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Ospite

Vicki Satlow

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Aii: avevo proposta la biografia di un ex campione sportivo del passato. Mi rendo conto che questo può essere considerato un argomento un po' di nicchia; ma ritenevo che le caratteristiche del personaggio andassero oltre il cliché del campione di sport.

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Ciao a tutti!

Ho inviato una copia del mio romanzo all'indirizzo mail segnalato da voi, ma non mi è arrivata alcuna notifica di avvenuta ricezione.

E' normale?

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ciao,

sì è normale: non mi hanno detto niente della ricezione, ho ricevuto direttamente il responso a fine lettura.

Una domanda: ma prima avevi chiesto loro informazioni o hai inviato direttamente il materiale?

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Li avevo contattati per sapere se accettavano o meno urban fantasy romance.

Mi hanno fatto descrivere brevemente la trama del libro e mi hanno detto di inviare l'intero manoscritto.

Da quanto ho letto qui, nel forum, non mi pare che accettino spesso di promuovere qualcuno...

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Beh.. stando alle dichiarazioni "ufficiali" pare che facciano anche scouting di nuovi talenti. A dirla tutta gli unici che conosco che sono rappresentati da lei sono la Tamaro (direi non esordiente), Francesco Falconi (ma è entrato a far parte della sua scuderia non da esordiente ma quando già era di successo), mentre Signorini (non Alfonso :sss: ) pare sia l'unico esordiente "puro" di cui sono a conoscenza, che con lei è arrivato a Salani...

Immagino che con il mercato di adesso si mettano a rischiare su un esordiente se è veramente bravo o se propone qualcosa di molto commerciabile...

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o se propone qualcosa di molto commerciabile...

Ne dubito ;) per quanto riguarda me almeno. Forse meritano di piùla bravura che la commerciabilità

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Beh.. stando alle dichiarazioni "ufficiali" pare che facciano anche scouting di nuovi talenti. A dirla tutta gli unici che conosco che sono rappresentati da lei sono la Tamaro (direi non esordiente), Francesco Falconi (ma è entrato a far parte della sua scuderia non da esordiente ma quando già era di successo), mentre Signorini (non Alfonso :sss: ) pare sia l'unico esordiente "puro" di cui sono a conoscenza, che con lei è arrivato a Salani...

Immagino che con il mercato di adesso si mettano a rischiare su un esordiente se è veramente bravo o se propone qualcosa di molto commerciabile...

Signorini si è rivolto a lei per il secondo libro, come ha detto lui stesso in un'intervista.

Secondo me, e sottolineo che si tratta della mia opinione, questa agenzia tende a privilegiare un certo tipo di "clienti", cioè quelli già svezzati, non al primo approccio; poi è chiaro, gli capita un genio letterario alle prime armi lo accolgono subito. Ma questo non significa che solo i geni possono diventare grandi scrittori, vi sono tanti autori bravissimi che non hanno nulla di geniale. Semplicemente credo sia il loro modus operandi, un po' come uno che produce macchine e decide di produrre solo familiari e non auto sportive.

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un po' come uno che produce macchine e decide di produrre solo familiari e non auto sportive.

Non so se sia una scelta favorevole hihi. Comunque forse la Satlow sta facendo un po' da capro espiatorio, però puntualizzare il perché un romanzo non interessa sarebbe molto d'aiuto allo scrittore.

Insomma, un'agenzia fa lettura gratuita dei manoscritti (o solo sinossi?) quindi si prodiga per trovare i nuobi talenti. A me viene quindi automatico pensare a una mano tesa nel mondo dell'editoria, disposta ad aiutarti. Ma poi se non trova il romanzo interessante non ti dice il perché, e tu sei allo stesso punto di prima, perchè non sai nulla sul perché non sia piaciuto, e quindi non ti hanno aiutato per niente.

