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lauram

[MI121] Colours

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Ciao @Lauram, bentrovata. Inizio il giro di letture e commenti da te :) 

 

12 ore fa, Lauram ha detto:

la pancia gravida si nascondeva nei rotoli di grasso

Mi suona male nei rotoli, direi sotto i rotoli. 

12 ore fa, Lauram ha detto:

Arrivò sofferente, il suo uomo le accarezzava la fronte nelle pause del dolore.

Una bellezza giovane di capelli che le scaldavano le spalle. Lui, occhiali grandi e barba da poco spuntata. Le loro mani strette, poi il primo vagito e le lacrime di gioia

Qui mi sono persa. Capisco che introduci nella scena una nuova coppia, però inizi il paragrafo con: Arrivò sofferente, il suo uomo ecc, ma io lettrice sono ancora col pensiero alla cicciona quindi mi sento disorientata, anche perché poi vai a capo con: Una bellezza giovane ecc. Avrei un suggerimento, inizierei il paragrafo che segue il parto della cicciona così: Una bellezza giovane di capelli che le scaldavano le spalle. Arrivò sofferente, il suo uomo le accarezzava la fronte nelle pause del dolore. Lui, occhiali grandi e barba ecc. 

13 ore fa, Lauram ha detto:

la non materia intorno, aveva una concretezza

via la virgola dopo intorno 

13 ore fa, Lauram ha detto:

A Yellow tiravano i pantaloni

Chi è Yellow? Il terzo ragazzo, quello dalle dita lunghe, non si chiamava Red? Ammettilo, l'hai fatto a posta per confondermi! xD 

13 ore fa, Lauram ha detto:

«Grazie» disse Colours alla giovane coppia, i suoi genitori che non avevano capito chi fosse. Poi abbracciò di nuovo gli amici, quelli che una volta aperti gli occhi, avrebbero visto con corpo normale e una vita normale.

Si sarebbero visti? Se è riferito a quelli che, a me suona più naturale che vedono l'uno all'altra e mi suona meglio con il verbo riflessivo. 

Dopo le piccole pulci, il racconto mi è piaciuto molto per quell'atmosfera surreale che galleggia intorno ai personaggi. Ho amato anche le ripetizioni che semini lungo il testo, io che di solito le odio xD ma qui erano funzionali alla storia e filano liscio. Ho apprezzato anche i salti temporali. L'unica, se così posso chiamarla, pecca è la parte finale che mi ha lasciato un po' di domande e dato la sensazione che la storia fosse stretta per gli 8000. Mi spiego meglio. I ragazzi tornano dal futuro e si vedono per quelli che erano prima di aver avuto il siero giusto? I genitori li vedono ma come possono sapere che siano loro? Se ho capito bene, vedendoli per quello che sarebbero diventati, ossia fenomeni da baraccone, le madri si sarebbero rifiutate a far assumere il siero ai neonati? In ogni caso una bella prova. Traccia rispettata. Brava. 

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Ciao @Emy, grazie per aver scovato gli errorini, caspita, ma come mai si trovano sempre dopo aver postato? quello nell'ultima frase poi, imperdonabile!(l'ho modificata più volte, e la leggevo giusta nella mente. Tutta colpa degli occhiali, sai a cosa mi riferisco ;))

Adesso, Emy ha detto:

la storia fosse stretta per gli 8000.

Come è vero! alle 17 avevo finito il racconto: 15000 caratteri, alle 22,30 era di 7998, perciò sì, alcune cose si percepiscono altre no.(chissà, forse diventerà un libro? Mi piace sognare!)

Adesso, Emy ha detto:

Chi è Yellow?

Il figlio della signora Giallo, il bimbo non ha  le dita lunghe,  emh...  ma solo una cosa.

Adesso, Emy ha detto:

. Ho amato anche le ripetizioni che semini lungo il testo, io che di solito le odio xD ma qui erano funzionali alla storia e filano liscio.

grazie, temevo un giudizio negativo in merito alle ripetizioni, avrei voluto toglierne un po', ma ho pensato che potessero funzionare in un clima surreale.

Adesso, Emy ha detto:

I ragazzi tornano dal futuro e si vedono per quelli che erano prima di aver avuto il siero giusto?

emh, no! :facepalm: azz, ho tagliato troppo allora se non si è capito. I ragazzi tramite le potenzilialità del cervello di Colour, tornano nel passato e si mostrano ai genitori per come sarebbero diventati con il siero: dei mostri sofferenti per le vanità dei loro genitori e del mondo tutto.

Adesso, Emy ha detto:

Se ho capito bene, vedendoli per quello che sarebbero diventati, ossia fenomeni da baraccone, le madri si sarebbero rifiutate a far assumere il siero ai neonati?

