Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Somniator

[MI 125] Mikhael - Chi è come Dio?

Post raccomandati

Quota

 



Traccia di mezzogiorno: il limite

 

«Anf… Anf… cavolohhh!»
Mikhael cercò di arrestare la caduta aprendo le ali, ma non c’era verso: era così veloce da non sapere nemmeno se fosse ancora nella volta celeste.
All’improvviso, una figura dorata lo prese per la caviglia. Il giovane angelo si arrestò immediatamente, come se l’inerzia del suo movimento fosse svanita all’istante. Si guardò intorno, rendendosi conto che per poco non era veramente piombato in uno dei cieli inferiori: poteva già scorgere Saturno, il quale orbitava placido nell’etere universale.
Appeso a testa in giù, cominciò a scuotersi nel vano tentativo di riottenere un pizzico di dignità: «E lasciami!»
La figura dorata, un bellissimo cherubino ridente, lo scagliò senza sforzo sull’arena dove si erano scontrati finora. Battendo le ali stancamente, Mikhael si rimise in guardia con la spada.
«Forza… non ho ancora finito!»
Il cherubino gli strizzò l’occhio: «Non posso restare a lungo, piccolo. Devo incontrare il Padre prima che il Sole entri nell’ultimo sestante».
«Allora basta perdere tempo!»
Mikhael si lanciò ruggendo, ma qualcuno lo afferrò da dietro. Gabriel ed Uriel lo stavano trattenendo: «Basta Mikhael! Non puoi vincere!»
«Sì che posso! Ha detto che se lo avessi colpito una sola volta avrei vinto!».
Sorridendo dolcemente, Lucifero scosse la testa «È tempo che vada. Alla prossima, novellini».
Irradiandosi come una stella incadescente, il cherubino decollò verso l’empireo. In meno di un istante, era scomparso.
I due angeli lasciarono andare il compagno. Allontanandoli con uno spintone, gli ruggì: «Perché non vi fate mai gli affari vostri!»
«Devi smetterla con questa storia di voler sfidare sempre Lucifero, Mikhael. Come possiamo sperare di competere con lui se non siamo nemmeno stati promossi arcangeli!» gli rispose Gabriel, per nulla intimorito.
«Ha battuto già quasi tutti i serafini a duello. Lucifero è su un altro livello rispetto a noi…» mormorò Uriel.
Mikhael scagliò la sua spada nello spazio, frustrato. L’arma sparì rapidamente dalla loro vista.
«Tch… vado a riprenderla. Lasciatemi da solo».
Mikhael si lanciò dietro la lama, volando lontano dai suoi compagni. Mentre si muoveva tra le stelle, i suoi pensieri cominciarono a raffreddarsi, permettendogli di vedere più chiaramente la situazione: sapeva che avevano ragione. Lui più di chiunque altro ammirava l’abilità di Lucifero; non era infatti solo un guerriero formidabile, ma un leader nato, un grande agente celeste e il più amato e conosciuto fra i servitori del Padre. Mikhael avrebbe voluto esattamente essere come lui, ed era per questo che l’approvazione del cherubino dorato era quella che più gli stava a cuore. Più dei suoi superiori e perfino più del Padre stesso!
«Pensieri blasfemi così vicini al trono del Creatore possono cacciarti in guai seri, ragazzo».
Mikhael sobbalzò. Un angelo pallido e scheletrico dai lunghi capelli bianchi aveva afferrato la sua spada. Il giovane angelo lo riconobbe come Samael, l’arcangelo a capo della più grande armata del quinto cielo. A differenza degli altri angeli, Samael non risplendeva: era invece circondato da un’aura nera ed opprimente, la quale catturava e distruggeva la luce stellare intorno a loro.
«Io… io…» balbettò Mikhael. Come faceva a sapere cosa stesse pensando? Poteva forse leggere la mente?
Samael agitò la spada raccolta: «Ira… il Padre non apprezza che i suoi figli si cullino in simili emozioni… un’azione insensata come la tua è contraria alla ragione divina da noi donataci».
Mikhael capì: si riferiva al fatto che avesse lanciato via la spada.
«Mi… dispiace. Non lo farò più».
Imbarazzato, il ragazzo riprese l’arma dall’angelo più anziano. Senza cambiare la stessa espressione impassibile, Samael continuò: «Deduco che sia stato tu a sfidare il Portatore di Luce».
Mikhael annuì.
«Sciocco… come puoi sperare di vincere in quelle condizioni?»
Punto sul vivo, l’angelo replicò senza pensare «Solo perché Lucifero è più forte di me, non vuol dire che io non ci debba neanche provare!»
«Non parlo di queste condizioni» Samael si toccò il braccio destro «ma queste».
Accarezzò con l’indice magro la tempia di Mikhael, il quale si ritrasse disgustato.
Samael parve non notarlo «Tu stesso non pensi di poter vincere contro Lucifero. Lo ami a tal punto da non riuscire nemmeno ad immaginare di batterlo… nonostante tu lo voglia più di ogni altra cosa»
Mikhael deglutì, a disagio. Che gli era preso a quell’essere sgradevole?
«Fintantoché ti limiterai in questo modo… non batterai mai il Portatore di Luce. E quanto ha bisogno di essere battuto…»
L’arcangelo cominciò a planare in basso verso i cieli inferiori, senza congedarsi. Sparì rapidamente nell’oscurità, lasciando Mikhael ansioso e confuso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Somniator, decisamente originale il tuo racconto! Mi è piaciuta moltissimo l'idea. Il racconto è scritto bene e si legge in modo scorrevole.