Questo è il mio pensiero, e non voglio assoslutamente dire nulla contro la Satlow, sia chiaro :)

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Beh, sul fatto che non ti spieghino il perché alla fine lo capisco... rispetto ad altre agenzie fanno lettura gratuita, se ti spiegassero il perché sei stato scartato (ed è ovvio che anche io preferirei che me lo spiegassero gratis, ci mancherebbe altro) in pratica dovrebbero farti una scheda di lettura, servizio che di solito viene fatto a pagamento.

Comunque anche io non ho niente contro di loro, anzi, sono solo dispiaciuto di non essere entrato nella loro scuderia e faccio un po' la volpe e l'uva :buhu:

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Ospite Claudio Piras Moreno

In risposta a Elet88, secondo me è già tanto che ti leggano e gratis, in pochi lo fanno (e loro ti assicuro che lo fanno), è tanto che ti rispondono sempre, sia in caso di esito positivo che negativo, quasi nessuno lo fa, sarebbe esagerato "pretendere" che ti facciano gratis anche una mini scheda di cosa non va del libro, o del perché non intendano rappresentarlo... Ricevono una decina di libri al giorno a quanto so io, e dopo averli letti rispondere a tutti con una scheda sarebbe una perdita di tempo per loro (senza contare che alcuni scrittori sono permalosi). Invece io credo che ognuno di noi sappia quando è stato scartato quali potrebbero essere i motivi. L'unica cosa che possiamo fare e lavorare ancora, più e più volte sul romanzo fino a renderlo il più perfetto possibile. Comunque l'importante è non scoraggiarsi mai.

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Invece io credo che ognuno di noi sappia quando è stato scartato quali potrebbero essere i motivi. L'unica cosa che possiamo fare e lavorare ancora, più e più volte sul romanzo fino a renderlo il più perfetto possibile. Comunque l'importante è non scoraggiarsi mai.

Beh, sinceramente io non so perchè mi hanno scartata. Certo, posso provare a immaginarlo(non gli è piaciuta la storia o lo stile), ma rimane una supposizione. E credo sia comprensibile che uno scrittore in cerca di editore, si senta "insicuro" nel giudicare se stesso e accetterebbe una sincera critica, non una scheda di valutazione. Questa agenzia offre gratuitamente la possibilità di essere letti, ma di fatto ci si deve fidare, non avendo alcun tipo di riscontro, un po' come accade con le ce che, o non ti rispondono, o mandando quando va bene, la solita lettera standard di rifiuto.

E' chiaro che gratuitamente non si può pretendere chissacchè, ma sarebbe d'aiuto se qualcuno ci dicesse "il tuo lavoro non mi è piaciuto perchè..." e due righe, solo due, per darti un'idea di cosa non ha funzionato.

Come sempre, questa è solo la mia opinione! ;)

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Ospite Claudio Piras Moreno

Beh si, in effetti non sarebbe male avere un'indicazione simile da esperti, ma essendo anche per loro molto difficile farlo non possiamo che affidarci a noi stessi e al massimo, se siamo fortunati, a suggerimenti sinceri di amici o conoscenti a cui previamente abbiamo fatto leggere il libro. Poi lavorare il più possibile sul libro è sempre positivo...

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Eh Claudio, il mio libro lo stanno leggendo in tre. E' bello dicono, e gli unici errori sono quelli di ortografia (Un anziché Una, ecc). Quindi non penso che un libro venga scartato solo per questo. La trama è brutta? Loro dicono che gli piace... Però non posso pensare che non siano sinceri, anche perché la mia morosa è molto schietta, e sa che mi farebbe soffrire a dire una balla del genere, oltre a essere totalmente inutile.

Come dice Eleya, solo due righe. "Non mi è piaciuto perché é pesante" mentre apri la mail standard (hihi) non è tanto. Insomma il punto è: cos'ha pensato quello che l'ha letto, dando per scontato che sia una persona adatta al ruolo? Solo due righe ;) se non è come se non aiutassero.

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Ospite Lem Mac Lem

Se dovessero motivare ogni rifiuto, il loro lavoro diventerebbe stendere schede di valutazioni per aspiranti scrittori, non rappresentare gli autori presso editori e agenzie.

