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Kalim Crumben

Gioviale

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Commento

 

 

Povero è questo mio sognare
nella freccia della vita, nell’usitato dolore;
la mitezza del suo vento* tempra
le mie passioni umane
e le plagia come meschine miserie
di bassa debolezza.
Una stella tramonta su questo faggio comune,

ma Lei ne’ sogni m’è dolce tenerezza.

 

 

 

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*Non so se si capisce, quindi nel dubbio lo specifico: "suo" è riferito al sognare e non al dolore.

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Ciao :) credo sia la prima volta che leggo il tuo poetare, dunque, vediamo che ne esce fuori. 

 

La contrapposizione che appare chiara, ma al contempo lieve come fossimo sotto un'ala di leggera protezione, cade tra il sogno e la realtà. Personalmente ho trovato interessante porre la vita in una via di mezzo ambigua, per usare la tua terminologia: la freccia della vita per essere scoccata necessita di una "forza", da un lato il sognare può coltivare una ricchezza di fondo per colorare la motivazione -che non sia solo vento, insomma-, tuttavia al contempo sognare avvelena la punta della freccia, svaluta in caso di eccessi la realtà, paradossalmente rende nota l'aridità di una terra, tuttavia, non più fertile per lo sguardo. Ho trovato prezioso questa sorta di triangolo che ha riempito la mia mente una volta terminata la lettura. Oltre ciò, molto interessante la scelta delle parole, han dato modo di controllare il sentimento di fondo che aleggia oltre i versi, dando prova probabilmente di una versatilità e una capacità d'assemblaggio che sarebbe interessante approfondire. 

 

Il ‎10‎/‎04‎/‎2019 alle 02:58, Kalim Crumben ha detto:

la mitezza del suo vento* tempra
le mie passioni umane
e le plagia come meschine miserie
di bassa debolezza.

 

la mitezza va a smussare laddove la miseria appaia meschina e debole, una passione umana che diviene marginale e opaca, come se vedessimo un vetro e ci ostinassimo a pulirlo, come non fosse mai lucido abbastanza. Potrei anche aver frainteso, in tal caso chiedo perdono, ma l'interpretazione che mi si è creata in mente è stata di questo tipo. 

 

Il ‎10‎/‎04‎/‎2019 alle 02:58, Kalim Crumben ha detto:

Una stella tramonta su questo faggio comune,

ma Lei ne’ sogni m’è dolce tenerezza.

 

 

due versi, un mondo, direi. Una stella tramonta, eppure è tenerezza. Quei contrasti che, volente o nolente, fan parte di noi e della vita in un'armonia che paradossalmente non si vede a occhio nudo, ma si sospetta. 

 

Un piacere è stato leggerti, a presto :) 

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