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Poeta Zaza

Medioevo

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commento d'altrui testo

 

Spoiler

storia vera

 

La turista sale, senza fretta, lungo il sentiero che l'accompagna verso la chiesa del paese siciliano che sta visitando quel giorno, ammirata dalle bellezze della natura circostante.

Davanti a lei, in quel momento, si snoda la salita di un gruppo di ragazzini, di sicuro una scolaresca, accompagnata da un'insegnante.

Uno dei ragazzi, finito di mangiare una brioche, getta l'involto vuoto per terra e prosegue il cammino.

La turista lo richiama subito:

"Ragazzino, alza quella carta e buttala nel cestino: è lì a due passi da te!"

Lui la guarda, sorpreso e stranito,  mentre tra di loro si fionda l'insegnante esasperata:

"Signora, ma come si permette!"

"Ho corretto il suo alunno" ribatte la turista sconcertata, "ha commesso una scorrettezza gettando la carta per terra..."

La docente esclama, con l'impeto di chi è certo di trovarsi dalla parte del giusto:

"Non spetta a noi la pulizia delle strade, cara signora! Ci sono gli spazzini ad essere assunti e pagati per farla! Vuole togliere il lavoro a dei padri di famiglia! Ma in che mondo vive, lei?"

 

...

 

 

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Storia vera... Bene, molto bene! Che si trattasse della prof. di "educazione civica"?

Un bel pezzo di giornalismo realistico. 

@Poeta Zaza, nel Medioevo l'immondizia era biodegradabile, e tutti gli abitati avevano una "discarica", di solito un terreno scosceso e ripido poco distante dalle case. Una vera miniera per gli archeologi...

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28 minuti fa, Fraudolente ha detto:

Storia vera... Bene, molto bene! Che si trattasse della prof. di "educazione civica"?

Un bel pezzo di giornalismo realistico. 

@Poeta Zaza, nel Medioevo l'immondizia era biodegradabile, e tutti gli abitati avevano una "discarica", di solito un terreno scosceso e ripido poco distante dalle case. Una vera miniera per gli archeologi...

 

@Fraudolente grazie del passaggio, delle tue considerazioni e dell'apprezzamento :rosa:

32 minuti fa, Fraudolente ha detto:

Un bel pezzo di giornalismo realistico. 

 

 

 Giornalista io? Che bel complimento!

Volevo porre l'accento su di un concetto cui forse si dà poca importanza al giorno d'oggi,eppure è essenziale per la crescita sana delle generazioni: il buon esempio.

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@Poeta Zaza Ciao:) Attirato dalla brevità del testo.

Lo renderei più lineare.

19 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

La turista sale, senza fretta, lungo il sentiero che l'accompagna verso la chiesa del paese siciliano che sta visitando quel giorno, ammirata dalle bellezze della natura circostante.

La turista ammira le bellezze della natura circostante. Percorre senza fretta il sentiero che porta alla chiesa del paese siciliano dove si trova in visita.

(eviti il doppio "che" e fai scorrere meglio l'incipit).

19 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

Davanti a lei, in quel momento, si snoda la salita di un gruppo di ragazzini, di sicuro una scolaresca, accompagnata da un'insegnante.

In quel momento davanti a lei sale una scolaresca, formata da un gruppo di ragazzini accompagnati da un'insegnante.

("si snoda la salita" è un po' involuto).

19 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

"Non spetta a noi la pulizia delle strade, cara signora! Ci sono gli spazzini ad essere assunti e pagati per farla! Vuole togliere il lavoro a dei padri di famiglia! Ma in che mondo vive, lei?"

Qui farei più colpo:

"Ma di cosa si impiccia lei?! Ci sono gli spazzini pagati per raccogliere le cartacce. Vuole togliergli il lavoro?"

Poi metti un finale:

"Prosegue indispettita, borbottando "Ma che cazzo!" :D

 

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grazie del passaggio @camparino , delle giuste osservazioni di costruzione delle frasi, nonché dell'azzeccato suggerimento finale :) Ma pensavo non si potessero usare parolacce nel WD! :o

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Bel frammento, tra l'altro una storia vera! 

 

Mi ha ricordato un episodio accaduto in facoltà: una docente prima fuma in corridoio e dopo getta la sigaretta a terra; io le faccio presente che non va' bene, e lei mi risponde dicendo che tanto passeranno le signore delle pulizie.

 

Freghete, come si suol dire dalle mie parti.