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Se dovessero motivare ogni rifiuto, il loro lavoro diventerebbe stendere schede di valutazioni per aspiranti scrittori, non rappresentare gli autori presso editori e agenzie.

Scusa Lem, ma se rileggi la mia risposta ti renderai conto che mi riferivo a due righe e non ad una scheda di valutazione vera e propria. E' ovvio che un tale impegno, soprattutto ove offerto gratuitamente, peserebbe troppo in termini di tempo. Ma permettimi di far notare che scrivere due righe quanto impegna, volendo essere lenti - e uno che valuta manoscritti non lo è - ci impiegherà al massimo 1 minuto, perciò non capisco. Non ci sarebbe questa enorme perdita di tempo. Il fatto è che loro hanno fatto una scelta ben precisa, che io rispetto ma non condivido, ossia interrompere i rapporti con il possibile autore prima ancora che si siano instaurati cosicché risulta più semplice mandarlo a radicchi.

Come qualcuno ha già scritto, ci sono autori molto permalosi, perciò affrontarli sarebbe certamente difficoltoso e dispendioso dal punto di vista del tempo perso.

E allora ecco spiegata la loro scelta, una mail standard di rifiuto che però lascia l'autore non solo deluso dalle aspettative nei confronti della possibile rappresentanza, e questo fa parte del gioco, ma ancor peggio, privo di qualsiasi motivazione.

Poi chiaramente, ognuno ha il proprio modus operandi e segue le proprie strategie anche nella ricerca di nuovi talenti.

La mia voleva essere una critica costruttiva nei confronti di un'agenzia che rispetto assolutamente, ma che dopo un contatto mi lascia in mano ben poco dal punto di vista della crescita professionale.

So di ripetermi, ma la frase "purtroppo non ne siamo rimasti convinti" riferita al manoscritto vuol dire tutto e niente, anche cercando sul vocabolario sinonimi e contrari dei vocaboli contenuti nella frase. E' come dire "non lo so, però no".

Considerando che avrebbe avuto lo stesso effetto - non rappresentarmi - avrei preferito di gran lunga una cosa del tipo "banale, immaturo e troppo oltre gli schemi" per fare un esempio, e non sono nemmeno due righe, tuttavia nella loro cripticità mi dicono molto di più.

Scusa se mi sono dilungata, ma quella risposta mi ha fatto rimuginare per quasi due settimane alla ricerca di un'interpretazione che avesse un senso compiuto e che, ovviamente, non ho trovato. :grat:

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So di ripetermi, ma la frase "purtroppo non ne siamo rimasti convinti" riferita al manoscritto vuol dire tutto e niente, anche cercando sul vocabolario sinonimi e contrari dei vocaboli contenuti nella frase. E' come dire "non lo so, però no".

però è una risposta utile e comodissima, no? Non dici nulla, appunto, solo che non lo rappresenterai. Eviti di scatenare uno stalker che ti chiama e richiama per avere maggiori delucidazioni sui difetti che hai trovato, o che non è d'accordo, etc etc, oppure eviti di dire che hai letto tre righe e già ti son bastate.

Mi pare una condotta logicissima.

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Ecco, invece io tra un semplice no e una giustificazione in due righe preferirei la prima, perché alla fine dire 'banale, trama che non regge' e via dicendo mi farebbe solo aumentare la paranoia su cosa potrebbe voler dire e cosa no. Peggio, c'è il rischio che interpreti male e cambi cose giuste lasciandone di sbagliate.

Morale della favola: o ti fai fare una vera scheda, pagando, o accetti il rifiuto ringraziando che esista ancora qualcuno disposto a leggerti gratis. Perché davvero, leggendo certi pareri capisco perché nessuno ormai lo faccia più. Offrono un dito e si pretende un braccio.

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Morale della favola: o ti fai fare una vera scheda, pagando, o accetti il rifiuto ringraziando che esista ancora qualcuno disposto a leggerti gratis. Perché davvero, leggendo certi pareri capisco perché nessuno ormai lo faccia più. Offrono un dito e si pretende un braccio.

