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RunaCenere

Un bacio alcolico

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https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/42918-sogno-1/?do=findComment&comment=759718

 

 

Spoiler

Buonasera a tutti, vi ringrazio in anticipo per la lettura e l'attenzione. 

Il racconto che segue, nelle mie intenzioni, vorrebbe diventare il primo capitolo di una storia più lunga, anche se sono incerta se proseguire unicamente con la narrazione in seconda persona o se affiancarla alla narrazione in prima persona. 

Vi sarei grata se poteste darmi qualche suggerimento in merito. :)

 

Diciotto anni, e sei poco più di niente.

Sorseggi il tuo drink, un fragolino, seduta, o meglio abbattuta, su un pouf del locale. L’alternarsi delle luci ti confonde, e il tuo sguardo, offuscato di suo, non riesce a focalizzarsi sulla tua immagine riflessa nello specchio. Ci provi, a sistemarti i capelli biondi, ma le dita si bloccano nei nodi, e quasi ci restano. Per lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere. Distendi le gambe, e ti osservi le cosce scoperte, le caviglie solo poco più spesse di quel tacco su cui ora non riusciresti più a reggerti in piedi.

Non vuoi più stare lì seduta, vorrei essere altro, vorresti essere altrove. Eppure rimani lì. Anzi, sprofondi ancora di più su quel cazzo di pouf. Di alzarti non se ne parla, di andartene neppure: intontita come sei, barcolleresti, e l’orgoglio te lo impedisce. 

E quindi resti lì, e aspetti. Che aspetti, lo sai solo tu. 

Di bere hai bevuto troppo, ma ti ricordi ancora bene che cosa ti ha spinta fin lì, a morire sepolta dentro il pouf di un posto così squallido.

Posi a terra il bicchiere ormai vuoto, e controlli Instagram. 

Aggiorni il feed, ma dei post non ti interessa, e vai dritta sulle storie.

“Beccato”, sussurri.

Ti ho preso, ora sei mio.

Sorridi al suo viso, e non vedi l’ora di fargliela pagare.

*

Quando si accorge della tua chiamata, è confuso.

Osserva lo schermo luminoso del cellulare, e non si decide a rispondere.

Alza lo sguardo dal telefono, e i suoi occhi, così neri, così vuoti, si fissano su di te.

E la musica sparisce. Ed è come se una forza più forte ti spingesse verso di lui, e tu non puoi opporti.

Barcolli, per poco non cadi. Ti attacchi a un suo braccio, e per un attimo hai la tentazione di buttargli le braccia intorno al collo. Ma almeno a questo istinto resisti, ed è lui ad afferrarti per le braccia.

“Che cazzo ci fai qui?”

E tu, che vorresti mordergli quelle belle labbra, ti trattieni dal tirargli uno schiaffo in faccia.

“Quello che fai tu, scaccio via l’inquietudine.”
“Tu, bambina?”

Il sangue ti sale sulle guance, con l’umiliazione, e qualcuno dei suoi amici inizia a sghignazzare. Non lei però. Sa bene che il ragazzo si disinteressa facilmente e velocemente, e di essere in una posizione precaria. E così, infastidita da quell’inconveniente che sei tu, la sua attuale puttanella ti osserva con negli occhi il veleno di una serpe, e i denti scoperti della iena.

“Io.” Gli rispondi, sollevando il mento e tirando in fuori il petto. “Io, e tu ora vieni con me.”

Il bastardo ride, fa per lasciarti, e tu perdi l’equilibrio, ma non hai alcuna intenzione di permettere che se ne vada via. Conficchi le tue unghie nella carne del suo avambraccio, e gli sfugge una smorfia infastidita.

“Cosa ti sfugge nella frase ‘non voglio essere il tuo ragazzo’?”

“Che tu mi ami.”

Lui si blocca, resta in silenzio, non sa che dire. E tu sorridi, sorridi a lui e rivolgi uno sguardo di sfida alla stronza, che adesso gli si è messa di fianco e tenta di attirare la sua attenzione strusciandoglisi addosso.

“Andiamocene, è un posto così squallido, non saremmo dovuti venire”, sussurra, con le labbra che gli sfiorano il collo.

Il rossetto, già sbavato, gli lascia una striscia rossa sul collo, lo contamina, e tu allunghi una mano per eliminare quel segno di indecenza, ma lui ti ferma stringendoti un polso.