Yeah! :rosa:

Grazie mille

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1 minuto fa, Lauram ha detto:

l figlio della signora Giallo, il bimbo non ha  le dita lunghe,  emh...  ma solo una cosa.

Ah! Non ci avevo pensato, perché parlavi solo di Colours, Azul e Red per questo avevo ipotizzato lo scambio di nomi, però col senno di poi avrei dovuto capirlo da sola. Riesci sempre a fregarmi :P 

4 minuti fa, Lauram ha detto:

emh, no! :facepalm: azz, ho tagliato troppo allora se non si è capito. I ragazzi tramite le potenzilialità del cervello di Colour, tornano nel passato e si mostrano ai genitori per come sarebbero diventati con il siero: dei mostri sofferenti per le vanità dei loro genitori e del mondo tutto.

È quello che dicevo, tornano dal futuro al passato. :) 

 

6 minuti fa, Lauram ha detto:

(chissà, forse diventerà un libro? Mi piace sognare!)

Libro, libro, libro! 

 

6 minuti fa, Lauram ha detto:

Tutta colpa degli occhiali, sai a cosa mi riferisco ;))

Yes! Tra i miopi si capisce! ;) :rosa:

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@Talia ciao :)

Adesso, Talia ha detto:

(sì perché stanno facendo strani esperimenti di "inutili" clonazioni e modifiche genetiche nei laboratori dell'estremo oriente, chissà se qualcosa del genere, non tanto con un siero ma con l'ingegneria genetica sarà possibile un domani)

non lo sapevo, e pensare che il racconto è nato nella mia mente da una sola crescita, quella delle dita. Scherzavo di questo con i miei figli: "pensa se ogni anno ci cresce una falange in più".. non ti sto a dire quello che abbiamo immaginato si potesse fare a 80 anni xD

Adesso, Talia ha detto:

l'ansia di tanti genitori di avere figli eccezionali.

Si, anche se volevo che a risaltare fosse la vanità. Il genitore modifica il corpo di un figlio per futili motivi (pigrizia, farse le lampade, mangiare, far l'amore, belleza... nelle battute che ho tolto ne ho elencati altri). Meno male i genitori di Colour, gli unici con un po' di sale in zucca, anche se, lo hanno costretto alla solitudine della sua testa.

Grazie per il commento cara.

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2 ore fa, Emy ha detto:

tornano dal futuro al passato. :) 

Caspita, l'almanacco sportivo! xD

2 ore fa, Emy ha detto:

Tra i miopi si capisce!

Già, soprattutto quando ti accorgi che sulle lenti hai delle impronte digitali ormai archiviate. ;)

 

Grazie ragazzi, il vostro commento mi fa molto piacere.

@Elisa Audino @Ernest :flower:

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Ciao @Poeta Zaza :flower:

Sì, sono stata ispirata leggendo Saunders, lo consiglio come è stato consigliato a me.

1 ora fa, Poeta Zaza ha detto:

l messaggio pubblicitario

Anche se stavolta non è uno spot xD

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Ospite AndC

Carissima @Lauram

 

Sarò breve (roba da non crederci) e non perché il tuo racconto non valga una discussione più approfondita... come infatti ti dicevo l'idea delle storia mi è molto piaciuta... effettivamente, se dovessi anch'io sottolineare la maggiore "pecca" è che si avverte in tutto un po' di frettolosità e ancor più "ristrettezza dei caratteri" (sto ripensando a quando ti ho suggerito "taglia", mentre adesso ti dico che hai tagliato troppo...), dovuta ovviamente ai "fattori contest" (limite tempo e caratteri etc...).

Ci sono infatti un sacco di argomenti assai interessanti e contenuti importanti all'interno del tuo racconto, dai "colli a giraffa" (che riporta alla situazione delle donne dell'etnia Kayan) alle dita più lunghe solo per non doversi sforzare a prendere il telecomando (c'è chi ad esempio ha teorizzato davvero un'involuzione-evolutiva delle nostre dita e addirittura della funzione del pollice opponibile in base all'uso dei touch e della moderna tecnologia...).

Su tutti, credo poi prevalgano il tema dell'ignoranza e quello della discriminazione-isolamento umano...

Insomma il contenuto e il materiale ci sono tutti... forse anche troppi direi, nel senso che poi a metterli tutti insieme in così poco tempo-spazio, forse sei andata un po' a discapito dello stile generale o della storia che corre un po' veloce.

La trama si capisce, infatti, secondo me... forse, dovessi essere sincero sincero, si risolve con troppa velocità non incidendo fino in fondo, ecco forse questo ti direi.

