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@i.

Una cosa

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2 minuti fa, ire70 ha detto:

Una cosa

 

 

 

2 minuti fa, ire70 ha detto:

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà

 

una cosa ho capito
da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle):
il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

 

Che bel messaggio, @ire70 (y)

 

Ci sono occhi che bruciano e piangono a causa di parole vere che non hanno mai ascoltato e che qualcuno non ha saputo pronunciare...che magari tiene in tasca per un po',

pensando che gli capiterà di dirlo, ci sarà l'occasione...

No, che si dicano subito quelle parole, spesso belle, spesso chiarificatrici, sempre vere. O nessun pianto basterà.

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Brava @ire70 un messaggio fortissimo che andrebbe gridato (sommessamente :) ) ovunque.

 

46 minuti fa, ire70 ha detto:

una cosa ho capito
da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle):

 

Proverei a cambiare solo una cosa, per dare più forza al testo, cambierei l'ordine di questi tre versi così

 

da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle)

una cosa ho capito:

 

Complimenti, colpisci dritto al cuore
 

 

 

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Salve, mi permetto di fare il mio primo commento a ciò che hai scritto.

Mi piacciono molto i primi versi 

"Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà"

Mi da un senso di malinconia e di rimpianto straziante.

Poi nei successi versi sembra tu abbia capito il reale dolore delle parole non dette,

e che forse un giorno avrai la forza per dirle senza avere più rimpianti.

E' una lezione importante  che tutti prima o poi impariamo.

Apprezzo molto ;)

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2 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

Ci sono occhi che bruciano e piangono a causa di parole vere che non hanno mai ascoltato e che qualcuno non ha saputo pronunciare...che magari tiene in tasca per un po',

pensando che gli capiterà di dirlo, ci sarà l'occasione...

No, che si dicano subito quelle parole, spesso belle, spesso chiarificatrici, sempre vere. O nessun pianto basterà.

... esattamente  Zaza! e diciamo quello che sentiamo di dire! (se in bene, ovviamente, che con le male parole si va già abbastanza diretti...), prima che non ci sia più occasione di farlo.

Grazie di esserti fermata!:rosa:

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1 ora fa, kalufunsui ha detto:

un messaggio fortissimo che andrebbe gridato (sommessamente :) ) ovunque. (...) Complimenti, colpisci dritto al cuore

Grazie mille @kalufunsui, non potevi farmi un commento più gradito, davvero!

 

1 ora fa, kalufunsui ha detto:

Proverei a cambiare solo una cosa, per dare più forza al testo, cambierei l'ordine di questi tre versi così

 

sì... ottimo suggerimento, grazie! ora provo a leggere, rileggere, rileggere...;

grazie ancora per esserti fermato, Kalufunsui! :flower:

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17 minuti fa, Giampiero Alisena ha detto:

mi permetto di fare il mio primo commento a ciò che hai scritto.

Sono molto contenta di questo, Giampiero, e benvenuto nel Writer's Dream :)!

 

18 minuti fa, Giampiero Alisena ha detto:

Mi da un senso di malinconia e di rimpianto straziante.

Poi nei successi versi sembra tu abbia capito il reale dolore delle parole non dette,

e che forse un giorno avrai la forza per dirle senza avere più rimpianti.

E' una lezione importante  che tutti prima o poi impariamo.

sì, è esattamente così: sono parole che ripeto a me stessa (perché vissute) ma un po' anche a un eventuale lettore: diciamo che è una condivisione di "una cosa" che ho imparato.

Grazie ancora per esserti fermato, Giampiero, e buona permanenza qui sul Wd!

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6 minuti fa, ire70 ha detto:

Sono molto contenta di questo, Giampiero, e benvenuto nel Writer's Dream :)!

 

sì, è esattamente così: sono parole che ripeto a me stessa (perché vissute) ma un po' anche a un eventuale lettore: diciamo che è una condivisione di "una cosa" che ho imparato.

Grazie ancora per esserti fermato, Giampiero, e buona permanenza qui sul Wd!

 

Grazie a te per la gentilezza.

A rileggerci ;) 

 

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Ospite ohohboh

@ire70 una poesia che dice una grande verità: le parole non dette sono causa di strazio, di malessere. Sono possibilità soffocate, strappate alla vita, porte chiuse in faccia alla felicità, ma quando lo capiremo davvero? Quando decideremo finalmente di liberarci? Chissà, nel frattempo però ti ringrazio, i tuoi versi mi hanno dato un grande spunto di riflessione. Stilisticamente parlando, ho trovato questa poesia molto elegante, ma allo stesso tempo diretta, senza giri di parole. Complimenti davvero! 

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Ciao @ohohboh e grazie mille per il tuo commento!

5 ore fa, ohohboh ha detto:

ma quando lo capiremo davvero?

Già, infatti, quando?