Credo che tu abbia centrato la traccia, il limite di Mikhael è evidente, come chiara è la sofferenza che gli procura. Solo una piccola considerazione. Siccome sappiamo tutti come va a finire la storia, forse io avrei spinto ancora di più sull'invio a che procura in tutti i cieli la dote di Lucifero. Tu lo accenni appena. 

 

Per il resto lettura carina e originale. Piaciuto! 

 

Talia 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Edit:

 

Adesso, Talia ha detto:

sull'invio a che

 

Volevo scrivere "invidia", il correttore ci ha messo lo zampino. 

 

Talia 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Terza conforme: l'originalità è il tratto distintivo del tuo racconto. E questo non è poco, già di per se fa sì che mi sia piaciuto.

Ti vorrei segnalare un paio di elementi della tua scrittura su cui forse potresti migliorare. Nulla di drammatico, ma è un qualcosa che incomincio a notare come ricorrente e forse un feedback ti può aiutare.

A essere ben scritto è ben scritto, però a volte usi una terminologia e una complessità di immagini che secondo me inceppa la lettura. Qui ad esempio

13 ore fa, Somniator ha detto:

Il giovane angelo si arrestò immediatamente, come se l’inerzia del suo movimento fosse svanita all’istante

Modificato da Edu

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusa, litigo in continuazione con la piattaforma, ho inviato per sbaglio...:facepalm:

Continuiamo: ti dicevo, in quel passaggio mi risulta chiara l'immagine che vuoi dare. L'angelo si arresta come in un cartone animato, senza "rinculo"... Ok, è carino tutto ciò, ma per formulare in mente l'immagine ho arrestato la lettura e ho perso il filo. Non so se mi spiego. A volte degli elementi anche ben congegnati non aiutano se non sono funzionali al momento. In più la complessità dell'immagine ti costringe a proseguire la frase: non ti basta dire

3 minuti fa, Edu ha detto:

Il giovane angelo si arrestò immediatamente,

m devi dare ulteriori spiegazioni, usare un termine forse un po' fuori registro come inerzia,,,

Insomma, siamo al mini-dettaglio, ma ho notato che lo fai spesso.

 

L'altra cosa è che a volte spieghi la morale della favola, invece di farla intuire, e non so se sempre paga, perché dà un tono un po' didascalico al tutto.

13 ore fa, Somniator ha detto:

Lo ami a tal punto da non riuscire nemmeno ad immaginare di batterlo… nonostante tu lo voglia più di ogni altra cosa»
Mikhael deglutì, a disagio. Che gli era preso a quell’essere sgradevole?
«Fintantoché ti limiterai in questo modo… non batterai mai il Portatore di Luce. E quanto ha bisogno di essere battuto…»

 

Ok. Ora però tieni presente che le mie considerazioni (un punto di vista tra tanti, non prenderle per oro colato) riguardano un po' in generale la tua scrittura, ora che qualche racconto l'ho letto, più che in particolare questo racconto, che in buona sostanza a me è piaciuto! 

