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Amara

Mi diletto col dialetto

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7 minuti fa, Befana Profana ha scritto:

alto un cricco (senza body-shaming xD)

 

Ahahah xD

Notavo che crècc ha una somiglianza fonica con schicchera. Forse sono in realtà due versioni della stessa parola. Chissà :)

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Il 12/12/2020 alle 18:42, Alberto Tosciri ha scritto:

Ammacchiau o Ammakkiau... = impazzito (in sardo, of course...)

 

Io avrei preso queste parole per il passato di un inesistente verbo ammacchiari, una specie di "iḍḍa ammacchiau" (="lei ha macchiato (qualcosa)", ma non esiste). Come suono mi ricorda anche il verbo ammazzari (="uccidere"). In effetti, impazzire è un po' morire. Chissà :)

 

 

Quota

Abbeliau, che vuol dire sempre diventato matto, talvolta all'improvviso e in maniera inaspettata e violenta.

 

Questa invece, con qualche cambio, mi suona come "lei abbellì (qualcosa)" ["iḍḍa abbeliau (quarchi cosa)", che non esiste].

 

 

Passo al gioco.

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Siciliano.

 

Giugnettu: francesismo per "luglio". Dopu giugnu c'è giugnettu, no? ^^

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Visto che nessuno prosegue, metto qualcosa io accollandomi la difficile H :)

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Siciliano.

 

Hai li spinguli 'n culu, veru?: letteralmente "Hai le spille sul culo, vero?", che corrisponde all'italiano "Sei sulle spine, no?". La terza parola non si pronuncia come in Italiano, ma il gruppo -NG- ha una pronuncia cacuminale (o retroflessa), cioè si ottiene tirando la lingua indietro. Stranamente nelle lingue nord-europee questo suono esiste; in Italiano, no.

 

Ora tocca alla U.

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Siciliano.

 

Vaneḍḍa: stradina, viottolo, viuzza. Parola presente in una canzone popolare siciliana, una serenata (E vui durmiti ancora[="E voi dormite ancora"]), cantata anche da Andrea Bocelli.

 

Ora tocca alla E

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Ospite

Ambrós/ambrósa: l’innamorato/a. Andér a ambros, una delle espressioni preferite dei vecchi « a t’o vist che t’andev a ambros a Sasòl, vè?» 

 

(è un peccato che non si possano aggiungere microscopici allegati vocali con la pronuncia autoctona) 

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

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1 ora fa, Alberto Tosciri ha scritto:

èbba = cavalla

 

Questa parola, con lo stesso significato, mi pare d'averla sentita, se la memoria non m'inganna (ma non ci metterei la mano sul fuoco), in un'area della Sicilia detta Lombardia Siciliana o Sicilia Lombarda, area abitata da popoli provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte (in particolare, dal Monferrato). Ma guarda un po', le lingue sono un mistero. :)

 

 

1 ora fa, Befana Profana ha scritto:

(è un peccato che non si possano aggiungere microscopici allegati vocali con la pronuncia autoctona) 

 

Sarebbe molto interessante!

 

Bòja Fàuss! Non mi viene niente in mente per il gioco! Ritorno più tardi. :)

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Ospite
53 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

Bòja Fàuss
Questa è una tipica imprecazione piemontese che indica stupore e/o rabbia e che significa generalmente “porca miseria”. L’espressione è nata al tempo delle esecuzioni capitali quando i torinesi, non apprezzando il fatto che il Boia guadagnasse soldi uccidendo altri uomini, gli diedero il nomignolo di Fauss. Questa parola in piemontese ha diversi significati tra cui “falso” (il più facile) e “maiale” quello che veniva usato per il boia. :morte:

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Mio papà, che ha lavorato quasi 20 anni a Torino prima di riuscire a tornare « in patria » a Modena, questa l’ha conservata. È ancora una delle sue esclamazioni preferite, 46 anni dopo aver lasciato il Piemonte. Inutile dire che è un’imprecazione che mi fa sorridere ogni volta che la sento o ci penso :) 

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Io adoro l'espressione "Bòja Fàuss". Da oggi la userò appena si presenta il caso. Anzi, l'ho già usata per la prima volta. :) Come il nisciunu mesturau kin nudda suggerito da Alberto.

