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Nome: Mamma editori

Generi valutati: Fantasy contemporaneo, urban fantasy, paranormal romance, thriller, gialli, crime novel, youn adult,

Invio manoscritti: http://www.ophiere.it/index.php/chi-siamo/come-inviare-il-mio-manoscritto

Distribuzione: Vari, http://www.mammaedit...ges/Distrib.htm

Sito: http://www.mammaeditori.it/

 

Nota dello Staff

La pubblicazione effettiva avviene senza contributo; la casa editrice è stata però inserita in doppio binario in seguito all'introduzione del criterio secondo il quale l'accesso alla selezione avviene solo tramite gettone d'iscrizione. Specifichiamo quindi che Mamma Editori non chiede contributi per la pubblicazione effettiva, ma seleziona manoscritti solo tramite gettone a pagamento (che serve a dimostrare la motivazione dell'aspirante).

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Post originale di apertura topic:

Oltre a varie collane di saggi, ne hanno una chiamata A cena con il vampiro, ovviamente dedicata al gothic nelle sue varie declinazioni, e accettano anche gialli e thriller. Hanno una politica sui generis: gli aspiranti devono iscriversi al forum e pubblicare il testo un capitolo alla volta, fin quasi alla metà, sottoponendosi al giudizio del gruppo di lettura-scrittura. Un po' quello che si fa qui, insomma. Chi propone un testo viene letto e legge a sua volta.

A chi interessa provare con questa casa editrice, consiglio di scrivere una mail all'editore: ti rispondono in una giornata.

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Ho trovato questa casa editrice proprio qui, spulciando sul WD. Mi hanno risposto in poco più di 24 ore dicendomi che il romanzo sembrava buono. Lo avrebbero letto e in una settimana, poco più, mi avrebbero risposto. Tutto questo accadeva ai primi di gennaio.

Il mio romanzo ora è realtà yahoooooo.gif

Ufficialmente è uscito il 20 di aprile.

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Bene, sono stati velocissimi nel rispondere, ottima cosa direi! :D

Ma come immaginavo, per me, la strada da fare è ancora lunga, la mia scrittura è acerba, mi hanno quindi consigliato di imparare sul loro forum... cosa che farò di certo!

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Mi ha ricontattato.

Avverto che la mia esperienza non è stata positiva.

In un primo momento mi ha detto che, per quanto il manoscritto fosse ben prodotto e loro fossero interessati, dovevamo apportare delle modifiche.

Fin qui è ovvio e andava tutto bene.

Il problema è che le modifiche non erano sulla trama, volevano mantenere i nomi e basta.

La richiesta era di lavorare su una storia (da loro suggeritami) che aveva in comune alla mia praticamente nulla.

Non ho accettato in quanto credo di dover lavorare (e anche cambiare radicalmente alcune parti) sul mio testo, non sulla storia di un'altra persona.

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Però sarebbe stato - tipo - un lavoro su commissione. No?!

No, mi paravano di fare modifiche al MIO romanzo(secondo loro), ma vi assicuro che era scrivere un'altra storia.

Mi hanno detto che se penso sia perfetto dovrei appoggiarmi ad una casa editrice a pagamento, altrimenti deve piacere per primo all'editore.

Verissimo, ma se non vi piace la mia storia, ma come scrivo, allora devono propormi di scrivere un testo secondo la loro trama (come dicevi tu) non insistere dicendo che sono modifiche al mio.

Non entro nei particolari perchè lo trovo scorretto, ma se io scrivo di ippopotami che vanno in puglia per uccidere i dinosauri (sto vaneggiando con un esempio stupido) e tu mi dici che gli ippopotami sono dei supereroi che combattono orde di alieni cattivi, subendo perdite e procreando con gnu non stai modificando la storia.

Tieni gli ippopotami ma mi fai scrivere altro.

Sbaglio?

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Editore veloce nelle risposte, anglofono fino all'ossessione e con degli editor che hanno smanie di onnipotenza. Mi ha dato l'impressione che fosse più lui a dover scrivere un romanzo su di una mia idea, che non il contrario. Convincere che tutti gli editori sono così poi (come nel caso di Lirit),andiamo...

Un'ottima strada da scegliere se avete un thriller nel cassetto e volete che qualcuno ve lo stravolga.

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Li ho contattati anche io: rispondono in tempi rapidi, disponibili a rispondere a tutte le domande.

Per il momento devo dire che mi hanno fatto buona impressione.

Spero di pubblicare con loro!

