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Cla87

La pioggia interiore

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La pioggia batte sui vetri della mia cucina, apro leggermente la finestra. Amo questo profumo.

Le giornate uggiose mi portano ad essere una persona riflessiva, purtroppo molto più del solito.

La testa si riempie di pensieri di ogni genere, alcuni che feriscono quasi come se fosse necessario avere sempre delle conferme. Come se l'unica soluzione per uscire vivi da questa vita fosse aggrapparsi a qualcuno. Le giornate di pioggia riescono a creare dentro di me un vortice di emozioni diverse, oserei dire contrastanti. Mi fisso a osservare la pioggia che cade.

Sì, sono sicuramente una persona metereopatica e lunatica. In giornate come questa ripenso sempre ai miei rapporti personali, mi faccio mille domande alle quali spesso non so neanche dare risposta, metto in dubbio amicizie centenarie e mi faccio un po' prendere dallo sconforto.

Ho molti amici, ma forse nessuno è mai stato amico con me nello stesso modo in cui lo sono stata io con loro. Quando avevo bisogno mi sono spesso trovata a fare i conti con me stessa.

Nonostante tutto, ancora oggi, non ho imparato che devo bastarmi.

Eppure la vita è questo, i giorni di pioggia ci saranno sempre.

Bisogna solo riuscire ad essere se stessi, forse non dando neanche mai agli altri l'opportunità di sapere di essere troppo importanti per noi. 

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Ciao, @Cla87. Devo chiudere perché manca il commento approfondito a un altro testo. Ti chiedo per favore di leggere attentamente il regolamento del forum.

 

Puoi mandare un mp a me o a un altro membro dello staff quando avrai commentato il testo di un altro utente.

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Ciao, @Cla87.

So che questo è il tuo primo esperimento di scrittura, e per questo motivo apprezzo molto il tuo coraggio nel metterti in discussione.

La prima cosa che salta all'occhio leggendo questo brano è che non è esattamente un racconto, manca una trama vera e propria; piuttosto lo vedo come uno stralcio di un qualcosa di più ampio, un pezzo introspettivo all'interno, magari, di un romanzo.

Oltre a questo, ciò che manca davvero è un po' di sano "show", ossia mostrare i pensieri e non solo raccontarli. Magari a questo proposito potresti inserire dei ricordi, mostrando degli avvenimenti del passato che ti hanno portato a tali considerazioni.

Provo ad entrare un po' nel dettaglio facendoti due pulci, e comunue aspetta a ricevere anche altri pareri, cosicché ne potrai trarre conclusioni più veritiere.

 

10 ore fa, Cla87 ha detto:

La pioggia batte sui vetri della mia cucina, apro leggermente la finestra. Amo questo profumo.

Come incipit può anche funzionare. C'è solo da specificare di che profumo parli. Immagino che sia della pioggia, ma va fatto intendere.

10 ore fa, Cla87 ha detto:

Le giornate uggiose mi portano ad essere una persona riflessiva, purtroppo molto più del solito

La "d" eufonica andrebbe solo usata per separare due vocali uguali. A parte questo riformulerei un po', perché il modo di esprimersi nello scritto si deve differenziare dal parlato. 

Esempio: Durante le giornate uggiose tendo ad essere più riflessiva del solito.

Ecco, prova a essere più "netta".

10 ore fa, Cla87 ha detto:

La testa si riempie di pensieri di ogni genere, alcuni che feriscono quasi come se fosse necessario avere sempre delle conferme. Come se l'unica soluzione per uscire vivi da questa vita fosse aggrapparsi a qualcuno

 

Non è che sia scritto male, però è una di quelle parti in cui mostrerei questi pensieri, per due motivi:

1 per vivacizzare la narrazione, senza rischiare di annoiare

2 perché sennò rimane una cosa intima dell'autore, che si limita a fare un vago accenno ai pensieri ma lascia il lettore alle prese con un mistero.

 

Quindi, quali sono questi pensieri?

10 ore fa, Cla87 ha detto:

giornate di pioggia riescono a creare dentro di me un vortice di emozioni diverse, oserei dire contrastanti

Vale il discorso di cui sopra: quali sono le emozioni? Perché si manifestano?