 

5 ore fa, ohohboh ha detto:

Stilisticamente parlando, ho trovato questa poesia molto elegante, ma allo stesso tempo diretta, senza giri di parole.

mi fa molto piacere: mi piace e voglio essere diretta nelle poesie, non confondere chi eventualmente leggerà, o almeno, ci provo... ;

 

ancora grazie, ciao! :)

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Buondì:D@ire70 spero che stai  bene. Ti auguro un buon anno nuovo!

 

Caruccia questa tua poesia, pare che risplenda di quiete che dà un senso di leggerezza. Mini poesia scritta con semplicità, scorrevole, simpatica che lascia un messaggio in eredità ben chiaro al lettore.

 

19 ore fa, ire70 ha detto:

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà Qui inserirei un punto.

La cecità non ferma il pianto.

 

19 ore fa, ire70 ha detto:

Una cosa ho capito
da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle):  Cancellerei questa frase tra le parentesi perchè stona ed è brutta da vedere
il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

 

Il messaggio finale è splendido perchè, oltre ad essere chiaro è molto diretto. Senza girarci attorno. Mi piace.

:rosa:Ti auguro una buona giornata

- Floriana -

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Ciao carissima Flo <3 e buon anno anche a te!

Sono molto contenta che questa poesia ti piaccia, grazie di esserti fermata  per un commento;

2 ore fa, Floriana ha detto:

nessun pianto basterà Qui inserirei un punto.

nella versione precedente c'era il punto infatti: non so ancora decidermi se metterlo o no.
 
2 ore fa, Floriana ha detto:

(non so nemmeno contarle):  Cancellerei questa frase tra le parentesi perchè stona ed è brutta da vedere

riguardo alle parentesi  di solito inserisco i trattini lunghi, se devo fare un inciso, e forse  ci starebbero meglio, sì, in effetti le parentesi non sono "belle" (qui le ho messe perché poi dovevo inserire i due punti e il trattino lungo con i due punti fanno un po' di caos.  In realtà quella frase è abbastanza funzionale perché mi serve a dare l'idea delle numerose cadute (errori/ disastri ecc. :D).

Grazie ancora per essere passata @Floriana, ciao!:flower:

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Bel componimento, diretto e solido, a cui l'allitterazione della gutturale e la preponderanza di dentali conferiscono una densità granulosa, simile alla sabbia nominata al primo verso, e un colore uniforme in massimo grado consono ai versi.

Mi piace moltissimo il finale che acquista velocità, e gradisco in modo particolare l'uso che fai delle parentesi.

Forse, cambierei il titolo.

 

Ciao @ire70, complimenti :)

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Ti ringrazio cara Ippolita @Ippolita2018:rosa:, sono molto contenta che ti piaccia!

 

"Una cosa" in effetti non anticipa nulla del testo: l'ho scelto per dire che da tante cadute o errori, di certo una cosa si può imparare (un'alternativa era "Va detto" ma mi pareva troppo perentorio, considerando che poi lo dico alla fine, sì, insomma, in fondo una poesia non è un ordine!, ho sempre paura di scivolare nell'effetto predicozzo  e allora ho optato per un profilo più dimesso :D);  grazie mille ancora per il tuo commento, Ippolita (anzi colgo l'occasione di ripetere che ogni commento mi è di grandissima utilità: a ogni commento io stessa noto cose a cui magari non avevo nemmeno pensato, particolari che ho ignorato ma che invece vanno rivisti, nuovi punti di vista, è incredibile..., quindi sempre assolutamente grazie!),

ciao, a presto! :)

 

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Il 9/1/2019 alle 14:58, ire70 ha detto:

Una cosa

 

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà

 

una cosa ho capito
da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle):
il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

@ire70 Poesia in versi liberi che si lascia leggere piacevolmente, un linguaggio semplice  ,ma che colpisce per il concetto che vuol esprimere e che condivido. 

come già detto , manca un punto a basterà. E formalmente eliminerei il verso tra parentesi, non aggiunge pathos, al componimento che se pur breve dice una grande verità,

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Ciao @Esterella, e benvenuta nel Wd! :)

Gazie mille per il tuo commento: riguardo al punto, dicevo a Floriana che in effetti c'era in una precedente versione, ma siccome sto ancora "litigando" con la punteggiatura in poesia, cioè  non so ancora se la voglio o meno (dove non è strettamente necessaria) sono sempre incerta sui punti (come in questo caso, dove poi ho preferito una sospensione di spazio) e soprattutto sulle virgole (cerco di usarne il meno possibile, in questo momento, all'inizio ne usavo di più). Il verso tra parentesi era per rimarcare ... quante cadute! :D... ma ora ci penso.

Grazie ancora per esserti fermata, Esterella, a presto!

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Il 9/1/2019 alle 14:58, ire70 ha detto:

Una cosa

 

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà

 

una cosa ho capito
da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle):
il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

Il titolo sembra l'inizio di una precisazione quasi minacciosa, invece è un richiamo a se stessi per ciò che spesso ci sfugge o per quelle cose che, troppo spesso, teniamo nascoste.