E già lo vedi, si è distratto.

Fissa la bocca di lei, e si passa la lingua sopra le labbra, e tu per lui non esisti più.

Sconfitta, gli crolli fra le braccia.

*

Siete soli finalmente, almeno questo l’hai ottenuto.

Fuori dal locale, ti ha fatta sedere in un angolo in disparte, e ha cacciato tutti gli altri.

“Lei è un problema mio”, ha detto a loro, e li ha cacciati via.

Pure a quella, che è diventata tutta rossa e proprio non vi voleva lasciare.

“Jessica, vaffanculo”, è sbottato lui, e lei è corsa via in lacrime, lasciandosi dietro la propria dignità.

Ora è tutto per te.

Più incazzato che mai, ha gli occhi di un diavolo.

Non è affatto difficile notare come ogni angolo della sua pelle frema, persino quelle labbra, così belle, tutte un bacio, sono scosse da un tremito nervoso.

“Siamo così uguali”, gli dici, allungando una mano sul suo viso, e carezzandogli una guancia. Lui non si scosta, eppure freme.

“Dimmi cosa vuoi da me, e poi sparisci per sempre.”

“Dammi un bacio.”

Una risata strozzata la sua. 

“No.”

“Io dico di sì.”

“Vaffanculo.”

“No”, sbotti tu, insoddisfatta. “Voglio un bacio che sia un bacio. Che mi faccia sentire che tu sia l’unico uomo sulla terra. E tu baciami come se fossi l’unica. Baciami come se fosse il tuo ultimo bacio. Baciami come se non mi dovessi rivedere mai più.”

“Lo spero.”

E vi baciate. Davvero, per la prima volta. Pensando sia l’ultima. E ti afferra il viso, l’altra mano sulla tua nuca, e ti spinge verso di sé, per prendersi più di te.

A bacio finito, vi guardate per qualche istante, senza fiato.

“Non osare farlo mai più.” 

Ansima, fissandoti con ancora più rabbia.

“Farmi baciare?”

“Fingerti ubriaca.”

E se ne va via, ma tanto lo sai tu, lo sa lui.

Tornerà.

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Ciao @RunaCenere

 

è sempre un piacere ritrovarti qui.

 

Il racconto, devo dire, mi è piaciuto... tagliente al punto giusto, da un punto di vista di stile e trama.

Il finale mi è molto piaciuto: incisivo.

La lettura scorre fluida.

 

Solo un paio di piccole sciocchezze-annotazioni, dal mio punto di vista ovviamente...

 

21 ore fa, RunaCenere ha detto:

un fragolino, seduta, o meglio abbattuta, su un pouf del locale. 

Non sono certo che non sia meglio andare diritti al sodo, ossia scrivere direttamente: "abbattuta su un pouf" e toglierci "seduta o meglio" che comunque può suonare come una sorta di "correzione" che la voce narrante fa del suo stesso narrare. Una tecnica stilistica che non ha nulla di sbagliato in sé, ma essendo tutto il racconto molto diretto e "tagliente"... forse andrei più diretto anche qui.

 

21 ore fa, RunaCenere ha detto:

er lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere

Questa ripetizione di "sembra" risalta molto e non mi ha convinto appieno... la varierei.

 

21 ore fa, RunaCenere ha detto:

Non vuoi più stare lì seduta, vorrei essere altro, vorresti essere altrove.

Non mi torna troppo bene questa prima persona... forse l'hai usata a mo' di pensiero? 

In questo caso forse potrebbe essere utile il corsivo o le virgolette...

 

21 ore fa, RunaCenere ha detto:

“Cosa ti sfugge nella frase ‘non voglio essere il tuo ragazzo’?”

“Che tu mi ami.”

Una buona "botta e risposta" così come un po' in tutti i dialoghi... mi è piaciuta.

 

21 ore fa, RunaCenere ha detto:

ussurra, con le labbra che gli sfiorano il collo.

Il rossetto, già sbavato, gli lascia una striscia rossa sul collo,

Varierei la ripetizione di "collo" che risalta molto... a mio gusto si intende.

 

21 ore fa, RunaCenere ha detto:

sua pelle frema, persino quelle labbra, così belle, tutte un bacio, sono scosse da un tremito nervoso.