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Scusate, l'intrusione sono Monica Montanari di MammaEditori e di Òphiere. Proprio prevedendo l'obiezione ho mandato una segnalazione apposita alla vostra segreteria che vaglierà dato il contenuto economico dei servizi offerti dalla nuova piattaforma. Se parlarne o se si configura come Spam. Mi preme però fare una precisazione:

1 ) non si tratta di editoria a pagamento:
perché si può essere pubblicati dopo il solo versamento dei 5,99 euro dell’obolo di ingresso e che si può non essere pubblicati anche se si è acquistato l’intero pacchetto servizi

2) non si tratta di un corso di scrittura creativa perché ci occupiamo del romanzo e non dello scrittore: ovvero non ci riteniamo più scrittori di tanti presenti sul vostro forum ma riteniamo di avere idee molto stringenti riguardo alla trasformazione di un manoscritto in un prodotto vendibile e abbiamo messo a punto negli anni un know how molto efficace in proposito.

 

Passando a un esempio concreto. L'ultimo scrittore entrato in scuderia è Barbara Polettini Coffani che pubblicherà con il nome di Imogen Barnabas. Con lei ci cimenteremo su un mercato di fascia più alta del nostro abituale. La sua storia è una commedia nera screwball target femminile borghese.

 

Ora nel suo caso è stato subito evidente che la scrittura c'era e la voce narrante poteva parlare a un settore ben preciso del pubblico femminile. La sua storia andava però ristrutturata per espandere questi punti di forza ne abbiamo parlato lei ha accettato di fare il lavoro necessario e lo sta facendo. Ecco ora Barbara si sarebbe trovata a dover pagare l'ingresso iniziale e l'abbonamento settimanale e un paio di moduli introduttivi. Dopo di che sarebbe entrata di diritto nello staff, avrebbe smesso di pagare alcunchè, avrebbe contribuito come fanno tutti da noi a correggere i lavori degli altri e avrebbe percepito denaro dallo svolgimento del lavoro sui moduli di iMentori per altri scrittori. Vorrei spiegare infatti che alla casa editrice vanno solo gli ingressi e gli abbonamenti settimanali mentre l'intero importo dei singoli moduli del servizio al netto dell'iva vengono percepiti dagli stessi scrittori dello staff.

 

Per abbonamento settimanale intendo una modalità con la quale lo scrittore è del tutto autonomo. Accede settimanalmente a due capitoli del nostro materiale tecnico prova ad applicarne le logiche e posta dei testi nella sezione affidatagli chiedendo allo staff di valutare se ha applicato bene la teoria. L'abbonamento settimanale è 5,99.

 

I serivizi a modulo invece prevedono l'applicazione sul manoscritto di un mentore scelto dallo scrittore stesso.

Il mentore può essere cambiato ad ogni modulo.

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Quindi il pagamento dell'obolo è una specie di tassa d'iscrizione a un club, tra i membri del quale voi cercate i vostri autori. Ho capito bene?

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Sì può essere detto bene anche così Nanni. Però in concreto oltre all'iscrizione al club, viene aperta una sezione dedicata solo allo scrittore cui può accedere solo lo staff e lui stesso. Qui il manoscritto deve essere presentato attraverso il primo capitolo e una sinossi molto completa e dettagliata (due cartelle)

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Ospite Signor Ford

A ogni modo, e in qualsiasi maniera lo si possa interpretare, io vorrei due chiarimenti: se non fosse possibile fornirli qui, vi risponderemo alla vostra email riponendo le stesse domande:

1) Ophiere è un vostro marchio?

2) Per un autore che intende sottoporvi un libro per la valutazione, non c'è altro modo di poter essere valutato gratuitamente o l'unica via è il pagamento "dell'obolo" previsto con iMentori?

 

Grazie per la disponibilità :)

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Òphiere è un marchio editoriale Mamma editori.

 

Per la narrativa  non c'è altro modo di proporre manoscritti che passare dalla formula iMentori e pagare 5,99.

 

Se viceversa c'è l'associazione dei cani che per raccogliere fondi vuole fare una pubblicazione di "varia" con immagini e la storia di Fido per raccogliere fondi, o il consorzio del Parmigiano che vuole pubblicare una monografia sulla vacca bruna, piuttosto che un malato che reduce da grave malattia vuole condividere con altri la propria testimonianza etc... O ancora: un instant sulla vita oratoriale di Renzi o ancora un manoscritto che svela i messaggi satanisti nella pubblicità... Ecco tutta questa roba non passa da iMentori.

