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Ci ha risposto Fortunato Licandro e riassumo:

 

Accettano manoscritti di autori esordienti e non richiedono contributi.

Si occupano della cura redazionale dei libri che pubblicano. Operano però solo un editing leggero, di conseguenza in fase di selezione cercano libri che siano già curati al meglio.

Sono distribuiti a livello nazionale da directBOOK.

Hanno un ufficio stampa che affianca gli autori durante la promozione: danno consigli agli autori su come muoversi e forniscono supporto tecnico e organizzativo.

 

Sposto in Free.

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Ho ricevuto la proposta di pubblicazione da Dialoghi per una raccolta di poesie; mi ha chiamato Fortunato Licandro, direttore editoriale di Dialoghi e di Scatole Parlanti, con cui ho parlato di tutti gli aspetti della pubblicazione e dell'opera (mi ha chiesto anche una delucidazione su una poesia, dimostrando di aver letto attentamente l'intero testo). Inviai loro la raccolta a fine gennaio e mi hanno risposto il 30 aprile.  Ancora non posso parlare della fase di lavorazione del libro nella pratica ma il contratto è molto buono (prezzo di copertina adeguato, così come lo sono i diritti, il numero di copie omaggio e lo sconto autore nel caso uno volesse qualche copia). Per le presentazioni, anche se al momento, per ovvie e pandemiche ragioni non ve ne saranno, mi ha detto che inviano loro le copie, da cui l'autore tratterrà il suo spettante. Le invendute le riprendono loro. 

L'impressione che mi hanno lasciato contratto e telefonata è quella di un editore serio e appassionato.

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2 minuti fa, hyperion80 ha scritto:


Interessante.

Mi sembra di capire quindi che Dialoghi, Scatole Parlanti, Alter Ego, e Augh! sono lo stesso gruppo. Ma fino a che punto lo sono?
Non mi è chiaro se basta mandare una proposta a uno per mandarla a tutti, o se bisogna fare invii differenziati... 

In ogni caso, se vorrai, tienici aggiornati. 

Le quattro case editrici fanno parte del Gruppo editoriale Utterson di proprietà di Alterego srl. Puoi inviare singolarmente o al gruppo editoriale perché lo staff di lettura, che decide se pubblicare e se sì in quale marchio, è il medesimo (queste info le trovi chiaramente sia sul sito delle singole case editrici che su quello del gruppo editoriale). Il distributore è per tutte DirectBook ma i marchi editoriali differiscono per generi / tirature /grafica. Ovviamente il marchio di punta è Alterego che tratta esclusivamente romanzi.

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Ciao@Rudiger , volevo sapere se poi hai accettato la loro proposta, e come eventualmente ti sei trovato a lavorare con loro.

Grazie!

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Il 13/6/2020 alle 18:12, Kyuss ha scritto:

Ciao@Rudiger , volevo sapere se poi hai accettato la loro proposta, e come eventualmente ti sei trovato a lavorare con loro.

Grazie!

Ciao Kyuss, ho accettato e al momento sono in correzione bozze (praticamente alla fine) e, nel frattempo, ho proposto un dipinto per la copertina (sono benvolute le proposte grafiche da parte degli autori). In questa fase ho avuto scambi sia con l'editor che si occupa di poesia che col direttore editoriale; come potrai immaginare per un libro di versi la correzione bozze è molto snella ma l'impressione che ho avuto è che lavorino in modo attento e professionale. Penso che a breve dovrebbe uscire in preorder. 

  • Grazie 1

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Ho ricevuto anche io proposta di pubblicazione per il mio primo romanzo giallo inedito. Il contratto è nei canoni standard anche se la durata è solo di 18 mesi. Sono indeciso anche perché questa CE è abbastanza giovane con un catalogo in crescita. Qualcuno ha avuto esperienza da raccontare? Grazie e good luck a tutti

 

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54 minuti fa, Fag ha scritto:

Ho ricevuto anche io proposta di pubblicazione per il mio primo romanzo giallo inedito

Complimenti. Posso chiederti dopo quanto tempo dall'invio hai ricevuto la proposta?