 

 @Poeta Zaza :rosa:

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20 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

 Ma pensavo non si potessero usare parolacce nel WD! :o

Infatti.

Cazzo non è una parolaccia. E' un sentimento.

 

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1 ora fa, camparino ha detto:

Infatti.

Cazzo non è una parolaccia. E' un sentimento.

 

 

ah beh... ma nel meridione non dicono in un altro modo? Mi sembra minch...

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Ciao @Poeta Zaza:D

 

Più che un frammento, il tuo testo è un articolo che secondo me va pubblicato. Titolo: oscenità mondana. Sono rimasta senza parole, quella signora che si fa chiamare insegnante dovrebbe andare a zappare e a pulire la terra, sua stessa madre.

Il titolo Medioevo è adatto ed è azzeccato. Poetico e antico come purtroppo il pensiero della turista. Al mondo d'oggi più nessuno pensa in questo modo. L'educazione dei ragazzi passa prima dai genitori e poi dagli insegnanti, però quelli veri.

La tua scrittura è come sempre ben curata, scorrevole e grammaticalmente corretta.

:PBuon appettito

- Flo-

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1 minuto fa, Floriana ha detto:

Ciao @Poeta Zaza:D

 

Più che un frammento, il tuo testo è un articolo che secondo me va pubblicato. Titolo: oscenità mondana. Sono rimasta senza parole, quella signora che si fa chiamare insegnante dovrebbe andare a zappare e a pulire la terra, sua stessa madre.

Il titolo Medioevo è adatto ed è azzeccato. Poetico e antico come purtroppo il pensiero della turista. Al mondo d'oggi più nessuno pensa in questo modo. L'educazione dei ragazzi passa prima dai genitori e poi dagli insegnanti, però quelli veri.

La tua scrittura è come sempre ben curata, scorrevole e grammaticalmente corretta.

:PBuon appettito

- Flo-

 

grazie @Floriana , ma temo che alla testata "Cronache siciliane" me lo rifiuterebbero. :o

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Salve @Poeta Zaza

 

Attuale e, purtroppo, anche fin troppo vero, il frammento propone una situazione che molti di noi hanno affrontato spesso: la maleducazione e la sua giustificazione.

L'inizio rimanda quasi ad una paesaggio idilliaco, una bella giornata, un bel panorama, l'allegria di una scolaresca in gita.

Ma è proprio quando ci si aspettano solo cose positive che accade un fatto di per sé banale, ma che cambia completamente lo scenario. Una carta, gettata per terra, una persona che riprende l'azione maleducata, una persona che giustifica tutto questo.

Ed è proprio quella giustificazione che rende il racconto amaro ed estremante veritiero.

La turista potrebbe sembrare un personaggio quasi banale, ma è importante, nella sua normalità di persona che nota solo un cattivo comportamento, e cerca di fare quello che può per porvi rimedio. Per quanto riguarda il ragazzino, sembra essere stato messo lì quasi per caso, lui non parla, non protesta, anche se è lui che dà il via al tutto. Ma è il personaggio dell'insegnate che va vibrare note di antipatia immediata, quelle note che prendono corpo quando ci si trova di fronte a persone che, pur avendo torto, pretendono di avere ragione.

In un tempo in cui la maleducazione la fa da padrona, il frammento pone l'attenzione sul fatto, sempre più attuale, che anche chi dovrebbe insegnare il rispetto non sia più in grado, o non abbia più la voglia, di farlo.

Il frammento è sintetico, scorrevole e gradevole da leggere; frasi corte, anche se a volte troppo secche e dure, che si rincorrono veloci fino alla fine. Ma, anche così, il messaggio arriva chiaro.

Ci sono due frasi che, secondo me, non suonano molto bene, anche se l'utilizzo di certi termini è spesso una questione puramente personale:

Nella frase:

 

Davanti a lei, in quel momento, si snoda la salita di un gruppo di ragazzini, di sicuro una scolaresca, accompagnata da un'insegnante.

 

“si snoda la salita” forse poteva essere espresso in modo diverso.

O ancora:

 

"Ragazzino, alza quella carta e buttala nel cestino: è lì a due passi da te!"

 

io avrei scelto qualche altro termine al posto di “alza”.

Per concludere, devo dire che è un bel frammento, d'effetto, che fa scaturire rabbia e frustrazione per questo mondo che non sempre è come dovrebbe.

