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Exairesi

Attimo

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Vento, scuotimi di dosso

questi attimi che raschiando

avanzano sulla breve via. Cada

anche questo mio tempo

come foglia morta

nell'autunno che incombe

sovrastando di arancione il mondo.

Tu, o io - cadendo ci siamo guardati

poi è stata la morte

e la rinascita nel dolore

di fiamma e tempesta.

 

Tempo, prendimi ora

nella tua vita per questa notte

andiamo via. Tempo

io tua solo in questo buio

nel ticchettio avanzo

per dimenticare,

nell'odore della tua pelle,

la mia.

 

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Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

 

Vento, scuotimi di dosso

questi attimi che raschiando

avanzano sulla breve via. Cada

anche questo mio tempo

come foglia morta

nell'autunno che incombe

sovrastando di arancione il mondo.

Tu, o io - cadendo ci siamo guardati

poi è stata la morte

e la rinascita nel dolore

di fiamma e tempesta.

 

Tempo, prendimi ora

nella tua vita per questa notte

andiamo via. Tempo

io tua solo in questo buio

nel ticchettio avanzo

per dimenticare,

nell'odore della tua pelle,

la mia.

 

La tua poesia offre forti sensazioni cinestesiche, le parole fanno vivere le tue emozioni e la solitudine dei tuoi versi.

Un'ode al vento, che porterà via gli attimi, le foglie morte , nella loro caducità autunnale (immagine istintivamente ungarettiana), e poi la caduta, richiamata anche dal baratro della morte, ed il ciclo della rinascita dolorosa. Chiude la prima parte la contrapposizione tra fiamma e tempesta, immagine che mi stimola i profumi del fuoco e del mare, vedo i colori blu scuro fondersi nell'arancio ed il bianco del fumo.

Sopraggiunge ora la personificazione del tempo, come un principe notturno che per poche interminabili ore (nel ticchettio) ti porterà via e ti farà dimenticare la tua solitudine, con il profumo della sua pelle.

La scelta dei versi liberi è sicuramente prediletta rispetto ad una rima "forzata", versi che suonano come una riflessione notturna, che riesco a contestualizzare come fosse scritta da un poeta dell'antica Roma, forse esiste una componente Lucreziana relativa alla natura.

 

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Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Ho molto apprezzato la tua poesia, anche se non l'ho compresa del tutto. mi è piaciuta la costruzione dei versi, che permette di focalizzare l'attenzione su determinate parole-chiave del tempo. 

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Vento, scuotimi di dosso

questi attimi che raschiando

avanzano sulla breve via. Cada

anche questo mio tempo

come foglia morta

nell'autunno che incombe

sovrastando di arancione il mondo.

Tu, o io - cadendo ci siamo guardati

poi è stata la morte

e la rinascita nel dolore

di fiamma e tempesta.

In questa prima strofa ci vedo una sorta di denuncia di disagio esistenziale. un disagio esistenziale non di tipo "disperato", ma piuttosto una "noia" intesa in senso leopardiano, negli ultimi due versi ci vedo una sorta di riscatto e di catarsi, una purificazione non facile e forse nemmeno voluta ("dolore di fiamma e tempesta").

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Tempo, prendimi ora

nella tua vita per questa notte

andiamo via. Tempo

io tua solo in questo buio

nel ticchettio avanzo

per dimenticare,

nell'odore della tua pelle,

la mia.

 

La seconda strofa è estremamente ermetica...forse come diceva Ungaretti in questa situazione sono più importanti gli spazi bianchi piuttosto che le scritte...

Questa è la parte che mi è più oscura, l'interpretazione che ho pensato è che quest'ultima strofa fosse una sorta di invocazione al tempo, una preghiera affinchè un ricordo doloroso ( "l'odore della tua pelle"?) fosse per quanto possibile sommerso dallo scorrere del tempo e quindi lentamente sepolto e dimenticato.

Effettivamente il tema del tempo è forse la chiave di volta dell'intera poesia (la parola "tempo" è ripetuta ben tre volte).

Ciao @Exairesi e buona giornata!

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Buon pomeriggio ^^  @Exairesi , è la prima volta che ti leggo. La tua poesia è solo dal titolo facile:asd:! Composta da parole semplici, in parte scorrevole ma di difficile comprensione. Analizzo i versi:

 

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Vento, scuotimi di dosso

questi attimi che raschiando

avanzano sulla breve via. Cada

anche questo mio tempo

come foglia morta

nell'autunno che incombe

sovrastando di arancione il mondo.

Tu, o io - cadendo ci siamo guardati

poi è stata la morte

e la rinascita nel dolore

di fiamma e tempesta.

Il primo verso è quello più tosto. Noto una certa pesantezza. Cada lo metterei a capo

Tu, o io - cadendo è una forma che mi lascia perplessa. E' la prima volta che la vedo.

 

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Tempo, Qui andrei a capo

prendimi ora

nella tua vita per questa notte

andiamo via. Anche qui  andrei a capo

Tempo

io tua solo in questo buio

nel ticchettio avanzo

per dimenticare,

nell'odore della tua pelle,

la mia.

io tua solo stona un pò.

