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RunaCenere

Una bambolina, innocua e ingenua come una bambina

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https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/42571-yuri-capitolo-14/?do=findComment&comment=761712

 

Ho iniziato ad amarti perché eri diverso da quell'altro.

Mi affascinava terribilmente che non avessi bisogno delle parole, per difenderti dal mondo.

Attaccavi anche tu, certo, eppure bastavi a te stesso, non avevi bisogno di altro per affrontare la vita.

Il Principe ti disprezzerebbe, e la sua sarebbe tutta invidia. E quante ne avrebbe, lui, di parole.

Mi ricordo sai, come mi hai guardata.

Era davvero tardi, e tu in ritardo come sempre. 

Mi aspettavi, eppure sei rimasto sorpreso quando mi hai vista. 

Il tuo sguardo mi è scivolato addosso, si è fermato sulle mie cosce scoperte, e hai sorriso, soddisfatto.

“Buonasera, piccola.”

Mi hai detto, e i tuoi occhi ridevano ancora.

Tu non avevi paura di me.

Ti sembravo una bambolina, innocua e ingenua come una bambina.

“Piccola”, mi chiamavi, e se provavo a convincerti d’essere altro ti infastiditi. Mi afferravi una ciocca di capelli fra le dita, alzavi gli occhi al cielo.

“Sei troppo bellina”, fingevi di spiegarmi. Altro non riuscivo a farti dire. Mi trattavi come se fossi una bimba curiosa, che fa tante domande ma è troppo piccola per capirne le risposte.

Ti piaceva giocare, mi facevi intendere, ma di giocare davvero con me non ci riuscivi proprio. 

Perché sì, ero una bambina, e ti venivano gli scrupoli al solo pensiero di rovinarmi.

Che cosa volessi io, non me l’hai mai chiesto. Hai fatto tutto tu, che ai bambini non c’è bisogno di chiedere per far loro del bene.

Quante cose invece ti avrei chiesto io, se solo non mi avessi spogliata di ogni parola.

Io, che delle parole ho così dannatamente bisogno.

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Carissima @RunaCenere...

 

Vado diretto :D:

 

1 ora fa, RunaCenere ha detto:

Mi aspettavi, eppure sei rimasto sorpreso quando mi hai vista. 

La frase che mi è più piaciuta nel contesto, insieme al finale:

1 ora fa, RunaCenere ha detto:

Quante cose invece ti avrei chiesto io, se solo non mi avessi spogliata di ogni parola.

Io, che delle parole ho così dannatamente bisogno.

 

1 ora fa, RunaCenere ha detto:

Tu non avevi paura di me.

Ce lo toglierei questo "tu"... non so... a ritmo più che altro.

 

1 ora fa, RunaCenere ha detto:

d’essere altro ti infastiditi.

Che "robba" essere questa?!  xD

 

1 ora fa, RunaCenere ha detto:

“Buonasera, piccola.”

Mi hai detto, e i tuoi occhi ridevano ancora.

Giacché ci sono... forse e siccome hai messo tutte le altre "descrizioni-dialogo" sullo stesso piano (anche se le altre hanno la virgola e non il punto come questa)... metterei anche questa di seguito al dialogo.

 

Per i dialoghi, vabbeh... io preferisco sempre le virgolette basse (caporali) e non alte...

 

Il frammento a mini-racconto è buono, amica mia, ma... posso dire: secondo me scrivi e sai scrivere di meglio. Nel senso che si vede che è un frammento, nel suo piccolo abbastanza incisivo, ma forse non troppo...

 

Ok, questa volta son stato un po' "critico"... alla prossima!

:ciaociao:

Modificato da AndC

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Ciao.

Mi sono ricordata che mi avevi chiesto di passare, allora eccomi qui :)

Tieni conto che non scrivo praticamente mai "rosa" e non ne leggo molto di più, quindi le mie impressioni lasciano il tempo che trovano. A parte un paio di osservazioni "oggettive", il resto è probabilmente solo questione di gusti, quindi non so quanto possa valere.

 

Prima una domanda di chiarimento: ma chi è "il Principe"? Un personaggio che qui non è citato, ma che nel testo da cui il frammento è tratto è noto?

