Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite

Vicki Satlow Literary Agency

Post raccomandati

Scusate se faccio una domanda che non c'entra molto con le precedenti, ma... è vera l'ipotesi che ho letto qualche intervento fa, cioè che se l'agenzia tarda molto a rispondere è (anche) perché il dattiloscritto ha destato interesse ed è ancora al vaglio?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

E' vera l'ipotesi che ho letto qualche intervento fa, cioè che se l'agenzia tarda molto a rispondere è (anche) perché il dattiloscritto ha destato interesse ed è ancora al vaglio?

Sì e no. In questo periodo, ad esempio, siamo sommersi come non mai. Capita spesso che appena scopriamo qualche nuovo talento, o i nostri autori rappresentati entrano in classifica, il numero di invii arrivi anche a diventare 5 volte più intenso della norma. Tuttavia se un libro interessa è normale ci voglia un po' più tempo. Non prendiamo la cosa alla leggera, per noi un nuovo autore è un intero percorso da costruire.

In ogni caso, a sensazione ci sembra di rispondere molto più velocemente di altri (forse ci batte solo chi propone editing o pubblicazione a pagamento, che non rientra assolutamente nel nostro modus operandi)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Aggiungo questa domanda:

Quali storie cercate?

Provate a fare un giro in libreria in gennaio. Uscirà la nostra nuova scoperta, Gaia Coltorti, 20 anni, che pubblicherà per Mondadori Le affinità alchemiche. L'ha scritto a 17 anni. Ho iniziato a leggerlo alle 18 di sera e l'ho chiuso alle 3 di notte senza riuscire a fermarmi, non ho nemmeno cenato. Il giorno dopo si è fermata tutta l'agenzia. Avevamo trovato una fuoriclasse. E non lasciatevi ingannare dall'età, il romanzo è semplicemente geniale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

a 17 anni? scusa ma sono decisamente scettico in merito al fatto che un'adolescente possa scrivere un buon libro, a meno che anche quella dei colpi di spazzola venga considerata alla stregua di una fuoriclasse.

  • Non mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Woland

sono decisamente scettico in merito al fatto che un'adolescente possa scrivere un buon libro

Se avessi scritto "sono scettico in merito al fatto che tutti gli adolescenti possano scrivere buoni libri" ti avrei potuto dare anche ragione.

Detta così no; credo invece che ci possano essere benissimo, anzi ci sono sicuramente. (Quanti i casi di capolavori composti in giovanissima età?)

CiaO

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto la trama del libro e mi ricorda un sacco la storia dei due gemelli lannister ai tempi nostri XD

Comunque, se nel caso un autore scartato tornasse da voi con un contratto da parte di una media/grande casa editrice per essere rappresentato, voi lo riprendereste in considerazione o la bocciatura rimane tale anche con un buon contratto?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se avessi scritto "sono scettico in merito al fatto che tutti gli adolescenti possano scrivere buoni libri" ti avrei potuto dare anche ragione.

Detta così no; credo invece che ci possano essere benissimo, anzi ci sono sicuramente. (Quanti i casi di capolavori composti in giovanissima età?)

CiaO

beh, elencameli allora, dimmi chi a 17 ha scritto un capolavoro. Ma non citarmi per cortesia gente come d'annunzio, rimbaud, borges perché altrimenti questa fanciulla dovrà darsi da fare non poco per porre il suo nome accanto a quelli che in giovane età già scrivevano ottimi libri, o capolavori in certi casi.

  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Nel caso un autore scartato tornasse da voi con un contratto da parte di una media/grande casa editrice per essere rappresentato, voi lo riprendereste in considerazione o la bocciatura rimane tale anche con un buon contratto?

