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Rocco Lassandro

Di nuova vita

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Dove va una foglia

quando soffia il vento?

Si stacca dall'asfalto e sale, buca un cielo grigio,

se ha la forma di una vela

ed è gialla come il sole.

 

Addio!

 

C'è una finestra,

in una cornice di tavole imbiancate, lassù,

all'ultimo piano di un edificio,

rosso di mattoni,

chiazzato di inclemenze temporali, appannato

dai respiri del progresso.

Vi scorgerei una camera da letto, se fossi una foglia

trasportata dal vento:

un vecchio armadio,

pareti tappezzate di ideali, di bellezza

e di ricordi, vinili sparsi

sulla coperta della nonna, il giradischi

su una sedia.

 

La musica si è fermata.

 

Un suono di campanelle al vento

sale dall'ingresso. Nel parco

al di là della strada, all'ombra di una quercia,

blandamente, la mano di una giovane donna

carezza un gatto grigio. Un gesto istintivo,

meccanico, eppure materno, armonico:

con un vello così morbido che,

quasi, si dubiterebbe che esista,

anche il volto della giovane donna si fa d'aria, sognante,

l'aria, serena e rarefatta,

di una domenica d'estate. Come

un grosso batuffolo di polvere, riposa,

il gatto, in grembo alla giovane donna…

 

Una giovane donna…

 

A onde, i lunghi capelli neri,

mimetizzandosi nella trama del maglione,

le denudano il tronco.

La panchina di legno su cui è seduta

si veste delle pieghe dell'ampia gonna a fiori e ripullula,

così,

di nuova vita.

Opprimono, gli anfibi,

orme d'erba…

 

… e anche il mio cuore è oppresso.

 

Se fossi una foglia della quercia che ti fa ombra

vorrei morire

per liberarmi nel vento,

planare, inosservato, nel tuo grembo e, lì,

dimentico del mio corpo,

meschinamente,

sottrarre le tue carezze

a una piccola testa ronfante.

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@RoccoLassandrociao! Onestamente trovo che questa tua, seppur godibile, sia più un testo in prosa che una poesia. Non è tanto la lunghezza, ma proprio l'andamento discorsivo ed ridondante dell'intera opera a convincermi di questo. Secondo me, hai detto e descritto molto, senza lasciare al lettore alcuna possibilità di cercare di capire da solo quelle sensazioni, di entrare nel tuo mondo. Io credo che il potere della Poesia è proprio quello di dire molto con poche parole, di creare immagini, mondi interi, visioni in poche strofe, a meno che non si stia parlando di romanzi poetici, ma non è questo il caso. Dovresti, a mio avviso, scremare e sintetizzare. Questo è quello che penso, poi ovviamente puoi farne ciò che vuoi.

Bella la strofa finale, mi ha strappato un sorriso. Alla prossima. 

Modificato da millika

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Ciao, @millika, il fatto che tu abbia letto il mio componimento, anche se non ti ha convinto, è di per sé sufficiente a rendermi felice. In effetti, la prosa è nelle mie corde più di quanto non lo sia la poesia, ma devo confessare che, indipendentemente da quello che scrivo, la capacità di sintesi è qualcosa di cui difetto in modo catastrofico. Non mi sento un poeta, ma l'idea di cimentarmi in questo genere mi attrae irresistibilmente. Nel corso dei millenni, la poesia ha assunto un'infinità di forme e ogni civiltà ha una storia del tutto personale in questo senso, si può dire che l'ispirazione poetica accompagni da sempre l'animo umano al pari di un rapporto religioso con la realtà e al senso di una sua misteriosa e invisibile dimensione o forza spirituale. Tra le tante concezioni che se ne possono avere, però, forse la tua è quella da cui sono nate le opere più belle. Personalmente sto ancora cercando di entrare in sintonia con questo genere letterario, sia nella creazione sia nella semplice lettura. Ci metto l'anima, in ogni cosa che scrivo, ma, io per primo, non ne sono soddisfatto, mi sento uno scultore teso nella ricerca di una forma, racchiusa non nella roccia, ma nell'aria, e ancora non sono riuscito a metterla a fuoco. Spero, in futuro, di riuscire a partorire qualcosa che si accordi meglio coi tuoi gusti ;)

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@RoccoLassandro più che accordarsi ai miei gusti, o quelli di chiunque altro, deve soddisfare, almeno un pochino i tuoi. Se descrivi te stesso come colui che è teso alla ricerca della forma, come il primo insoddisfatto e quindi dubbioso, sei il primo che devi soddisfare. Capisco le tue sensazioni, ma ci si può sempre lavorare quindi buon lavoro e alla prossima. 😊

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Il testo è molto poetico, riesce a suscitare emozioni, si riesce a seguire la foglia nel suo volo ,ma nonostante tutta la dolcezza poetica che racchiuse in sé non si può definire poesia ,ma racconto poetico se vuoi. troppe descrizioni appesantiscono i versi, e alcune non sono necessarie per cui ti chiedo scusa sin da ora il mio è solo un suggerimento di come si possono snellire i versi togliere aggettivi superflui, ridurre i possessivi e dare spazio alle immagini ed emozioni, naturalmente ho lasciato i tuoi versi se ti sembra eccessivo tolgo il commento.   

vediamo le varie strofe...