 

A presto

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19 minuti fa, **Robin** ha detto:

Ma è il personaggio dell'insegnate che va vibrare note di antipatia immediata, quelle note che prendono corpo quando ci si trova di fronte a persone che, pur avendo torto, pretendono di avere ragione.

In un tempo in cui la maleducazione la fa da padrona, il frammento pone l'attenzione sul fatto, sempre più attuale, che anche chi dovrebbe insegnare il rispetto non sia più in grado, o non abbia più la voglia, di farlo.

 

 

è il fulcro del testo, grazie di averlo evidenziato così bene. :)

 

19 minuti fa, **Robin** ha detto:

“si snoda la salita” forse poteva essere espresso in modo diverso.

O ancora:

 

"Ragazzino, alza quella carta e buttala nel cestino: è lì a due passi da te!"

 

io avrei scelto qualche altro termine al posto di “alza”.

 

 

Davanti a lei, in quel momento, percorre la salita un gruppo di ragazzini...

 

meglio così, hai ragione, come  qui: raccogli quella carta

 

 

Grazie del tuo passaggio @**Robin** :flower:

 

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Il 8/1/2019 alle 14:29, Poeta Zaza ha detto:

"Ragazzino, alza quella carta e buttala nel cestino: è lì a due passi da te!"

 

Il 11/1/2019 alle 14:12, **Robin** ha detto:

io avrei scelto qualche altro termine al posto di “alza”.

 

Il 11/1/2019 alle 14:39, Poeta Zaza ha detto:

meglio così, hai ragione, come  qui: raccogli quella carta

 

No, @Poeta Zaza,  "alza" è bellissimo, dialettale, una chicca che appartiene a una persona semplice, forse non colta, ma sensibile e, in questo caso, ben educata. Nei dialoghi puoi "giocare" con le parole per caratterizzare. Non dovremmo mai far parlare i nostri personaggi secondo i nostri canoni, ma nel modo in cui lo farebbero nella realtà virtuale che per loro abbiamo immaginato. 

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molto carino e carico di ironia. Educare le nuove generazioni a un corretto smaltimento dei rifiuti dovrebbe essere un dovere di tutti, vista la situazione in cui versa tutto il pianeta. Qui prevale l'orgoglio dell'insegnante che non accetta che un suo alunno venga ripreso da una persona estranea. Lineare e ben costruito il tuo frammento è una vera chicca.  

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1 minuto fa, Esterella ha detto:

@Poeta Zaza

 

molto carino e carico di ironia. Educare le nuove generazioni a un corretto smaltimento dei rifiuti dovrebbe essere un dovere di tutti, vista la situazione in cui versa tutto il pianeta. Qui prevale l'orgoglio dell'insegnante che non accetta che un suo alunno venga ripreso da una persona estranea. Lineare e ben costruito il tuo frammento è una vera chicca.  

 

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Grazie del passaggio, @Esterella :rosa:

 

1 ora fa, Esterella ha detto:

molto carino e carico di ironia. Educare le nuove generazioni a un corretto smaltimento dei rifiuti dovrebbe essere un dovere di tutti, vista la situazione in cui versa tutto il pianeta. Qui prevale l'orgoglio dell'insegnante che non accetta che un suo alunno venga ripreso da una persona estranea. Lineare e ben costruito il tuo frammento è una vera chicca.  

 

Non solo orgoglio, quello dell'insegnante, ma anche colpevole ignoranza.

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... non solo colpevole ignoranza, ma anche idiozia, ma imbattersi in cervelli scombinati come quello dell'insegnante, purtroppo, diventa sempre più frequente al giorno d'oggi. Buongiorno, @Poeta Zaza, un buon lavoro, il tuo. Comunque, a mio parere, oltre che a mettere l'accento sulla crucialità del buon esempio nell'indirizzare le nuove generazioni, il tuo frammento evidenzia anche la tendenza, che affligge la società contemporanea, a perdere di vista il senso del dovere, obnubilati da quello del diritto, perdita alla cui base, forse, c'è proprio un'incapacità di pensare in modo razionale. Non mi convince l'attribuzione di un sentimento di esasperazione all'insegnate: al posto di "esasperata", io avrei usato "indignata" perché il sentimento di esasperazione fa pensare a una pazienza spinta al limite da una lunga e ininterrotta sequela di eventi indisponenti, che in questo caso non c'è. Ho anche qualche dubbio sull'ambientazione: la Sicilia. Niente da obiettare, se la storia dovesse essere vera, ma, in caso contrario, perché non ambientarla in Liguria? Non ci sarà dietro qualche pregiudizio verso i meridionali?