Come dire - ma è una sensazione personale - rimane l'impressione che un'idea del genere, con un contenuto-messaggio del genere, poteva essere "qualcosa di più" (ma questo sei sempre in tempo a farlo). Almeno a mia totale impressione.

 

Paradossalmente, come dire risente di non essere né un racconto troppo lungo, né troppo breve... forse, puntare sulla brevità, in questo caso avrebbe aiutato a farlo più incisivo, laddove non si hanno i caratteri o il tempo per estendere completamente un racconto come si vorrebbe.
Come dire, quasi a farlo durare ancora di meno... ossia tramite brevi e intensivi flash d'immagini... ma non so se è un buon consiglio, è solo quello che un po' mi viene in mente...

 

Mi sono piaciuti poi molto i nomi dei protagonisti e il gioco sui colori che ne fai, così come ho apprezzato le loro singole storie - ognuna significativa - che forse, però, perdono un po' d'intensità nel muoversi e ritrovarsi nel corale della storia comune che si velocizza un po' nel finale...

 

Ciao!

 

;)

 

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Allucinato e allefgorico. Mi è piaciuto, @Lauram ben fatto. Anche se, come ti è stato fatto notare, c'è qualche imperfezione nella scrittura. Vabbé, ma al MI è così, il tempo è poco...

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Grazie ragazzi per le vostre impressioni @Edu, allucinata a chi?xD

Adesso, mercy ha detto:

, spero tu abbia conservato la versione lunga e che avrai voglia di farcela leggere.

quasi, quasi, ci stavo pensando anche io.;)

Adesso, Alba360 ha detto:

revisione sarà bellissimo

Ci proviamo eh!:rosa:

@AndC carissimo, che dire se non che hai ragione? Ho tagliato tanto mannaggia! Va be' dai, l'idea c'è ancora, insieme a tutte le battute che ho tolto, sta solo a me rimettere insieme i pezzi. Grazie per il tuo breve commento che è più lungo del mio racconto xD

Adesso, AndC ha detto:

si risolve con troppa velocità

Quando metterò il pezzo in cui Brows pensa che a breve il suo collo farà crak... Non vedo l'ora di fartelo leggere ^^

Ciao

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@Lauram le pulci tecniche non te le faccio perché mi hanno preceduto e in linea di massima mi accodo a chi ha detto che ogni tanto occorre rileggere. Il tema è davvero audace per così pochi caratteri e infatti vorrei leggere qualcosa di più lungo proprio su questa cosa. É tutto molto veloce, troppo. Però bello, sono stata male per Colours (che nella mia testa associavo a un autistico, ma nel mio lavoro qualcuno ne vedo e ci si pensa tanto a come vedano il mondo) e per brown proprio perché sono quelli su cui hai puntato di più la luce. Gli altri sono in ombra. Però, mi ripeto, é bello. 

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@Lauram Ciao. Con la prima parte sembrerebbe di leggere un testo "leggero" ma non si rivela poi esserlo. La tematica è di quelle destinate a essere sempre più attuali, e quello che personalmente mi sgomenta è la futuribilità plausibile della storia, seppur qui esposta per iperboli.

Dalla presa di coscienza di Colours & company al ritorno nel passato a redimere i rispettivi genitori credo occorra più spazio per una maggiore presa empatica, ma nell'ambito degli 8000 il risultato è apprezzabile e il messaggio c'è tutto comunque.

 

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Buongiorno @AnnaL., grazie per il commento :). ho puntato l'attenzione su Colours perchè inizialmente avrei voluto che fosse bullizzato dai compagni dotati, che vanesi anche loro in un mondo futile non si rendessero conto delle sue potenzialità, (poi ho cambiato totalmente ) ma la parte in cui descrivo il suo cervello è rimasta, ed è una di quelle che mi piace maggiormente e che ho tagliato di meno. Sono stata contenta che tu l'abbia notata. Grazie. Stessa cosa vale per Brown, tra i due c'è sentimento, lui vede la luce intorno alla sua materia, insomma lui l'ama. Brown sa che deve morire, Brown non è come gli altri amici che lo scherniscono (sempre nella mia prima idea).

Non vedo l'ora di riscriverlo arricchendolo delle 7000 battute tagliate xD

@Vincenzo Iennaco

Adesso, Vincenzo Iennaco ha detto:

al ritorno nel passato a redimere i rispettivi genitori

Questo è quello che volevo emergesse, non avrei saputo immaginare un altro velo di Maya. Grazie :)

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@Lauram non ti avevo mai letta e ti scopro con piacere :) La storia inizia come una barzelletta (ci sono una grassa, una brutta e una gnocca...), passa per il fantasy e finisce come una parabola con un bell'insegnamento.

