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Naif1988

Come evitare una violenza di gruppo.

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Ciao a tutti, ho bisogno del vostro aiuto, perché altrimenti non ne vengo più fuori: come potrebbe fare una ragazza di diciassette anni ad evitare una violenza di gruppo progettata da alcuni suoi coetanei? C'è da dire che questa viene anche ricattata con un video che la ritrae in atteggiamenti osé. Dato che non voglio l'ennesima storia sul femminicidio, mi piacerebbe una protagonista femminile che alla fine riuscisse a vendicarsi. Ma come? Eliminare tre persone da sola mi sembra piuttosto improbabile e, oltretutto inverosimile. Potrebbe farlo con uno di questi. E gli altri? Che fine fanno? Se avete idee, vi ringrazio in anticipo.

P.S.: Il genere sarebbe un romanzo di formazione/thriller. All'incirca.

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Se ho capito bene la ragazza è stata filmata in  atteggiamenti osé e ora quelli che vogliono violentarla sono fra gli autori del filmato?

La storia potrebbe vertere su questo fatto e la ragazza sarebbe nelle mani dei suoi coetanei che minaccerebbero la divulgazione del filmato se lei non si assoggettasse alla violenza di gruppo?

Se le cose stanno così un ottimo modo per vendicarsi sarebbe di rivolgersi alla polizia, ma bisogna vedere l'ambiente, la mentalità della ragazza, perché non tutte ci arrivano. Ma mettiamo che la ragazza in questione si confidi con un amica che ha un ragazzo nella polizia o nei carabinieri. Questa amica ne parla al suo ragazzo che  a questo punto vuole conoscere la ricattata, ma senza palesarsi e piano piano le inculca l'idea di rivolgersi alle forze dell'ordine. Potrebbe essere plausibile, tra l'altro avresti spunto per scrivere innumerevoli interessanti capitoli di questi incontri e dialoghi, introspezioni personali, descrizioni ambientali.

Poi la ricattata (la chiamo così non avendo un nome) scopre che il ragazzo della sua amica è un poliziotto e viene presa dal panico. (Potrebbe vederlo in divisa mentre è di servizio, sarebbe una scena ottima, se ben descritta...) A questo punto tutto è possibile. Si sente tradita, tende a nascondersi, capita nelle mani dei coetanei che tentano di violentarla (se già non l'hanno fatto come prezzo del riscatto). Sparisce dalla circolazione. La sua amica e il suo ragazzo poliziotto la cercano. Il poliziotto avvisa il suo comando. A questo punto, tramite cellule telefoniche i colleghi irrompono nel luogo dove sta per consumarsi la violenza (o peggio) e arrestano tutti.

 

Detta così è un po' frettolosa e non so se risponde alle tue esigenze di rappresentazione. Sicuramente ci sono colpi di scena e la ragazza  ricattata imparerebbe, forse, a chiedere aiuto ai "grandi" quando si trova in pericolo...

Poi non abbiamo citato genitori, la scuola, professori che intuiscono e si voltano dall'altra parte, profittatori... le altre amiche... c'è da fare una sostanziosa costruzione, uno spaccato di vita dei giorni nostri in una delle nostre aree metropolitane o di provincia. A seconda delle ambientazioni cambiano i vari parametri. Prova a darmi qualche particolare in più sull'ambientazione...

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Ciao @Unius, grazie della risposta e dei tuoi preziosi consigli. Ti spiego meglio per avere un quadro più dettagliato della storia. Siamo in estate, quindi la scuola è finita. I genitori la maggior parte sono inefficienti o troppo presi dai propri problemi. Anno 2009. La crisi economica fa da sfondo ma non troppo. Sta divorando come un parassita ognuno di loro e, proprio uno di questi porterà al suicidio. Ambientazione: paesino di provincia in cui non c'è nulla; non ci sono locali, non ci sono negozi d'abbigliamento, non ci sono luoghi (se non due bar) dove passare la serata. E' una realtà povera e ignorante. Poi... storia corale: il narratore adotta il punto di vista di ogni personaggio e, ne segue le vicende e l'evoluzione. I protagonisti principali sono 4: i tre ragazzi che vogliono violentare la loro coetanea, Aurora, per vendetta. Ognuno di loro ha una motivazione. Aurora ha una sola amica, Lara, con la quale medita la fuga dai genitori e da un paese senza prospettive. Come fare? Lara propone ad Aurora di fare la cam-girl con lei per un po'. Giusto il tempo di racimolare il denaro sufficiente per fuggire. Ma... uno dei tre ragazzi una sera le scopre, ed è qui che i tre ricattano Aurora. Se quest'ultima vuole evitare la divulgazione del video, deve avere (per dirla in modo carino) un rapporto con tutti e tre. Quindi, rispondendo alla tua domanda: No. Non sono loro gli autori del filmato. Se ne impossessano e basta. 