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1 ora fa, RoccoLassandro ha detto:

... non solo colpevole ignoranza, ma anche idiozia, ma imbattersi in cervelli scombinati come quello dell'insegnante, purtroppo, diventa sempre più frequente al giorno d'oggi. Buongiorno, @Poeta Zaza, un buon lavoro, il tuo. Comunque, a mio parere, oltre che a mettere l'accento sulla crucialità del buon esempio nell'indirizzare le nuove generazioni, il tuo frammento evidenzia anche la tendenza, che affligge la società contemporanea, a perdere di vista il senso del dovere, obnubilati da quello del diritto, perdita alla cui base, forse, c'è proprio un'incapacità di pensare in modo razionale. Non mi convince l'attribuzione di un sentimento di esasperazione all'insegnate: al posto di "esasperata", io avrei usato "indignata" perché il sentimento di esasperazione fa pensare a una pazienza spinta al limite da una lunga e ininterrotta sequela di eventi indisponenti, che in questo caso non c'è. Ho anche qualche dubbio sull'ambientazione: la Sicilia. Niente da obiettare, se la storia dovesse essere vera, ma, in caso contrario, perché non ambientarla in Liguria? Non ci sarà dietro qualche pregiudizio verso i meridionali?

 

:) Ti ringrazio de passaggio, @RoccoLassandro  ed hai ragione sull'aggettivo "indignata" anziché "esasperata".

L'ambientazione è quella reale, la Sicilia. Se avessi dovuto inventarmi un paese italiano in cui ambientarlo, sarei andata ad informarmi sulle regioni dove sta fallendo la raccolta differenziata dei rifiuti (ove non mi bastasse l'ascolto e la lettura dei media). Ci sono andata adesso: leggo che la Sicilia è lontana anni luce dagli obiettivi UE, male anche la Calabria e la Basilicata.

Vedi Rocco, forse sei tu ad avere dei pregiudizi. Oltre al fatto reale (che in teoria potrebbe essere episodico, un'eccezione) la realtà delle cose induce a pensare, purtroppo, che si abbia a che fare con una mentalità, una coscienza sociale, da rieducare, e con urgenza.

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@Poeta Zaza, io sono del sud e posso garantirti che anche noi meridionali siamo dotati di senso civico. Di problemi da noi ce ne sono, è vero, dico solo che bisogna parlare per esperienza diretta e soppesare quello che si dice quando potrebbe alimentare un clima di pregiudizi e di odio che già si va esacerbando. Non bisogna fermarsi ai dati statistici. Lo stato di una regione è una cosa, le cause che sono a monte di questo stato e le persone, un'altra. Lo so che le cose da voi vanno meglio e, non è casuale, che a molti di noi piacerebbe vivere al nord e molti finiscono per farlo, ma credo anche che se per assurdo la popolazione del nord si spostasse al sud e viceversa, lo stato delle diverse regioni italiane resterebbe invariato. Ma forse hai ragione, almeno in questo caso, sono io ad aver peccato di pregiudizio nei tuoi confronti e di questo ti chiedo scusa ;)

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21 minuti fa, Poeta Zaza ha detto:

L'ambientazione è quella reale, la Sicilia. Se avessi dovuto inventarmi un paese italiano in cui ambientarlo, sarei andata ad informarmi sulle regioni dove sta fallendo la raccolta differenziata dei rifiuti (ove non mi bastasse l'ascolto e la lettura dei media). Ci sono andata adesso: leggo che la Sicilia è lontana anni luce dagli obiettivi UE, male anche la Calabria e la Basilicata.

Vedi Rocco, forse sei tu ad avere dei pregiudizi. Oltre al fatto reale (che in teoria potrebbe essere episodico, un'eccezione) la realtà delle cose induce a pensare, purtroppo, che si abbia a che fare con una mentalità, una coscienza sociale, da rieducare, e con urgenza.

 

@RoccoLassandro .  quello che ho voluto dire è quello che ora vedi evidenziato sopra. Con questo,  non ho voluto dire che solo in Sicilia, in Calabria e in Basilicata ci sia questa mentalità diffusa, (e non di tutti, sia chiaro).

