Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Fantom

L'incubo del riscrivere

Post raccomandati

Dopo aver fatto riposare il mio romanzo, mi sono lanciato nell'attività delle riscrittura con tutte le problematiche seguenti (chi ha scritto questa schifezza? O_Onon posso essere stato io! Forse sono posseduto da uno spirito immondo:diavolo2:)

Se scrivere è complicato, il riscrivere lo è ancor di più.

C' è da cercare d'uniformare lo stile, personaggi, migliorare descrizioni banali o accorciarle, insomma un bel grattacapo. il pericolo è perdersi nella riscrittura, mettendo  a posto tutto e niente.

Voi come riscrivete i vostri pezzi? usate un particolare approccio che vi aiuti a non perdervi?

Ci sono mille consigli su come scrivere, ma quando si arriva alla riscrittura (che può comportare più versioni del libro) c'è il vuoto

Voi che metodo utilizzate? Vi ponete particolare obiettivi?

Grazie a chiunque voglia condividere la sua esperienza

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Fantom c'è qui una discussione che si chiama "La revisione perfetta" e forse ti può essere utile...

 

Mi sembra anche di ricordare che qualcuno (molto più esperto di me, tipo uno staffer, ma non ricordo chi) consiglia una rilettura (e una eventuale riscrittura) per ogni aspetto che vuoi migliorare.

Tipo:

Una riscrittura (o più d'una) concentrandosi sulle descrizioni

Una riscrittura (o più d'una) concentrandosi sui dialoghi

Una riscrittura (o più d'una) concentrandosi sui personaggi

eccetera.

 

Vorrei davvero ricordare la discussione in questione, ma non la trovo. :bandiera:

Magari passa qualcuno con più memoria ad aiutarti! :) 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come suggerito da @mercy, il metodo migliore per revisionare un testo è focalizzarsi su un aspetto alla volta.

Aggiungo però che è importante seguire un certo ordine durante la revisione: è meglio cominciare dal contenuto, per poi passare allo stile e infine alla grammatica. La revisione del contenuto può procedere a sua volta seguendo un ordine che vada dagli aspetti più ampi (la trama principale del romanzo, per esempio) ai dettagli minori (la descrizione di un'ambientazione).

In ordine, quindi:

  1. Trama principale
  2. Trame secondarie
  3. Sviluppo dei personaggi
  4. Descrizioni (personaggi e ambientazioni)
  5. Dialoghi
  6. Stile e forma
  7. Grammatica e refusi

Ovviamente non è obbligatorio seguire questa scaletta né effettuare sette revisioni diverse; alcuni aspetti tenderanno a coincidere, come le trame secondarie e lo sviluppo dei personaggi, o quest'ultimo e i dialoghi.

Ogni autore segue il proprio metodo; ciò che conta è mettere da parte l'amore (o l'odio) nei confronti del proprio testo e concentrarsi per migliorarlo con obiettività, eliminando il superfluo e migliorando la resa della storia.

Non aver paura di riscrivere; fermati soltanto quando farlo ti porterà a ripristinare le frasi com'erano prima dell'ultima revisione (quando cioè ti ritroverai a riscrivere le frasi da una versione A a una versione B e poi viceversa, tornando di nuovo alla versione A).

  • Mi piace 6

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 7/3/2019 alle 10:27, Black ha detto:

Come suggerito da @mercy, il metodo migliore per revisionare un testo è focalizzarsi su un aspetto alla volta.

Aggiungo però che è importante seguire un certo ordine durante la revisione: è meglio cominciare dal contenuto, per poi passare allo stile e infine alla grammatica. La revisione del contenuto può procedere a sua volta seguendo un ordine che vada dagli aspetti più ampi (la trama principale del romanzo, per esempio) ai dettagli minori (la descrizione di un'ambientazione).

In ordine, quindi:

  1. Trama principale
  2. Trame secondarie
  3. Sviluppo dei personaggi
  4. Descrizioni (personaggi e ambientazioni)
  5. Dialoghi
  6. Stile e forma
  7. Grammatica e refusi

Ovviamente non è obbligatorio seguire questa scaletta né effettuare sette revisioni diverse; alcuni aspetti tenderanno a coincidere, come le trame secondarie e lo sviluppo dei personaggi, o quest'ultimo e i dialoghi.

Ogni autore segue il proprio metodo; ciò che conta è mettere da parte l'amore (o l'odio) nei confronti del proprio testo e concentrarsi per migliorarlo con obiettività, eliminando il superfluo e migliorando la resa della storia.

Non aver paura di riscrivere; fermati soltanto quando farlo ti porterà a ripristinare le frasi com'erano prima dell'ultima revisione (quando cioè ti ritroverai a riscrivere le frasi da una versione A a una versione B e poi viceversa, tornando di nuovo alla versione A).


Molto interessante, grazie @Black! Dai, mi sento abbastanza avanti allora, sono al punto 5/6... :yahoo:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riscrivendo io mi concentro sul suono e la coerenza. Se suona bene e se la storia ha senso, fila. Con suonare intendo tutto da dialoghi a ritmo. Con senso intendo se c'è coesione, se la trama tiene, se i personaggi reggono.

Non punto alla perfezione altrimenti il testo si irrigidisce.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, e-allora-avanti ha detto:

Riscrivendo io mi concentro sul suono e la coerenza. Se suona bene e se la storia ha senso, fila. Con suonare intendo tutto da dialoghi a ritmo. Con senso intendo se c'è coesione, se la trama tiene, se i personaggi reggono.

Non punto alla perfezione altrimenti il testo si irrigidisce.

 

E come fai a capire se suona bene ed è coerente?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, JPK Dike ha detto:

 

E come fai a capire se suona bene ed è coerente?

Lo puoi capire a esempio dalla presenza o assenza di ripetizioni, se un concetto lo ribadisci più volte in poche righe o pagine, diventando ridondante e noioso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, M.T. ha detto:

Lo puoi capire a esempio dalla presenza o assenza di ripetizioni, se un concetto lo ribadisci più volte in poche righe o pagine, diventando ridondante e noioso.

 

Ma perché dovresti ripetere un concetto più volte? Capisco utilizzare una parola spesso, capita a tutti, ma un concetto no. Una volta che ne hai parlato, vai avanti e focalizzi l'attenzione su altro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@JPK Dike vero, ma c'è chi ripete lo stesso concetto fino a diventare stancante. Mi viene in mente Robert Jordan con La Ruota del Tempo.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×