluto, @Amara.

 

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Ciao @Amara trovo le tue immagini buone e funzionali allo scopo. Mi lasciano un poco perplesso le rime. Non perché non risultino naturali ma per il tema trattato. Mi pare che descrivere l'apocalisse in rima le faccia perdere di tragicità cosa che  non credo fosse nelle tue intenzioni. Comunque siete tutti bravissimi e solo ora mi rendo conto di quanto rischioso sia stato partecipare a questo contest.

 

Saluti,

 

Intes

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@Amara bella! Bentrovata! Una fine del mondo in rima: interessante esperimento, devo dire. Hai usato delle immagini crude che si conficcano dentro come delle lame. Le rime, devo concordare con Intes rendono l'idea di una filastrocca e vista la serietà dell'argomento stona leggermente, forse potevi evitare. Però resta una bella poesia che ho apprezzato nell'insieme. Brava! :rosa:

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@Amara Buongiorno carissima :D

 

È difficile scrivere in rima senza incorrere nel rischio che alcuni termini pregiudichino il componimento. L’idea di un Dio che rinnega la sua stessa creazione mi piace, per quanto già detto da @Talia 

Credo valga la pena di lavorarci su, magari scrivendo senza il vincolo della rima, chissà...

 

Ti faccio un esempio di come gestirei i versi che preferisco, ma è puro gusto personale quindi prendilo come tale.

 

Trema il tempo,

lo spazio.

Collassano i pianeti.

 

Dio

rinnega la sua creazione

 

Un abbraccio :rosa:

 

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Il 1/6/2019 alle 17:56, Amara ha detto:

Traccia 2

 

 

Esala l'ultimo respiro
In una profonda piaga d'ombra
Il sole perde il giro
Scende a picco nell'oltretomba.

 

Trema il tempo, lo spazio
Le altre stelle in contemplazione
Collassano i pianeti nello strazio
Dio rinnega la sua creazione.

 

Da implacabile esimatore di litanie a sfondo apocalittico e decadente, il contenuto della tua poesia è di mio completo gradimento. La forma e le rime non proprio, ma mi permetto di rimodularla, con l'intendo di "crepuscolarizzare" i tuoi versi :

 

Collassa

d'oltretomba

il Sole

un mortal sospiro

 

Contemplan

le stelle

lo strazio

di pianeti

 

dove il tempo

e lo spazio

rinnegan

la creazione.


 

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4 ore fa, Edoardo Bastioni ha detto:

 

Da implacabile esimatore di litanie a sfondo apocalittico e decadente, il contenuto della tua poesia è di mio completo gradimento. La forma e le rime non proprio, ma mi permetto di rimodularla, con l'intendo di "crepuscolarizzare" i tuoi versi :

 

Collassa

d'oltretomba

il Sole

un mortal sospiro

 

Contemplan

le stelle

lo strazio

di pianeti

 

dove il tempo

e lo spazio

rinnegan

la creazione.


 

Carissimo Edoardo, scriverò poesie, solo per avere il piacere di leggere cosa creerai con i miei versi.

Grazie per il tuo commento meraviglioso.

 

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Il 1/6/2019 alle 17:56, Amara ha detto:

Esala l'ultimo respiro
In una profonda piaga d'ombra
Il sole perde il giro
Scende a picco nell'oltretomba.

 

Trema il tempo, lo spazio
Le altre stelle in contemplazione
Collassano i pianeti nello strazio
Dio rinnega la sua creazione.

Non posso pensare all'Apocalisse che riguarderà solo gli esseri viventi e dotati di un'anima o, comunque, di una capacità di discernere il Bene dal Male.

Questi versi mi riportano al processo inverso di un Big Bang, all'implosione della parte di materia che costituisce la Creazione.

Tutto inizia con la perdita d'equilibrio del Sole, degli astri e con la caduta delle regole che reggono l'Armonia.

Il Sole perde il suo percorso o il suo solco nello Spazio e "decade".

Da questo punto di vista il Tempo e lo Spazio sono il campo d'esistenza dell'Universo ed il loro tremore provoca la "caduta" di Tutto.

Alla fine, Dio rinnega se stesso in una caduta che sembra senza speranza, ma Dio è anche quel motore immobile da intendere come controsenso di se stesso e la sua Creazione corrisponde alla sua decadenza dalla quale dovrà risorgere.

Hanno questi versi un senso alchemico vicino al processo del "solve et coagula" nel quale tutto viene disciolto e Dio cerca se stesso nella  esplosione ed implosione della sua Creazione.

Versi molto particolari e spero di non aver travisato, ma di sicuro non è l'Apocalisse :) 

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Il 1/6/2019 alle 17:56, Amara ha detto:

Ciao @Amara, inizio dicendo che io ho molto apprezzato la tua composizione, forse perchè sono in una fase della vita in cui sono fortemente influenzato da pensieri e filosofi abbastanza ''disfattisti''.

Il 1/6/2019 alle 17:56, Amara ha detto:

 

 

Esala l'ultimo respiro
In una profonda piaga d'ombra
Il sole perde il giro
Scende a picco nell'oltretomba.

Ho apprezzato tantissimo l' ''esala l'ultimo respiro'' senza soggetto, perchè lascia un velo di mistero (potrebbe essere il sole, ma potrebbe essere anche lo spazio o addirittura Dio).

Il 1/6/2019 alle 17:56, Amara ha detto:

Trema il tempo, lo spazio
Le altre stelle in contemplazione
Collassano i pianeti nello strazio
Dio rinnega la sua creazione.

Qui la situazione diviene oltremodo drammatica ed in un climax ascendente si arriva al triste epilogo, ''dio che rinnega la sua creazione''.

Non so perchè ma ho visto in questo componimento ci ho visto un po le tematiche nicciane: il fatto che tutto ciò che Dio ha creato si stia distruggendo non è forse metafora anche della progressiva ''morte di Dio'' (la arrischio in chiave nicciana).

 

Ciao e buona giornata!

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Bentrovati @AzarRudif e @segg99

Vi ringrazio infinitamente per aver fatto vostre le parole, di esservi soffermati a cercarne il significato profondo che avete colto in modo perfetto.

Difatti essendo io Buddhista per me Dio è l'Universo. Inteso come potere, energia collegata a se stessa e a tutti gli esseri e le cose che la compongono.

Carissimo @AzarRudif hai assolutamente ragione, non è l'Apocalisse, ma la morte di una galassia. Ho immaginato la fine di una stella e la nascita di un buco nero ed è da lì che hanno preso vita questi versi. Da questa idea di base, ha preso vita tutto il componimento. Tutto nella mia religione è nascita crescita invecchiamento e morte. È un processo a ciclo continuo. Energia che si crea e si evolve per poi morire e rinascere nuovamente. In forma diversa con diverso scopo, magari più puro e migliorato. 

Grazie infinite quindi del vostro passaggio, è stato bellissimo leggere i vostri commenti, che ho trovato stimolanti e interessanti. 

A presto.

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Quanto ho da imparare da voi, ragazzi. È stata una fortuna confrontarmi con voi, un grande arricchimento. Grazie @Amara e a tutti gli altri partecipanti. E anche a chi commenta che mi svela ciò che i miei limiti non mi permettono di vedere.

Un caloroso saluto,

 

Intes

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