“Siamo così uguali”, gli dici, allungando una mano sul suo viso, e carezzandogli una guancia. Lui non si scosta, eppure freme.

Così come varierei la ripetizione di "fremere".

 

Per il resto, i miei complimenti!

 

La seconda persona, secondo me, qui rende bene... come poi possa rendere un cambio in prima, non so, bisognerebbe leggerlo, ma trattandosi di un altro capitolo, potrebbe starci anche bene.

 

Secondo me: ben scritto. Ciao e alla prossima!

 

:D

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Ciao @AndC, grazie come sempre per il sostegno! 

 

Il 26/4/2019 alle 19:28, AndC ha detto:
Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

 

Non sono certo che non sia meglio andare diritti al sodo, ossia scrivere direttamente: "abbattuta su un pouf" e toglierci "seduta o meglio" che comunque può suonare come una sorta di "correzione" che la voce narrante fa del suo stesso narrare. Una tecnica stilistica che non ha nulla di sbagliato in sé, ma essendo tutto il racconto molto diretto e "tagliente"... forse andrei più diretto anche qui.

Sincera, avevo io stessa il dubbio su cosa fosse meglio, e alla fine penso sia meglio essere più diretti.

Il 26/4/2019 alle 19:28, AndC ha detto:

Non mi torna troppo bene questa prima persona... forse l'hai usata a mo' di pensiero? 

In questo caso forse potrebbe essere utile il corsivo o le virgolette...

In realtà è una svista, il periodo è tutto in seconda persona.

Ciao, a presto e grazie ancora!

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Ciao, @RunaCenere , direi che non ci siamo mai incrociate qui, quindi piacere di farlo ora.

Il racconto mi è piaciuto, però ho trovato la lettura poco fluida, a tratti. Cercherò di segnalarti tutte le annotazioni che mi sono fatta nella mente leggendo. Tieni conto che sono impressioni soggettive e che mi serve un commentone per postare, quindi sarò pedante. Mi scuso in anticipo :)

Sul suggerimento che chiedi nello spoiler, non saprei. Mi sembrano difficili da gestire due diverse voci narranti nello stesso romanzo, ma se hai ben presente come fare, perché no? Vorrei capire, però se alle due voci corrispondono due diversi personaggi, tipo lui e lei. Perché se il punto di vista è solo uno, il passaggio dalla seconda alla prima mi stupirebbe.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Diciotto anni, e sei poco più di niente.

questa è veramente una questione di gusti, ma mi sembra più diretta, incisiva, come prima frase. A meno che tu non trovi che cambia troppo il senso che volevi darle

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Sorseggi il tuo drink, un fragolino, seduta, o meglio abbattuta, su un pouf del locale. L’alternarsi delle luci ti confonde, e il tuo sguardo, offuscato di suo, non riesce a focalizzarsi sulla tua immagine riflessa nello specchio. Ci provi, a sistemarti i capelli biondi, ma le dita si bloccano nei nodi, e quasi ci restano. Per lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere. Distendi le gambe, e ti osservi le cosce scoperte, le caviglie solo poco più spesse di quel tacco su cui ora non riusciresti più a reggerti in piedi.

Non vuoi più stare lì seduta, vorrei essere altro, vorresti essere altrove. Eppure rimani lì. Anzi, sprofondi ancora di più su quel cazzo di pouf. Di alzarti non se ne parla, di andartene neppure: intontita come sei, barcolleresti, e l’orgoglio te lo impedisce. 

E quindi resti lì, e aspetti. Che aspetti, lo sai solo tu

Di bere hai bevuto troppo, ma ti ricordi ancora bene che cosa ti ha spinta fin lì, a morire sepolta dentro il pouf di un posto così squallido.

Li ho messi in grassetto, per farti notare la profusione di riflessivi, possessivi e pronomi personali. Trovo che appesantiscano molto il paragrafo, non potrai toglierli tutti, ma diversi, sì, per esempio cambiando "andartene" in "partire", togliendo il "tuo drink" per lasciare solo "sorseggi un (o il) fragolino", eccetera. La seconda persona funziona molto bene per mettere il lettore in empatia con la protagonista, non serve sovraccaricare di tu, si, tuoi. Il discorso può valere per tutto il racconto, in realtà, ma in questa parte iniziale è particolarmente evidente.

