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dirk

Ancora

Post raccomandati

 

Credo ancora nelle parole,
Le vedo ancora le stelle.
 

Mi siedo sulla tua panca
E aspetto, che il sorriso
Mi sfiori la guancia,
Che i petali mi sciolgano
Ancora i capelli,
Che le ginocchia appena
Chiuse possano dirmi
Ancora dove nascondere
Le mani, e che il cuore
Ancora pazzo, possa
Dirmi ancora chi voglio

Seduto qui sulla mia pelle.
Aspetto che le rughe
Mi disegnino bene, e

La tranquillità mi baci

Le tempie. Aspetto,

Mentre nascono le idee,

Ma rimango ferma, a

Guardarti, sospiro e

Dall'aria non vedo

Nessuno:

Nessun movimento a

Sciogliermi, le dita, o

I sentimenti.

 

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ciao, @dirk :), questa la mia disanima sulla tua poesia:

 

 

Quota

Credo ancora nelle parole,
Le vedo ancora le stelle.

Mi piace questa immagine di chi ascolta con attenzione e osserva le cose alte e luminose.

Quota

 

Mi siedo sulla tua panca
E aspetto, che il sorriso

La scelta delle maiuscole ad ogni inizio verso ci può stare, ma quella virgola dopo "aspetto" no

Quota

Mi sfiori la guancia,
Che i petali mi sciolgano
Ancora i capelli,
Che le ginocchia appena
Chiuse possano dirmi
Ancora dove nascondere
Le mani, e che il cuore

dopo questo "cuore" ci sta bene una virgola, per fare l'inciso "e che il cuore, ancora pazzo, possa.." In alternativa, togliere la virgola dopo la parola  "pazzo" che segue

Quota


Ancora pazzo, possa
Dirmi ancora chi voglio

Seduto qui sulla mia pelle.
Aspetto che le rughe
Mi disegnino bene, e

La tranquillità mi baci

Le tempie. Aspetto,

Mentre nascono le idee,

Ma rimango ferma, a

Guardarti, sospiro e

Dall'aria non vedo

Nessuno:

Nessun movimento a

Sciogliermi, le dita, o

I sentimenti.

anche quella virgola dopo "Sciogliermi"  non ci va, perché separa il verbo dal complemento oggetto.

 

@dirk  mi è piaciuta, in quanto espressione del come ci aspettiamo l'Amore, quando ancora non lo conosciamo, e i tuoi versi sembrano riferirsi a un'attesa che si dilata in una vita intera.

(Aspetto che le rughe mi disegnino bene).

 

:sss:

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Ehilà @dirk !

Ben ritrovata :)

Trovo che questa tua poesia segni un netto accenno di rinascita spirituale (considero come paragone il tuo 'Neanche fossi alba' che è finito su Sana Poetica).

Ancora una volta trovo piacere nel confrontarmi con i tuo versi liberi e distesi, anche quando narrano di situazioni difficili e sofferte.

Ancora una volta scopro l'intimità di un pensiero emotivo forte, una ricerca paziente del senso dell'esistenza.

Ancora una volta.

Ancora.

 

Ecco, come avrai capito sono inciampato sulla tua scelta di ripetere con tanta enfasi il termine 'ancora'.

Il poema mi ha colpito per il topos e anche per lo stile, che ho già apprezzato altrove. Ed è per questo che sono veramente 'inciampato' sulla ripetizione...

Capisco bene la volontà di sottolineare la persistenza delle intenzioni della poetessa, ma stilisticamente la ripetizione mi suona male. Mi permetto solo questo, di suggerirti di variare e ridurre il numero di 'ancora'. 

A parte questo, il poema mi è piaciuto anche e soprattutto per la scelta di concentrare la tua attenzione su gesti semplici e comuni per dare l'idea di una ricerca spirituale molto profonda.