 

Ho notato che ti piacciono le ripetizioni "parole", "tardi, ritardo", "piccola, bambina". È una scelta tua e non la discuto (tra l'altro piacciono molto anche  a me), però forse in un frammento così breve dovresti tendere a dosarle con un po' più di parsimonia. Come le farsi che iniziano con "e": sono tollerate, ma fanno storcere il naso a molta gente e a volte forse possono essere evitate.

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Ho iniziato ad amarti perché eri diverso da quell'altro.

L'ho sottolineato perché non lo trovo molto bello, soprattutto per una farse iniziale, che dovrebbe avere un bell'effetto, e poi non sono sicura di capire: il suo uomo precedente? un altro uomo presente? Ecco, userei un altro termine che chiarisca meglio chi è questo "altro"

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Mi affascinava terribilmente che non avessi bisogno delle parole, per difenderti dal mondo.

Non so assolutamente se ho ragione o dico un'eresia, ma in lettura mi suona meglio senza la virgola. magari cambiando il delle in di: "mi affascinava che non avessi bisogno di parole per difenderti dal mondo". Senza pausa a spezzare il concetto.

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

E quante ne avrebbe, lui, di parole.

Ecco, ad esempio qui la e in principio di frase la toglierei, tanto più che ce n'è una nella frase precedente.

"Le avrebbe, lui, le parole"

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Mi ricordo sai, come mi hai guardata.

ci vuole un'altra virgola, prima di "sai" per chiuderlo in un  inciso

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Il tuo sguardo mi è scivolato addosso, si è fermato sulle mie cosce scoperte, e hai sorriso, soddisfatto.

anche qui toglierei la "e" dopo la virgola.

"'Il tuo sguardo mi è scivolato addosso, si è fermato sulle mie cosce scoperte: hai sorriso soddisfatto"

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

“Buonasera, piccola.”

Mi hai detto, e i tuoi occhi ridevano ancora.

il "mi hai detto" deve connettersi alla battuta di dialogo.

«Buonasera, piccola» mi hai detto. I tuoi occhi ridevano ancora

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Ti piaceva giocare, mi facevi intendere, ma di giocare davvero con me non ci riuscivi proprio. 

ecco qui, eliminerei la ripetizione:

"Ti piaceva giocare, mi lasciavi intendere, ma con me non riuscivi a farlo". (o non ci riuscivi)

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Hai fatto tutto tu, che ai bambini non c’è bisogno di chiedere per far loro del bene.

metterei due punti, invece di che (tra l'altro credo sarebbe più corretto "ché")

Hai fatto tutto tu: ai bambini non c'è bisogno di chiedere...

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Quante cose invece ti avrei chiesto io, se solo non mi avessi spogliata di ogni parola.

Io, che delle parole ho così dannatamente bisogno.

"io" mi sembra superfluo. E toglierei la ripetizione, che trovo tolga forza invece di aggiungerne al bisogno di parole. Provo:

"Quante cose invece ti avrei chiesto, se mi avessi lasciato la parola. Non so farne a meno, io."

o" se non mi avessi spogliato delle parole, di cui ho un dannato bisogno, io."

O come più ti piaccia.

 

Ho fatto un commento più lungo del frammento, ma direi che il succo è solo di togliere le ripetizioni e i giri di parole superflui, come i pronomi personali e i concetti ripetuti più volte. In un testo breve, le parole più sono necessarie e centellinate, più il risultato è incisivo. Almeno, è la mia impressione e il mio gusto di lettrice, non dico che sia una legge universale.

Ciao

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Carissimo @AndC, inizio come sempre con il ringraziarti. :D

Il 5/5/2019 alle 22:26, AndC ha detto:

Che "robba" essere questa?!  xD

Doveva essere un "infastidivi", ma purtroppo a quanto pare per quante volte rilegga, (forse effettivamente troppe poche visto che rimangono sempre troppe sviste, per non parlare dei refusi), qualcosa mi sfugge sempre.. :facepalm:

Il 5/5/2019 alle 22:26, AndC ha detto:

Giacché ci sono... forse e siccome hai messo tutte le altre "descrizioni-dialogo" sullo stesso piano (anche se le altre hanno la virgola e non il punto come questa)... metterei anche questa di seguito al dialogo.

