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Il Figlio del Drago

Tradurre il proprio libro in altre lingue

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1 ora fa, Il Figlio del Drago ha detto:

Cosa ne pensate?

Che quando tale pensiero scoprì che ci vuole un botto di soldi -- con tutte le incognite legate alla sensibilità di chi è chiamato a tradurre/interpretare spirito e pathos della tua creatura letteraria -- volse lo sguardo all'imbrunire e spirò. In sala, commozione, applaus, titoli di coda. Sipario.

 

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Avevo sentito di un sito dove ci sono autori e traduttori: Babelcube, se ben ricordo.

Mi auguro però che Babel non sia l'abbreviazione di Babilonia :asd:

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Ospite

Intendevi tradurre in italiano? Perché molti testi, nonostante le presunzioni autoriali, sono in altra lingua che è difficile decifrare. Anche per uno smaliziato traduttore.

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Quanto mi piacerebbe vedere un mio lavoro tradotto in lingua tedesca e poter fare presentazioni in Germania :love2: sono entrato quasi in tutte le librerie di Amburgo e Colonia (spesso affollate devo dire). Non ho le competenze necessarie per farla da solo, tradurre un romanzo è impresa non da poco (per questo è costosa). Credo che in Germania si possa avere qualche possibilità, non c'é dubbio, ma è necessaria un'ottima conoscenza della lingua. L'ho notato vivendo qui, spesso noi dall'Italia pensiamo sia facile sfondare in diversi settori ma non é così. È una nazione meritocratica, non credo basti una buona storia tradotta e spedita per mail (smentitemi se avete esperienze dirette) quindi sconsiglierei una traduzione se non si conosce benissimo la lingua.

Ps: é un posto strano dove apprezzano anche i titoli di studio, non servono solo per lavorare al McDonald's, incredibile a dirsi. Scusate l'ironia, non ho resistito :) In Inghilterra, Francia, Spagna ecc. non saprei dire. 

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Ho avuto due proposte per tradurre in inglese.

La prima per preparare una sinossi e un paio di capitoli da proporre a editori e agenti americani. Il traduttore è un freelance che spererebbe di trovare lavoro con questo sistema. Peccato che chieda comunque all'autore circa trecento eurini e che, a quanto mi risulta, abbia al momento tradotto pochi autori e per CE non famose. Il sospetto è che campi con il solo contributo degli autori...

La seconda, invece, è spudoratamente a pagamento. 

 

Nessuno dei due, comunque, ha tradotto "Il nome della rosa"...

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29 minuti fa, Fraudolente ha detto:

Peccato che chieda comunque all'autore circa trecento eurini

Se un traduttore mi chiedesse trecento euro per tradurre un mio lavoro nutrirei subito seri dubbi sulla sua sanità mentale. 

La traduzione è un lavoraccio da schiavi incatenati alla pagina, alla riga, alla parola, per mesi se non per anni: altro che trecento euro -che sono da fame!

Deve essere un lavoro ben retribuito, cioè ben pagato, e deve essere affidato a madrelingua prestigiatrice di parole e righe e pagine.

 

[Poi, va da sé che per diventare bravi traduttori ci vuole una vita intera... a botte di 800/1000 e oltre ben oltre euro per volta, caro amico.]

  

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11 ore fa, Renato Bruno ha detto:
12 ore fa, Fraudolente ha detto:

Peccato che chieda comunque all'autore circa trecento eurini

Se un traduttore mi chiedesse trecento euro per tradurre un mio lavoro nutrirei subito seri dubbi sulla sua sanità mentale. 

Chiede i trecento euro per la sinossi e per tradurre un paio di capitoli. Poi prova (forse...) a proporre il lavoro alle case editrici, ufficialmente nella speranza di vendersi come traduttore. Come traduttore "esiste", ma la faccenda puzza di presa per i fondelli...

Ti mando nome e cognome privatamente. Ciao!

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Il lavoro del traduttore è duro ed è giusto che sia ricompensato equamente. Si consideri che in campo giuridico-economico si arriva anche a onorari di 60 € a cartella (anche se qui i testi sono più difficili e meno lunghi).
Il fatto è che le spese di traduzione dovrebbero essere a carico della casa editrice. All’autore basta spedire alla CE una traduzione della sinossi. Se la CE è interessata, sarà disposta a sostenere le spese.
Per quanto riguarda il mercato tedesco, qui secondo me hanno più possibilità di successo quegli autori italiani che raffigurano nelle loro opere il paesaggio e il colorito locale. Il successo di Elena Ferrante si spiega con l’evocazione di Napoli contenuta nelle sue storie.

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2 ore fa, PatriziaV ha detto:

All’autore basta spedire alla CE una traduzione della sinossi. Se la CE è interessata, sarà disposta a sostenere le spese.
 

 

Ciao Patrizia, magari fosse così.

Credo ci sia una possibilità su un milione che una CE tedesca traduca un testo inedito italiano a sue spese e supporti un autore che nemmeno parla la lingua locale. Le porte in Germania sono aperte, anzi spalancate, per chi si impegna davvero in qualcosa, per chi dimostra di essere meritevole e capace oltre che sognatore (se non conosci o studi la loro lingua non ti prenderanno sul serio perché secondo loro non sei realmente interessato a lavorare in Germania). Una sinossi tradotta non basta. 

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Mi piacerebbe tradurre le mie cose in inglese perché, a causa (proprio a causa) delle mie passioni, è come se fossero già scritte in quella lingua. 
In realtà sono solo scritte - male - in italiano. nessuno le vuole pubblicare qui, figuriamoci altrove, e farle tradurre cosa troppo per le mie misere tasche. Per fortuna, oltre che incapace e sprovveduta, sono molto povera, caratteristica che mi evita di sperperare denaro a caso. 
 

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