 

Se invece uno vuole pubblicare un romanzo puntando a una vera competizione sul terreno della narrativa di conforto e dunque ad accettare vincoli e occasioni della narrativa commerciale come Jaguarà che da oltre 20 giorni è tra i romanzi più venduti da iTunes deve per forza passare da iMentori.

 

Comunque grazie per la domanda vado subito a mettere in chiaro questo aspetto nel materiale informativo online.

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Ospite Signor Ford

Aspettate, ho capito bene? Quindi la saggistica/testimonianza scientifica/reportage non prevede contributo?

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Hai capito bene Frà picconatore.

La saggistica non prevede nessun contributo.

Ovviamente però ci sono i libri realizzati su commissione e lì altro che contributo! Il libro se lo paga il cliente: è il caso dell'ente, dell'associazione, dell'azienda o anche del privato che vuole in pratica farsi editore senza esserlo. Attenzione sono casi nei quali il committente vuole gestirsi commercialmente il prodotto per ricavare ben oltre le royalties. Faccio un esempio: sono il presidente di un'associazione cinofila, so per certo che se pubblico un libro tutti i miei 500 soci lo acquisteranno. Vado dall'editore ma lo utilizzo come un erogatore di servizi editoriali poi gli compero a prezzo concordato tutte le 500 copie che stampa e ci penso io a rivenderle.

O ancora ci sono i casi di ghost writing, riscritti di peso. Casi nei quali "l'autore" paga il servizio di scrittura: è il caso di molte biografie.

Ci sono casi ancora in cui attraverso la nostra Onlus OdV Gnomone in pratica le spese per un libro che sappiamo non rientrare commercialmente ce le addossiamo noi. È il caso di alcune pubblicazioni per le scuole per esempio. Faccio il caso di un libro  destinato a una piccola scuola del territorio e dedicato alle edicole votive: "Le maestà tra passato e presente". In Issuu si possono sfogliare solo poche pagine ma già si vede che è un libro molto progettato e ricco di grafica piuttosto complessa che il committente non avrebbe mai potuto pagare.

È molto difficile incontrare editori puri in Italia. A livello dei Big le aziende integrano l'editoria libraria con quella di periodici e televisiva oltre ad attività imprenditoriali di diversa natura. A livello dei piccolissimi l'editoria è spesso un vezzo in perdita dove vengono investiti redditi provenienti da altre attività.

Noi siamo editori puri e solo librari salvo l'esperienza di un mensile di attualità locale condotto con successo fino all'abbandono perchè troppo faticoso per le nostre risorse. L'attività dunque richiede una plasticità e un'articolazione che il lettore non sospetta.

 

Proprio l'esperienza fatta con il mensile Golasecca mette in luce l'assurdità di dover abbandonare iniziative di successo perchè richiederebbero l'assunzione di personale che le metterebbe fuori mercato. Ora noi non sfruttiamo stagisti, non illudiamo persone con prospettive inesistenti di assunzione o pagando a royalties dei lavori d'ufficio, pratica purtroppo molto diffusa nel nostro settore. Per questo, per far crescere il settore della narrativa commerciale abbiamo creato iMentori. Se avrà successo gli scrittori che confluiscono nello staff ricaveranno un reddito e contribuiranno all'espansione di un settore in cui troveranno impiego a tempo indeterminato se lo vorranno. Diversamente saremo costretti a non pubblicare più degli attuali libri di narrativa e a sviluppare gli altri settori.

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No, Imbrattatore non è obbligatorio pagare editing e revione

Anche definendo "pagare" il versamento di 11 euro a modulo che per giunta non vanno all'editore ma agli autori che si prestano a vagliare e editare romanzi di cui non si sa ancora se arriveranno allo stadio di pubblicabilità,  anche questi pochi euro non sono necessari se il romanzo è a posto ed è pubblicabile.

 

Se il romanzo non è pronto e tuttavia presenta motivi di interesse e qualcosa da valorizzare noi proponiamo di lavorarci sopra, e chiediamo all'autore di corrispondere delle cifrette simboliche agli autori della nostra scuderia che si occuperanno di aiutare l'evoluzione del racconto.

 

Ciò che è OBBLIGATORIO è versare 5 euro e rotti per la prima valutazione.

E questo per evitare i manoscritti che oggi con la comodità del web vengono spammati su tutti gli editori solo perchè presenti in un elenco e senza che lo scrittore si sia veramente chiesto se il romanzo possa finire nel catalogo di questo o quell'editore.