Rimane tale. Se non ci credevamo prima, non possiamo crederci poi. Un bravo agente deve amare un libro che rappresenta, non l'eventuale contratto che quel libro strappa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

non vorrei che questa ragazzina fosse insomma un'altra melissa p. Una è bastata, anzi, è stata pure troppo! Sarei felice, e spero con tutto il cuore, di sbagliarmi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Woland

beh, elencameli allora, dimmi chi a 17 ha scritto un capolavoro. Ma non citarmi per cortesia gente come d'annunzio, rimbaud, borges perché altrimenti questa fanciulla dovrà darsi da fare non poco per porre il suo nome accanto a quelli che in giovane età già scrivevano ottimi libri, o capolavori in certi casi.

Se mi dici tu chi io non devo citare, non so proprio come fare.

È ovvio che io parli di autori ritenuti grandi, chi se no?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciò che volevo dirti è che il mercato editoriale non conta tra le sue file solo melissa p., ma anche (e stranamente simile) margherita f. anche lei scrittrice a 18 anni; poi ne vidi una, di cui purtroppo o per fortuna ho rimosso il nome, in una trasmissione di costanzo che presentava il suo libro a 18 anni non avendo fatto i conti però con l'os(pi)te di turno che era presente in studio, vale a dire il filosofo galimberti, coadiuvato dal genetista vescovi, che ha fatto a pezzi la povera sventurata, di cui purtroppo o per fortuna ho rimosso il nome. Ora non ho tempo e voglia di fare una ricerca, ma credimi che non sono pochi le o gli scrittori che pubblicano libri anche con case editrici importanti che non hanno ancora 20 anni, e non sempre ci troviamo di fronte a dei geni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciò che volevo dirti è che il mercato editoriale non conta tra le sue file solo melissa p., ma anche (e stranamente simile) margherita f. anche lei scrittrice a 18 anni; poi ne vidi una, di cui purtroppo o per fortuna ho rimosso il nome, in una trasmissione di costanzo che presentava il suo libro a 18 anni non avendo fatto i conti però con l'os(pi)te di turno che era presente in studio, vale a dire il filosofo galimberti, coadiuvato dal genetista vescovi, che ha fatto a pezzi la povera sventurata, di cui purtroppo o per fortuna ho rimosso il nome. Ora non ho tempo e voglia di fare una ricerca, ma credimi che non sono pochi le o gli scrittori che pubblicano libri anche con case editrici importanti che non hanno ancora 20 anni, e non sempre ci troviamo di fronte a dei geni.

Silvia valerio, c'era una volta un presidente? Quella che voleva donare la verginita ad Ahmadinejad?

Comunque una domanda per l'agenzia: agli esordienti consigliereste di fare gavetta, quindi iniziare magari a pubblicare con piccole case editrici (iniziando cosi a conoscere il mondo editoriale) e poi provare a fare il salto di qualità?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ah sì c'è anche quella! non è lei comunque, ricordo che era il classico triangolo lui, lei e l'altra, che c'era un avvocato tra i piedi e poco altro. Ricordo che galimberti l'ha proprio zittita quella volta, e ha fatto bene a parer mio. Purtroppo non ricordo chi era.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Agli esordienti consigliereste di fare gavetta, quindi iniziare magari a pubblicare con piccole case editrici (iniziando così a conoscere il mondo editoriale) e poi provare a fare il salto di qualità?

Non vedo il nesso tra il pubblicare con i piccoli editori e fare gavetta. La gavetta si fa prima, durante e dopo le pubblicazioni. Leggere tantissimo e studiare minuziosamente i libri di narrativa che ritenete i più validi per voi, è la gavetta migliore. Vivere molto, fare esperienze, è l'altra parte della gavetta. Per qualcuno può essere utile seguire i corsi di una buona scuola di scrittura, che anche se non regalano il talento, spesso velocizzano di molto le tecniche che necessitano molto spesso di anni di lavoro su se stessi. Il nostro editing agli esordienti molto spesso è anche un coaching. Insomma, spieghiamo un bel po' di tecniche di narrazione.

Per quanto ci riguarda, che un autore arrivi dal niente, da una piccola casa editrice o da una major conta molto poco. Sono tutti allo stesso piano.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per quanto ci riguarda, che un autore arrivi dal niente, da una piccola casa editrice o da una major conta molto poco. Sono tutti allo stesso piano.

