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millika

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Spoiler

In onore del primo giorno di primavera e del giorno della poesia, ho rimesso le mani su una delle prime, se non la prima, poesie pubblicata qui, anni addietro ormai. Ne ho fatto una vera e propria ballata (che canticchiavo ai miei figli). Ho immaginato un amore, come poteva esserlo negli anni passati, nei secoli passati, un uomo/una donna che ritorna dal proprio, mai dimenticato, amante, per ritrovarsi dopo tanto tempo lontani. 

 

 

Cade rugiada sulle mie mani, 
lente si schiudono, diventano ali. 
Giochi di ombre che ballan col sole, 
farfalle dorate in cerca di un fiore.

 

Un fiore di carta che, tra queste mani, 
stringo in ricordo dei giorni lontani, 
scacciavo le lacrime, sfiorando il dolore, 
abbracciami forte, sorridimi, amore.

 

Cade rugiada sulle nostre mani,
Tu schiudi le labbra e dici che mi ami
d'un tratto, dagli occhi, dissolvi il dolore. 
Stringimi forte, per sempre, ora, amore.

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@millika ciao, 

 

bello il tuo omaggio alla primavera (e alla poesia!), soprattutto nella prima strofa, dove i richiami a una natura che si risveglia sono molteplici. La poesia mi sembra formalmente ben costruita, l'unico passaggio dove avverto una "variazione" del registro è nel secondo verso:

Il 21/3/2019 alle 15:53, millika ha detto:

lente si schiudono, diventano ali. 

Dove la virgola accentua l'effetto della rima interna, aumentando nella lettura lo stacco tra i due momenti del verso. Ma si tratta di un dettaglio.

 

Per il resto mi sembra che hai cercato una regolarità ritmica preferendola a una ricerca di immagini dalla forte evocatività.

Sarebbe stato interessante riuscire a accompagnare maggiormente il ritmo con una musicalità delle parole, parlo di un lavoro sui suoni che richiami con più forza quell'effetto luminoso di risveglio della primavera e che poi veicola l'incontro.

Questo, giusto per individuare qualche punto su cui poter lavorare, ma funziona già così.

A presto. :)

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Grazie @Anglaresper la tua analisi. In effetti, è una canzone (una ballata) semplice. Nata un po' per gioco, per cui non ho cercato immagini, ne creato nulla di particolarmente evocativo. Oltretutto quando l'ho scritta ero ancora alle prime armi. Ho voluto rinfrescarla un po', ma nulla vieta che possa lavorarci ancora. 

 

3 ore fa, Anglares ha detto:

Sarebbe stato interessante riuscire a accompagnare maggiormente il ritmo con una musicalità delle parole, parlo di un lavoro sui suoni che richiami con più forza quell'effetto luminoso di risveglio della primavera e che poi veicola l'incontro.

Mi hai offerto degli spunti interessanti,  e se ti viene qualche idea da prendere da esempio, potrei lavorarci su. Ti ringrazio molto per il tuo tempo. 

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15 ore fa, millika ha detto:

Mi hai offerto degli spunti interessanti,  e se ti viene qualche idea da prendere da esempio, potrei lavorarci su. Ti ringrazio molto per il tuo tempo. 

@millika  se vuoi mantenerla come una ballata, magari accompagnata a della musica, già così svolge bene la sua funzione. Altrimenti potresti lavorare su delle allitterazioni, in particolare nella prima strofa.

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@Anglaresti ringrazio, ho capito. Tralaltro nel ricordarla(non trovavo più il file, son risalita alla poesia grazie alla musica), ho saltato quella che era la terza strofa, che era una variazione. Pazienza.

Comunque grazie, potrei lavorarci su e chissà forse addirittura verrà fuori altro. 

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9 ore fa, Lauram ha detto:

Che bella @millika nelle cose semplici c'è sempre tanto fascino, e questa lo è: una melodia ritrovata che mette calore.

 

Ti ringrazio @Lauram mi fa piacere che ti sia piaciuta. Grazie per essere passata a lasciarmi le tue impressioni. 

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Concordo: l'orecchiabilità e la ricerca di un ritmo regolare sono i pregi più evidenti di questa breve canzone, che assomiglia un po' a un Sonetto.

Sono proprio queste caratteristiche che dovrebbero differenziare la poesia rispetto alla prosa, come d'altronde è sempre stato...

Complimenti dunque per l'impegno "musicale": l'ho molto apprezzato!

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@Gianluca Gallerani  ti ringrazio molto per avermi lasciato le tue impressioni.in effetti la musica, per me, in una poesia, è la caratteristica fondamentale. Ricerco la musicalità in ogni verso che scrivo e, praticamente sempre, è la musica che mi porta le parole e non viceversa. Ti ringrazio per essere passato. 

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