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@Fag ciao, considera che la casa editrice fa parte di un gruppo più grande, dovrebbero lavorare bene, questa come casa editrice è il primo step.

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16 ore fa, Nanny ha scritto:

@Fag @Rudiger

Come sta procedendo?

Ciao Nanny, il libro è uscito a fine luglio ed è venuto fuori davvero un bel prodotto, piacevole a vista e a tatto. La lavorazione è stata attenta in ogni fase pur trattandosi di poesia, assai meno laboriosa in fase di bozze della narrativa. Ho fatto una presentazione da me organizzata andata molto bene ma che, purtroppo, non ha potuto avvalersi della locandina della casa editrice, come mi avevano detto dall'ufficio stampa (il gruppo editoriale era in mezzo al trasloco e il lavoro del grafico non è mai pervenuto). Non che la locandina fosse fondamentale ma un po' di supporto scenico, un po' di fuffa, non fa mai male. Il libro è regolarmente presente sugli shop online e la Feltrinelli di Prato ne ha un paio di copie a scaffale, che il libraio mi ha detto essere giunte celermente. Per il resto non ho recensioni, interviste o altro (non so se si muoveranno in tal senso). Tre sono le copie che ho avuto in omaggio e per la presentazione ho chiesto le copie di cui avevo bisogno, né più né meno, saldandole con comodo al loro esaurimento. I prezzi di copertina sono competitivi. Sui social sono abbastanza attivi e, pur essendo una casa editrice quasi neonata e con tutti i limiti del caso, si vede che ha alle spalle un gruppo editoriale, una struttura solida di riferimento. 

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Il 15/4/2019 alle 17:01, Gruppo Editoriale Utterson ha scritto:

 

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ce dialoghi non è free, nonostante si autoproclami free,  chiede la vendita di 100 copie direttamente all'autore.

E' quindi da considerarsi a pagamento.

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2 ore fa, novagrande ha scritto:

ce dialoghi non è free, nonostante si autoproclami free,  chiede la vendita di 100 copie direttamente all'autore.

E' quindi da considerarsi a pagamento.

 

Buongiorno, probabilmente deve esserci stato un fraintendimento da parte di @novagrande. Abbiamo chiesto a Matteo Bordiga, nuovo direttore editoriale di Dialoghi, di intervenire sul forum per chiarire.
In quanto proprietà di Dialoghi e del Gruppo Editoriale Utterson, ci teniamo a sottolineare che Dialoghi non è una casa editrice a pagamento, come possiamo tranquillamente dimostrare con facilità attraverso i contratti di edizione che sigliamo e le testimonianze di chi ha pubblicato con noi.

 

Preghiamo gli utenti del forum a fare attenzione a ciò che si scrive, soprattutto quando si riportano informazioni false. Grazie.
 

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11 minuti fa, Gruppo Editoriale Utterson ha scritto:

 

Buongiorno, probabilmente deve esserci stato un fraintendimento da parte di @novagrande. Abbiamo chiesto a Matteo Bordiga, nuovo direttore editoriale di Dialoghi, di intervenire sul forum per chiarire.
In quanto proprietà di Dialoghi e del Gruppo Editoriale Utterson, ci teniamo a sottolineare che Dialoghi non è una casa editrice a pagamento, come possiamo tranquillamente dimostrare con facilità attraverso i contratti di edizione che sigliamo e le testimonianze di chi ha pubblicato con noi.

 

Preghiamo gli utenti del forum a fare attenzione a ciò che si scrive, soprattutto quando si riportano informazioni false. Grazie.
 

Non ho approfondito ma se di queste cento copie citate l'importo  va comunque (anche se invendute) rimborsato dall'autore da contratto, le cose stanno come dico io. Se ho frainteso chiedo scusa.

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Buongiorno a tutti.

Sono Matteo Bordiga, da due settimane il nuovo direttore editoriale di “Dialoghi”.