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15 ore fa, Poeta Zaza ha scritto:

Questa parola in piemontese ha diversi significati tra cui “falso”

 

Incredibile! Ho trovato una corrispondenza inaspettata. In siciliano "falso" si dice "fàusu" O_O 

 

 

Vado al gioco.

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Siciliano.

 

Scìnniri: scendere, che, diversamente dall'italiano, può avere valore transitivo, nel senso che si scende qualcosa per dire che si porta giù qualcosa.

 

 

Ora tocca alla D.

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Dengósu

si dice di qualcuno smanceroso, lezioso, troppo "leccato" nei modi e negli atteggiamenti da rasentare il ridicolo.

Sos dengosos  faente propriu erriere...  i leziosi fanno proprio ridere.

 

Ora tocca alla M

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@Poeta Zaza

 

A proposito di Bòja Fàuss... conosco anche io questa esclamazione piemontese. Mio padre trascorse quindici anni in Piemonte come Carabiniere.

Un giorno d'estate, in Sardegna, eravamo in spiaggia quando vide  due motoscafi scontrarsi vicino alla riva (per fortuna non successe nulla alle persone) e gli uscì un Bòja Fàuss! Dei vicini d'ombrellone erano piemontesi e gli parlarono in piemontese. Io ero un bambino e sentii con stupore mio padre rispondere loro in piemontese.

Lo parlava fluentemente, tanto che lo scambiarono per un piemontese in vacanza come loro e alla fine disse di non esserlo ma di di averci vissuto  a lungo (nei paesi delle Langhe e poi a Cuneo).

Mia madre era vissuta in Piemonte dopo sposata,  anche se solo per sette anni, non parlava il piemontese ma lo capiva tutto e ricordo che da piccolo mi traduceva intere frasi, specie inerenti il cibo, i saluti, i convenevoli e talvolta mi spiegava divertita l'uso dell'esclamazione Bòja Fàuss, che lei sentiva spesso in giro.

 

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE 

Muttari  o ammuttari siciliano. Portare, trasportare, sollevare. In una filastrocca popolare siciliana, I babbaluci, messa recentemente in musica da Roy Paci

Viri chi dannu chi fannu i babaluci
ca chi li corna ammuttanu i balati

[Guarda quanto possono essere dannose le lumache
che con le corna possono sollevare le pietre]

 

 

 

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1 ora fa, Ezio Bruno ha scritto:

Roy Paci

Viri chi dannu chi fannu i babaluci
ca chi li corna ammuttanu i balati

 

Ahah bellissima canzone del mitico Roy :)

Stavo ascoltando un cantante tuo concittadino che di cognome fa Germanotta, come Lady Gaga di origine italo-siculo-missinisi.

 

 

Vado al gioco.

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE.

 

Siciliano.

 

Quarantana: quarantena. Oggi la parola va di moda :)

 

 

Ora tocca alla I.

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54 minuti fa, dyskolos ha scritto:

Stavo ascoltando un cantante tuo concittadino che di cognome fa Germanotta

cu è [chi è]?

 

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Iarusa, siciliano messinese, sgualdrina. A Palermo si usano entrambi i generi, arrusu e arrusa, con il significato di malandrino/a. 
Noi messinesi abbiamo la r debole, beviamo la bira, e non sopportiamo le "a" ad inizio di parola, premettiamo la i così Ianciulina = Angelina   è

un nome di donna.

 

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18 minuti fa, Ezio Bruno ha scritto:

cu è [chi è]?

 

Si chiama Stefano Germanotta. Lu canusci?

 

Bella la parola che hai scelto.

Jò 'un sugnu arrusu, però sacciu chi a Palermu si dici accussì. È veru. :) Ci abbitavi pi cincu anni e menzu, vicinu a lu mircatu di lu Baḍḍarò. Postu troppu beḍḍu. C'era un vinnituri ambulanti câ lapa a tri roti chi viniva la duminica matina a li setti e abbanniava "Ccà sugnu". Menz'ura dopu, si nni jìa dicennu "Mi nni staju jennu, ah, si mi circati 'un m'attruvati". Risati! Nuḍḍu ci accattava mai nenti, poviru figghiu. Amu l'ambulanti :rotol::rotol:

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16 ore fa, Ezio Bruno ha scritto:

non sopportiamo le "a" ad inizio di parola, premettiamo la i così Ianciulina = Angelina   è

un nome di donna.