 

Per noi leggere e vagliare tutte queste proposte (che gli autori mandano a tutti solo perchè oggi lo si può fare gratuitamente) è un notevole carico di lavoro. Di qui i 5 euro per indurre l'autore a chiedersi, lui per primo, se vale la pena di fare il tentativo.

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Allora noi cerchiamo buoni manoscritti da pubblicare, manoscritti che vendano e che ci facciano guadagnare. A proposito stasera non mi tengo perchè sembra proprio che si sia riusciti a chiudere un accordo per la traduzione in inglese dei nostri romanzi.

Bene, non potendo aggiudicarmeli con le aste internazionali tra le altre cose per i costi proibitivi della traduzione in italiano, o noi troviamo buoni scrittori o moriamo. Come si fa? La risposta l'abbiamo trovata cercando di mettere a punto una scuola collettiva di scrittura che è sempre stata condotta del tutto gratuitamente. come spiegavo sopra è accaduto però sempre più spesso che l'autore dopo aver lavorato  per qualche mese piantasse lì tutto vanificando il nostro lavoro.

Per questo e per mille altri motivi elencati sopra abbiamo un prezziario del tutto sibolico da corrispondere agli scrittori non a noi e solo nel caso in cui il romanzo necessiti del loro lavoro.

Se mi mandate un romanzo a posto che necessita del comune editing formale io sono la persona più felice del mondo e mi limito ad averbi munto i 5 euro.

 

Se però mandate dei lavori non ancora pronti per la pubblicazione oltre al normale riufiuto c'è una possibilità in più quella di metterci mano confrontandosi con qualcuno che ne capisce. E il suo tempo almeno simbolicamente gli va pagato.

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Ci sono case editrici che chiedono di comprare un libro del proprio catalogo per ricevere manoscritti.

Almeno, morto o storto, ti resta qualcosa.

C'è gente che con cinque e passa euro non compra le sigarette, ma sei litri di latte per i figli. Personalmente ritengo che non è la moneta singola, ma il totale che si ricava dal pagamento degli aspiranti che porta alla conclusione che questa casa editrice non è free.

Senza offese per nessuno.

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Ciao a tutti, io ho deciso di accogliere l'opportunità offerta da Mamma Editori. Dopotutto, pagare un "obolo" di sei euro (o quasi :indicare: ) non mi sembra poi così diverso dal pagare per inviare un plico cartaceo, però in questo caso i soldi vanno a una casa editrice e perciò alimentano l'industria della letteratura… Sarà una visione romantica, comunque ho preso la mia decisione. :)

 

Ho appena inviato il file, però il mio prologo (il "primo capitolo" solo in senso cronologico) è lungo appena una pagina e mezza, perciò ho allegato anche il primo capitolo vero e proprio, altrimenti mi sarebbe sembrato davvero un file poco consistente per la valutazione… Spero solo che vada bene lo stesso. Altrimenti vi corromperò.  :flower:

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Desidero testimoniare la mia esperienza con Mamma editori. La cosa è iniziata tra la fine di luglio ed i primi di agosto.

Girando sul wd ho letto attentamente tutto quello che era stato scritto su Mamma Editori, poi sono andato sul loro forum e ho controllato se c’erano altre persone che avevano inviato dei scritti,  soprattutto ho verificato che l’editor avesse una sensibilità simile alla mia. Volevo sapere/capire se le correzioni a cui inevitabilmente sarei andato incontro erano in linea con il mio gusto.  (Io credo sia molto importante verificare la  sintonia con la casa editrice.) Le correzioni  trovate sul loro forum, secondo il mio punto di vista, erano inevitabili e l’atteggiamento dell’editor era quello di una persona estremamente paziente. Verificato questo punto, ho deciso di pagare l’obolo. Io lavoro come programmatore e per un lungo periodo ho lavorato come freelancer, quindi non considero il pagamento di 6 euro come un ‘pagamento’. Dal mio punto di vista, ‘pagamento’ è una cosa decisamente più sostanziosa. La cosa stupefacente è che nell’arco della giornata avevano già letto e corretto le prime pagine.

Questo non lo avrei mai creduto, mi aspettavo di dover attendere qualche settimana se non qualche mese. Ci sono stati dei dubbi, poi hanno deciso di leggerlo tutto e in seguito hanno deciso di seguirmi fino alla pubblicazione. Il tutto gratuitamente. Io sono stato seguito personalmente da Monica M., il lavoro è iniziato verso il 20 di agosto ed è continuato più o meno fino al 15 di dicembre. Io non sono una persona facile e non sono una persona paziente, devo dire che non ci sono stati screzi di nessun tipo. In genere trovare un accordo è stato molto facile. Il risultato di tutto questo è stato ottenere la mia prima pubblicazione.