 

Il 8/1/2019 alle 19:18, RoccoLassandro ha detto:

Dove va una foglia

quando soffia il vento?

Si stacca dall'asfalto e sale, buca un cielo grigio,

se ha la forma di una vela

ed è gialla come il sole.

 

Addio!

 

 

 

 

dovresti togliere qualcosa

 

 

Dove va una foglia

quando soffia il vento?

Si stacca dall'asfalto e sale,

buca un cielo grigio.

Vola.

 

 

Il 8/1/2019 alle 19:18, RoccoLassandro ha detto:

 

C'è una finestra,

in una cornice di tavole imbiancate, lassù,

all'ultimo piano di un edificio,

rosso di mattoni,

chiazzato di inclemenze temporali, appannato

dai respiri del progresso.

Vi scorgerei una camera da letto, se fossi una foglia

trasportata dal vento:

un vecchio armadio,

pareti tappezzate di ideali, di bellezza

e di ricordi, vinili sparsi

sulla coperta della nonna, il giradischi

su una sedia.

 

La musica si è fermata.

 

 

 

C'è una finestra, lassù,

all'ultimo piano di un edificio,

chiazzato di inclemenze temporali,

appannato dai respiri del progresso.

Scorge una camera da letto, un vecchio armadio,

pareti tappezzate di ideali,

di bellezza e di ricordi, vinili sparsi

sulla coperta della nonna,

il giradischi su una sedia.Spento.

 

Il 8/1/2019 alle 19:18, RoccoLassandro ha detto:

Un suono di campanelle al vento

sale dall'ingresso. Nel parco

al di là della strada, all'ombra di una quercia,

blandamente, la mano di una giovane donna

carezza un gatto grigio. Un gesto istintivo,

meccanico, eppure materno, armonico:

con un vello così morbido che,

quasi, si dubiterebbe che esista,

anche il volto della giovane donna si fa d'aria, sognante,

l'aria, serena e rarefatta,

di una domenica d'estate. Come

un grosso batuffolo di polvere, riposa,

il gatto, in grembo alla giovane donna…

 

Una giovane donna…

 

 

 

Nel parco all'ombra di una quercia,

la mano di una donna

carezza un gatto grigio.

Un gesto istintivo, eppure materno, armonico:

con un vello così morbido che,

quasi, si dubiterebbe che esista,

il volto della giovane si fa sognante,

l'aria, serena e rarefatta,

è una domenica d'estate.

Come un batuffolo di polvere, riposa,

il gatto, nel suo grembo.

 

 

 

 

Il 8/1/2019 alle 19:18, RoccoLassandro ha detto:

A onde, i lunghi capelli neri,

mimetizzandosi nella trama del maglione,

le denudano il tronco.

La panchina di legno su cui è seduta

si veste delle pieghe dell'ampia gonna a fiori e ripullula,

così,

di nuova vita.

Opprimono, gli anfibi,

orme d'erba…

 

… e anche il mio cuore è oppresso.

 

Se fossi una foglia della quercia che ti fa ombra

vorrei morire

per liberarmi nel vento,

planare, inosservato, nel tuo grembo e, lì,

dimentico del mio corpo,

meschinamente,

sottrarre le tue carezze

a una piccola testa ronfante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A onde, lunghi capelli neri,

le denudano il tronco.

La panchina di legno

si veste delle pieghe della gonna

e ripullula di nuova vita.

Opprimono, gli anfibi,

orme d'erba.

 

Anche il mio cuore è oppresso.

Se fossi una foglia della quercia

che le fa ombra, vorrei librarmi nel vento,

planare  nel suo grembo e, lì,

dimentico del mio corpo,

sottrarrei le sue carezze

a una piccola testa ronfante.

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Ciao, @Esterella, il tuo commento non mi sembra affatto eccessivo, ti ringrazio per i suggerimenti, forse migliorano la poesia, ma se dovessi adottarli, mi sembrerebbe di tradire dei dettagli della visione che invece si sono imposti con forza alla mia fantasia, ne farò, però, tesoro per futuri componimenti e, mi raccomando, non togliere il commento ;)

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CIAO @RoccoLassandro, sono contenta che tu abbia capito , non volevo che cambiassi la tua poesia ma con l'esempio volevo solo dirti come si può snellire un testo. Hai molta fantasia e coltivala sempre è un grande dono. Alla prossima.

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