 

Nella frase sottolineata mi suona male il "di bere", vedrei meglio un semplice "hai già bevuto troppo"

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Quando si accorge della tua chiamata, è confuso.

Osserva lo schermo luminoso del cellulare, e non si decide a rispondere.

Alza lo sguardo dal telefono, e i suoi occhi, così neri, così vuoti, si fissano su di te. 

Qui non ho capito. Ha cambiato locale per andare in quello in cui sa (grazie a instagram) che si trova lui? O erano già nello stesso locale e instagram le serviva per sorvegliare l'arrivo di lui senza farsi notare? Probabilmente sono lenta io, eh? non è che non è chiaro il tuo testo

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Ti attacchi a un suo braccio, e per un attimo hai la tentazione di buttargli le braccia intorno al collo. Ma almeno a questo istinto resisti, ed è lui ad afferrarti per le braccia.

Ci sono parecchie braccia per una sola riga. Potresti provare a riformulare

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Sa bene che il ragazzo si disinteressa facilmente e velocemente, e di essere in una posizione precaria

Ho capito il senso del periodo, ma non mi convince del tutto. Vedrei meglio una cosa tipo "Sa di essere in una posizione precaria: il ragazzo è uno che si disinteressa in fretta e con facilità", ma è solo un'idea

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

con negli occhi il veleno di una serpe, e i denti scoperti della iena.

la doppia metafora animalista mi sembra eccessiva, "ti osserva con odio, i denti scoperti le danno l'aria di una iena", come sopra, è questione di gusti

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Il rossetto, già sbavato, gli lascia una striscia rossa sul collo, lo contamina, e tu allunghi una mano per eliminare quel segno di indecenza, ma lui ti ferma stringendoti un polso.

sono ignorantissima in materia di punteggiatura, quindi prendila con le pinze, ma vedo troppe virgole in questo periodo, creando un ritmo troppo lineare. Vedrei meglio una pausa più lunga tra la scena della macchia di rossetto e la reazione di lei, tipo "..., lo contamina. Allunghi una mano per..."

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Non è affatto difficile notare come ogni angolo della sua pelle frema, persino quelle labbra, così belle, tutte un bacio, sono scosse da un tremito nervoso.

“Siamo così uguali”, gli dici, allungando una mano sul suo viso, e carezzandogli una guancia. Lui non si scosta, eppure freme.

i due fremere sono parecchio ravvicinati, potresti  cercare un sinonimo. Incredibile quanto le ripetizioni nei miei testi mi sfuggano e si accumulino e quanto mi saltino agli occhi leggendo quelle degli altri :lol:

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Che mi faccia sentire che tu sia l’unico uomo sulla terra

Credo, ma non potrei giurarci, che ci vada l'indicativo: che sei

 

Ecco, ho finito. Come detto prima, prendi tutto con il beneficio del dubbio, sono le mie impressioni, fanne quello che vuoi, o non farne nulla :)

 

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Ciao @Befana Profana, piacere mio :).

Ti ringrazio intanto per il commento e l'attenzione nella lettura, nonché per le critiche utili.

Il 2/5/2019 alle 11:23, Befana Profana ha detto:

Sul suggerimento che chiedi nello spoiler, non saprei. Mi sembrano difficili da gestire due diverse voci narranti nello stesso romanzo, ma se hai ben presente come fare, perché no? Vorrei capire, però se alle due voci corrispondono due diversi personaggi, tipo lui e lei. Perché se il punto di vista è solo uno, il passaggio dalla seconda alla prima mi stupirebbe.

Il punto di vista resta unicamente quello della ragazza, solo che nei capitoli in prima persona lei stessa si rivolge a lui con il "tu". Non so se sono riuscita a spiegarmi bene, questa sera stessa conto di pubblicare un frammento tratto da questo mio racconto dove vi è la narrazione in prima persona, se ti andasse di dare un'occhiata e farmi sapere cosa te ne pare  te ne potrei solo essere grata :D.

Il 2/5/2019 alle 11:23, Befana Profana ha detto:

a seconda persona funziona molto bene per mettere il lettore in empatia con la protagonista, non serve sovraccaricare di tu, si, tuoi. Il discorso può valere per tutto il racconto, in realtà, ma in questa parte iniziale è particolarmente evidente.