Questa frase è bellissima.

Domanda: Possono interessare i libri ambientati in Italia, magari in un piccolo paesino o generalmente preferite i romanzi ambientati all'estero perché più esportabili?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Possono interessare i libri ambientati in Italia, magari in un piccolo paesino o generalmente preferite i romanzi ambientati all'estero perché più esportabili?

Ottima domanda. Assolutamente libri ambientati in Italia, con nomi italiani. E' la storia a dover essere esportabile, non l'ambientazione. Lo leggereste voi un romanzo ambientato a Venezia scritto da un americano che può anche averci abitato uno o due anni? Non potrebbe mai renderne il sapore, come chi ci ha abitato una vita. Abbiamo un'enorme ricchezza, che sono i nostri paesi, non serve andare a New York o a Londra e chiamare i nostri personaggi Jackie, Nick o Susan per scrivere una buona storia. Anzi, per esperienza questi romanzi suonano quasi sempre finti e superficiali.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve lavoronelleditoria. Avrei una curiosità riguardo alla sua agenzia: quandi dei vostri autori campano di scrittura o comunque lavori strettamente relazionati ad essa?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Quanti dei vostri autori campano di scrittura o comunque lavori strettamente relazionati ad essa?

Se intendi scrittura pura di romanzi, una minoranza. Più della metà parte vive di scrittura di romanzi e di lavori che da questi sono stati generati (dalle collaborazioni per i giornali alle conferenze, eccetera). Il resto ha anche un altro lavoro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Tengo a precisare che non è la mia agenzia. Come scritto sopra curo parte degli italiani e solo per quanto riguarda il lavoro sui romanzi. Tutto il resto del lavoro - la parte più importante - lo svolge esclusivamente l'agente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma come siamo ingessati, sembra di leggere una di quelle interviste sui giornali. :asd:

Questo è un forum, in un certo senso rappresenta il futuro, laddove un'agenzia di stampo tradizionale è in un certo senso il passato dello scouting. Anzi, ci sono diversi casi in rete di scouting più o meno esplicito fatto attraverso forum. E in questo senso mi fa un sacco piacere questa discussione, perché è un punto d'incontro, un modo per dire che la distinzione che ho fatto qui sopra tra passato e futuro è arbitraria e artificiale. Mi dispiace solo che sia un evento "a scadenza", sarebbe credo più proficuo per tutti se questo sito non fosse frequentato solo da autori o aspiranti tali.

Hai avuto modo di darci un occhio? In realtà molti dei nostri autori vincono nei concorsi (in alcuni siamo quasi sbarcati in massa :asd:) e tanti sono quelli che arrivano a pubblicare. Per la mia personale esperienza, un anno qui sopra equivale a un ottimo corso di scrittura e mi piace spesso parlare di "scuola WD". Mi piacerebbe sentire l'opinione di qualcuno del settore, sapere dove dobbiamo migliorare, che so, se dobbiamo essere più puntigliosi, più cattivi (o anche dove vendono buone fruste :asd:).

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Swetty, non ho tutte le risposte. Penso che ognuno faccia il suo lavoro. Non ha senso parlare di passato e futuro. Questo sito è un bel luogo di confronto, mi fa piacere se qualcuno riesce a pubblicare dopo che è passato di qua (anche se vincere i concorsi, editorialmente, conta meno di zero, è più che altro un modo per mettersi alla prova e prendere le misure). Tra l'altro l'ultima ragazza che ho scoperto ha scritto alla nostra agenzia dopo avere essere passata da questo sito, che non so se equivalga a una scuola di scrittura. Conosco solo l'esperienza con lei, e il lavoro incessante di due mesi che abbiamo fatto insieme e che prima nessuno le aveva mai proposto di fare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

(mi scuso per i refusi, sto facendo tre cose contemporaneamente)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie, lavoronelleditoria.