 

Allora il vero nome di Lady Gaga è Ianciulina Germanotta:D

Comunque la sorella di mia nonna si chiamava Ancilina(="Angelina").

 

 

Passo al gioco.

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE.

 

Siciliano.

 

La megghiu parola è chidda ca non si dici: la parola migliore è quella che non si dice. Tante volte non rispondere è la migliore risposta: per esempio, di fronte a provocazioni insensate. Saggezza popolare! :)

 

 

Ora tocca alla O.

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Siciliano.

 

Picciottu: ragazzo. Questa è una delle parole che mi fanno salire di più il sangue al cervello perché in siciliano significa "ragazzo", e basta! Senza alcuna accezione! Ragazzo, e basta! Avete capito? Però alcuni giornalisti, non siciliani evidentemente, e politici senza scrupoli gli hanno affibbiato accezioni negative e mafiose! Codeste persone dovrebbero solo vergognarsi, chiedere mille volte scusa in pubblico ai Siciliani e scomparire dalla circolazione per sempre con ignominia. Allora io non uso più quella parola per una forma di resistenza linguistica e dico "carusu", che significa la stessa cosa, ma ancora non hanno avuto il tempo di infangarla!

Libertà! Libertà!

 

Sicilia über alles! Sicilia über alles!

Hasta la victoria siempre! Nzinu a la vittoria sempri!:super:

People have the power! La genti è chiḍḍa chi cumanna! :super:

Ok, scherzavo :P

 

 

46 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

òstrega

 

46 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

ostregheta

 

Lo dico spesso! Mi piacciono molto queste parole. Da lì viene anche il verbo italiano "ostracizzare".

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Siciliano (varietà occidentale, ma non solo). Scioglilingua.

 

Tuppu 'un t'appi, senza tuppu t'appi (cu lu): (con la) crocchia non ti ho avuta, senza la crocchia ti ho avuta.

 

Si riferisce all'usanza siciliana antica che voleva le donne nubili acconciate con la crocchia. Una volta che si maritavano, si scioglievano i capelli. Tuppu è un francesismo da "toupet", acconciatura femminile uguale alla crocchia. Il pretendente con successo rinfaccia alla neosposa che con il tuppu non l'ha avuta, e ora senza tuppu è sua.

Oggi si direbbe single al posto di fimmina cu lu tuppu.

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

rùvulu, siciliano, in italiano rovere, nome scientifico quercus petraea.

Un tipo di quercia il cui legno è particolarmente duro, adatto per esempio  costruire pipe.

test'i ruvulu, test dura, nel senso di imbecille ma anche di testardo

 

 

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

Ah, scusate, avevo saltato un paio di lettere... Per farmi perdonare

Chi nnicchi nnacchi? Che c'entra? Dal latino "nec hic nec hoc", né questo né quello

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Siciliano. Indovinello :D

 

Cu lu fa, lu fa pi vìnniri; cu l’accatta ‘un ci servi; cu c’è dintra ‘unn ’u viri: Chi lo fa, lo fa per vendere; chi lo compra non gli serve; chi c'è dentro non lo vede

Che cos'è?

 

 

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3 minuti fa, Ezio Bruno ha scritto:

u tabbutu [la bara]?

 

Giusto, nzirtasti :)

Non avevo dubbi che lo avresti capito, e infatti…

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Ospite

Gninta: niente. 

Come in « Ca t’vegna gninta! » che ti venisse niente! (Il niente è decisamente ironico, sottintende i peggiori accidenti immaginabili. Del resto in Emilia si parla spesso al contrario « fjol d’un can » è un epiteto affettuoso tra amici, si sa xD)

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

Modificato da Ospite

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E gninta…

Vado avanti col gioco, però tolgo la H, che in Italiano è più un segno diacritico che una lettera vera e propria, e in quanto tale dovrebbe essere espunta.

 

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Siciliano standard.

 

'Un c'è: non c'è. È il titolo di una bellissima canzone siciliana del 2009 contro la guerra. Tra l'altro essa contiene due detti che ho inserito prima d'oggi.

 

 

Ora tocca alla V.

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4 ore fa, Poeta Zaza ha scritto:

Viròira (testa ---) 

 

Ho trovato un dizionario piemontese. :)

La parola "viroira" non c'è. Poi ho cercato "testa" e mi è uscito "biòca" :)

Non so perché, ma viroira mi piace.

 

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