Hai ragione, cercherò di alleggerire il testo per quanto possibile.

Il 2/5/2019 alle 11:23, Befana Profana ha detto:

Qui non ho capito. Ha cambiato locale per andare in quello in cui sa (grazie a instagram) che si trova lui? O erano già nello stesso locale e instagram le serviva per sorvegliare l'arrivo di lui senza farsi notare? Probabilmente sono lenta io, eh? non è che non è chiaro il tuo testo

La seconda, la protagonista si trovava in quel locale perché immaginava che sarebbe arrivato lui, prima o poi. E lo immaginava proprio grazie alle storie pubblicate sul social da questo ragazzo.

Il 2/5/2019 alle 11:23, Befana Profana ha detto:

Ci sono parecchie braccia per una sola riga. Potresti provare a riformulare

 

Il 2/5/2019 alle 11:23, Befana Profana ha detto:

i due fremere sono parecchio ravvicinati, potresti  cercare un sinonimo. Incredibile quanto le ripetizioni nei miei testi mi sfuggano e si accumulino e quanto mi saltino agli occhi leggendo quelle degli altri :lol:

Cercherò di limitare le ripetizioni, effettivamente sono troppe...

Sul resto devo rifletterci, e individuare possibili alternative.

Ti ringrazio ancora, a rileggerti!

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Ciao @RunaCenere

Ho letto il tuo racconto: come prima cosa vorrei sottolineare di averlo fatto in maniera molto scorrevole.

Lo scritto si lascia leggere con estremo piacere; a parte i piccoli "incidenti" segnalati tempestivamente dagli altri gentili utenti, è una storia che mi ha intrigato sino all'ultimo rigo.

Tra l'altro sono stato piacevolmente "ingannato", perché non avrei pensato che si potesse avere l'epilogo del "bacio  alcolico" (sebbene svelato nel titolo) e, addirittura, della promessa intrinseca di un ritorno. La storia parte con la protagonista non messa proprio bene e il seguito mi ha fatto pensare che le cose sarebbero andate pure peggio.

Non è andata così, e mi piace il modo in cui si sono snodati gli eventi.

Tra l'altro in questo tipo di racconti credo sia abbastanza facile cadere nel déjà vu, invece l'accuratezza ed il taglio dato alla tua storia danno anche l'impressione che tu ci sappia fare con la scrittura.

Non so se questo sia il tuo primo racconto pubblicato, perché sono un novizio anch'io, ma sicuramente sarò attento a leggerti ancora.

Ovviamente non mi sbilancio in consigli e "prescrizioni", perché non ne sarei all'altezza: mi limito a scrivere solo un mio libero pensiero.

Grazie per l'attenzione, a presto.

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Che bello @RunaCenere, mi piace molto. La narrazione in seconda persona crea distacco, ma le descrizioni delle passioni sono talmente forti che il divario sparisce. Sembra di guardare in un obiettivo e poi ingrandire con lo zoom, finché non ci si sovrappone totalmente al soggetto dell'inquadratura. Ecco questo è quello che ho provato leggendo.

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

per prendersi più di te.

Bellissimo.

Ciao :)

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Buon pomeriggio:sorrisoidiota:@RunaCenere, già ti dico che il titolo mi piace. Ora leggo il resto^^.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Diciotto anni, e sei poco più di niente.

:angry:Iniziamo male. Domanda: perchè dice così?

Eliminerei la virgola prima della e

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Sorseggi il tuo drink, un fragolino, seduta, o meglio abbattuta, su un pouf del locale. L’alternarsi delle luci ti confonde, e il tuo sguardo, offuscato di suo, non riesce a focalizzarsi sulla tua immagine riflessa nello specchio.

Qui secondo me ci sono troppe virgole. Eliminerei:  o meglio  abbattuta

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Ci provi, a sistemarti i capelli biondi, ma le dita si bloccano nei nodi, e quasi ci restano.

Eliminerei: e quasi ci restano

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Per lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere. Distendi le gambe, e ti osservi le cosce scoperte, le caviglie solo poco più spesse di quel tacco su cui ora non riusciresti più a reggerti in piedi.