Sono molto contento!

Spero che questo mio commento possa aiutare qualcuno.

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Per la narrativa si appoggiano attualmente a Ophiere (come risulta qui), che rappresenta integralmente il nuovo catalogo e le edizioni cartacee del vecchio, di Mamma Editori.

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E cito, dal sito di Ophiere:

Cita

Se pensi che Òphiere faccia per te, dimostra di essere motivato con il gettone di ingresso di € 5,99.

 

Sposto in da testare e provvedo a mandare mail per saperne di più.

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Sì ho appena ricevuto richiesta di informazioni ulteriori, provvedo ad allegare una parte delle mie risposte perché credo chiarisca parecchio sul nostro modo di lavorare: Se voi scrivete romanzi di fantasia potete essere pubblicati con noi solo con il marchio  Òphiere e per essere valutati dovete dare poco meno di 6 euro. Il versamenteo dei 6 euro non è il corrispettivo per la pubblicazione. Il versamento di 6 euro non vi dà diritto a essere pubblicati ma solo a essere valutati.

I romanzi di Òphiere si propongono di vendere bene e trovare un pubblico. Non tutti ovviamente ma abbiamo titoli che fanno guadagnare bene noi e il loro autore. In questa ottica commerciale, abbiamo standard molto alti di scorrevolezza all’americana e di contenuti ritagliati per un target precisissimo di lettori. L’autore paga il gettone, viene valutato e se accettato deve subire richieste molto stringenti e veri stravolgimenti del proprio lavoro. Pochi vi si adattano ma è un peccato perché è un’ottima scuola. In questo caso la casa editrice si assume l’intero rischio imprenditoriale che va molto oltre la semplice carta e stampa. Per la messa a punto della trama insieme all’autore vi sono ore e ore di preparazione e un processo che dura un mese o più; poi ci sono  studi e test d risposta del pubblico. Così pure lo sviluppo e l’editing è seguito molto da vicino con l’invio all’autore capitolo per capitolo di una struttura di 7 mila battute da portare a 20 mila. Un modo di lavorare anomalo in Italia ma in uso nel mondo anglosassone. Una vera piccola industria. :-) Ora è in atto una mutazione. Con la crescita del fenomeno dei self si assiste a un’inversione dei rapporti. Vi sono autori che scrivono secondo questi parametri ma preferiscono pubblicare come self per poter gestire e controllare le royalties. Questi autori corrispondono a me un 12% di Royalties per essere seguiti come farei se a pubblicarli fosse Òphiere. In pratica l’autore diventa editore e mi paga come coautore per l’esperienza autoriale che ho in quanto editore. Strano vero? È un mondo molto fluido.

 

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11 ore fa, MammaEditori&Òphiere dice:

Sì ho appena ricevuto richiesta di informazioni ulteriori, provvedo ad allegare una parte delle mie risposte perché credo chiarisca parecchio sul nostro modo di lavorare: Se voi scrivete romanzi di fantasia potete essere pubblicati con noi solo con il marchio  Òphiere e per essere valutati dovete dare poco meno di 6 euro. Il versamenteo dei 6 euro non è il corrispettivo per la pubblicazione. Il versamento di 6 euro non vi dà diritto a essere pubblicati ma solo a essere valutati.

Chiarissimo.

Quindi la pubblicazione è totalmente gratuita, mentre la sola valutazione è a pagamento. Valutazione indispensabile, se positiva (perché, come dite giustamente, non assicura la pubblicazione a prescindere), a essere pubblicati. Corretto?

 

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La pubblicazione effettiva avviene senza contributo; la casa editrice è stata però inserita in doppio binario in seguito all'introduzione del criterio secondo il quale l'accesso alla selezione avviene solo tramite gettone d'iscrizione. Specifichiamo quindi che Mamma Editori non chiede contributi per la pubblicazione effettiva, ma seleziona manoscritti solo tramite gettone a pagamento (che serve a dimostrare la motivazione dell'aspirante).

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@MammaEditori&Òphiere  Avete distribuzione fisica, nelle librerie "amiche" evidenziate nel vostro sito?  Per l'esattezza, la domanda è questa: tutto il vostro catagolo cartaceo è presente fisicamente in queste librerie? Oppure solo qualche libro sporadico?

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