A rileggerci :)

Spoiler

ma perché non mi fa rimuovere questi elementi quando li inserisco per sbaglio... Perche?!:censura: Scusa, non volevo inserire alcuno spoiler

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

p.s. quel grassetto secondo me si poteva evitare

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, Somniator ha detto:

Mikhael cercò di arrestare la caduta aprendo le ali, ma non c’era verso: era così veloce da non sapere nemmeno se fosse ancora nella volta celeste.
All’improvviso, una figura dorata lo prese per la caviglia. Il giovane angelo si arrestò immediatamente, come se l’inerzia del suo movimento fosse svanita all’istante. Si guardò intorno, rendendosi conto che per poco non era veramente piombato in uno dei cieli inferiori: poteva già scorgere Saturno, il quale orbitava placido nell’etere universale.
Appeso a testa in giù, cominciò a scuotersi nel vano tentativo di riottenere un pizzico di dignità: «E lasciami!»
La figura dorata, un bellissimo cherubino ridente, lo scagliò senza sforzo sull’arena dove si erano scontrati finora.

mii suona meglio: "fino ad allora"

13 ore fa, Somniator ha detto:

Battendo le ali stancamente, Mikhael si rimise in guardia con la spada.
«Forza… non ho ancora finito!»
Il cherubino gli strizzò l’occhio: «Non posso restare a lungo, piccolo. Devo incontrare il Padre prima che il Sole entri nell’ultimo sestante».
«Allora basta perdere tempo!»
Mikhael si lanciò ruggendo, ma qualcuno lo afferrò da dietro. Gabriel ed Uriel lo stavano trattenendo: «Basta Mikhael! Non puoi vincere!»
«Sì che posso! Ha detto che se lo avessi colpito una sola volta avrei vinto!».
Sorridendo dolcemente, Lucifero

Qui non si capisce da dove sbuchi Lucifero. Il cherubino primo salvatore di Mikhael se n'è andato e sono comparsi sulla scena Gabriel e Uriel, ma non Lucifero. Quindi?

13 ore fa, Somniator ha detto:

 

scosse la testa «È tempo che vada. Alla prossima, novellini».
Irradiandosi come una stella incadescente,

incandescente

13 ore fa, Somniator ha detto:

il cherubino decollò verso l’empireo. In meno di un istante, era scomparso.

se Lucifero era il cherubino, come si capisce chiaramente solo giunti sin qui, forse conviene tu corregga la frase più sopra in: Sorridendo dolcemente, il cherubino Lucifero scosse la testa ecc ecc

13 ore fa, Somniator ha detto:

«Non parlo di queste condizioni» Samael si toccò il braccio destro «ma queste».
Accarezzò con l’indice magro la tempia di Mikhael, il quale si ritrasse disgustato.
Samael parve non notarlo «Tu stesso non pensi di poter vincere contro Lucifero. Lo ami a tal punto da non riuscire nemmeno ad immaginare di batterlo… nonostante tu lo voglia più di ogni altra cosa»
Mikhael deglutì, a disagio. Che gli era preso a quell’essere sgradevole?
«Fintantoché ti limiterai in questo modo… non batterai mai il Portatore di Luce. E quanto ha bisogno di essere battuto…»
L’arcangelo cominciò a planare in basso verso i cieli inferiori, senza congedarsi. Sparì rapidamente nell’oscurità, lasciando Mikhael ansioso e confuso.

 

Non capisco il perché del disgusto di Mikhael al tocco di Sarnael .

 

Il finale mi sembra sibillino il giusto. Bravo @Somniator  :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 ore fa, Somniator ha detto:

Allontanandoli con uno spintone, gli ruggì: «Perché non vi fate mai gli affari vostri!»

o metti solo "ruggì" oppure metti "gli ruggì contro".

 

Bel racconto, mi è piaciuto: si respira un'atmosfera miltoniana. Ben caratterizzati i personaggi e bello il dialogo tra Samael e Mikhael.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Somniator!

Mi è piaciuta davvero molto la tua l'idea, spero che deciderai di ampliarla e magari continuare la storia!

Potrebbe venir fuori un racconto a capitoli interessante :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Somniator

un racconto originale il tuo! Mi è piaciuta soprattutto l'ambientazione "angelica", lo sfondo dei cieli (mi ha ricordato il Paradiso dantesco) e il contrasto con la psicologia più umana dei personaggi. Il racconto è scritto bene ed è scorrevole, anche il senso del limite si percepisce molto bene. Verso la fine ho avuto come la sensazione che mi fossi messa da poco comoda a leggere che era già finito! (Non è una critica, eh).

A presto!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Somniator la parte finale é quella che ho apprezzato di più, avrei voluto saperne di più su samael (che personalmente trovo sia una figura molto affascinante) e forse avrei reso Michele appena meno umano. Un racconto gustoso e intelligente su una cosa su cui si é già scritto di tutto.