Poco chiaro

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Non vuoi più stare lì seduta, vorrei essere altro, vorresti essere altrove. Eppure rimani lì. Anzi, sprofondi ancora di più su quel cazzo di pouf. Di alzarti non se ne parla, di andartene neppure: intontita come sei, barcolleresti, e l’orgoglio te lo impedisce. 

Domanda da lettore: Perchè vuole andarsene?

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

E quindi resti lì, e aspetti. Che aspetti, lo sai solo tu. 

Bellissima frase ad effetto:D

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Osserva lo schermo luminoso del cellulare, e non si decide a rispondere.Qui non andrei a capo Alza lo sguardo dal telefono, e i suoi occhi, così neri, così vuoti, si fissano su di te.

E la musica sparisce. Ed è come se una forza più forte ti spingesse verso di lui, e tu non puoi opporti. Anche qui non andrei a capo Barcolli, per poco non cadi. Ti attacchi a un suo braccio, e per un attimo hai la tentazione di buttargli le braccia intorno al collo. Ma almeno a questo istinto resisti, ed è lui ad afferrarti per le braccia.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Sa bene che il ragazzo si disinteressa facilmente e velocemente, e di essere in una posizione precaria.

Con questa frase che cosa vuoi dire. Non mi piace la sua struttura.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

E così, infastidita da quell’inconveniente che sei tu, la sua attuale puttanella ti osserva con negli occhi il veleno di una serpe, e i denti scoperti della iena. Meglio: da iena

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

“Io.” Gli rispondi, sollevando il mento e tirando in fuori il petto. “Io, e tu ora vieni con me.” occhio qui Gli risposi

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Il bastardo ride, fa per lasciarti, e tu perdi l’equilibrio, ma non hai alcuna intenzione di permettere che se ne a via. Conficchi le tue unghie nella carne del suo avambraccio, e gli sfugge una smorfia infastidita.

Frase da rivedere. C'è una a di troppo

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Lui si blocca, resta in silenzio, non sa che dire. E tu sorridi, sorridi a lui e rivolgi uno sguardo di sfida alla stronza, che adesso gli si è messa di fianco e tenta di attirare la sua attenzione strusciandoglisi addosso.

“Andiamocene, è un posto così squallido, non saremmo dovuti venire”, sussurra, con le labbra che gli sfiorano il collo.

Scena poco chiara. Perchè e tu? Non è meglio E lei?:hm:

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Il rossetto, già sbavato, gli lascia una striscia rossa sul collo, lo contamina, e tu allunghi una mano per eliminare quel segno di indecenza, ma lui ti ferma stringendoti un polso.

E già lo vedi, si è distratto.

Occhio, alle persone! Mi confondi!

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Fuori dal locale, ti ha fatta sedere in un angolo in disparte, e ha cacciato tutti gli altri.

Non mi piace: ti sei fatta sedere.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Pure a quella, che è diventata tutta rossa e proprio non vi voleva lasciare.

Rivedrei questa frase. Non mi convince.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Non è affatto difficile notare come ogni angolo della sua pelle frema, persino quelle labbra, così belle, tutte un bacio, sono scosse da un tremito nervoso.

Eliminerei: tutte un bacio

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

E vi baciate. Davvero, per la prima volta. Pensando sia l’ultima. E ti afferra il viso, l’altra mano sulla tua nuca, e ti spinge verso di sé, per prendersi più di te.

A bacio finito, vi guardate per qualche istante, senza fiato.

Bellissima descrizione.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

“Farmi baciare?” Direi: fammi baciare?

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

“Fingerti ubriaca.”

E se ne va via, ma tanto lo sai tu, lo sa lui. Rivedrei questa frase.

Tornerà.

 

Conclusione: Il mio giudizio non è negativo, certi spunti mi piacciono ma ho l'impressione che scrivi da poco. Rivedrei tutta la narrazione, abusi troppo delle virgole, non si comprende come narri (se in I° o  in II° persona (è anche un mio difetto^^)) Una cosa importante che ti segnalo è che devi assolutamente vedere la struttura dei dialoghi, usa i punti caporali. Insomma rivedrei un pò tutto. Partirei dal come vuoi scrivere la storia, se in I° o  in II° persona e poi andrei man mano a descrivere  meglio le varie azioni.