La parte depennata non va: il narratore deve manifestare sicurezza e non lasciarsi andare a interventi di questo tipo che sono un misto di incertezza e di "imboccata col cucchiaio" al lettore.

Comunque sono questioni che col tempo risolverai.

10 ore fa, Cla87 ha detto:

Mi fisso a osservare la pioggia che cade.:

, sono sicuramente una persona metereopatica e lunatica

 

10 ore fa, Cla87 ha detto:

In giornate come questa ripenso sempre ai miei rapporti personali, mi faccio mille domande alle quali spesso non so neanche dare risposta, metto in dubbio amicizie centenarie e mi faccio un po' prendere dallo sconforto.

Mille è troppo gergale. Al posto di faccio scriverei pongo. Poi vale sempre il discorso di prima: quali sono queste domande?

 

Centenarie è leggermente eccessivo, a meno che tu non sia del 1887. :asd: Da sostituire con decennali.

10 ore fa, Cla87 ha detto:

Ho molti amici, ma forse nessuno è mai stato amico con me nello stesso modo in cui lo sono stata io con loro. Quando avevo bisogno mi sono spesso trovata a fare i conti con me stessa.

Nonostante tutto, ancora oggi, non ho imparato che devo bastarmi.

È un po' ingarbugliato, e comunque mancano dei riferimenti, delle descrizioni di episodi che ti hanno portato a queste riflessioni.

10 ore fa, Cla87 ha detto:

Bisogna solo riuscire ad essere se stessi, forse non dando neanche mai agli altri l'opportunità di sapere di essere troppo importanti per noi. 

 

Punto di vista opinabile, ma pur sempre un punto di vista. Riformulerei:

Se un giorno riuscirò a essere me stessa, senza il bisogno di dipendere dagli altri, forse la pioggia cesserà.

Esempio nemmeno bello, ma che magari ti può dare spunti.

 

Spero di esserti stato utile, @Cla87!

A presto!

Modificato da luca c.
Correzione refuso

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Ciao @luca c. ti ringrazio per la tua presenza. 

12 ore fa, luca c. ha detto:

manca una trama vera e propria

È vero, è una sorta di sfogo personale. 

Rileggendolo mi rendo conto che, ho lasciato libera interpretazione.

Non dicendo direttamente l'effetto che fa a me. Quasi come se fosse scontato.

 

12 ore fa, luca c. ha detto:

Immagino che sia della pioggia

Già. Parlavo proprio di questo.

 

12 ore fa, luca c. ha detto:

giornate uggiose mi portano ad essere una persona riflessiva, purtroppo molto pdel solito

Si poteva essere formulato in modo differente. E ovviamente vero l'errore.

 

12 ore fa, luca c. ha detto:

La testa si riempie di pensieri di ogni genere, alcuni che feriscono quasi come se fosse necessario avere sempre delle conferme. Come se l'unica soluzione per uscire vivi da questa vita fosse aggrapparsi a qualcuno

Devo imparare l'uso della sintesi.

Cercare di essere più concisa, più diretta.

 

12 ore fa, luca c. ha detto:

Ho molti amici, ma forse nessuno è mai stato amico con me nello stesso modo in cui lo sono stata io con loro. Quando avevo bisogno mi sono spesso trovata a fare i conti con me stessa.

Nonostante tutto, ancora oggi, non ho imparato che devo bastarmi.

Questo pezzo non convinceva nemmeno me. L'ho riscritto un paio di volte, senza mai trovare un modo che mi soddisfacesse. 

 

12 ore fa, luca c. ha detto:

Mille è troppo gergale. Al posto di faccio scriverei pongo. Poi vale sempre il discorso di prima: quali sono queste domande?

 

Centenarie è leggermente eccessivo, a meno che tu non sia del 1887. :asd: Da sostituire con decennali.

 

In effetti, tu non lo sai, ma sono del 1700 ;) Scherzi a parte, in effetti è solo plateale. Cercherò di evitarlo.

 

12 ore fa, luca c. ha detto:

Bisogna solo riuscire ad essere se stessi, forse non dando neanche mai agli altri l'opportunità di sapere di essere troppo importanti per noi. 