Mi spiace, ma non sono d'accordo.

Un esordiente è alle prime armi e per crescere, oltre che a leggere e scrivere a più non posso, ha necessariamente bisogno di pareri superpartes e al tempo stesso competenti. Un'agenzia per contro ha bisogno di autori da rappresentare, perciò la valutazione in vista di rappresentanza potrebbe essere il primo passo verso una lunga e proficua collaborazione.

Quindi è vero che loro offrono la possibilità di essere letti gratuitamente, ma ricordiamoci che se tra le centinaia di manoscritti che affrontano ne trovano uno che funziona, ottengono i proventi per cui si danno da fare. Fare scouting rientra tra i compiti di un'agenzia letteraria, mi risulta

Il rispetto è dovuto, e ci mancherebbe, ma l'abnegazione direi che è fuori luogo. Stiamo parlando di profesionisti con i quali si tenta d'instaurare una collaborazione professionale, un rapporto paritario.

Io per lo meno, la penso così. :icon_wink:

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Sì, ma se loro non prendono un autore non vedo che rapporto dovrebbero instaurare con lui. Non fanno mica beneficenza. o_o

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Ospite Lem Mac Lem

Scusa Lem, ma se rileggi la mia risposta ti renderai conto che mi riferivo a due righe e non ad una scheda di valutazione vera e propria. E' ovvio che un tale impegno, soprattutto ove offerto gratuitamente, peserebbe troppo in termini di tempo. Ma permettimi di far notare che scrivere due righe quanto impegna, volendo essere lenti - e uno che valuta manoscritti non lo è - ci impiegherà al massimo 1 minuto, perciò non capisco. Non ci sarebbe questa enorme perdita di tempo. Il fatto è che loro hanno fatto una scelta ben precisa, che io rispetto ma non condivido, ossia interrompere i rapporti con il possibile autore prima ancora che si siano instaurati cosicché risulta più semplice mandarlo a radicchi.

Come qualcuno ha già scritto, ci sono autori molto permalosi, perciò affrontarli sarebbe certamente difficoltoso e dispendioso dal punto di vista del tempo perso.

Mah, io in tutto questo vedo (non soltanto in te, è un discorso generale) la convinzione che insegnare sia un dovere, mentre non lo sia imparare. Cioè, chi sa è tenuto a insegnare, e se non insegna, la colpa è sua, non di chi non impara.

Mi dispiace, non funziona così: il processo di apprendimento è al 100% sulle spalle di chi vuole imparare. Io capisco che a scuola si sia abituati ai professori, che sono pagati per insegnare e quindi niente, sono costretti ed è facile dare a loro tutta la colpa se a fine anno non si è imparato una mazza, ma nel mondo reale chi vuole imparare qualcosa prende, si rimbocca le maniche, accetta le porte in faccia e continua a imparare.

Non è compito delle agenzie letterarie istruite gli aspiranti scrittori, non è compito delle case editrici o degli agenti, e nemmeno del recensore che lascia un commento al racconto postato su forum e blog.

Istruire l'aspirante scrittore è compito dell'aspirante scrittore.

Che nessuno nasce imparato, però stranamente, cammin facendo, alcuni imparano e altri no.

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Lem Ramsay ma Eleya non voleva dire questo. Penso che ci arrivi pure lei che non può pretendere una scheda di valutazione gratis.

Lei voleva solo dire che fra "Siamo spiacenti ma non c'ha convinti" e dire "E' scritto da un bambino" preferisce la risposta "E' scritto da un bambino" (come anche io).

Così so che devo migliorarmi, ma di tanto anche. (a proposti dell'imparare e tirarsi su le maniche hehe).

Col "non c'ha convinti" non tocco certo il mio romanzo, e ammettiamolo non so neanche se devo cambiare qualcosa o no (non tutti sono Stephen King, però molti pubblicano ca*ate. Poi dipende se una CE / Agenzia vuole commerciabilità o cosa).