Ulteriore problema: Lara, l'amica di Aurora, invece di sostenerla l'abbandona. Perché in quel video c'è anche lei. Quindi per evitare la sua stessa fine, decide di aiutare i tre ragazzi a violentare Aurora in cambio della distruzione del video (tradimento bello forte). A questo punto Aurora rimane sola. Con tutti contro. Come può uscirne viva? Io avevo pensato ad una sorta di thriller psicologico in cui la situazione si ribalta: ciò che i tre ragazzi vogliono fare ad Aurora, Aurora lo fa fare se non a tutti, almeno ad uno di loro. Diciamo allo stalker. Al ragazzo disposto a tutto pur di averla. Non l'avevo detto ma uno di loro nonostante l'età (18 anni) ha tutte le caratteristiche per essere etichettato come stalker. Ma non so se può essere una soluzione fattibile. Altrimenti come hai suggerito tu, potrebbero anche essere arrestati tutti alla fine, magari proprio mentre sta per consumarsi la violenza, così li elimino tutti e tre senza pensare alle diverse fini da far fare a ognuno di loro. 

Come direbbe qualcuno... Si apre il dibattito :D

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Aurora potrebbe avere un altro amico (o all'inizio semplice conoscente o compagno di scuola), il classico nerd che nessuno si fila, segretamente innamorato di lei ma che lei snobba.

Rivolgendosi a lui, potrebbero entrare nei pc e negli smartphone dei tre (in particolare lo stalker) e prelevare materiale incriminante (per esempio messaggi o altro, riguardanti il ricatto ad Aurora). Oppure ancora, metterli in situazioni di imbarazzo, che verrebbero poi filmate dall'amico nerd, o prelevate attraverso intrusione di quest'ultimo in telecamere di videosorveglianza esterne (ormai sono ovunque).

La vendetta potrebbe consistere nel raccogliere abbastanza materiale per "spu... bblicarli" sui vari social umiliandoli, oppure ancora, consegnare tutto alla polizia,  come suggerito da @Unius . Aurora potrebbe far finta di cedere al ricatto, poi, mentre sono tutti sul luogo in cui la violenza di gruppo dovrebbe cosumarsi, la polizia fa irruzione, convinta dal materiale consegnato dall'amico nerd (che si guadaga, così, la considerazione di Aurora ;)).

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Io sono più per la violenza. Magari non su tutti e tre, ma sullo stalker. E gli altri che, si accorgono di ciò che stanno per andare a compiere si ribellano. Potrebbe starci, che dite?

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Quindi tu vorresti che Aurora a un certo punto trovi il modo di far la festa, per non dire altro, ai tre simpaticoni? Come minimo le servirebbe un complice o la vedo dura... Una ragazza contro tre uomini.

Per di più un complice scafato perché qua si parla di far la pelle a qualcuno. Io la butterei di più sulla paranoia, sul perseguitare, dall'ombra ovviamente, nascondendo le proprie tracce. Che poi i soggetti non ci metterebbero molto a capire chi ci sia dietro... 

Se vuoi una mattanza alla Tarantino devi trovare un complice con i controcosi

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No, appunto. Verrebbe fuori un'americanata disumana. Non è questo il mio intento. Mi da che alla fine opterò per l'arresto. Credo non ci siano molte alternative.

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La violenza potrebbe essere benissimo psicologica. In ogni caso, nulla ti vieta di far sì che "il cattivo dei cattivi" venga un po' torturato dalla protagonista (magari celata in volto), prima dela cattura e dell'arresto. ;)

 

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Io la vedo così, 

Aurora dovrebbe fare un po' "Giuditta", quindi presentarsi a casa dello stalker, fingendo di piangere e di sottomettersi. L'unica maniera è affrontarli uno per volta, a meno che non crei una situazione in cui, chiudendoli in una stanza, li asfissia col gas tutti e tre, oppure li manderei dall'amica.

o potrebbe mutilare il primo poi recapiterei il pene agli altri due simpaticoni.