Bello!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Racconto originale e ben scritto.

Però il finale, che poi dovrebbe essere la morale, non l'ho capito. Però non sono il solo:

Il 14/4/2019 alle 23:44, Somniator ha detto:

Sparì rapidamente nell’oscurità, lasciando Mikhael ansioso e confuso

Dato che nei molti commenti precedenti nessuno ha chiesto chiarimenti, ne deduco che gli unici ad essere limitati mentalmente siamo io e Mikhael.

Ecco cosa ci lascia perplessi:

Il 14/4/2019 alle 23:44, Somniator ha detto:

«Non parlo di queste condizioni» Samael si toccò il braccio destro «ma queste».
Accarezzò con l’indice magro la tempia di Mikhael...

«Tu stesso non pensi di poter vincere contro Lucifero. Lo ami a tal punto da non riuscire nemmeno ad immaginare di batterlo… nonostante tu lo voglia più di ogni altra cosa» ....
Mikhael deglutì, a disagio. Che gli era preso a quell’essere sgradevole?«Fintantoché ti limiterai in questo modo… non batterai mai il Portatore di Luce. E quanto ha bisogno di essere battuto…»

Samael dice: non è una questione di forza, ma di mente: però, in quanto a questa, ti poni da solo dei limiti che non ti permetteranno di battere il tuo avversario.

Poi mi aspetterei qualcosa del genere: quando riuscirai a rimuoverli, ci riuscirai.

Invece dice: E quanto ha bisogno di essere battuto…

Con "quanto" in grassetto, come se la chiave di tutto fosse proprio lì. Ci penso e ci ripenso, ma non capisco.

Come ho detto, questo è l'unico punto, per il resto ribadisco: bel racconto!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Macleo

2 ore fa, Macleo ha detto:

Samael dice: non è una questione di forza, ma di mente: però, in quanto a questa, ti poni da solo dei limiti che non ti permetteranno di battere il tuo avversario.

Poi mi aspetterei qualcosa del genere: quando riuscirai a rimuoverli, ci riuscirai.

Invece dice: E quanto ha bisogno di essere battuto

 

Samael lo immagino come una creatura inquietante ed enigmatica. Non sta incoraggiando Mikhael, sta solo facendo un'osservazione. L'enfasi sul "quanto" deriva dal fatto che Mikhael non sa cosa Lucifero diventerà, ma il lettore sì. Samael si riferisce al fatto che ha intuito già ora che Lucifero stia diventando superbo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 14/4/2019 alle 23:44, Somniator ha detto:

Battendo le ali stancamente, Mikhael si rimise in guardia con la spada.

 

Molto bello.

 

 

 

Il 14/4/2019 alle 23:44, Somniator ha detto:

«Ira… il Padre non apprezza che i suoi figli si cullino in simili emozioni… un’azione insensata come la tua è contraria alla ragione divina da noi donataci».

 

Forse c'è qualcosa che non va. ... a noi donataci? Da noi donata?

Non so, mi stride.

 

l raconto è molto carino. Personalmente avrei reso più centrale la figura di Lucifero, ma il racconto è tuo e va bene così. :) 

Aver dato un nome agli angeli ti avrebbe aiutato a non ripetere troppe volte i termini "serafino", "angelo" "arcangelo". Credo tu abbia sfruttato poco questo, e il testo risente di alcune delle ripetizioni sopra segnalate, che vista la brevità del tuo lavoro, si notano di più. Forse in fase di revisione potresti sostituirne qualcuna con qualche nome proprio. :) 

 

Grazie per la lettura.

Alla prossima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 14/4/2019 alle 23:44, Somniator ha detto:

lasciando Mikhael ansioso e confuso

Credo che quest'ultima frase descriva esattamente anche come mi sono sentito al termine del racconto: ansioso di saperne di più e confuso per il fatto che non ci fosse altro. Il racconto è ben scritto, l'inventiva non manca di certo. Il finale giunge troppo rapido, improvviso. E' vero, sappiamo tutti come è andata a finire, ma non è un buon motivo per non approfondire ulteriormente il rapporto tra gli angeli.

Resta comunque un bel racconto. Appunto, peccato non ce ne fosse di più.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 17/4/2019 alle 09:26, Somniator ha detto:

@AzarRudif della loro relazione prima della ribellione.

Comunque, una interpretazione dell'Arcangelo con tratti più psicologicamente umani che non di un arcangelo o di quello che è considerato un essere solo spirituale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×