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Dark Smile

Treccia a corda

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Intreccio le tue parole, in attesa

che nastrino chiuda l'azione

con un fiocco di favole,

ma i baci siedono sui nodi,

i raffinati cresciuti giorni

che in bilico sulla testa

ingravidano neuroni di rovi,

 

tra i capelli vive sol la polvere

tracciata come lacci delle scarpe

assalti agli angoli angusti 

son vuoti di carezze, mia bimba,

i sorrisi son come graffiti sui corpi

coprono rughe e pelli lisce 

mentre le strade si accorciano

e i cieli si allungano su terre aride;

 

ti piaceva legarti alla luna

lasciando una tua faccia a macerare

nei sogni e domande a bucar le stelle,

ma come un ululato su una sbarra

d'intenso rigetto, ora bimba,

permetti che cada l'antico riflesso, 

il pugno è saldo come la morsa 

al petto di un insicuro singulto:

i voleri combattono gl'esseri.

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@Dark Smile mi si richiede, probabilmente, un commento tecnico, ma io ho pensato a mia figlia, al mio piccolo elfo, e a quella sorta di culla che facciamo con le braccia nel proteggere i sogni dei nostri figli e sperare, poi, di poterle allargare perché vengano investiti dalla vita e ci sappiano entrare mantenendo un po' della magia che portano con sé ora. La tua poesia, ho letto qualcosa anche di precedente, evoca sempre qualcosa, non ha confini netti, profuma.

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@Dark Smile

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

 

Intreccio le tue parole, in attesa

che nastrino chiuda l'azione

con un fiocco di favole

questa immagine all'inizio è quella che 

mi ha colpito di più, riesce a essere originale e inaspettata, ma con la parola "favole" improvvisamente arriva il messaggio in maniera molto più chiara di quello che ci si aspetterebbe. Comunque tutta la poesia è piena di immagini che mi sono piaciute un sacco, in particolare nella prima e l'ultima strofa.

La conclusione

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

i voleri combattono gl'esseri

è la stilettata finale che lascia attoniti sotto il peso della sua rivelazione. 

 

Ma per cutiosità, la bimba sei tu? Io l'ho intepretata così, ma non ne sono sicura

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@Elisa Audino Ciao :) il tuo commento va benissimo, m'interessa conoscere il coinvolgimento emotivo, che spero sempre avvenga, e il pensiero tuo è stato assolutamente piacevole da leggere, soprattutto per quell'istinto di protezione speranzosa che m'è parso percepire, tipico per me di una mamma. 

 

Il ‎15‎/‎02‎/‎2019 alle 09:55, Elisa Audino ha detto:

La tua poesia, ho letto qualcosa anche di precedente, evoca sempre qualcosa, non ha confini netti, profuma.

 

Qualcosa di precedente? E ti ringrazio tanto, associare i miei versi a un profumo non può lasciarmi indifferente. 

Un saluto. 

 

@dirk Ciao :) 

 

16 ore fa, dirk ha detto:

questa immagine all'inizio è quella che 

mi ha colpito di più, riesce a essere originale e inaspettata, ma con la parola "favole" improvvisamente arriva il messaggio in maniera molto più chiara di quello che ci si aspetterebbe.

 

Questo mi rende particolarmente soddisfatta, così come la stilettata finale, ch'è giunta dopo la rilettura completa di quanto scritto, e potrebbe essere ben parallelo a quel fiocco che anticipa, seppur inconsapevolmente, il tipo di lotta e le possibili conseguenze. Il caso per il quale col senno di poi un qualcosa assume un colore inaspettato, sebbene non si comprenda mai con precisione la differenza che il presente insinua nel passato e viceversa. 

 

17 ore fa, dirk ha detto:

Ma per cutiosità, la bimba sei tu? Io l'ho intepretata così, ma non ne sono sicura

 

Sì, la bimba sono io, così come colei che parla e attende, il titolo della poesia in tal senso è esplicativo.

Un saluto e grazie per questo commento.

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@Dark Smile  ritrovare le tue parole visionarie è ormai una piacevole abitudine. :)

 

Intanto un paio di dubbi:

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

che nastrino chiuda l'azione

Qui mi sembra che manchi un articolo.

 

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

tra i capelli vive sol la polvere

Ho dei dubbi sull'efficacia di questo troncamento.

 

Veniamo al resto.