 

L'alternativa è che lei pubblichi da sola il suo video, cominci ad usare la sua sessualità in maniera aggressiva e poi la usi contro i tre...

 

 

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Lisbeth Salander in Millenium fa una cosa simile portandosi una telecamera per filmare la violenza da ricatto. Ma molto dipende da quanto è determinata la ragazza perché comunque la violenza la subirebbe.

 

Una buona soluzione potrebbe essere rivolgersi a un avvocato, ma uno bravo. 

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Aurora è risoluta, determinata, forse un po' ingenua (si lascia trasportare dal gioco delle cam-girls dall'amica senza valutare il rischio), ma in fondo ha diciassette anni, ci può stare. Ma è proprio il suo carattere che impedisce ai tre di abusarne. Altrimenti la storia sarebbe già scritta. In effetti @swetty avevo pensato ad una cosa simile a quella di Lisbeth Salander. Potrei valutarla. Altrimenti la soluzione più realistica è che si faccia aiutare da qualcuno ad eliminare lo stalker, il suo vero obiettivo, e che gli altri, accortisi di ciò che stanno per andare a compiere (hanno sedici anni, non dimentichiamocelo) prendano strade diverse. Alla fine ci penserà la vita a punirli. Mi piaceva l'idea dei destini che si dividono. Un po' come i personaggi del romanzo di Ammaniti, "Come Dio comanda". L'idea era quella.

@Fortuna la tua soluzione la vedo un po' troppo hardcore per un romanzo italiano con protagonisti degli adolescenti. 

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Allora è semplice.

La persona più debole è l'amica di Aurora. Quindi deve trovare il modo di filmare l'amica, magari con l'aiuto di qualche amico di cui Lara è infatuata e fare in modo di ricattare lei, perché si offra al posto suo a questi tre, così impara a tradirla. 

 

In questo modo evita la violenza e si vendica.

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Mediamente è dura per una donna avere la meglio già su un solo uomo, figurarsi tre, tuttavia se i tre in questione non sono persone abituate alla violenza (gente da rissa ecc...) una resistenza determinata o un'esplosione di violenza determinata da uno scatto d'ira potrebbe spaventarli e/o sorprenderli.

Aurora potrebbe presentarsi con un coltello da cucina o un taglierino nascosto, uno dei tre si fa avanti, la afferra e la spinge contro il muro, comincia a palpeggiarla, lei tira fuori il coltello e ferisce il ragazzo.

Magari per la tensione e l'inesperienza non causa una ferita particolarmente grave (colpisce una costola, usa il taglierino di punta anziché di taglio oppure colpisce troppo piano), ma il dolore e la vista del sangue spaventano e paralizzano l'aggressore, che potrebbe anche cadere e indurre Aurora ad accanirsi.

Gli altri due, ugualmente spaventati, scappano.

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Il 15/3/2019 alle 06:43, The Van ha detto:

Mediamente è dura per una donna avere la meglio già su un solo uomo, figurarsi tre, tuttavia se i tre in questione non sono persone abituate alla violenza (gente da rissa ecc...) una resistenza determinata o un'esplosione di violenza determinata da uno scatto d'ira potrebbe spaventarli e/o sorprenderli.

Aurora potrebbe presentarsi con un coltello da cucina o un taglierino nascosto, uno dei tre si fa avanti, la afferra e la spinge contro il muro, comincia a palpeggiarla, lei tira fuori il coltello e ferisce il ragazzo.

Magari per la tensione e l'inesperienza non causa una ferita particolarmente grave (colpisce una costola, usa il taglierino di punta anziché di taglio oppure colpisce troppo piano), ma il dolore e la vista del sangue spaventano e paralizzano l'aggressore, che potrebbe anche cadere e indurre Aurora ad accanirsi.

Gli altri due, ugualmente spaventati, scappano.

 Questa, potrebbe essere un'ottima soluzione per la scena in cui lo stalker e i suoi amici ricattano Aurora. Quando le mostrano il video compromettente. Per il dopo però, avevo pensato: ma se uno degli amici, dopo il suicidio di sua madre afflitta dai debiti si tirasse indietro nel piano, e lo stalker si accanisse su di lui? Ho cercato un po' di notizie su internet e, ho scoperto che purtroppo molti adolescenti uccidono un amico anche per una semplice discussione. Così facendo lo stalker verrebbe arrestato e, senza sporcarsi le mani, Aurora otterrebbe la sua vendetta/giustizia. Sarebbe la vita, alla fine, a punirlo. Che ne pensi?