E' bello ritrovare i tuoi versi ;)

 

Alla prossima

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Il 3/2/2019 alle 17:38, dirk ha detto:

 

Credo ancora nelle parole,
Le vedo ancora le stelle.
..
Che le ginocchia appena
Chiuse possano dirmi
Ancora dove nascondere
Le mani

..

 

@dirk l'ho letta ieri e riletta oggi, ci sono delle belle immagini (queste che ho ripreso sono quelle che preferisco) e delicatezza, la si percepisce e riscalda l'animo. In generale amo la semplicità, nelle poesie, e mi piace quando parlano direttamente, senza fare allusioni troppo velate. Forse eliminerei solo il cuore pazzo e lo definirei diversamente.

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@Poeta Zazagrazie per la lettura e i suggerimenti, in effetti sulle virgole ho un po' di dubbi. Quella che mi suggerivi dopo "cuore" la metterò sicuramente, per le altre due che mi dicevi non so come comportarmi: so perché non potrei usarle, ma in quei punti avevo immaginato delle pause. Come potrei fare? Forse usando i — ? O comunque seguono le stesse regole delle virgole?

 

@NerioCiao :) Rinascita spirituale, dici? Si, è possibile, anche se non so quanto durerà, a volte dipende anche da come mi alzo la mattina:asd:. E con la ripetizione di "ancora" forse hai ragione, mi sa che sono stata un po' ossessivaO_o Comunque grazie per gli apprezzamenti, i consigli e per essere passato.

 

@Elisa Audinoci rifletteró, grazie :)

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14 ore fa, dirk ha detto:

@Poeta Zazagrazie per la lettura e i suggerimenti, in effetti sulle virgole ho un po' di dubbi. Quella che mi suggerivi dopo "cuore" la metterò sicuramente, per le altre due che mi dicevi non so come comportarmi: so perché non potrei usarle, ma in quei punti avevo immaginato delle pause. Come potrei fare? Forse usando i — ? O comunque seguono le stesse regole delle virgole?

 

Si, @dirk due trattini possono sostituire due virgole, negli incisi. Per quanto riguarda usare le virgole per far fare una pausa, no, piuttosto, trattandosi di versi, si va a capo.

Ti faccio un esempio:

 

Mi siedo sulla tua panca

e aspetto

che il sorriso
mi sfiori la guancia
che i petali mi sciolgano
ancora i capelli
che le ginocchia appena
chiuse possano dirmi
ancora

dove nascondere
le mani

e che il cuore
ancora pazzo

possa dirmi

ancora

chi voglio,

seduto qui

sulla mia pelle.
Aspetto che le rughe
mi disegnino bene

e la tranquillità mi baci

le tempie.

Aspetto

mentre nascono le idee.

Ma rimango ferma

a guardarti,

sospiro

e dall'aria non vedo

nessuno:

nessun movimento

a sciogliermi le dita o

i sentimenti.

 


 

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Buongiorno @dirk:)

 

Il 3/2/2019 alle 17:38, dirk ha detto:

Credo ancora nelle parole,
Le vedo ancora le stelle.

Bellissimo verso.

 

Il 3/2/2019 alle 17:38, dirk ha detto:

Mi siedo sulla tua panca
E aspetto, che il sorriso
Mi sfiori la guancia,
Che i petali mi sciolgano
Ancora i capelli,
Che le ginocchia appena Perchè chiuse?
Chiuse possano dirmi
Ancora dove nascondere
Le mani, e che il cuore
Ancora pazzo, possa
Dirmi ancora chi voglio

Troppe congiunzioni. Mi piace perchè dai ottimi spunti.

 

Il 3/2/2019 alle 17:38, dirk ha detto:

Seduto qui sulla mia pelle.
Aspetto che le rughe
Mi disegnino bene, e

La tranquillità mi baci

Le tempie.

Bellissimo verso.

