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Emy

Una frase che non mi torna

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2 ore fa, Fraudolente ha detto:

Sembrava calmo, ma quando gli poggiò la mano sulla spalla si accorse che la mano tremava.

 

 

Quando gli poggiò la mano sulle spalle per ricuorarlo, la vide tremare. 

Nel poggiargli una mano sulle spalle per consolarlo, la vide tremare.

 

Comunque non mi piace!

Il "sembrava" non mi convince... A chi sarebbe dovuto sembrare calmo? Se vuoi rincuorare qualcuno è indispensabile (ed è implicito...) che tu sia o "sembri" calmo.

La mano, se è già "poggiata", non può tremare.

Quindi dovrebbe tremare a "mezz'aria", prima di "poggiarsi".

Il tremito della mano tradì l'emozione mentre si accingeva ad accarezzarlo.

 

Il "consolato" deve accorgersi dell'emozione del "consolatore"?

Il tremito della mano tradì l'emozione della (di una) carezza consolatoria.

Il tremito della mano tradì l'emozione del tocco (della carezza) sulla spalla.

 

 

 

 

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@Fraudolente ho riscritto la frase altre 10 volte :grat:ma non mi convince ancora

Penso che la mano "poggiata" possa tremare, e quel tremore, anche se lieve, è percepito dal nipote. Provare per credere.

Lo zio sembrava calmo perché aveva delle responsabilità, in quel momento è lui il cardine della famiglia. Ed è un uomo.

L'ultima versione:

 

Vide in disparte lo zio che parlava con il parroco e andò da lui.

Francesco gli poggiò la mano sulla spalla. Sembrava calmo, ma il lieve tremore di quella mano tradiva l’emozione/la tensione.

 

...ma ancora non sono soddisfatta :umh:

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Sembrava calmo, ma quando gli poggiò la mano sulla spalla si accorse di tremare.

Più semplice.

Oppure, più articolata:

 

Sembrava calmo, ma quando gli poggiò sulla spalla la mano si accorse di come questa tremasse.

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11 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

In disparte, Leo vide il prete che confabulava con lo zio e andò da lui.

Sembrava calmo, ma quando gli poggiò la mano sulla spalla si accorse che la mano tremava.

io la scriverei così:

"In disparte, vide il prete confabulare con lo zio, ma quando Leo si avvicino questi, calmo in apparenza, gli poggiò sulla spalla una mano tremante.  

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11 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Grazie @Fraudolente

Io visualizzo lo zio che poggia la mano sulla spalla del nipote come per rincuorarlo in un momento del dolore. Però sta male anche lui e non ho altri mezzi per dirlo se non attraverso la mano che trema.

...sentì il lieve tremore

- può andare?

 

Ho letto solo fin qui per cercare di capire chi stava facendo cosa e quindi mi scuso se negli interventi successivi qualcuno ha già risolto il problema.

Io scriverei:

Leo si avvicinò allo zio, che stava confabulando con il prete in disparte.

Era calmo all'apparenza, ma la mano che gli appoggiò sulla spalla tremava.

Rimane qualche dubbio su chi fosse calmo, perché dal punto di vista grammaticale può riferirsi tanto all'uno quanto all'altro, anche se lo zio si lascia preferire a senso.  Sarebbe molto più facile se questo zio avesse un nome, ma non posso sapere se è così o meno.

Leo si avvicinò allo zio, che stava confabulando con il prete in disparte.

Teodolindo era calmo all'apparenza, ma la mano che gli appoggiò sulla spalla tremava.

Così sarebbe perfetta, secondo me.

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9 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Penso che la mano "poggiata" possa tremare, e quel tremore, anche se lieve, è percepito dal nipote. Provare per credere.

Lo zio sembrava calmo perché aveva delle responsabilità, in quel momento è lui il cardine della famiglia. Ed è un uomo.

L'ultima versione:

 

Vide in disparte lo zio che parlava con il parroco e andò da lui.