Ad esempio il mio l'ho riletto 10 volte, riscritto 2 (più la prima a mano)... c'arrivo pure io che se è improponibile mica lo spedisco. O se lo spedisco lo stesso "da improponibile" accetto anche il "non c'ha convinti".

Forse in molti pretendono che gli sia insegnato e basta, ma fidati Lem che c'è ancora chi ci tiene a imparare e non si offende se gli viene detto "E' noioso" o "E' scritto da un bambino" ;) Anzi, sarebbe di grande aiuto, senza dover insegnare nulla.

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Ospite Lem Mac Lem

Ehm, non vorrei dire, ma il discorso è proprio quello che facevo: pretendere che chi non è tenuto insegni qualcosa non ha senso, non stanno lì per quello e non hanno tempo da perdere in quello. Anche perché sicuramente, nel 90% dei casi, aprono, leggono le prime due pagine, decidono che il genere e/o la scrittura non interessa loro, e mandano la mail di rifiuto. Ma davvero pensate che leggano i testi da cima a fondo? :XD: Hanno anche un lavoro da svolgere, eh? :XD:

Le due righette che vorreste implicano aver letto completamente il testo, averlo valutato, averne magari discusso, e aver inviato una mail personalizzata a ciascuno (diciamo, una decina di persone al giorno?). E' un lavoro improponibile, non potete pretenderlo da gente che di mestiere fa tutt'altro. Non sono loro che devono aiutare a migliorare, loro devono guadagnare soldi dal loro lavoro, e basta.

I maestri si cercano dove ci sono, non dove non ci sono.

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Mah, io in tutto questo vedo (non soltanto in te, è un discorso generale) la convinzione che insegnare sia un dovere, mentre non lo sia imparare. Cioè, chi sa è tenuto a insegnare, e se non insegna, la colpa è sua, non di chi non impara.

Mi dispiace, non funziona così: il processo di apprendimento è al 100% sulle spalle di chi vuole imparare. Io capisco che a scuola si sia abituati ai professori, che sono pagati per insegnare e quindi niente, sono costretti ed è facile dare a loro tutta la colpa se a fine anno non si è imparato una mazza, ma nel mondo reale chi vuole imparare qualcosa prende, si rimbocca le maniche, accetta le porte in faccia e continua a imparare.

Non è compito delle agenzie letterarie istruite gli aspiranti scrittori, non è compito delle case editrici o degli agenti, e nemmeno del recensore che lascia un commento al racconto postato su forum e blog.

Istruire l'aspirante scrittore è compito dell'aspirante scrittore.

Che nessuno nasce imparato, però stranamente, cammin facendo, alcuni imparano e altri no.

No guarda mi spiace, ma non è ciò che intendevo. Io da un'agenzia che decide di non rappresentarmi, non pretendo che mi insegni nulla, tantomeno che mi istruisca. Sono almeno quindici anni che bazzico tra bozze, racconti, manuali, riviste specializzate, perciò sono perfettamente conscia che un autore che aspira a essere pubblicato debba impegnarsi al massimo e rimanere pazientemente in attesa che quel giorno arrivi, se mai arriverà, senza dover mendicare nulla da nessuno, su questo non ci piove. Io mi riferivo alla parte, se vuoi, romantica e passionale del fare l'agente letterario e non solo la componente commerciale. E' ovvio che se si considera solo quest'ultima, allora manco dovrebbero leggerti gratutitamente dato che non gli porta a casa nulla, o no?

Io mi riferivo a quell'amore, quella passione che dovrebbe spingere un agente a ostinarsi su un autore sconosciuto e non proprio convincente, ma che ha potenzialità per poter brillare. Perchè sia chiaro, è ovvio che un agente cerca la miniera d'oro, e quando la trova, non fa neanche tanta fatica a fare il suo mestiere, ma io mi aspetto che non sia solo questo a spingerlo a fare il suo lavoro, altrimenti si tramuta in un semplice rappresentante, che non ha nulla a che vedere con l'idea generale di agente o curatore letterario - se vuoi posso riportarti definizioni autorevoli in merito.

