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Alberto Barina

Presentazione... salve o ciao!!!

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Sono iscritto da tempo, ma non mi ero ancora presentato...

 

Mi hanno sempre detto che i miei versi presentano una certa musicalità, che fanno riflettere, che emozionano, che fanno pensare; fino ad arrivare ai più recenti giudizi tecnici: “indiscutibile maturità del poeta”, “sperimentazione poetica di notevole importanza”; tutte cose che, quasi improvvisamente, sembrano, nel 2019, non essere…più così “di moda” (ma forse in realtà mai lo sono state).
Da almeno dieci anni a questa parte poi, con l’avvento massiccio dei social network nelle nostre vite, di certo sono cambiati in fretta i linguaggi, il nostro modo di sentire, vedere, percepire, pensare, agire, ascoltare le persone e le cose; e ci ritroviamo oggi forse così più portati allo scontro che all'incontro, più legati alla critica feroce che alla comprensione, più all'ingiuria becera che alla riflessione e al silenzio, più alla sentenza da inquisizione che all’analisi obiettiva dei fatti, più propensi ad una letteratura dirompente, splatter, da thriller, da suspense psicologica, magari da esaurire in poche righe, che ad una introspettiva e ancor di più poetica.
Ho pertanto come l’impressione che il mio scrivere sia invecchiato di colpo, privo in ogni caso, e come sempre, di qualunque dignità, visto che nessuna pubblicazione editoriale lo avvalora (e un libro pubblicato, non pensavo, ma la differenza la fa, eccome!!! In termini di “credibilità artistica”, e se ci si vuole rapportare poi con i cosiddetti “addetti ai lavori”) – benché qualche amico si sia lanciato persino a dire che io non sarei altro che “l’ennesimo esempio di strafottente cecità da parte degli editori” – a cui aggiungo la mia naturale ritrosia nella ricerca, appunto, di case editrici, blog, riviste, siti e spazi letterari che solo in rari casi hanno manifestato un interesse reale per i miei testi, visto che la maggior parte di essi si sono trincerati ben chiusi nelle loro posizioni e nelle torri d’avorio dei loro pensieri, delle loro azioni, in nome di una poesia “alta”, tradendo probabilmente così anche l’etica del proprio lavoro e delle proprie idee in fatto di cultura libera ed aperta a tutti.
Non ho mai amato, specie in questi ultimi tempi, fare l’elenco asettico dei premi o riconoscimenti letterari ricevuti (che alla fine, gira e rigira, sembra sempre avere quel tono tronfio e quel retrogusto presuntuoso oltre che rivelarsi noioso e di scarso interesse per chi legge), forse anche perché mi viene più naturale parlare e sorridere delle “sconfitte”: per esempio, di quel premio per giovani esordienti indetto da una casa editrice di Mantova, al quale ebbi la malaugurata idea di inviare i miei 25 euro di quota di iscrizione, e scoprire poi che il vincitore, tanto esordiente non era, essendo anche un editore che “sbancò il lotto” sia nella sezione poesia che nella sezione narrativa di quel concorso. Oppure ancora quando, ad un altro concorso, in sede di premiazione, uno dei giurati sbottò contro la qualità dei testi ricevuti, definendola: “poesia bassina”.
Mi chiedo sempre più spesso, di conseguenza, per quanto ancora potrò tenere in mano una penna, per quanto tempo ancora dovrò e avrò voglia di combattere contro i mulini a vento, se ci sia una ragione dietro tutto questo; poi mi ricordo che ho un piccolo pubblico di lettori attenti e sensibili fatto, per esempio, di persone capaci anche di prendere i miei testi e trascriverseli dall’inizio alla fine, di tradurli in un’altra lingua per donarli agli ospiti, di ricamarli sulla stoffa, di abbinarli a delle fotografie per realizzare un catalogo…più di 9.000 visualizzazioni ed ascolti di un proprio testo su “Youtube”, qualcosa forse vogliono dire.
Ecco, il mio grazie, la mia riconoscenza ed anche il mio sorriso va a questo mio piccolo pubblico.

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Be', benvenuto sul Writer's Dream, ma posso dirti che la tua presentazione mi fa sorridere? Innanzitutto, quei tre punti esclamativi utilizzati in un forum di scrittura, forse si potevano evitare.

Poi scrivi:

28 minuti fa, Alberto Barina ha detto:

...più propensi ad una letteratura dirompente, splatter, da thriller, da suspense psicologica, magari da esaurire in poche righe, che ad una introspettiva e ancor di più poetica.