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Evita soluzioni già utilizzate da autori famosi (Salander style) e usa la fantasia. Solo tu sai il genere, lo stile e il ritmo del romanzo. Le capacità, le motivazioni e la piscologia dei personaggi. Quindi tu sai quello che potrebbe fare la tua vittima per diventare carnefice.

Personalmente, ti consiglio di evitare ogni tipo di discorso "a metà". Avvocati, poliziotti ecc ecc che la salvano: debole. Amici, conoscenti, motociclisti che la salvano passando lì per caso: debole. Lei che tira fuori un coltello e ne fa secco uno? Ok, ma gli altri due non scappano, minimo la fanno a pezzi: si tratta di persone che stavano per stuprarla, non di seminaristi o boy scout... se scappano, è debole.

E quindi? E quindi trova un modo fantasioso per farle uccidere tutti.

Come?

Dipende dalle capacità della tua protagonista. Lei è sveglia? Quanto? Sa usare bene la rete? Sarebbe in grado di preparare una trappola seguendo delle istruzioni? Che trappola? Non so... fuoco? Potrebbe decidersi di concedersi a tutti in un fienile abbandonato nel quale ha nascosto del combustibile, e quando i tre sono tutti dentro lei da fuoco a tutto (ci perdi tempo e studi per bene la cosa: come fa a chiuderli dentro e a uscire lei... e tutto quanto).

Oppur epotrebbe essere... non so, veleno? Esistono dei veleni naturali potentissimi, mi ero informato anni fa per un racconto breve. Cose che si potrebbero fare in casa e farci biscotti, o avvelenare alcolici. Dovresti poi trovare il modo di farli assumere ai tre.

Oppure ancora: droghe dello stupro che lei mette dentro qualcosa da bere e poi li uccide bruciandoli...

Qualunque cosa, dovresti partire dal concetto: lei dice sì, voglio concedermi a tutti e tre. Lei però organizza le cose in modo da fregarli. Come chiusura è forte: a tutti piace leggere della vittima che alla fine si vendica. Se riesci a nascondere la vendetta fino alla fine, tanto meglio.

Di modi ne puoi trovare una dozzina, credo. Io andrei su veleno o fuoco, al momento "visualizzo" questi.

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Ottimo @Bango Skank. Fuoco/veleno mi piace molto. La ragazza non ha un carattere facile: a volte spocchiosa, arrogante (con i tre ragazzi) altre tenera (con l'amica di cui è segretamente innamorata). Un finale del genere sarebbe perfetto anche per evidenziare la trasformazione del suo personaggio. E dato che i rapporti con l'amica si sono interrotti proprio a causa del ricatto, potrebbero riconciliarsi alla fine e magari questa benedetta fuga farla davvero.

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16 ore fa, Naif1988 ha detto:

E se li facessi sbranare dai cani? @Bango Skank Troppo truce?

Guarda, il problema non è se li fai sbranare dai cani o li sciogli nell'acido o quel che sia. Il problema non è la violenza del finale (violenza che peraltro non è esprimibile da una sinossi o un riassunto: uno scrittore può raccontare di un assassinio efferato senza far vedere una goccia di sangue e/o mostrare nulla e può, al contrario, descrivere un ragazzino che cade dalla bici e si sbuccia un ginocchio in modo raccapricciante).

Il problema è la verosimiglianza del finale, l’organicità che la trama della tua storia si porta dietro.

Ora, tu dici: i cani.

Ok… ma questi cani perché li sbranano? Voglio dire… se arriva un branco di cani, se compare dal nulla e zac, ti risolve la faccenda be’, direi che hai rovinato il tuo romanzo. Senza appello, proprio. Non puoi lasciare che un caso fortuito ti tolga dall’impiccio.