Francesco gli poggiò la mano sulla spalla. Sembrava calmo, ma il lieve tremore di quella mano tradiva l’emozione/la tensione.

 

Secondo la mia modestissima opinione (potrei sbagliarmi, eh!), quella frase risulta un po' ostica perché stai cercando di dare molte informazioni in uno spazio troppo breve.

 

Faccio qualche ipotesi :) e ci riprovo. Una soluzione potrebbe essere questa:

Lo zio Franco si sforzava in tutti i modi di apparire calmo, dacché era rimasto solo ad assumersi certe responsabilità familiari; ma non ci riusciva poi tanto bene. O almeno, non ci riusciva sempre. Infatti, un pomeriggio d'aprile, il nipote Leo lo vide confabulare col parroco e gli si avvicinò. Gli bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito lieve che scuoteva il corpo della zio Franco e che faceva trapelare un'emozione incontenibile.

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Capperi! c'è un refuso. Dovrebbe essere: Infatti, un pomeriggio d'aprile, il nipote Leo lo vide confabulare col parroco, gli si avvicinò e gli bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito lieve che scuoteva il corpo della zio Franco e che faceva trapelare un'emozione incontenibile.

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@Elisabeta Gavrilina Scusa, ma quando c'è il dubbio di chi fa che cosa, si usano i nomi:

Leo vide lo zio Pietro che confabulava in disparte con il prete. Si avvicinò. Lo zio sembrava calmo, gli mise una mano sulla spalla. Allora si accorse che tremava.

(Se poi trema la mano o tutto lo zio, il senso non cambia)

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11 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Hai ragione :) Ho riletto la frase ed è sembrato anche a me...

Anch'io avevo inteso così...

Vedo che ormai hai molti suggerimenti per risolvere ;)

 

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24 minuti fa, camparino ha detto:

Leo vide lo zio Pietro che confabulava in disparte con il prete. Si avvicinò. Lo zio sembrava calmo, gli mise una mano sulla spalla. Allora si accorse che tremava.

Troppi punti :tze:

Leo vide lo zio Pietro che confabulava in disparte con il prete, così si avvicinò. Lo zio sembrava calmo ma, quando gli mise una mano sulla spalla, si accorse che tremava.

 

1 ora fa, dyskolos ha detto:

Lo zio Franco si sforzava in tutti i modi di apparire calmo, dacché era rimasto solo ad assumersi certe responsabilità familiari; ma non ci riusciva poi tanto bene. O almeno, non ci riusciva sempre. Infatti, un pomeriggio d'aprile, il nipote Leo lo vide confabulare col parroco e gli si avvicinò. Gli bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito lieve che scuoteva il corpo della zio Franco e che faceva trapelare un'emozione incontenibile.

Troppi dettagli, secondo me. Meglio asciugare un poco, come fa Camparino.

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53 minuti fa, mercy ha detto:

Troppi dettagli, secondo me. Meglio asciugare un poco, come fa Camparino.

 

Sì, è vero, hai ragione.

Ho inventato diverse ipotesi sul contesto per espandere la scena, perché è anche vero che spesso ci arrovelliamo il cervello (almeno io :asd:) su come rendere con poche parole qualcosa che con un po' di parole in più si renderebbe più semplicemente. Se c'è un contesto è più facile visualizzare la scena. Asciugare è una bella cosa, ma anche questa (come le altre "regole" di scrittura) va usata con parsimonia :)

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53 minuti fa, mercy ha detto:

Troppi dettagli, secondo me. Meglio asciugare un poco, come fa Camparino.

 

Sì, è vero, hai ragione.