Intervengo per precisare che, contrariamente a quanto affermato dall’utente “Novagrande”, la nostra non è e non è mai stata assolutamente una casa editrice a pagamento. Siamo pronti a dimostrarlo in qualunque momento, attraverso il nostro contratto editoriale.

Nel caso specifico, c’è sicuramente stato un equivoco. “Dialoghi” chiede infatti semplicemente ai suoi autori di collaborare attivamente alla promozione del libro, attraverso una serie di iniziative, presentazioni ed eventi da svolgersi nel territorio (o nei territori) in cui l’autore è maggiormente conosciuto. Il nostro ufficio stampa mette a disposizione dell’autore un certo numero di copie da movimentare proprio in occasione di tali eventi, e mai, in nessun caso, all’autore viene richiesto un qualsivoglia contributo economico nella fase di realizzazione o di promozione del libro. In caso di copie fornite in conto deposito all’autore e rimaste invendute, le stesse vengono restituite alla casa editrice senza nessun vincolo o problema per l’autore.

Gli eventi e le presentazioni hanno il fondamentale scopo di “lanciare” il libro, innanzitutto a livello territoriale, e di creare visibilità attorno al nome dell’autore, innescando un passaparola virtuoso che possa facilitarne e accelerarne la diffusione. 

Questo è il nostro modo di lavorare, che non ha nulla a che vedere con le metodologie e le dinamiche della cosiddetta “editoria a pagamento”.

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35 minuti fa, novagrande ha scritto:

Non ho approfondito ma se di queste cento copie citate l'importo  va comunque (anche se invendute) rimborsato dall'autore da contratto, le cose stanno come dico io. Se ho frainteso chiedo scusa.

 

Come le ha risposto Matteo Bordiga, lei ha frainteso. Però ha pensato bene, ancor prima di ricevere una bozza di contratto che le avrebbe chiarito il tutto o di chiedere chiarimenti al direttore editoriale, di venire qui e scrivere, a colpo sicuro, che Dialoghi è una casa editrice a pagamento.

Non contento, sta replicando anche nella discussione relativa ad Alter Ego Edizioni, che è un'altra casa editrice del nostro gruppo e con la quale lei non ha avuto niente a che fare, a quanto ci risulta. 
 

Non siamo sicuri che le scuse siano sufficienti. Dietro al lavoro di Dialoghi e del gruppo editoriale c'è sudore, sacrifico, fatica e infinite difficoltà. Non possiamo tollerare che le persone entrino in forum pubblici e scrivano falsità che ledono l'operato dei nostri marchi, sulla base del nulla. Ci riserviamo quindi il diritto di tutelarci attraverso i giusti canali.

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5 minuti fa, novagrande ha scritto:

Ullallà, che grinta, sono solo un povero 'boomer' che non sa usare i forum, abbiate pietà.

Vediamo che prende la cosa alla leggera. La nostra non è grinta, è fermezza. Siamo imprenditori e vogliamo tutelare la nostra azienda, non ci fa piacere che vengano scritte in pubblico falsità che ci possono danneggiare. Dialoghi l'ha contattata per comunicarle l'interesse nei confronti di una sua opera, lei per risposta è venuto qui a diffamare la casa editrice sulla base del nulla.

Nel regolamento del forum è scritto chiaramente:
"È nel pieno diritto di ogni utente esprimere opinioni, critiche e idee sull’operato di una casa editrice, ma bisogna farlo con toni sempre civili ed educati, e soprattutto nel rispetto della legge (non è consentito diffamare). L’utente si assume la piena responsabilità anche in sede civile e penale per le testimonianze e le opinioni che rilascia e solleva l’amministrazione da qualsivoglia responsabilità".

 

Siamo persone alla mano, disponibili, collaborative e sempre a disposizione, ma atteggiamenti di questo tipo non ci vanno proprio giù.

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@novagrande sei già stato invitato a presentarti in Ingresso e a leggere il Regolamento prima di interagire nel resto del forum, ti prego di farlo al più presto e di cercare di mantenere un atteggiamento rispettoso nei confronti degli utenti e delle discussioni che si stanno svolgendo nel forum. Qui il link alla sezione Ingresso.