Personalmente ammetto di preferire andare a capo, però penso che tu abbia proprio ragione.

Il 5/5/2019 alle 22:26, AndC ha detto:

Il frammento a mini-racconto è buono, amica mia, ma... posso dire: secondo me scrivi e sai scrivere di meglio. Nel senso che si vede che è un frammento, nel suo piccolo abbastanza incisivo, ma forse non troppo...

 

Ti ringrazio veramente per la fiducia, anche se non sono così sicura di meritarmela.

Ho compiuto da poco diciotto anni, e sono più confusa che mai, anche per quanto riguarda la mia scrittura. :)

È un frammento che ho riscritto più volte, perché mi ero innamorata del soggetto narrato, e forse proprio il fatto di averlo più volte rimaneggiato lo ha reso meno incisivo e più... frammentato appunto.

Mi dispiace se forse questa risposta non è scritta nel migliore dei modi, ma sono molto stanca, spero solo di non aver scritto altre "robbe".:rotol:

Grazie ancora, e alla prossima!

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Ciao @Befana Profana, sei stata carinissima a passare.:D

11 ore fa, Befana Profana ha detto:

Prima una domanda di chiarimento: ma chi è "il Principe"? Un personaggio che qui non è citato, ma che nel testo da cui il frammento è tratto è noto?

 

Il Principe è un personaggio che sì, nel racconto che voglio sviluppare è ben noto. Si ispira a un individuo che, purtroppo, ho avuto io stessa sfortuna di incontrare: un paroliere, che con le sue parole incanta, e poi uccide. 

11 ore fa, Befana Profana ha detto:
Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Ho iniziato ad amarti perché eri diverso da quell'altro.

L'ho sottolineato perché non lo trovo molto bello, soprattutto per una farse iniziale, che dovrebbe avere un bell'effetto, e poi non sono sicura di capire: il suo uomo precedente? un altro uomo presente? Ecco, userei un altro termine che chiarisca meglio chi è questo "altro"

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Proprio in riferimento a questo Principe, ho aperto il frammento con "quell'altro". 

Sono stata più volte in dubbio se fosse meglio sostituirlo con un "lui", ma alla fine ho preferito mantenere la versione originale, perché dispregiativa. 

Riguardo alle altre tue annotazioni, ammetto di amare le virgole, e di "giocarci" anche più del dovuto, alle volte troppo, dovrei cercare di limitarmi un po'.:)

Grazie ancora per l'attenzione!

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Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/42571-yuri-capitolo-14/?do=findComment&comment=761712

 

Ho iniziato ad amarti perché eri diverso da quell'altro.

Mi affascinava terribilmente che non avessi bisogno delle parole, per difenderti dal mondo.

Attaccavi anche tu, certo, eppure bastavi a te stesso, non avevi bisogno di altro per affrontare la vita.

Il Principe ti disprezzerebbe, e la sua sarebbe tutta invidia. E quante ne avrebbe, lui, di parole.

Mi ricordo sai, come mi hai guardata.

Era davvero tardi, e tu in ritardo come sempre. 

Mi aspettavi, eppure sei rimasto sorpreso quando mi hai vista. 

Il tuo sguardo mi è scivolato addosso, si è fermato sulle mie cosce scoperte, e hai sorriso, soddisfatto.

“Buonasera, piccola.”

Mi hai detto, e i tuoi occhi ridevano ancora.

Tu non avevi paura di me.

Ti sembravo una bambolina, innocua e ingenua come una bambina.

“Piccola”, mi chiamavi, e se provavo a convincerti d’essere altro ti infastiditi. Mi afferravi una ciocca di capelli fra le dita, alzavi gli occhi al cielo.

“Sei troppo bellina”, fingevi di spiegarmi. Altro non riuscivo a farti dire. Mi trattavi come se fossi una bimba curiosa, che fa tante domande ma è troppo piccola per capirne le risposte.

Ti piaceva giocare, mi facevi intendere, ma di giocare davvero con me non ci riuscivi proprio. 

Perché sì, ero una bambina, e ti venivano gli scrupoli al solo pensiero di rovinarmi.