Ho inventato diverse ipotesi sul contesto per espandere la scena, perché è anche vero che spesso ci arrovelliamo il cervello (almeno io :asd:) su come rendere con poche parole qualcosa che con un po' di parole in più si renderebbe più semplicemente. Se c'è un contesto è più facile visualizzare la scena. Asciugare è una bella cosa, ma anche questa (come le altre "regole" di scrittura) va usata con parsimonia :)

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3 minuti fa, dyskolos ha detto:

Se c'è un contesto è più facile visualizzare la scena. Asciugare è una bella cosa, ma anche questa (come le altre "regole" di scrittura) va usata con parsimonia 

Non potrei essere più d'accordo. In realtà mi riferivo all'eccesso di particolari "raccontati". Qui sei stato un po' "verboso", secondo me.

 

2 ore fa, dyskolos ha detto:

o zio Franco si sforzava in tutti i modi di apparire calmo, dacché era rimasto solo ad assumersi certe responsabilità familiari; ma non ci riusciva poi tanto bene. O almeno, non ci riusciva sempre. Infatti, un pomeriggio d'aprile, il nipote Leo lo vide confabulare col parroco e gli si avvicinò. Gli bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito lieve che scuoteva il corpo della zio Franco e che faceva trapelare un'emozione incontenibile.

 

Lo zio Franco, dacché era rimasto solo ad assumersi tante responsabilità, non sempre riusciva a mostrarsi calmo. Come nel pomeriggio di aprile in cui il nipote Leo lo vide confabulare col parroco e si avvicinò. Bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito che lo scuoteva.

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1 ora fa, camparino ha detto:

Leo vide lo zio Pietro che confabulava in disparte con il prete. Si avvicinò. Lo zio sembrava calmo, gli mise una mano sulla spalla. Allora si accorse che tremava.

No, scusa, @camparino, ma devo editare:

 

Leo vide lo zio Pietro che confabulava in disparte con il prete. Stop. Si avvicinò. Stop. Lo zio sembrava calmo. Stop. Gli mise una mano sulla spalla. Stop. Allora si accorse che tremava. Stop.

Altrimenti il lettore potrebbe equivocare, e non accorgersi che si tratta di un telegramma! :asd: :yahoo:

 

2 ore fa, Marcello ha detto:

Teodolindo era calmo all'apparenza, ma la mano che gli appoggiò sulla spalla tremava.

Ehi, @Marcello, ma non era Mastrolindo?

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2 ore fa, Fraudolente ha detto:

Leo vide lo zio Pietro che confabulava in disparte con il prete. Stop. Si avvicinò. Stop. Lo zio sembrava calmo. Stop. Gli mise una mano sulla spalla. Stop. Allora si accorse che tremava. Stop.

Altrimenti il lettore potrebbe equivocare, e non accorgersi che si tratta di un telegramma! :asd: :yahoo:

:D stop

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2 ore fa, mercy ha detto:

Qui sei stato un po' "verboso", secondo me.

 

4 ore fa, dyskolos ha detto:

o zio Franco si sforzava in tutti i modi di apparire calmo, dacché era rimasto solo ad assumersi certe responsabilità familiari; ma non ci riusciva poi tanto bene. O almeno, non ci riusciva sempre. Infatti, un pomeriggio d'aprile, il nipote Leo lo vide confabulare col parroco e gli si avvicinò. Gli bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito lieve che scuoteva il corpo della zio Franco e che faceva trapelare un'emozione incontenibile.

 

Lo zio Franco, dacché era rimasto solo ad assumersi tante responsabilità, non sempre riusciva a mostrarsi calmo. Come nel pomeriggio di aprile in cui il nipote Leo lo vide confabulare col parroco e si avvicinò. Bastò poggiargli una mano sulla spalla per avvertire il fremito che lo scuoteva.

 

La tua versione è migliore della mia :)

Sarà per questo che ultimamente detesto i narratori palesi: li preferisco nascosti. Quelli palesi a volte sono troppo logorroici, come nel mio esempio. In questo senso, addirittura potrei trovare verbosa la tua versione. Sarei biecamente :sss: più severo.

