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Amara

Mi diletto col dialetto

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Toccherebbe alla H, ma non mi viene in mente niente.

Per autopunirmi metto due lettere successive, la U  e la V...

 

In sardo:

Usclau = scottato.   Mi soe usclau kin s'abba uddia…  mi sono scottato con l'acqua calda.

 

Vidazzone =  intraducibile con un termine italiano. Veniva chiamato vidazzone nella Sardegna arcaica e  fino a meno di un secolo fa un sistema agricolo, che prevedeva l'obbligo di rotazione annuale nell'utilizzazione dei terreni, praticato sia nei terreni pubblici ad uso civici (ademprivio), sia nei terreni privati.

Ad esempio il sistema prevedeva un periodo annuale o, in certe zone, biennale, di semina, quasi esclusivamente composta da grano, seguita da un anno a maggese con annesso utilizzo a pascolo per il bestiame al fine di garantire la concimazione naturale, in modo da migliorarne lo sfruttamento. Con questo termine si denotavano, per estensione, anche i terreni in prossimità del centro abitato su cui veniva applicata la vidazzone.

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Vado alla E in sardo.

 

Ebba = cavalla.

 

Anticamente usato in modo non proprio elogiativo nei confronti di certe donne che non riescono a frenare istinti primordiali e naturali ma controllabili, come il cibo, il bere e altro... tanto altro...

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Sautafossa: letteralmente saltafossi, persona disposta a tutto pur di ottenere il proprio scopo, senza alcuna remora morale.

Dialetto messinese

ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

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ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

 

Sardo.

 

Debbadas: da nulla. Che non ha nessun valore. Omine debbadas = un uomo da nulla, che non vale niente.

 

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Quajà: Concludere

 

Quando ci si trova di fronte a un interlocutore eccessivamente loquace, spesso si usa dire: “ Ahò, vedi de quajà”

che in italiano diventa: “ Scusa, potresti cortesemente arrivare al punto?” xD


ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE

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Iètticu: nella variante messinese del siciliano malconcio, deperito in senso fisico e morale. Forse il significato originario era itterico. La parola nel significato attuale è di uso estremamente comune, in italiano potrebbe tradursi con un vocabolo del gergo medico, defedato. 

ABSDMQ I LOPZRTNCFGHUVE

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Lissa, in siciliano sta per quella sensazione mista di malinconia, noia e lieve spossatezza che si prova talvolta al mattino, mi svigghiai ca lissa (mi sono svegliato con la lissa).

ABSDMQI L OPZRTNCFGHUVE

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