Devi quindi costruire una trama che dall’inizio permetta alla tua protagonista (e di conseguenza a te scrittore) di preparare quel finale. Il padre della ragazza è un allevatore di cani? Lo zio, o il cugino, preparano cani per i combattimenti clandestini? Lei condivide questa passione fin da bambina, durante il romanzo ogni tanto va ad allenare i cani, a dar loro da mangiare e tutto? Li sa addestrare? Ha un feeling particolare con loro? Se il romanzo è costruito in questo modo, ok… allora lei alla fine può utilizzare i cani per questa sua vendetta. Fermo restando che io di cani ci capisco poco e sto sparando idee a sensazione, forse a caso: per impostare una trama di questo tipo dovresti perdere qualche settimana a fare ricerche e a parlare con allevatori di cani, andando proprio a chiedere se sarebbe possibile una cosa del genere (nel caso, specifica che scvrivi e che ti serve per un romanzo, ovviamente).

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Avevo pensato che lei potesse avere due dogo argentini. Ogni tanto li vediamo quando lei li porta fuori o da loro da mangiare. E alla fine senza svelare nulla, al momento della decisione di vendicarsi li utilizza come strumento. La protagonista potrebbe essere un'appassionata o un'animalista, anche se per farli sbranare (e qui devo fare delle ricerche) forse bisogna che li tenga a digiuno. Avevo letto un racconto di Lansdale in cui succedeva una cosa simile: un tizio lasciava due dobermann a digiuno e per vendicarsi di un torto subito faceva sbranare il responsabile. Messa così secondo me può funzionare. 

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1 minuto fa, Naif1988 ha detto:

Ogni tanto li vediamo quando lei li porta fuori o da loro da mangiare. E alla fine senza svelare nulla, al momento della decisione di vendicarsi li utilizza come strumento.

 

Il problema è che in questo modo lei è forte fin dall'inizio, per cui manca buona parte dell'evoluzione del personaggio.

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3 minuti fa, swetty ha detto:

Il problema è che in questo modo lei è forte fin dall'inizio, per cui manca buona parte dell'evoluzione del personaggio.

 


Tra l'altro, anche se mostri l'evoluzione da animalista -> crudeltà sugli animali, non vedo come tu possa utilizzare i cani senza evitare che alla fine sbranino anche lei. Sarebbe un plot armor bello grosso, è poco giustificabile/credibile.

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8 minuti fa, Naif1988 ha detto:

Nulla via, va trovata un'altra soluzione allora.


Il problema è che è quasi impossibile aiutarti (senza dover ricorrere a clichè), perchè non sappiamo niente della protagonista ne dei tre ragazzi.

Se vuoi solo "soluzioni" alla domanda: come si fa ad evitare una violenza di gruppo quando è sotto ricatto? Me ne vengono un paio su due piedi ma potrebbero tranquillamente non andare bene per il personaggio o la storia che hai tu:

- Non lo evita. A seconda della psicologia del personaggio, potrebbe tranquillamente farsi "stuprare" (ma essere in realtà consenziente) e nel frattempo riprenderli lei tutti, ripagandoli un po' con la stessa moneta.

- Seduce uno dei tre e lo irretisce a tal punto da portarlo a commettere l'omicio degli altri due (una roba del genere c'era in un film con la Kidman di cui non ricordo il titolo)

- Segui la strada banale: li denuncia. Ma... oh oh! Il padre di uno dei tre è il poliziotto che registra la denuncia. La cosa succederà ugualmente o no?

- Invalidare il ricatto: la ragazza decide di pubblicare lei stessa le foto osè così da togliere l'arma di ricatto ai ragazzi: affermazione femminile, emancipazione, libertà d'espressione sessuale bla bla bla.

Eccetera eccetera... di "soluzioni" ce ne sarebbero un'infinità ma non sono soluzioni reali finchè non combaciano perfettamente con l'arco di trasformazione del tuo personaggio e con la storia che vuoi raccontare.

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Il 10/3/2019 alle 22:47, Naif1988 ha detto:

Mi segno tutte le vostre soluzioni e vedo quale scegliere.

Voglio darti un buon consiglio: prenditi una pausa e leggi Story di Robert McKee, la Bibbia di plot e sceneggiature. Sono certo che se lo studierai sul serio, imparerai a prevenire e sistemare le défaillance di questo tipo e non solo: quel libro farà di te un autore migliore. Anzi, fai una cosa: se mi mandi un msg. privato con la tua mail, Story te lo invio in pdf.

 

 

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Premesso che solo tu puoi sapere cosa la tua protagoniste può o non può fare (fisicamente, psicologicamente, razionalmente) ti lascio due input:

- supporto esterno: in paese c'è un uomo che ha perso la figlia, suicida dopo una violenza. Lei in qualche maniera gli chiede aiuto e lui vendica la figlia.