Preciso di ritenere altresì  che questa mentalità c'è di sicuro in ogni regione italiana,  anche la ligure, ma di sicuro è prevalente nel sud.

 

9 minuti fa, RoccoLassandro ha detto:

@Poeta Zaza, io sono del sud e posso garantirti che anche noi meridionali siamo dotati di senso civico.

 

Non ho mai detto: "i meridionali non sono dotati di senso civico".

 Io ti ribadisco di avere detto che la realtà delle cose (e il fatto reale capitato e col riferimento al fatto dei rifiuti e non ad altro) induce a pensare, purtroppo, che si abbia a che fare con una mentalità, una coscienza sociale, da rieducare, e con urgenza. E tu pensi forse che non servano lezioni di educazione civica nelle scuole? In tutte le scuole italiane? Dacché,  anche se in minore misura, il problema c'è in tutte le regioni. E non solo rifiuti, sia chiaro.

 

 

 

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17 minuti fa, Poeta Zaza ha detto:

 

Non ho mai detto: "i meridionali non sono dotati di senso civico".

 Io ti ribadisco di avere detto che la realtà delle cose (e il fatto reale capitato e col riferimento al fatto dei rifiuti e non ad altro) induce a pensare, purtroppo, che si abbia a che fare con una mentalità, una coscienza sociale, da rieducare, e con urgenza. E tu pensi forse che non servano lezioni di educazione civica nelle scuole? In tutte le scuole italiane? Dacché,  anche se in minore misura, il problema c'è in tutte le regioni. E non solo rifiuti, sia chiaro.

 

 

Preciso il significato della mia ultima frase, che se no sembrerebbe contraddirmi:

- se si arrivasse a fare lezioni di educazione civica ovunque, che si facciano su tutti gli aspetti della vita sociale...  non solo rifiuti, già che ci siamo! :) -

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@RoccoLassandro, nel brano di @Poeta Zaza io non leggo alcun pregiudizio nei confronti dei meridionali. 

Il 8/1/2019 alle 14:29, Poeta Zaza ha detto:

La turista lo richiama subito:

"Ragazzino, alza quella carta e buttala nel cestino: è lì a due passi da te!"

Anzi, la turista che dice di "alzare" una carta non credo provenga dal Sud Tirolo...

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@Poeta Zaza, perdonami, ho creduto che parlando di mentalità, tu ti riferissi proprio a una mancanza di senso civico, ma mi rendo conto che sei una persona sensibile e coscienziosa e, adesso, un po' mi pento del mio appunto e comincio a pensare che sia stato inopportuno, di aver dato inizio a una polemica senza fondamento. Non so se può valere come attenuante, ma, quando sento parlare di Meridione, divento un po' permaloso. Sono d'accordo con te sull'utilità dell'educazione civica nelle scuole, ma forse non è sufficiente per cambiare una realtà la cui sedimentazione è il risultato di oltre 150 anni di storia. Che si cerchi di trasporre i valori acquisiti dagli insegnati al di fuori del contesto scolastico o di immetterli nell'ambito lavorativo, si finisce immancabilmente per scontrarsi con la soverchiante inerzia di un sistema ormai consolidato e molti sono quelli che finiscono per adeguarsi, ma non per mentalità, è la natura umana a spingerli a questo, l'istinto di sopravvivenza, il bisogno di sottrarsi allo stress di una lotta continua e apparentemente senza speranze. E, poi, ci sono le teste di cazzo come l'insegnate del tuo frammento. Personalmente, ritengo che non ci si debba arrendere e andare avanti, seppure a piccoli passi. Non ho nessuna voglia di polemizzare con te, sei una brava persona e sei armata ti buone intenzioni, i tuoi dati sono corretti, ma le conclusioni che ne traggo sono un po' diverse. Ci sono tante considerazioni che vorrei condividere con te, ma mi sono dilungato abbastanza. Comunque, se ti dovesse venir voglia di approfondire la questione meridionale, ti suggerisco di leggere i libri scritti sull'argomento da Pino Aprile. Ciao :)

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Grazie del tuo ultimo intervento, @RoccoLassandro . Il discorso non si può esaurire in poche parole, hai ragione.

Mi sembri una persona valida e flessibile, anche là dove dici che non ci si debba arrendere e andare avanti, seppure a piccoli passi. 

Rispondiamo prima di noi stessi, individualmente, e portiamo il nostro contributo alla causa comune, al nostro paese italiano!

 

Ciao, Rocco! :)

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