 

Posso permettermi umilmente di farti notare che si può leggere di tutto? Da Camus a Dan Brown, da Wisława Szymborska a Michael Connelly: libri diversi, in momenti diversi, per momenti ed esigenze diverse. Un approccio che tende a elogiare e legittimare un tipo di scrittura utilizzandolo come testa d'ariete per demonizzare altre forme espressive e "di genere", non è di tipo plurale, né inclusivo. La narrativa di genere ha la stessa dignità dei tanto strombazzati versi poetici densi di musicalità che tanto fanno riflettere ed emozionare. Mi fa sorridere poi -- ma è un eufemismo -- il fatto che a sostegno della bontà dei tuoi scritti, i tuoi amici denuncino “l’ennesimo esempio di strafottente cecità da parte degli editori”. lol. :asd: Non sarebbe meglio che sulla bontà dei tuoi lavori si esprimessero persone competenti, e magari non le stesse con le quali si va a mangiare la pizza il sabato sera?

 

Perdona tanta franchezza, eh, non avermene. Goditi il forum. :D

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59 minuti fa, Alberto Barina ha detto:

Mi hanno sempre detto che i miei versi presentano una certa musicalità, che fanno riflettere, che emozionano, che fanno pensare

Benvenuto nel WD, @Alberto Barina :)

Anche qui è pieno di sognatori come te che amano la Poesia: non è vero che siamo fuori moda! ;)

Sarà bello leggerti nella sezione dedicata, che probabilmente già conosci: in questi giorni, inoltre, è in atto un fantastico contest proprio di Poesia.

Ti segnalo, anche se hai già girato per il forum, il punto di partenza necessario a tutti i nuovi arrivati: vi troverai link fondamentali e i regolamenti di ogni sezione.

Mi complimento con te per i traguardi già raggiunti.

Un saluto, e buona permanenza!

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@Alberto BarinaBarina

 

Ciao e un benvenuto anche da parte mia... 

Sono certo che qui sul WD potrai trovare un livello di confronto capace di rianimare i tuoi stimoli letterari che purtroppo nel mondo di noi scrittori può lasciare anche dell'amaro in bocca (a chi non sono capitate simili esperienze negative?).

 

Sicuramente, la sezione Officina e in particolare la sottosezione Poesia può fare al caso tuo...

 

Ma ci sono anche varie discussioni dove poter condividere le proprie esperienze editoriali, i propri sogni letterari, il proprio stile, ma anche le proprie delusioni...

 

Nonché tutta la sezione dedicata alle CE e ai concorsi, nella quale poter sempre confrontare le proprie esperienze con quelle degli altri utenti.

 

Insomma il WD è luogo diverso e speciale in questo, almeno a mio avviso.

 

Ti aspettiamo... a presto!

 

:D

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4 ore fa, Ace ha detto:

Be', benvenuto sul Writer's Dream, ma posso dirti che la tua presentazione mi fa sorridere? Innanzitutto, quei tre punti esclamativi utilizzati in un forum di scrittura, forse si potevano evitare.

Poi scrivi:

 

Posso permettermi umilmente di farti notare che si può leggere di tutto? Da Camus a Dan Brown, da Wisława Szymborska a Michael Connelly: libri diversi, in momenti diversi, per momenti ed esigenze diverse. Un approccio che tende a elogiare e legittimare un tipo di scrittura utilizzandolo come testa d'ariete per demonizzare altre forme espressive e "di genere", non è di tipo plurale, né inclusivo. La narrativa di genere ha la stessa dignità dei tanto strombazzati versi poetici densi di musicalità che tanto fanno riflettere ed emozionare. Mi fa sorridere poi -- ma è un eufemismo -- il fatto che a sostegno della bontà dei tuoi scritti, i tuoi amici denuncino “l’ennesimo esempio di strafottente cecità da parte degli editori”. lol. :asd: Non sarebbe meglio che sulla bontà dei tuoi lavori si esprimessero persone competenti, e magari non le stesse con le quali si va a mangiare la pizza il sabato sera?

 

Perdona tanta franchezza, eh, non avermene. Goditi il forum. :D

 

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Sono contento di farti sorridere, almeno servo a qualcosa. Se conosci qualcuno di competente che possa leggere le mie cose magari presentamelo... fino ad ora a parte qualche editore interessato al mio orientamento sessuale, ad un altro che prometteva una risposta in 15 giorni (Ma credo si sia suicidato😂), ed un altro ancora che mi ha detto scrivi bene ma non è ciò che voglio pubblicare, non ho conosciuto molto altro. Grazie.

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14 ore fa, Ace ha detto:

Be', benvenuto sul Writer's Dream, ma posso dirti che la tua presentazione mi fa sorridere? Innanzitutto, quei tre punti esclamativi utilizzati in un forum di scrittura, forse si potevano evitare.