- bluff e contrappasso: lei si concede a tutti e tre ma é riuscita a procurarsi un certificato di positività all'Aids. Dichiara di averli contagiati e inizia lei ad ossessionati finché i tre non scappano/si suicidano. Tutto sta nel mostrare (non troppo) come lei riesca a procurarsi il documento falso, come in un giallo dentro il tuo racconto.

- muoia Sansone con tutti i filistei: come sopra ma in realtà lei si è avvelenata e, baciandoli, avvelena anche i tre. filma il tutto in modo da lasciare un perché obiettivo di quella tragedia (che magari è anche denuncia verso la sordità della comunità alle sue richieste di aiuto)

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Hai una notizia di cronaca a portata di mano: il padre è maresciallo e in caserma uccidono la ragazza, poi la fanno a pezzi e la seppelliscono in un bosco.

 

Poi la fai risorgere dopo tre giorni e con la luce dall'alto vola verso le nubi.

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Il 6/3/2019 alle 16:41, Naif1988 ha scritto:

Ma come? Eliminare tre persone da sola mi sembra piuttosto improbabile e, oltretutto inverosimile.

 

Be', solo tu puoi conoscere la psicologia dei personaggi, comunque la soluzione di eliminare tre persone non mi sembra inverosimile e oltretutto è quella che mi intriga di più. Lo puoi vedere come un'evoluzione del personaggio: da vittima, all'inizio, a carnefice, in media res.

La verisimiglianza delle cose la decidi tu come autore, nel momento in cui inventi la tua storia, il mondo in cui si svolge, la trama, i personaggi e le loro relazioni e interazioni.

 

Il 6/3/2019 alle 16:41, Naif1988 ha scritto:

Il genere sarebbe un romanzo di formazione/thriller.

 

Ecco, appunto! Trattandosi di un thriller, tre morti non sono tanti: esiste anche di peggio.

Siccome è anche un romanzo di formazione, potresti inventare che solo uno dei tre viene ucciso: il capo della banda. Gli altri due sono bulli pusillanimi, personaggi senza spina dorsale, di quelli che si fanno forza dietro il gruppo (massa, folla, società…). Tipico dei bulli: se li prendi a uno a uno, sono piuttosto insipidi :)

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Il 6/3/2019 alle 16:41, Naif1988 ha scritto:

Ciao a tutti, ho bisogno del vostro aiuto, perché altrimenti non ne vengo più fuori: come potrebbe fare una ragazza di diciassette anni ad evitare una violenza di gruppo progettata da alcuni suoi coetanei? C'è da dire che questa viene anche ricattata con un video che la ritrae in atteggiamenti osé. Dato che non voglio l'ennesima storia sul femminicidio, mi piacerebbe una protagonista femminile che alla fine riuscisse a vendicarsi. Ma come? Eliminare tre persone da sola mi sembra piuttosto improbabile e, oltretutto inverosimile. Potrebbe farlo con uno di questi. E gli altri? Che fine fanno? Se avete idee, vi ringrazio in anticipo.

P.S.: Il genere sarebbe un romanzo di formazione/thriller. All'incirca.

io farei così, se possibile. La ragazza finge il suicidio, per esempio  annegandosi in un lago e non si troverà mai il cadavere. La polizia scopre il ricatto e considera il gruppo colpevole (omicidio o istigazione al suicidio) e il gruppetto viene condannato. Dopo diversi anni si potrebbero anche consumare altre vendette: il gruppo è uscito di prigione e la ragazza è viva ed irriconoscibile. Se ti sembra inverosimile la ragazza  può scappare di casa e, con l'aiuto di famigliari o amici, ricostruirsi una vita altrove lasciando in paese il dubbio che sia morta.

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Lei non cede al ricatto. Siccome sta progettando una fuga insieme all'amica, coglie la palla al balzo per andarsene. Così facendo però, obbliga i tre ragazzi a tentare una nuova azione: Cercano di rapirla. Anche questa va male ed è a questo punto che lei si vendica. Magari proprio l'amica potrebbe aiutarli dato che nel video del ricatto c'è anche lei. Solo che in realtà è una trappola. Loro due, le ragazze, si sono già organizzati per fregarli. Potrebbe starci.

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