 

Colgo l'occasione per ricordare a tutti che siamo su un forum e che siamo qui per discutere su argomenti che ci stanno a cuore, vediamo di non dimenticarcene e manteniamo un atteggiamento educato e aperto allo scambio. Grazie.

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12 minuti fa, Gruppo Editoriale Utterson ha scritto:

Vediamo che prende la cosa alla leggera. La nostra non è grinta, è fermezza. Siamo imprenditori e vogliamo tutelare la nostra azienda, non ci fa piacere che vengano scritte in pubblico falsità che ci possono danneggiare. Dialoghi l'ha contattata per comunicarle l'interesse nei confronti di una sua opera, lei per risposta è venuto qui a diffamare la casa editrice sulla base del nulla.

Nel regolamento del forum è scritto chiaramente:
"È nel pieno diritto di ogni utente esprimere opinioni, critiche e idee sull’operato di una casa editrice, ma bisogna farlo con toni sempre civili ed educati, e soprattutto nel rispetto della legge (non è consentito diffamare). L’utente si assume la piena responsabilità anche in sede civile e penale per le testimonianze e le opinioni che rilascia e solleva l’amministrazione da qualsivoglia responsabilità".

 

Siamo persone alla mano, disponibili, collaborative e sempre a disposizione, ma atteggiamenti di questo tipo non ci vanno proprio giù.

eddai, su, sono solo un autolesionista che si è svegliato col 'cazzostorto'

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Intervento di moderazione

 

24 minuti fa, novagrande ha scritto:

eddai, su, sono solo un autolesionista che si è svegliato col 'cazzostorto'

Non siamo su un Social qualsiasi, attieniti alla netiquette. Ti richiamo per linguaggio inappropriato.

Ti ricordo che potrai rispondere a questo messaggio in forma privata, ma non qui, per non intasare ulteriormente la discussione

Buon proseguimento a tutti.

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3 ore fa, The Lonely Shepard ha scritto:

Buongiorno a tutti.

Sono Matteo Bordiga, da due settimane il nuovo direttore editoriale di “Dialoghi”.

Intervengo per precisare che, contrariamente a quanto affermato dall’utente “Novagrande”, la nostra non è e non è mai stata assolutamente una casa editrice a pagamento. Siamo pronti a dimostrarlo in qualunque momento, attraverso il nostro contratto editoriale.

Nel caso specifico, c’è sicuramente stato un equivoco. “Dialoghi” chiede infatti semplicemente ai suoi autori di collaborare attivamente alla promozione del libro, attraverso una serie di iniziative, presentazioni ed eventi da svolgersi nel territorio (o nei territori) in cui l’autore è maggiormente conosciuto. Il nostro ufficio stampa mette a disposizione dell’autore un certo numero di copie da movimentare proprio in occasione di tali eventi, e mai, in nessun caso, all’autore viene richiesto un qualsivoglia contributo economico nella fase di realizzazione o di promozione del libro. In caso di copie fornite in conto deposito all’autore e rimaste invendute, le stesse vengono restituite alla casa editrice senza nessun vincolo o problema per l’autore.

Gli eventi e le presentazioni hanno il fondamentale scopo di “lanciare” il libro, innanzitutto a livello territoriale, e di creare visibilità attorno al nome dell’autore, innescando un passaparola virtuoso che possa facilitarne e accelerarne la diffusione. 

Questo è il nostro modo di lavorare, che non ha nulla a che vedere con le metodologie e le dinamiche della cosiddetta “editoria a pagamento”.

Quindi, dopo questo chiarimento (che ho letto solo ora) non mi resta altro da fare se non scusarmi. La mia sparata di stamani è servita (se non altro) a chiarire i miei dubbi e quelli di altri utenti che avevo letto, anche in altri siti. 

 

 

 

 

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salve, mi sorge un dubbio, ma le case editrici apparteneti a questo gruppo editoriale, dopo aver ricevuto la proposta di pubblicazione da parte dell'autore inviano una mail pre-impostata per fare sapere che prenderanno in visione il manoscritto?

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