Che cosa volessi io, non me l’hai mai chiesto. Hai fatto tutto tu, che ai bambini non c’è bisogno di chiedere per far loro del bene.

Quante cose invece ti avrei chiesto io, se solo non mi avessi spogliata di ogni parola.

Io, che delle parole ho così dannatamente bisogno.

 

La prima cosa che salta agli occhi è la mancanza di paragrafi strutturati. Dal commento al mio testo ho capito che ami le frasi secche e dirette, però qui rasentiamo l'estremismo XD  Ed è un peccato perché il testo scorre bene, ma la lettura di una prosa strutturata così perde efficacia. Non c'è mai un attimo per respirare, per andare più a fondo, per gustarsi i dettagli del mondo. Ad esempio non sarebbe male allungare qualche paragrafo per darci informazioni di luogo, tempo e sensoriali. Perché se scrivi così i due personaggi nella mente del lettore rimangono sospesi su uno sfondo nero. Non serve tanto, solo due o tre dettagli: vista, udito e magari uno tra tatto (vento?) e olfatto (odore dei capelli di lui?). La cosa più bella delle descrizioni sensoriali è che basta poco, e il cervello del lettore fa il resto, riempiendo in automatico i buchi.

 

Poi cerca di tagliare sui "mi" e sui "come".  Altro non riuscivo a farti dire, per te rimanevo una bambina curiosa. Tanto per fare un esempio di come puoi manipolare la prosa per evitare di appesantirla con un tell inutile, e trasformarla in show facilmente. Quando tu scrivi "mi afferravi", "mi trattavi", si chiama filtering. E sebbene ogni tanto ci sta bene, va dosato al massimo delle nostre possibilità, soprattutto in prima persona. Già lo sappiamo che le sensazioni e i pensieri sono i suoi, non c'è bisogno di dirlo ancora.

 

Infine direi che il consiglio è lo stesso che do a tanti. Qua tu ci hai detto come stanno le cose. Riesci a riscrivere il pezzo per farcele capire implicitamente e senza spiattellarle? Perché il tell è uno strumento potente, ma di solito lo si usa in maniera complementare, per aggiungere informazioni a una scena, o per legare le scene attraverso i sommari. Scrivere una scena in tell è abbastanza mortale.

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Ciao, provo a darti anche la mia opinione. 

Non se definirli brutto o strano, ma ho un piccolo vizio, anche quando devo acquistare un libro: leggo prima la frase finale. 

Penso che la frase di chiusura sia importante come l'incipit, e la tua mi ha affascinata davvero. Veramente molto bella e suggestiva. E di conseguenza, ho adorato anche l'incipit. Avevo capito subito che quell'altro era stato scelto come dispregiativo; infatti, leggendo gli altri commenti, ho notato di averci letto giusto. 

Mi accodo al "fastidio" delle ripetizioni, e anche all'aggiunta di descrizioni sensoriali. Avrei voluto sapere di più, e aver immaginato di più. 

Come stile mi piaci. Scorrevole e fresca. Anche il ritmo suona bene, nonostante qualche appunto oggettivo, come detto sopra. 

Altra frase che mi ha colpito è stata: "ti venivano gli scrupoli al solo pensiero di rovinarmi". 

L'unica cosa su cui nutro qualche dubbio è il punto di vista.

Mi spiego meglio.

Mi è piaciuto il "tu", la seconda persona singolare. È come se l'avessi preso di petto senza indugiare, ma il sorridere soddisfatto, gli scrupoli, la paura di te e altre cose del genere. Lei come può saperlo? Non è mica nella sua testa. 

Però, posso anche sbagliare; è solo la mia opinione. 

Ribadisco l'aggiunta di informazioni, perché, all'inizio, ho pensato che il Principe fosse il solito omino azzurro delle favole, che tutte noi bimbe aspettiamo, e che, raramente, vediamo arrivare xD.

Per il resto, mi è piaciuto molto. Brava. 

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Letto d'un fiato, @RunaCenere, vuoi perché si tratta di un frammento breve, vuoi perché scorra bene... non saprei.

Condivido i commenti degli altri per la forma, perciò non aggiungo nulla alle imprecisioni. Di mio aggiungo che il mio genere preferito è l'introspezione, la riflessività, il sentimentale (anche a tinte rosa). Trovo dunque questo frammento molto interessante e con qualche brivido interiore ben accompagnato dalla frase finale, veramente molto bella.