Qui forse potevo scrivere:

 

Senza dipendere dagli altri, un giorno imparerò ad essere me stessa, è la pioggia cesserà.

 

I tuoi spunti sono stati di grande aiuto. Devo lavorare su molte cose. 

Proseguirò nelle mie letture, seguirò i consigli e cercherò di trarne beneficio.

 

Grazie @luca c. :love:

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22 minuti fa, Cla87 ha detto:

Non dicendo direttamente l'effetto che fa a me

Mah... in realtà dell'effetto che ne subisci ne parli eccome. Il problema è che manca in toto l'altra parte: mostrare i pensieri e le emozioni, magari inserendo dei brevi flash descrittivi di episodi e/o ricordi passati.

30 minuti fa, Cla87 ha detto:

E ovviamente vero l'errore.

Più che errori veri e propri si tratta di aggiustare, anche, la forma. Comunque l'importante è che sia passato il concetto  :)

34 minuti fa, Cla87 ha detto:

I tuoi spunti sono stati di grande aiuto. Devo lavorare su molte cose

Proseguirò nelle mie letture, seguirò i consigli e cercherò di trarne beneficio

 

Bene, questo è lo spirito giusto, il resto piano piano lo si impara durante il percorso che, volenti o nolenti, è lungo quanto la nostra vita. Ma anche questo è il bello: avere sempre da apprendere.

 

Alla prossima, ciao! :)

 

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Ciao @Cla87, mi ha incuriosito e colpito molto (positivamente) il titolo del tuo brano La pioggia Interiore, una pioggia di pensieri a volte malinconici a volte decisamente dolorosi, e che, come la pioggia, ogni tanto "cadono" nelle nostre giornate, perché è impossibile una vita senza pioggia. Mi è piaciuto quindi l'accostamento tra pioggia e pensieri e  soprattutto questa frase con cui sono d'accordo:

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

Eppure la vita è questo, i giorni di pioggia ci saranno sempre.

Bisogna solo riuscire ad essere se stessi,

nella seconda parte della frase però trovo una leggera contraddizione rispetto all'affermazione di dover essere sé stessi:

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

 forse non dando neanche mai agli altri l'opportunità di sapere di essere troppo importanti per noi. 

se uno è sé stesso, secondo me, deve potersi esprimere pienamente, non "castrare" le proprie emozioni per cercare di apparire più distaccato: uno il suo cuore dovrebbe aprirlo se sente il bisogno di aprirlo, e se sente di doverlo esprimere può far vedere agli altri quanto sono importanti per lui (semplicemente esprimere quindi, senza necessariamente diventare dipendenti da queste persone); poi se a lungo andare non si vedrà ricambiato (parlo per ogni tipo di emozione/sentimento) allora per forza si allontanerà, ma almeno avrà espresso (a meno che tu non volessi dire che non bisogna far sentire agli altri la "responsabilità" di sentirsi troppo importanti per qualcuno, certo, anche questo è vero, mmm... non so se mi sono spiegata, ché sono sempre un po' contorta:grat:), ma in ogni caso questo è solo un mio personalissimo punto di vista. Riguardo alla forma, concordo con i consigli che ti sono stati dati (in più eliminerei mia da questa frase:

 

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

La pioggia batte sui vetri della mia cucina,

mentre qui, più che "uscire vivi" direi "per rimanere  vivi", per dare l'idea appunto della necessità quasi costante di aggrapparsi a qualcuno

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

Come se l'unica soluzione per uscire vivi da questa vita

Riguardo alla collocazione, il brano potrebbe essere il frammento di una lettera o di una pagina di diario, comunque forse sì, è più un frammento che un racconto (anch'io alinizio, ma anche non all'inizio, anche dopo..., insomma, spesso, non sapevo mai dove collocare quello che scrivevo e, regolarmente, nel dubbio... sbagliavo! :D); in ogni caso  il tuo brano l'ho trovato fresco e sincero, spero di rileggerti presto, ciao!