Si chiama amore per il proprio lavoro, si chiama crederci, si chiama passione e di commerciale non ha un solo centesimo.

Sono convinta che a questa agenzia, come ad altre, arrivino centinaia e centinaia di testi in valutazione, sono convinta che debbano obbligatoriamente trovare un modo di scremare che si autoconcluda da sé, ma considerare la loro risposta standard come " bella grazia che te l'hanno data", mi sembra un tantino eccessivo.

Qualcuno una volta volta mi ha insegnato un detto "chiedere è lecito, rispondere è cortesia".

Ora, io la considererei una cortesia da parte dell'agente verso l'autore il fornire due e sottolineo due, righe nessuna lezione, nessuna scaletta di istruzioni, nessuna scheda sintetica di valutazione. Si tratta di mettersi alla pari, tutto qui.

Poi, se credi che questa mia convinzione su come dovrebbe essere un agente ideale sia del tutto sbagliata, beh... vorrà dire che avrai qualcosa da insegnarmi e quindi, abbasso umilmente il capo in attesa di saperne di più.

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Ospite Lem Mac Lem

Okay, mettiamola così: evidentemente i testi rifiutati (tra cui anche uno mio, giusto perché altrimenti sembra che faccia solo cadere le cose dall'alto) non ce n'era nessuno che ha suscitato nei collaboratori della Satlow abbastanza 'passione' da richiedere una risposta personalizzata. In altre parole: je fanno schifo tutti, tranne quelli che decidono di rappresentare. Amen :asd:

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Ah beh, sul fatto che chi viene scartato possa loro fare schifo, non lo metto in dubbio e anche qui, non ci piove.

Ripeto, la mia idea di agente letterario è un po' meno superficiale, ecco, e temo avrò tanti anni a venire per convincermi che è come dici tu. ;)

In ogni caso, ci tengo a ribadire che non ho nulla contro questa agenzia, che rispetto.

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Ospite Ice*

Ora scusate la mia totale mancanza di tatto, eh, ma questo è il post su Vicky Satlow e chi entra qui penso voglia leggere notizie e informazioni riguardo quest'agente, non tre pagine di pipponi sull'etica dell'agente letterario, non dico che non sia un argomento interessante, ma magari si potrebbe aprirci un topic apposito, eh, dico, magari, perché la cosa sta andando un tantino per le lunghe...

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Ospite Lem Mac Lem

Non preoccuparti, non è OT, visto che si parla dell'operato dell'agenzia.

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Ma davvero pensate che leggano i testi da cima a fondo? :XD:

No no infatti per carità, mai detto questo hehe. Dico solo che, se come dici te gli fanno schifo tutti, allora basta dire: "Il suo romanzo fa schifo". Così almeno lo so. Il "non c'ha convinti" sembra più "Il suo romanzo non è male, ma manca di qualcosa..."

Mio punto di vista ;)

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Ma davvero pensate che leggano i testi da cima a fondo? :XD:

No no infatti per carità, mai detto questo hehe. Dico solo che, se come dici te gli fanno schifo tutti, allora basta dire: "Il suo romanzo fa schifo". Così almeno lo so. Il "non c'ha convinti" sembra più "Il suo romanzo non è male, ma manca di qualcosa..."

Mio punto di vista ;)

Esatto Elet88. Quando mi hanno risposto con quella frase, per giorni ho continuato a chiedermi a cosa si riferisse: alla trama? Ai personaggi? Allo stile? All'idea in generale?

Ecco perchè, forse dilungandomi troppo - ma mi piace scrivere... - ho opposto con tanto fervore la mia discordanza. :omicida:

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Ospite Lem Mac Lem

Hanno risposto anche a me nello stesso modo, tutte le case editrici hanno risposte standard di rifiuto. E sono il più impersonali possibile proprio perché così evitano il rischio di autori che li tartassano chiedendo perché e percome, se cambiano quello allora li rileggono, se cambiano quell'altro magari li pubblicano... loro segano e via, fine della storia XD

Inutile gente, non sono loro che devono dire cosa funziona in un romanzo :P

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