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

ma i baci siedono sui nodi,

I baci, o comunque la parte più preziosa risiede in quei punti dove si dirama un qualcosa. Ci vedo un'attenzione verso l'originario.

 

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

ingravidano neuroni di rovi

verso potente, nel contrasto che tiene assieme un atto d'amore e i rovi che feriscono.

 

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

i sorrisi son come graffiti sui corpi

coprono rughe e pelli lisce 

Ancora contrasti che producono immagini.

 

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

mentre le strade si accorciano

e i cieli si allungano su terre aride;

Qui invece lo straniamento è visivo, con le strade che si comprimono e il cielo si distende sulla terra.

 

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

ti piaceva legarti alla luna

lasciando una tua faccia a macerare

nei sogni e domande a bucar le stelle,

Un rimando (voluto?) al lato oscuro della luna. Luogo per eccellenza ispiratore di immagini poetiche. Pregevole anche la visualizzazione grafica tra il luogo (luna) e il dinamismo (bucare le stelle). Graficamente mi viene in mente la ricerca linguistica di Kandinsky: punto, linea e superficie. Le tue immagini dipingono il cielo.

 

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

il pugno è saldo come la morsa 

al petto di un insicuro singulto:

Ancora un contrasto tenuto assieme.

Ecco dunque i nodi iniziali. Gangli che tengono assieme qualcosa di complesso e contraddittorio. C'è il sogno, la fragilità e la durezza della vita. Una poesia che è un abbraccio a custodire i propri sogni camminando su una linea di faglia. Un orizzonte che strutturalmente non può essere a fuoco perché è allo stesso tempo cesura e fuga. Una scrittura che tiene assieme quello che è da quello che non è, facendo sperimentare al lettore il punto di genesi del senso. Una scrittura a cuore aperto che apprezzo enormemente.

Questa struttura ci guida verso il finale e la sua esortazione:

Il 14/2/2019 alle 15:57, Dark Smile ha detto:

i voleri combattono gl'esseri.

Essere o volere. Ancora un rimando visivo: La scuola di Atene di Raffaello e le due concezioni del mondo. Essere o agire. E qui l'esortazione non può che essere una, quella di agire, di prendersi la propria vita e di proteggere i  propri sogni. Quell'esortazione che fai alla bimba della poesia, ma infondo, al bambino che dimora in ognuno di noi.

 

Continua così, non ti fermare. A presto.

 

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C'è una cosa che mi è piaciuta davvero tanto di questo componimento ed è il fatto che hai costruito con i versi, con le metafore, con le suggestioni quasi metafisiche nella prima e nella seconda strofa come dei capelli e un viso, poi nella terza hai mosso quel corpo che hai costruito in questo modo così etereo e sapiente - o almeno, a me sono giunte queste suggestioni. Poi c'è una delicatezza in ciò che scrivi che anche con le parole più forti come il pugno della terza stanza o le già citate favole, non si perde mai quell'idea di sospensione che danno i tuoi versi mentre costruisci questo quadro. Bello, poi l'uso degli enjambements che contribuisce a questo senso di "pennellate" di verso in verso.
Però ora sono curioso, se posso chiedere... perché ti rivolgi a te stessa nel componimento?
 

Ovviamente, la mia interpretazione, spero di non aver detto panzane! :3

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Eccomi finalmente @Anglares qui a risponderti, chiedo perdono per il ritardo. 

 

Il ‎17‎/‎02‎/‎2019 alle 18:25, Anglares ha detto:

Qui mi sembra che manchi un articolo.

 

Ora ti sembrerò una pazza, ma ho tolto l'articolo perché non mi andava bene né "il nastrino" né "un nastrino" poiché non mi piace l'indirizzamento verso un qualcosa sia di definito che d'indefinito o molteplice, presa dalla disperazione e pigrizia ho optato per l'omissione. 

 

Il ‎17‎/‎02‎/‎2019 alle 18:25, Anglares ha detto:

Ho dei dubbi sull'efficacia di questo troncamento.

 

Su questo avevo io stessa dubbi, secondo te meglio:

- tra i capelli vive solo la polvere 

- tra i capelli vive sol polvere 

 

La seconda opzione m'alletta per un senso che non so spiegare, in realtà. Ce lo vedo come un soffermarsi cauto, fragile. 