Ho apprezzato moltissimo il tuo senso dell'umorismo, mi ha fatto leggere il racconto tutto d'un fiato e ti incoraggio assolutamente a sfruttarlo più che puoi quando scrivi.

Lo stile è un pelo da sistemare, ci sono passaggi che possono essere resi più scorrevoli. Te ne segnalo un paio che mi sono risultati un po' forzati o poco chiari:

 

Fece la puntura sul culetto e i passi da gigante della scienza iniziarono a camminare direttamente sull’ipotalamo del neonato.

 

Questa mi suona un po' forzata come battuta. Dato che il tuo senso dell'umorismo emerge comunque molto dal testo, ti consiglierei di toglierla.

 

 

l giorno dopo a scuola, durante la lezione su come fare kill a Fortnite, iniziarono le crescite del corpo dei festeggiati.

 

Qui non ho capito il gioco di parole (se c'è ) su Kill a Fortnite, e non ho ben capito perché pare che la miscela inizi a funzionare solo questo giorno, se in realtà i bambini sono già modificati (hanno già il collo lungo, le cellule del corpo modificate...)

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@Lauram Un racconto Freaks, direi, caratterizzato da una vena ironica che si fa via via sempre più malinconica.

Mi ha fatto ricordare appunto il celebre film in bianco e nero sui fenomeni da baraccone.

Ottima idea, la prima parte si legge benissimo, quando però passi al futuro la lettura si fa un po' più difficoltosa.

Buona prova. A rileggerti.:flower:

 

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Ciao @Ivana Librici

7 ore fa, Ivana Librici ha detto:

che lo spazio dei caratteri consentiti sia troppo stretto e che dunque alcuni passaggi meriterebbero un respiro più ampio. M

Verissimo, ho tagliato il tagliabile  per arrivare 8000 a discapito della prosa. 

Grazie per il commento :)

@Lizz ciao :), grazie per i consigli.

3 ore fa, Lizz ha detto:

to il gioco di parole (se c'è ) su Kill a Fortnite, e 

È un gioco della ps4 famoso tra i ragazzi, a scuola si studiavano quelle materie. Sono contenta che ti sia piaciuto. 

@Belfagor ciao :)

2 ore fa, Belfagor ha detto:

vena ironica che si fa via via sempre più malinconica.

Lo scopo era esattamente questo, mi fa piacere che sia passato. 

Un saluto a tutti 

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13 minuti fa, Lauram ha detto:

È un gioco della ps4 famoso tra i ragazzi, a scuola si studiavano quelle materie.

Ah ecco :D Grazie!

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@Lauram arrivo a racconto già cancellato. L'idea che ho avuto leggendo il racconto è che ci fossero troppe cose in ballo e troppe non degnamente spiegate: la scelta dei colori come nome non mi è chiara, se non per favorire il gioco con il nome del protagonista che racchiude tutti gli altri. Inoltre, difficile pensare che una tale tecnologia si diffonda senza prevedere che nel futuro i figli sarebbero stati bene o male dei mostri deformi. Infine, il viaggio nel tempo, giustificato dallo sviluppo cerebrale del bambino protagonista ma che suona quasi come deus ex machina per risolvere all'ultimo la situazione. Da rivedere con maggiore calma e da valutare se valga la pena tenere tutte queste idee in un unico racconto (e allora dargli più spazio) o, piuttosto, separarle in racconti diversi.

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Ciao @Komorebi, ho tolto il racconto perché ho dato poco spazio ai mie personaggi e mi dispiace, dopo la traccia mi è venuta fuori una storia da 15000 battute, alla fine è arrivata a 8000, ci credo che hai visto"troppa roba". Con più respiro sarebbe stato tutto più comprensibile: il perché dei colori, il perché i genitori non si interessino ai loro figli mostri e il finale con Colours. È da rivedere, grazie per il passaggio. :)

 

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Ciao @Lauram, come ti dicevo già in privato anche per me il racconto è da rivedere, ci sono molte cose in ballo e le 8000 battute sono troppo poche per la carne che c'è a cuocere. Però gli spunti ci sono e io ci lavorerei, per cavarne qualcosa di più lungo; potrebbe venirne fuori addirittura un romanzo. Già ti dicevo che a me ha ricordato "Mondo nuovo" di Huxley. Aggiungo, per le cose che sono in ballo, che forse varrebbe la pena di leggere anche un bellissimo saggio di Jonas sulle problematiche morali suscitate - tra l'altro - dalla clonazione, dall'eugenetica e dalla selezione degli embrioni. SI chiama "Tecnica, medicina ed etica. Passi del principio responsabilità", ed è una lettura bellissima.

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