Per quello che hai scritto e perché ci dai una speranza in più: la certezza di essere letti.

Non volendo sprecare questo privilegio che ci hai concesso, ti chiedo, nel pieno rispetto di tutte le filastrocche e regole del caso, in che modo noi del WD potremo avere la certezza di essere letti da te. Sì, proprio da te.

Perché mi riconosco (e con me altri) in tutto quello che hai detto; perché un "no" detto da te sarebbe quasi indolore; perché crediamo (poveri illusi!) di avere una Storia semplice, ma ben scritta. Grazie.

Cesare

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite lavoronelleditoria

Apuo, prima di risponderti ti chiedo: perché questa domanda di volere essere letto proprio da me? I lettori dell'agenzia sono tutti estremamente competenti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ok, ne approfitto anch'io per una domanda: dato che il genere non è valutato dall'agenzia, cosa consiglierebbe a chi scrive fantasy?

Non le nego che, purtroppo, il motivo per cui pongo questa questione è dovuto allo sconforto di sapere che il genere che da sempre prediligo sia come lettura che come scrittura è considerato fuori mercato, oltre che tendenzialmente di poca qualità.

Io sono una ragazza di 22 anni, non ho mai completato un romanzo e so di avere ancora moltissimo da imparare; attualmente sto lavorando su un fantasy breve con forti componenti comico-parodistiche (per fare un paragone tra best seller, di sicuro più simile a "Harry Potter" che a "Il signore degli anelli") e il mio sogno è semplicemente quello di essere letta da molte persone. Posso sperare che sia possibile? Perché in caso contrario, beh, devo confessare che non so quanto riuscirei ad adeguarmi al mercato solo per sperare di essere pubblicata, perché io (almeno adesso) sento che il mio genere è quello.

Il mio discorso ovviamente è generale, magari in concreto io scrivo malissimo e nessuno mi prenderebbe mai in considerazione comunque, era giusto per capire fin dove posso permettermi di sognare, tenendo conto che ho ancora parecchia strada da percorrere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Apuo, prima di risponderti ti chiedo: perché questa domanda di volere essere letto proprio da me? I lettori dell'agenzia sono tutti estremamente competenti.

Perché sei stato l'unico/a ad avere la sensibilità di risponderci.

Sensibilità che a oggi i tuoi colleghi, seppur competenti, non hanno mai mostrato.

Perciò ambisco a far leggere la mia fatica a chi ha dimostrato "forte sentire" nei nostri confronti. Affinità elettive? Purtroppo solo per quattro su cento.

Stroncaci tu, ci farà meno male.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dopo il 7 gennaio, inviato l'estratto di 20 pagine, nel caso, dopo quanto tempo richiedete il romanzo per intero? Domando questo perché non ho capito se il riferimento ai tre mesi, termine entro il quale rispondete comunque, rigurada questa prima selezione o la seconda, quando diciamo richiedete il romanzo per intero.

Cosa guardate/cercate/capite in queste prime 20 pagine? Cosa accade se la parte migliore e innovativa del mio romanzo si percepisce a lettura inoltrata, soprattutto se si parla magari di un romanzo a più voci?

Grazie,

Giuseppe.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Piccolo OT: sul discorso del WD come scuola di scrittura la penso anche io come Swetty.

Io frequento questo posto fin quasi dagli inizi, e ho visto succedersi parecchi utenti. Di quelli che sono qui oggi, che sono assidui, o anche solo attivi, pur senza partecipare ai momenti di cazzeggio, ho visto una crescita che io ho avuto in cinque, forse dieci anni prima dell'avvento di internet.

E i racconti che vengono postati, quelli delle sfide e dei contest organizzati dal forum, per intenderci, sono spesso di alto livello

Io non sono un'editor, non lavoro nell'editoria. Sono solo una che da trent'anni (da quando ha iniziato a leggere) si passa una media di tre libri a settimana.

Fine OT, chiedo scusa a tutti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×