 

Il ‎17‎/‎02‎/‎2019 alle 18:25, Anglares ha detto:

Ecco dunque i nodi iniziali. Gangli che tengono assieme qualcosa di complesso e contraddittorio. C'è il sogno, la fragilità e la durezza della vita. Una poesia che è un abbraccio a custodire i propri sogni camminando su una linea di faglia. Un orizzonte che strutturalmente non può essere a fuoco perché è allo stesso tempo cesura e fuga. Una scrittura che tiene assieme quello che è da quello che non è, facendo sperimentare al lettore il punto di genesi del senso. Una scrittura a cuore aperto che apprezzo enormemente.

 

Ti ringrazio, mi riempie di gioia che sia stato colto. In questa poesia ho voluto mantenere alto il livello della contraddizione come completezza, come confronto delle due parti, un tema che mi è assai caro e che tendo sempre a esaminare con attenzione e con sempre nuova curiosità. Trovo sempre che le differenze per quanto possano essere estreme e talvolta inconciliabili, siano invece parte di un discorso, di uno sguardo più ampio. Questo si riversa sempre in ciò che scrivo, come specchio del mio modo di vedere e ragionare. 

 

Il ‎17‎/‎02‎/‎2019 alle 18:25, Anglares ha detto:

Essere o agire. E qui l'esortazione non può che essere una, quella di agire, di prendersi la propria vita e di proteggere i  propri sogni. Quell'esortazione che fai alla bimba della poesia, ma infondo, al bambino che dimora in ognuno di noi.

 

Ti ringrazio anche qui, mi piaceva l'idea di valutare l'impatto del finale e tu indirettamente mi hai aiutata. In realtà è una domanda aperta, in base a chi guarda e al suo modo di affrontare le cose ho pensato potesse verificarsi una divisione anche in tal senso. E sul discorso bimbo hai colto perfettamente, difatti è tematica su cui ultimamente mi sto concentrando. 

 

Il ‎17‎/‎02‎/‎2019 alle 18:25, Anglares ha detto:

Continua così, non ti fermare. A presto.

 

Farò del mio meglio, è un piacere trovare le tue analisi, davvero, sempre per me uno spunto e un confronto stimolante. A presto, anche perché ho visto e già sbirciato la tua poesia, finalmente leggo il tuo scrivere, tornerò per commentare :) 

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@Max91 Ciao, grazie per la lettura e per aver condiviso la tua interpretazione che, no, non è affatto una sciocchezza, ma anche qualora fosse distante è sempre bello valutare come arrivi una poesia e il suo senso. 

 

Dunque. Nella poesia parlo a me stessa, sì, alla bimba che ero e che non sono più, ma comunque risiede. Cerco di proteggerla in tutti i modi possibili, perché crescere porta tante conseguenze, sia belle che brutte, e l'esperienza nel mio piccolo m'ha insegnato a tenermi stretta, in qualche modo, nella mia fragilità. Mi fa enormemente piacere che si sia visto un viso e dei capelli e che poi si sia mosso, poiché il centro del componimento, che non si può percepire se non a livello inconsapevole, è molto vicino a quanto tu hai descritto con dettagli aggiuntivi che poi fondano il titolo e la sostanza di questa poesia. 

 

Ancora grazie mille, mi ha fatto molto piacere e mi scuso anche con te per il vergognoso ritardo del mio rispondere. A presto :) 

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Ciao cara @Dark Smile

 

7 minuti fa, Dark Smile ha detto:

Ora ti sembrerò una pazza, ma ho tolto l'articolo perché non mi andava bene né "il nastrino" né "un nastrino" poiché non mi piace l'indirizzamento verso un qualcosa sia di definito che d'indefinito o molteplice, presa dalla disperazione e pigrizia ho optato per l'omissione. 

 

Capita anche a me, soprattutto nella punteggiatura. In prosa, quando scrivo in modo più "spericolato", ad esempio sto attento alla struttura di periodi affinché frasi subordinate e principali siano interscambiabili in modo da aumentare la possibilità di far andare il lettore per strade diverse. Così non sei la sola pazza. ;)

 

11 minuti fa, Dark Smile ha detto:

Su questo avevo io stessa dubbi, secondo te meglio:

- tra i capelli vive solo la polvere 

- tra i capelli vive sol polvere 

e qualcosa come: tra i capelli vive la sola polvere?

 

13 minuti fa, Dark Smile ha detto:

ho visto e già sbirciato la tua poesia,

Ne trovi molte in officina. E non scordarti del contest!  :)

 

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