Poi scrivi:

 

Posso permettermi umilmente di farti notare che si può leggere di tutto? Da Camus a Dan Brown, da Wisława Szymborska a Michael Connelly: libri diversi, in momenti diversi, per momenti ed esigenze diverse. Un approccio che tende a elogiare e legittimare un tipo di scrittura utilizzandolo come testa d'ariete per demonizzare altre forme espressive e "di genere", non è di tipo plurale, né inclusivo. La narrativa di genere ha la stessa dignità dei tanto strombazzati versi poetici densi di musicalità che tanto fanno riflettere ed emozionare. Mi fa sorridere poi -- ma è un eufemismo -- il fatto che a sostegno della bontà dei tuoi scritti, i tuoi amici denuncino “l’ennesimo esempio di strafottente cecità da parte degli editori”. lol. :asd: Non sarebbe meglio che sulla bontà dei tuoi lavori si esprimessero persone competenti, e magari non le stesse con le quali si va a mangiare la pizza il sabato sera?

 

Perdona tanta franchezza, eh, non avermene. Goditi il forum. :D

Ciao Ace, cerco di risponderti con maggior dettaglio. Lo so bene che si può leggere di tutto, ci mancherebbe, mi spiace che il mio discorso non sia stato ben compreso ma probabilmente, non possedendo alcuna laurea, forse faccio fatica ad esprimermi e mi incarto. Quello che volevo dire è che di questi tempi, in questi anni, la poesia soccombe spesso alla narrativa, chi scrive romanzi o narrativa ha più possibilità di essere, letto, valutato ai fini di una pubblicazione da una casa editrice rispetto a chi scrive poesia. E oggi più che mai, mi sembrano andare di moda generi letterari e titoli di romanzi un po' tutti uguali, di certo una scrittura introspettiva, come quella che potrebbe suggerire la poesia, no... a meno che uno non si chiami Fabrizio Corona o Achille Lauro (libri fondamentali per lo sviluppo del pensiero umano)😁😁😂. Tutto qui ben vengano i Camus, le Merini, o Montali, ma anche tantissima altra narrativa. ci mancherebbe. 

Hai ragione, su ciò che scrivo si dovrebbero esprimere persone competenti, ma ti assicuro che tra gli amici, come penso pure tra i tuoi amici, ho persone che scrivono, che leggono molto, che insegnano, che hanno una certa dimestichezza con l'uso della parola scritta, e che non credo siano tutti cretini da non saper riconoscere quando un testo è bello, ben scritto, meritevole di attenzione e quando è meglio che lo scrittore vada a piantare patate... e pur vero che se le persone competenti, fino ad ora si sono poco espresse, potrebbe significare anche che tutti questi amici mentono, non dicono la verità,  e che in realtà loro pensino io sia un mentecatto dei versi, ma per "quieto vivere" dicono che sono bravo... potrebbe essere. Ai "postriboli" l'ardua sentenza. Grazie per l'attenzione. Alberto.

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@Alberto Barina: ciao Alberto, è vero che un buon romanzo, specie se ben costruito, a prescindere dal genere, ha più spazio rispetto alla poesia. Questioni di mercato. Tuttavia, ho letto un paio di tue poesie e se vuoi ti do un consiglio: la D eufonica. Premesso che nella poesia la D eufonica può servire a variare l'assetto ritmico della frase, al tempo stesso, quando non accuratamente soppesata e inserita, contribuisce solo a rendere la poesia moderna un'anticaglia. Tende a irrigidirla. Mi rifaccio al mio orecchio e alla regola del Migliorini secondo la quale l'uso della D eufonica -- e questo sempre, anche quando si scrive un commento su un forum -- deve limitarsi esclusivamente ai casi di incontro della stessa vocale, ovvero, solo quando la congiunzione e la preposizione precedano termini che iniziano per E e per A [la D eufonica per la O è ormai caduta in disuso]. Un paio di esempi: ed eravamo vivi, ad andare al lago. Qui la D eufonica ci vuole. Le uniche eccezioni possibili, per quanto mi riguarda, sono nel caso di tu ed io, e di ad esempio. Altra cosa: le parole potenti. Oggi più che mai, questa è la mia opinione, la poesia necessita di parole potenti con le quali costruire le frasi, i versi. Per chiudere: nella scrittura i pareri di amici, conoscenti e familiari -- fidati -- valgono zero=0. Troppo di parte. Servono persone al di fuori della ns. cerchia che certifichino la bontà di quanto scriviamo. Un sincero in bocca al lupo.

 

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Ti ringrazio per i consigli... mi piacerebbe sapere dove e cosa hai letto, se hai recuperato qualcosa dal mio sito, non è aggiornato oramai da anni, quindi non sono esattamente cose recenti. 

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@Alberto Barina: quando rispondi a un utente dovresti inserire il tag -- ovvero @seguita dal nome utente a cui rispondi -- e poi cliccare sul nome completo. Altrimenti rischi che l'utente non si accorga che gli hai risposto. Ho letto qualche tua poesia su YouTube, ma non importa cosa; ciò che è importante è la regola del Migliorini. Alla prossima. 

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