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;)Buon pomeriggio @Cla87, anch'io sono stata incuriosita dal titolo del tuo racconto. Confesso che sono rimasta un pò delusa su come hai sviluppato la narrazione. Mi aspettavo un profondo viaggio interiore, invece mi son trovata davanti un "elenco" di spunti molto interessanti. Racconto a mio parere troppo breve,

 

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

La pioggia batte sui vetri della mia cucina, apro leggermente la finestra. Amo questo profumo.

Descriverei il profumo che senti.

 

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

La testa si riempie di pensieri di ogni genere, alcuni che feriscono quasi come se fosse necessario avere sempre delle conferme. Come se l'unica soluzione per uscire vivi da questa vita fosse aggrapparsi a qualcuno. Le giornate di pioggia riescono a creare dentro di me un vortice di emozioni diverse, oserei dire contrastanti. Mi fisso a osservare la pioggia che cade.

Sì, sono sicuramente una persona metereopatica e lunatica. In giornate come questa ripenso sempre ai miei rapporti personali, mi faccio mille domande alle quali spesso non so neanche dare risposta, metto in dubbio amicizie centenarie e mi faccio un po' prendere dallo sconforto.

Il ritmo è troppo veloce.

 

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

Ho molti amici, ma forse nessuno è mai stato amico con me nello stesso modo in cui lo sono stata io con loro. Quando avevo bisogno mi sono spesso trovata a fare i conti con me stessa.

;(Idem

 

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

Nonostante tutto, ancora oggi, non ho imparato che devo bastarmi.

;(Idem

 

Il 26/5/2019 alle 12:02, Cla87 ha detto:

Eppure la vita è questo, i giorni di pioggia ci saranno sempre.

Refuso: questa

 

Conclusione: svilupperei meglio il racconto rendendolo più lungo, dando qualche spiegazione in più. A rileggerti:D Floriana

 

 

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Ciao @Irene1970 grazie di essere passata.

 

5 ore fa, Irene1970 ha detto:

nella seconda parte della frase però trovo una leggera contraddizione rispetto all'affermazione di dover essere sé stessi:

È vero, è esattamente questo il problema. 

Volevo rendere l'idea del provare emozioni contrastanti, ma in realtà sono caduta in contraddizione.

 

5 ore fa, Irene1970 ha detto:

forse non dando neanche mai agli altri l'opportunità di sapere di essere troppo importanti per noi. 

Il tuo pensiero mi è molto chiaro.

Purtroppo sono una persona che tende a dipendere un po' dagli altri, rendendosi vulnerabile. Il concetto era questo.

Essere se stessi a qualsiasi costo, mi piacerebbe riuscire ad essere così.

 

5 ore fa, Irene1970 ha detto:

il brano potrebbe essere il frammento di una lettera o di una pagina di diario, comunque forse sì, è più un frammento che un racconto

Si vede che ho ancora tantissimo da imparare a riguardo. :hm: Ogni commento mi aiuta a migliorare e a capire qualcosa di più sulla scrittura. Questo è sicuramente un frammento.

 

5 ore fa, Irene1970 ha detto:

in ogni caso  il tuo brano l'ho trovato fresco e sincero

Ti ringrazio, sei stata molto buona con me, e i tuoi sono consigli preziosi.

Mi rendo conto di aver estrapolato un pezzo di me, come dice Luca, senza argomentarlo. Parlare delle proprie emozioni, consentendo a chi legge di comprenderle, non è mai semplice. 

 

Sto cercando di essere più attiva sul forum, e verrò sicuramente a cercare i tuoi scritti.

 

 

Spero di ritrovarti presto.

Un abbraccio. 

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Ciao @Floriana grazie del commento.

 

4 ore fa, Floriana ha detto:

sono rimasta un pò delusa

Comprensibile, mi dispiace. 

Questo frammento è nato come sfogo personale, una raccolta di idee che non sono riuscita a usare nel modo giusto.

Voleva essere un viaggio interiore, invece è uscita una traccia, che doveva portare a un discorso molto più ampio.

Grazie ai vostri consigli ho rivalutato in toto il mio scritto: sono stata poco chiara e stretta di contenuti.  

 

Spero ci rileggeremo presto. 

Un abbraccio

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