Ti auguro un buon week-end:flower:

Floriana

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La tecnica di scrittura è molto buona, pero il ritmo per via dell'alternanza fra prima e seconda persona singolare ostacola l'identificazione del lettore che viene confuso dal labirinto narrattivo ; ll contenuto mi sembra buono,, niente male . Più dinamico , veloce , scene d'azione . 

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Ciao @Floriana, spero che tu abbia passato un bellissimo weekend. Purtroppo, ti sto potendo rispondere solo ora.

Partiamo da un presupposto: io ti vivo come una creatura un po' "mistica" all'interno di questo forum. Sincera, nel mio solito pensare male, avevo pure pensato che potessi essere una persona di mia conoscenza, e che quindi tu fossi un fake.:D

Questo perché, davvero, tu dici di avere difficoltà a seguire i miei racconti ma a mia volta io, non per male, ho serie difficoltà a capire come ragioni. :S

Ad esempio, il fatto che tu mi dica che non si capisca alle volte la persona che io utilizzi per la narrazione, quando l'intero testo è stato scritto in seconda persona singola, mi lascia parecchio perplessa. Così come avviene anche nei tempi verbali, esempio:

Il 17/5/2019 alle 17:15, Floriana ha detto:

“Io.” Gli rispondi, sollevando il mento e tirando in fuori il petto. “Io, e tu ora vieni con me.” occhio qui Gli risposi

L'intero racconto è stato scritto al presente, quindi davvero non riesco a venire a capo di questa tua correzione.O_o

Poi vi sono quelle tue domande un po' strane, in merito alla comprensione del testo, che mi fanno pensare che la mia scrittura e la tua lettura non siano affatto conciliabili l'un l'altra. Esempio:

Il 17/5/2019 alle 17:15, Floriana ha detto:

Domanda da lettore: Perchè vuole andarsene?

In questo caso, era chiaro nel racconto, e non lo dico soltanto per mia percezione ma anche perché chiunque altro lo abbia letto è riuscito a coglierne l'atmosfera. La protagonista si trova in uno stato di disagio, da sola, annebbiata dall'alcool.. mi sembrano tutti buoni motivi per farle desiderare di andarsene via.

Mi dispiace doverti fare notare queste cose, anche perché sei molto più grande di me, e quindi con molta più esperienza. Ma davvero, fatico a capirti.

Vedrò di leggere qualcosa di tuo e di farti sapere.

Buon inizio settimana!:flower:

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Mi piace il tuo racconto, pur non essendo un amante dei racconti di questo genere. Il testo scorre bene, molto orginale sia la storia che il tuo modo di scrivere. Utilizzi molte virgole, dal mio punto di vista ne avrei utilizzate la metà ma appunto il tuo stile di scrivere è singolare, poetico direi. Brava! Mi hai fatto leggere una storia "romantica" a me che romantico non lo sono. Tutto dire...

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Il 26/4/2019 alle 05:32, RunaCenere ha detto:

Ci provi, a sistemarti i capelli biondi, ma le dita si bloccano nei nodi, e quasi ci restano. Per lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere. Distendi le gambe, e ti osservi le cosce scoperte, le caviglie solo poco più spesse di quel tacco su cui ora non riusciresti più a reggerti in piedi.

Per il mio commento a riguardo delle virgole mi riferisco a questo periodo.

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Buongiorno @RunaCenere ti rispondo con piacere,

 

14 ore fa, RunaCenere ha detto:

Partiamo da un presupposto: io ti vivo come una creatura un po' "mistica" all'interno di questo forum. Sincera, nel mio solito pensare male, avevo pure pensato che potessi essere una persona di mia conoscenza, e che quindi tu fossi un fake.:D

Io non ti conosco;) se pensi male parti male in questo forum.

 

Forse ho letto con distrazione il tuo racconto, sicuramente è così e ti chiedo scusa ma ribadisco che pensare male qui, per me, non è un atteggiamento serio.

14 ore fa, RunaCenere ha detto:

Ad esempio, il fatto che tu mi dica che non si capisca alle volte la persona che io utilizzi per la narrazione, quando l'intero testo è stato scritto in seconda persona singola, mi lascia parecchio perplessa. Così come avviene anche nei tempi verbali, esempio:

E' un mio grosso problema! A volte non capisco

Buona continuazione:sss:

Floriana

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Ciao @RunaCenere

Innanzitutto wow.