 

Il 3/2/2019 alle 17:38, dirk ha detto:

Aspetto,

Mentre nascono le idee,

Ma rimango ferma, a

Guardarti, sospiro e

Dall'aria non vedo

Nessuno:

Nessun movimento a

Sciogliermi, le dita, o

I sentimenti.

Questo verso mi sembra troppo veloce.

 

Conclusione: poesia con ottimi spunti, rivedrei la struttura che non mi convince. Per me la poesia deve rispettare le maiuscole e la punteggiatura. L'argomento che tratti è molto vago, quasi caotico. Non comprendo bene il senso.

:DBuona Giornata:D

Floriana

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Argomento trito; dovresti impegnarti, a meno che tu non scriva solo per te stesso, a parlare di cose attuali. L’atto linguistico dev’essere anche ideologico. Ciò non vuol dire non dover fare poesia d’amore; si può parlare di sospiri anche calando tutto nella nostra realtà disgregata.  Inoltre bisogna inserirsi da qualche parte rispetto alla tradizione poetica del ‘900. L’eccesso di Io nella tua poesia è, da Gozzano in poi, da ritenersi una via impraticabile, – se non nell’intento di avere un effetto ironico (crepuscolare). 

 

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@Poeta Zaza non avevo mai scritto così in verticale, ma in effetti in questo modo scorre un sacco, mi hai dato un ottimo spunto

 

@FlorianaLe ginocchia sono chiuse semplicemente perché ho immaginato la ragazza in questa posa, forse un po' di difesa. Comunque grazie per il commento dettagliato :)

 

@Patrik Riguardo all'argomento trito, forse hai ragione, sicuramente i "sospiri" non sono una novità. Cosa intendi per cose attuali? Invece sul fatto che l'atto linguistico debba essere ideologico non sono d'accordo, credo dipenda semplicemente dalla volontà dell'autore, anzi credo che la scelta dell'argomento e dell'intento debba essere libera. Per il resto, per il momento non ho la presunzione di collocarmi da qualche parte rispetto al 900, semplicemente sento delle emozioni che provo a comunicare, spero di imparare ancora molto

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@dirk ciao, per cose attuali intendo cose che riguardino la collettività; ad esempio Sanguineti in Laborintus parla di “Ellie”, che era una sua compagna di liceo di cui era molto innamorato, ma in quella figura c’era il sole e la luna, l’uomo è la donna, la vita e la morte ma anche la compenetrazione dei corpi; tutto inserito in una struttura di collisioni continue fra le cose come fluttuanti. Insomma, sì oggetto del desiderio, ma senza dimenticarsi della guerra fredda, del mondo che esplode e della bomba atomica, dello smembrarsi della sintassi, della disintegrazione del Io. Per questo lui era un poeta; approfittava del nuovo. Quando scrive “Palus putredinis” lo fa col preciso intento di iniziare a rappresentare una discesa all’inferno partendo da un mare lunare in cui si verifica un ritorno al caos originario (molto simile a quello in cui viviamo) dal quale può originarsi nuovamente la materia. Un esempio di tanti. Questo non è per scoraggiare ma per invogliare a ricordarsi cos’è poesia no? Inserirsi nella tradizione del ‘900 vuol dire solo prendere una strada. Un tempo fra poeti si faceva a gara a chi sfasciava più canoni, e io personalmente vorrei che si ritornasse a questo tipo lavoro. Ricerca linguistica, metrica, stilistica Etc.

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@PatrikPenso che quella di cui parli sia una delle tante direzioni possibili in poesia, sicuramente non l'unica, a cui, almeno per il momento, non mi sento molto affine. Comunque grazie per il tempo, le spiegazioni e le info, visto che non conoscevo quasi per niente Sanguineti

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  • @dirk Se posso intervenire, trovo la tua poesia stupenda, dalle linee semplici e leggere. L'accostamento delle parole è quasi musicale. E' ricca di contenuti emotivi e fotografici; posso vederti bene su quella panchina e respiro la tua stessa attesa. 

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