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Sira

Ancòra!

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Commento

 

 

Fili

     fili

         fili

             fili d’argento

 

dedalo di strade

snodo della mente.

 

               Sgomento!

 

Polsi di pietra

stringono l’aria

 

vene di gemme

gridano:

 

              “Ancora!”

 

 

 

 

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@Anglares:rofl: Inizialmente non aveva nulla di anomalo, ma rileggendola non mi sembrava si percepisse l’effetto che la vista dei capelli bianchi avesse prodotto, e allora ho sperimentato. Tu, però, affonda la lama se credi, sarà sempre un dolce patire :asd:

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@Sira Gli snodi della mente li conosco bene. La mia natura, poi, mi porta a pensare al dedalo di vie come il saper percepire il vivere degli altri, le loro scelte. Quei polsi che stringono mi fanno pensare allo sgomento che hai enfatizzato col punto esclamativo, presumo la consapevolezza degli anni che passano. Mi piace la contrapposizione tra la pietra dei polsi e le gemme delle vene che li attraversano. La percepisco come un'invocazione. Una voglia di vivere che in un certo senso si stacca dal corpo, che rallenta.

Bella. :rosa:

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Ciao@Sira . E' un bel leggerti. 

Premetto che non sono brava a interpretare, e certamente preferisco componimenti più scorrevoli e meno impegnativi da commentare; tuttavia la tua poesia è davvero espressiva.

Una delicata figura, per me femminile, in là con l'età.

 

 

(Fili

     fili

         fili

             fili d’argento

 

dedalo di strade

snodo della mente.)

Questi pochi versi hanno forza per descrivere tutto un percorso di vita della protagonista, fanno immaginare e quasi  intravedere le fatiche e le tante scelte di vita alla quale nessuno può sottrarsi.

 

(Polsi di pietra

stringono l’aria

 

vene di gemme

gridano:

 

              “Ancora!”)

Mi vien facile intravedere quelle mani e quei polsi stanchi che tanto hanno operato, che oggi forse non hanno altro da afferrare ma che ancora pulsano e smaniano.

Bellissima chiusura. Il grido di chi non si arrende, di chi sa di aver ancora tanto da dare.

A rileggerti.

 

 

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@Roberto Ballardini :rosa:

Il 14/5/2019 alle 19:32, Roberto Ballardini ha detto:

Una voglia di vivere che in un certo senso si stacca dal corpo, che rallenta.

Già! Inversamente proporzionale :asd: Più il corpo "rallenta" più lo spirito "accelera" Hai condensato il senso in una frase<3

Grazie Bob! Sono contenta che ti sia piaciuta e, soprattutto, che tu sia passato. 

Abbraccio.

 

@MyConc 

Il 14/5/2019 alle 20:53, MyConc ha detto:

Premetto che non sono brava a interpretare, e certamente preferisco componimenti più scorrevoli e meno impegnativi da commentare; tuttavia la tua poesia è davvero espressiva.

Lo hai fatto nella maniera più completa, invece. Mi fa piacere che tu l'abbia trovata espressiva e ho apprezzato molto il tuo commento.

Il 14/5/2019 alle 20:53, MyConc ha detto:

Mi vien facile intravedere quelle mani e quei polsi stanchi che tanto hanno operato, che oggi forse non hanno altro da afferrare ma che ancora pulsano e smaniano.

Riguardo i polsi… inizialmente al posto dell'aria, avevo inserito il tempo, perché è quello il senso che avrei voluto dare al verso: stringere con tutta la forza il tempo che passa, intrappolarlo. Poi ho optato per l'aria, conscia, però, che questo avrebbe potuto generare altre riflessioni, belle come la tua.

Grazie a  rileggerci!:rosa:

Modificato da Sira

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@Sira  eccomi da te. :)

 

Ho metabolizzato, almeno credo...

Il 14/5/2019 alle 10:11, Sira ha detto:

ma rileggendola non mi sembrava si percepisse l’effetto che la vista dei capelli bianchi avesse prodotto, e allora ho sperimentato.

Confesso che senza questa precisazione non ci sarei arrivato. Dunque la poesia nasce da qui.

L'aspetto che mi colpisce è l'impianto grafico, la composizione ha un segno geometrico che diviene tratto semantico.

Il 14/5/2019 alle 00:55, Sira ha detto:

Fili

     fili

         fili

             fili d’argento

Una parola ripetuta in un crescendo. La diagonale contiene inoltre una sua intrinseca espressione dinamica.

 

Il 14/5/2019 alle 00:55, Sira ha detto:

dedalo di strade

snodo della mente.

Lasciamo un'immagine lineare per introdurre termini come dedalo snodo. Si passa dallo slancio grafico (e declamatorio) allo sgomento e la riflessione. Trovo brillante che questo balzo sia espresso da un cambio di passo della strofa, graficamente più tradizionale. Questo contrasto tra le due strofe, che produce un urto affascinante, crea vari livelli referenziali a cui ho già accennato: L'impianto grafico, il contenuto nella sua forma linguistica e al suo interno il contenuto nelle immagini richiamate.

 

Il 14/5/2019 alle 00:55, Sira ha detto:

  Sgomento!

Sintesi delle due strofe: un'esclamazione.  Un'esclamazione  che richiama l'aspetto grafico. Il contenuto guarda alla seconda strofa, la grafica e il punto esclamativo guardano alla prima.  Prende forma un motivo ludico interno al componimento.

 

Il 14/5/2019 alle 00:55, Sira ha detto:

Polsi di pietra

stringono l’aria

Un passaggio efficace: un afferrare che pietrifica, dunque stasi e dinamismo.

Il 14/5/2019 alle 00:55, Sira ha detto:

vene di gemme

gridano:

Le pietre divengono preziose e si fanno gemme. Ancora un'esclamazione, l'ultima.

 

Il 14/5/2019 alle 00:55, Sira ha detto:

“Ancora!”

Qui manca l'accento come nel titolo: è voluto o è un refuso?

 

In sintesi ho vissuto il tema della poesia come una scoperta frizzante e giocosa.

Promossa in questo esperimento. (y)

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Ciao @Anglares 

La mancanza dell’accento è un refuso. Correggo.

Mi stupisce sempre come con la tua analisi tu riesca a trovare correlazioni tra parole che io stessa non ho pensato. In questo caso la pietra che diventa gemma, ed ecco che i versi assumono un ulteriore significato. :)

Il mio intento, invece,  era quello di mostrare la granitica volontà di fermare il tempo, ma probabilmente il termine aria non ha reso lo scorrere del tempo, mentre, nel verso successivo, le gemme nelle vene simboleggiano la vitalità.

Promossaaaaa? :fiuu:

Grazie carissimo, per il tuo tempo e la tua presenza:rosa:

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