 

Conclusioni:mi aspettavo altro dal tuo attimo. Per me, l'attimo è un breve momento. La tua poesia invece descrive "qualcosa" di troppo lungo che non riesco a capire. Non riesco a focalizzare un  tema centrale. Nel secondo  verso, ti rivolgi al tempo forse è la cosa più semplice da intuire. Ogni poesia è originale e unica. Mi dispiace che personalmente non mi ha lasciato nulla. Non offenderti.:rosa:A rileggerti

Floriana

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@Edoardo Bastioni grazie mille per le tue parole. Sono felice che la mia poesia ti abbia colpito. La tua analisi mi è piaciuta, hai saputo cogliere qualcosa della sua essenza notturna, sussurrata.

 

A rileggerti!

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@segg99 ciao, prima di tutto grazie per il tuo tempo e per la tua attenzione.

In linea di massima l'intera poesia non è altro che una riflessione sul tempo. Forse per renderla più comprensibile avrei potuto intitolarla l'ossessione del tempo. Tutto il senso può essere tradotto con la frase che chiude il primo capitolo di Underworld: "It's ali falling indelebly into the past".

 

Grazie mille ancora

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@Floriana ti ringrazio per il tuo commento. La mia forma non è semplice, anzi a me piace molto giocare con il livello logico, mischiando le carte, le impressioni, le percezioni; vado interpretata fuori dalle regole del comune sentire perché ho una mente di per sé astratta e un po' surrealista.

Come quel Tu, o io - le domande che si aprono possono essere tante. Ci si rivolge ad un tu, o quel Tu non è che un riflesso dell'io? Oppure sono e persone distinte e non si sa bene chi ha alzato lo sguardo sull'altro durante la caduta?

 

Questo era solo per risponderti, ma capisco di non essere semplice da leggere. Grazie mille per il tuo tempo, a rileggersi!:)

 

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Eccomi qua @Exairesi a commentare questa intensa composizione.

Ho ammirato la tua scelta del verso libero, la tua voglia di non seguire uno schema ma di mostrarti a nudo, senza sottostare a nessuno schema. 

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Vento, scuotimi di dosso

questi attimi che raschiando

avanzano sulla breve via. Cada

anche questo mio tempo

come foglia morta

nell'autunno che incombe

sovrastando di arancione il mondo.

Si parte. Il vento, l'autunno, ho interpretato tutto questo come la perdita delle certezze.<Basta, il mio tempo è arrivato. Sia di me quel che deve essere.> sembra il tuo pensiero. Il colore che tu hai scelto, l'arancione, mi ha immerso nel tuo mondo. Azzeccatissimo. 

 

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Tu, o io - cadendo ci siamo guardati

poi è stata la morte

e la rinascita nel dolore

di fiamma e tempesta.

Adesso il punto forte. Chi sei tu? Il tuo dubbio (tu, o io) mi fa sopraggiungere una domanda. Chi sta guardando chi mentre muore? Brava. Avrei apprezzato una punteggiatura diversa, ma il mio gusto del tempo è completamente diverso (come hai sottolineato nella tua recensione di "Addio.") 

 

Il 3/4/2019 alle 21:42, Exairesi ha detto:

Tempo, prendimi ora

nella tua vita per questa notte

andiamo via. Tempo

io tua solo in questo buio

nel ticchettio avanzo

per dimenticare,

nell'odore della tua pelle,

la mia.

Se devo essere sincero, nel finale mi aspettavo un'ambientazione più tetra. Sei riuscita invece a dare un bel ritmo a questo finale, tra il melanconico e il gioioso. La perdita di una parte di te ti distrugge, ma ti senti realizzata nel sapere di non dover più essere "schiava" della stessa, con il sostegno di un nuovo compagno di viaggio. Il tempo. 

Che poi nuovo si fa per dire... 

Complimenti. Spero di aver rispecchiato con la mia interpretazione il tuo messaggio originale. 

A presto, Exairesi. 

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2 minuti fa, ἀπόκρυϕος ha detto:

Eccomi qua @Exairesi a commentare questa intensa composizione.

Ho ammirato la tua scelta del verso libero, la tua voglia di non seguire uno schema ma di mostrarti a nudo, senza sottostare a nessuno schema. 

Si parte. Il vento, l'autunno, ho interpretato tutto questo come la perdita delle certezze.<Basta, il mio tempo è arrivato. Sia di me quel che deve essere.> sembra il tuo pensiero. Il colore che tu hai scelto, l'arancione, mi ha immerso nel tuo mondo. Azzeccatissimo. 

 

Adesso il punto forte. Chi sei tu? Il tuo dubbio (tu, o io) mi fa sopraggiungere una domanda. Chi sta guardando chi mentre muore? Brava. Avrei apprezzato una punteggiatura diversa, ma il mio gusto del tempo è completamente diverso (come hai sottolineato nella tua recensione di "Addio.") 

 

Se devo essere sincero, nel finale mi aspettavo un'ambientazione più tetra. Sei riuscita invece a dare un bel ritmo a questo finale, tra il melanconico e il gioioso. La perdita di una parte di te ti distrugge, ma ti senti realizzata nel sapere di non dover più essere "schiava" della stessa, con il sostegno di un nuovo compagno di viaggio. Il tempo. 

Che poi nuovo si fa per dire... 

Complimenti. Spero di aver rispecchiato con la mia interpretazione il tuo messaggio originale. 

A presto, Exairesi. 

Mi sono accorto adesso di aver fatto delle ripetizioni di parole inutili in questo commento, perdonami. 

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