Cose che riguardano la sfera del "bene" ed il bene vive di "trasmissione" in quanto non è fine a se stesso come potrebbe essere, invece, il "male".
Questi versi non sono un predicozzo, anzi sono un insegnamento morale.

Complimenti!

 

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Ciao  @AzarRudif e grazie mille anche a te per esserti fermato a commentare!

Eh, mi fa davvero tanto piacere questo che dici, ti ringrazio:

13 minuti fa, AzarRudif ha detto:

Questi versi non sono un predicozzo, anzi sono un insegnamento morale.

 

 

24 minuti fa, AzarRudif ha detto:

Il titolo sembra l'inizio di una precisazione quasi minacciosa, invece è un richiamo a se stessi

... sì, è vero! Il titolo potrebbe far pensare a uno che ti guarda in cagnesco con l'indice alzato e ti dice: ascoltami bene tu, c'è quest'ultima cosa...:sù: !:D ma in fondo il messaggio è proprio una specie di "memo" (per me, per noi stessi) da attaccare al frigo, perchè comunque poi tendiamo sempre a dimenticarcelo...

Grazie ancora, AzarRudif! :)

 

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@ire70  ciao, 

 

Mi stavo perdendo questa tua poesia. Mi ero detto che sarei passato a commentarla e poi... :zzz:

Ma eccomi qui. :)

 

Il 9/1/2019 alle 14:58, ire70 ha detto:

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà

Sabbia, pianto, occhi e non detto. La sabbia negli occhi esprime la sofferenza del pianto. E questa sofferenza è il non detto. Dunque questa triangolazione di significati ci rimanda al sentimento di rimorso, non esplicitato, ma di facile intuizione per il lettore. In conformità a quella chiarezza che ricerchi nella parola poetica, questa strofa a riguardo è cristallina pur producendo un'immagine evocativa e per accostamenti analogici. Quindi con una schietta poeticità.

 

Il 9/1/2019 alle 14:58, ire70 ha detto:

una cosa ho capito
da tutte le cadute
(non so nemmeno contarle):
il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

Primi due versi descrittivi, che preparano alla chiusa, poi nel terzo avverto anche io qualche difetto: più che le parentesi in se, la loro somma con i due punti. Questi incastonano la frase come un pezzo essenziale del periodo, mentre le parentesi la porrebbero come una considerazione in più, non essenziale. In prosa questa considerazione non avrebbe senso ma credo che in poesia la forma e l'aspetto intuitivo hanno un ruolo più esplicito (non voglio dire maggiore).

Infine la chiusa, nei tre versi dove la sofferenza evocata inizialmente si ricollega alle parole non dette: il collegamento è circolare e diretto, questo dà linearità e chiarezza al componimento, togliendogli però un pizzico di evocatività. Perché il lettore già si aspetta questa conclusione. Forse inserendo un elemento che aggiunga qualcosa si arricchirebbe il componimento, perché il termine è già usato in apertura. 

Rimane il fatto che i tre versi in sé funzionano perfettamente con il gioco tra il voler dire e il dover dire.

Dettagli. Per individuare possibili elaborazioni, ma il testo funziona e mi complimento perché come sempre riesci a trasmettere la passione che anima il tuo fare poesia. Nei tuoi versi si avverte sempre l'esigenza poetica ed è qualcosa di bello e prezioso che fortunatamente condividi con noi in officina.

Per questo sono felice del tuo ritorno. :rosa:

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@Anglares grazie mille per questo, intanto

11 ore fa, Anglares ha detto:

Nei tuoi versi si avverte sempre l'esigenza poetica ed è qualcosa di bello e prezioso che fortunatamente condividi con noi in officina.

Per questo sono felice del tuo ritorno. :rosa:

e poi per tutto il commento, ricco di elementi su cui riflettere.

 

Riguardo al verso con le parentesi (che come dicevo, non convincono neppure me) penso che le sostituirò con i trattini lunghi e toglierò i due punti, perchè hai davvero ragione: i due punti in poesia (rispetto al testo nerrativo) hanno anche il valore aggiunto della posizione in cui sono inseriti, e messi lì, dopo le parentesi danno effettivamente risalto alle parole tra parentesi. Sto valudando l'idea di seguire il consiglio di Kalufunsui, di cambiare cioè l'ordine dei due versi.

Il 9/1/2019 alle 15:46, kalufunsui ha detto:

da tutte le cadute
- non so nemmeno contarle -

una cosa ho capito:

E poi di mettere il punto dopo i primi tre, lasciando comunque lo spazio vuoto tra le due parti:

 

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà.

 

Da tutte le cadute
- non so nemmeno contarle -
una cosa ho capito:

il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

 

... quello spazio di silenzio racchiude quello che si è pensato/vissuto tra la prima parte in cui viene espressa la sensazione del rimpianto e quello che uno ha imparato: è come se ci fosse un bel po' di tempo in mezzo...:grat:

Quindi ottima e super costruttiva la tua analisi, Anglares, ancora grazie mille!:flower:


 

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