Questo racconto mi ha tenuta incollata, il testo scorre bene e senza grandi intoppi. Mi è piaciuto molto forse perchè mi ha fatto rivivere alcune situazioni familiari.

 

Provo a dirti le cose che ho trovato un po' stonate. 

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Per lo meno, il rossetto sembra aver resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere.

Doppia ripetizione della parola, magari si poteva scrivere 

 

Per lo meno il rossetto forse ha resistito, o almeno così sembra per quel poco che riesci a vedere.

 

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

E quindi resti lì, e aspetti. Che aspetti, lo sai solo tu. 

 

Questo mi è piaciuto molto, rende davvero l'idea di come lei si senta in quel momento.

 

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

che gli sfiorano il collo.

Il rossetto, già sbavato, gli lascia una striscia rossa sul collo

 

Qui stesso discorso di prima. Mi suona male la ripetizione. Avrei cercato di metterlo in modo diverso eliminando il secondo.

 

Diciamo che io con la punteggiatura sono negata, ma trovo alcuno tuoi periodi ne siano veramente pieni. Per quanto mi riguarda, sto cercando di capire come equilibrarla.

 

Il 25/4/2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

E vi baciate. Davvero, per la prima volta. Pensando sia l’ultima. E ti afferra il viso, l’altra mano sulla tua nuca, e ti spinge verso di sé, per prendersi più di te.

 

Questa è la parte che mi è piaciuta maggiormente. Descritta molto bene, a mio modesto parere. Ti permette di immaginare la scena, quasi di viverla. E nei racconti la possibilità di immedesimazione è la cosa che preferisco.

 

Il racconto nell'insieme mi è piaciuto molto, mi ha preso sin da subito.

Spero di rileggerti presto.

Un abbraccio.

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Ciao! Questo è il mio primo commento. La lettura del testo mi ha preso, specialmente da metà in poi. Mi è piaciuta verso la fine la rapida successione degli eventi, senza soffermarsi troppo su descrizioni di dettagli o di sensazioni. Sei riuscita a renderle coi fatti che racconti, nel modo in cui li racconti, con pochi aggettivi e una rapida descrizione degli stati d'animo e dei cambiamenti delle espressioni o dei toni di voce.

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@RunaCenere Ciao Runa, non me ne vorrai se commento il tuo racconto per pubblicare in FdI. Lo faccio volentieri, perché mi piacciono gli YA.

Scusa anche se divento per forza pignolo.

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Diciotto anni, e sei poco più di niente.

Diciotto anni e ti senti poco più che niente.

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Sorseggi il tuo drink, un fragolino,

Sorseggi il tuo drink alla fragola...

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Non vuoi più stare lì seduta, vorrei essere altro, vorresti essere altrove

vorresti essere diversa...

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

E quindi resti lì, e aspetti. Che aspetti, lo sai solo tu. 

Mi pare meglio "E quindi resti lì, e aspetti. Cosa?"

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

a morire sepolta dentro il pouf di un posto così squallido.

a sentirti morire...

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Ed è come se una forza più forte

E' come se una forza ti… (via la d eufonica e basta una sola "forza")

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

Il sangue ti sale sulle guance, con l’umiliazione, e qualcuno dei suoi amici inizia a sghignazzare. Non lei però. Sa bene che il ragazzo si disinteressa facilmente e velocemente, e di essere in una posizione precaria. E così, infastidita da quell’inconveniente che sei tu, la sua attuale puttanella ti osserva con negli occhi il veleno di una serpe, e i denti scoperti della iena.

Il periodo è confuso. Non si capisce subito chi è "l'inconveniente". Potresti scrivere "Allora diventi un inconveniente per la sua attuale puttanella…"

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

“Lei è un problema mio”, ha detto a loro,

… gli ha detto...

Il ‎25‎/‎04‎/‎2019 alle 21:32, RunaCenere ha detto:

A bacio finito,

Sta male. Basta "Poi..."

 

Il dialogo è gestito bene, molto naturale.

Anche il racconto è carino, della serie "belli fuori e bastardi dentro. Ma mica tanto", che piace sempre.

Brava.

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Ciao! Mi piace molto come descrivi e i dialoghi, molto naturali.

La storia è molto attuale, e si legge tutta d'in fiato.

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