Faccio alcune ipotesi di contesto:

1) Zio Franco e il nipote Leo sono stranoti al lettore;

2) il parroco, padre Cantalamessa, conosce Leo e sa che è nipote di zio Franco;

3) padre Cantalamessa è molto anziano, più o meno coetaneo di zio Franco;

4) Leo è giovane.

 

Con queste premesse, potrei scrivere:

Leo entrò nella chiesa e notò suo zio Franco che confabulava con padre Cantalamessa. Allora si avvicinò ai due uomini e poggiò una mano sulla spalla di zio Franco.

«Figliuolo,» disse il parroco con aria contrita «da quando è morta sua moglie, lui viene spesso qui a confidarsi con me.»

«La zia Liliana, oh, donna buona e indimenticabile. Si occupava di noi nipoti come fosse una Madonna.»

Franco proruppe in un pianto vivace.

«Vede, figliuolo? Viene da me; e trema e piange.»

Con gli occhi umidi, lo zio fissò il nipote e sussurrò:

«Cerco sempre di mostrarmi calmo e freddo, ma spesso crollo e sento il bisogno di venire qui, nel silenzio di Dio, a parlare con padre Cantalamessa.»

 

:bash:

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19 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

In disparte, Leo vide il prete che confabulava con lo zio e andò da lui.

Sembrava calmo, ma quando gli poggiò la mano sulla spalla si accorse che la mano tremava.

 

A quest'ora sono talmente confusa che non so se riesco a spiegarmi.

Si capisce che Leo andò dallo zio oppure sembra che sia andato dal prete?

Non riesco a togliere la ripetizione di mano, cerco di cambiare la frase ma alla fine sembra che tremi lui e non la mano.

Non ero al pc, ma vi ho seguiti con interesse. Fatico a scrivere a lungo dal cell. Messa così, io avevo inteso che andava dal prete e non dal zio. Se vuoi rimarcare lo zio potresti mettere: In disparte, Leo vide lo zio confabulare con il prete e andò da lui. (Così l'accento è posto sullo zio che confabula con il prete e si capisce che va da lui (e non viceversa). Poi avrei messo: Sembrava calmo, ma quando gli poggiò la mano sulla spalla si accorse che tremava. (però così forse sembra che è la spalla a tremare)

16 ore fa, dyskolos ha detto:

 Avevo capito che Leo appoggiava la mano sulla spalla dello zio :facepalm:

Anch'io avevo capito questo. 

 

 

 

 

 

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A proposito di frasi che non tornano. La vera tragedia è l'editor che non capisce le battute.

In un romanzo un anziano colonnello dice alla bella protagonista "Se avessi qualche anno di più ti farei la corte".

Nel romanzo pubblicato, me lo sono trovato corretto in "qualche anno di meno".:S

E' una storia vera. L'avrei ammazzato.

  • Divertente 2

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10 minuti fa, camparino ha detto:

A proposito di frasi che non tornano. La vera tragedia è l'editor che non capisce le battute.

In un romanzo un anziano colonnello dice alla bella protagonista "Se avessi qualche anno di più ti farei la corte".

Nel romanzo pubblicato, me lo sono trovato corretto in "qualche anno di meno".:S

E' una storia vera. L'avrei ammazzato.

L'editor è un essere umano e ci sta che sbagli, come tutti.

Quello che invece non ci sta è che tu scopra la modifica soltanto nel testo pubblicato. :aka:

Con il mio editore, pur piccolo, facciamo sempre due giri di editing, dopodiché mi sottopone la copia definitiva per il fatidico "visto si stampi"; quindi ho almeno tre possibilità di notare qualcosa che non vada.

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@Elisabeta Gavrilina, grazie a te.

Ci siamo allontanati un bel po' dall'argomento in cui ci hai chiesto di intervenire, mi sa. Ma ho seguito volentieri tutta la discussione e imparato qualcosa anche io.

:sss:

 

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