 

Fatta la doverosa premessa che sono un lettore non tecnico, se devo cercare l'ago nel pagliaio, mi dà da pensare questa frase, o meglio questa descrizione.

Il ‎05‎/‎05‎/‎2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

si è fermato sulle mie cosce scoperte, e hai sorriso, soddisfatto

Soddisfatto...

Mi pongo al posto del ragazzo - mi tolgo qualche anno, va' - e immagino di trovarmi di fronte la graziosa ragazza qual è la protagonista. Guardo le sue cosce nude e sorrido... non so, potrei dire in modo malizioso o compiacente o un altro aggettivo. Il "soddisfatto" secondo me ci sta bene se magari tale ragazzo ha detto a lei di vestirsi in quel modo (in altri frammenti) o le ha fatto capire che starebbe meglio così. Mi dà l'idea di un traguardo personale che fa subentrare una soddisfazione. :umh:

 

Buona giornata e alla prossima lettura.

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Buondì:D@RunaCenere spero che stai bene.

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Ho iniziato ad amarti perché eri diverso da quell'altro.

Mi affascinava terribilmente che non avessi bisogno delle parole, per difenderti dal mondo.

Bell'incipit.

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Attaccavi anche tu, certo, eppure bastavi a te stesso, non avevi bisogno di altro per affrontare la vita.

Qui la spiegherei meglio.

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Era davvero tardi, e tu in ritardo come sempre. 

Mi aspettavi, eppure sei rimasto sorpreso quando mi hai vista. 

Il tuo sguardo mi è scivolato addosso, si è fermato sulle mie cosce scoperte, e hai sorriso, soddisfatto.

“Buonasera, piccola.”

Descrivi un appuntamento?

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

“Piccola”, mi chiamavi, e se provavo a convincerti d’essere altro ti infastiditi. Mi afferravi una ciocca di capelli fra le dita, alzavi gli occhi al cielo.

Preferirei: e alzavi gli occhi al cielo.

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

“Sei troppo bellina”, fingevi di spiegarmi.

Non mi piace il diminutivo bellina

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

che ai bambini non c’è bisogno di chiedere per far loro del bene.

Riscriverei questo concetto.

 

Il 5/5/2019 alle 21:06, RunaCenere ha detto:

Quante cose invece ti avrei chiesto io, se solo non mi avessi spogliata di ogni parola. Aggiungerei: singola parola

Io, che delle parole ho così dannatamente bisogno.

Bel finale.

 

Conclusione^^frammento malizioso, abbastanza scorrevole. Pare un appunto per la costruzione di un racconto. Inserisci troppi invii. Solo perchè è un pezzo frammentato può andare bene ma se lo vuoi far diventare qualcos'altro, ti consiglio di lavorarci su. A rileggerti:sss:

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Ciao, @Ospite, piacerti di averti qui, grazie per l'attenzione.

A dire il vero, la mancanza di vere e proprie descrizioni era in parte voluta. Il mio intento, possibilmente concretizzatosi male, era di avere questo "sfondo nero", un po' perché volevo l'attenzione focalizzata solo sui protagonisti, ma anche perché mi piaceva l'idea che questo incontro potesse essere avvenuto ovunque, e quasi in qualunque tempo.

Grazie ancora per i consigli!

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Ciao @Nancy C., piacere di "incontrarti".

Sono felice che il mio frammento ti sia piaciuto, e anche che tu abbia colto "quell'altro" come dispreggiativo.:)

Il 11/5/2019 alle 01:25, Nancy C. ha detto:

È come se l'avessi preso di petto senza indugiare, ma il sorridere soddisfatto, gli scrupoli, la paura di te e altre cose del genere. Lei come può saperlo? Non è mica nella sua testa. 

Ovviamente no, la certezza non la potrà avere mai, questa è l'intuizione della protagonista. Ciò che lei è si riflette in ciò che lei vede, o forse vuol vedere, di lui. Come succede a tutti noi, nel quotidiano. Vestiamo i gesti degli altri con i nostri pensieri in merito. 

Alla prossima!

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