Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

wyjkz31

Yohnna e Il Baluardo dei Deserti - Andreina Grieco [Comitato di lettura]

Post raccomandati

cover_front_copia.png

 

Titolo: Yohnna e il Baluardo dei Deserti
Autore: Andreina Grieco
Casa editrice: EKT Edikit
Prezzo: 14 euro cartaceo,  2,99 digitale

Genere: Fantasy con ambientazione Mille e una Notte, Azione, Avventura

Pagine: 208



Trama

È la storia di Yohnna, un ragazzo che per caso libera il Jinn Horèb dalla bottiglia in cui il re Salomone lo aveva rinchiuso.

Come nella più classica tradizione dei geni delle lampade, Yohnna ha a disposizione tre desideri ma non sembra interessato a chissà quali ricompense e questo indispettisce il jinn che lo minaccia di terribili rappresaglie se il terzo desiderio non sarà degno della potenza dello spirito.

Il malefico Horèb perseguiterà il protagonista nel corso di tutto il romanzo con la scusa del terzo desiderio ancora da esprimere e la vita di Yohnna si trasformerà in una partita contro il jinn giocata sull’astuzia, unica arma a sua disposizione per difendersi da uno spirito dai poteri pressoché illimitati.

 

Contenuti 

Chi cerca l’originalità resterà deluso dalle prime pagine di questo romanzo: lo spirito nella bottiglia, il piccolo inganno che consente a Yhonna di imbrogliare Horèb e i tre desideri non sono certo delle novità. Lo spirito però è malvagio come impone la tradizione araba e presto sfuma, per fortuna, l’atmosfera disneyana che si respira all’inizio del romanzo.

Horèb ha la stessa considerazione per il genere umano di quella che la maggior parte delle persone ha per un gamberetto: una forma di vita da gettare senza rimorso nell’acqua  bollente per poi gustarla con la maionese. Yhonna però è ben diverso da un gamberetto e il suo opporsi con tutte le forze al potere del jinn e il lottare nonostante sappia di essere molto meno potente dell’avversario è uno degli aspetti più interessanti del libro. L’altro aspetto interessante è il punto di vista dello spirito sui comportamenti e sulle questioni umane.

 

Ambientazione e personaggi
Il romanzo è ambientato in Siria in un’epoca imprecisata. L’autrice chiarisce nelle note che non ha cercato di ricreare un’ambientazione accurata ma ha preferito puntare su un’atmosfera fiabesca; la scelta riflette il genere fantastico del libro ma a volte risulta penalizzante perché si fatica a inserire le varie scene in una cornice comune.

La mia preferenza fra i due protagonisti, Yhonna e Horèb, va senza dubbio al secondo per la sua candida e quasi inconsapevole malvagità; entrambi comunque sanno catturare la simpatia del lettore e danno vita a dialoghi molto godibili. Anche gli altri personaggi del libro sono caratterizzati a sufficienza per rimanere impressi nella memoria.

 

Stile e forma
La scrittura è semplice, funzionale allo scopo narrativo e risulta di norma efficace sia nelle descrizioni sia nei dialoghi: qualità più che sufficienti per rendere piacevole la lettura. Per completezza segnalo che a volte (poche) all’autrice sfuggono frasi o battute troppo “moderne” rispetto all’ambientazione. Pochi i refusi che ho notato.

Yohnna narra la sua storia all’ipotetico avventore di una locanda (il lettore) con frequenti commenti a quanto accaduto e quanto deve ancora accadere; inoltre a un certo punto è lo stesso Horèb che prosegue il racconto per poi passare di nuovo il testimone a Yhonna. L’impianto narrativo è gestito senza insicurezze e devo dire che ho gradito questo andirivieni temporale e di voce narrante.

 

Giudizio finale

In conclusione si tratta di un romanzo fantastico, ben confezionato e di gradevole lettura, che adempie al suo scopo di intrattenimento.

A mio avviso è consigliabile agli amanti del genere fantastico che cerchino una lettura non impegnativa né in termini fisici (il romanzo non è lungo) né di contenuti.

  • Mi piace 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @wyjkz31sono contenta che ti sia piaciuto :love3:e grazie anche per i suggerimenti che mi serviranno per il prossimo(y). Mi ha fatto ridere la metafora del gamberetto xD

Il 7/1/2019 alle 21:29, wyjkz31 ha detto:

lottare nonostante sappia di essere molto meno potente dell’avversario è uno degli aspetti più interessanti del libro.

Sì questa è la dinamica che ho cercato di rendere, non l'eroe che cerca di diventare più forte dell'antagonista ma l'eroe che sa di non avere speranze per cui cerca di spostare il conflitto sul terreno dell'astuzia su cui almeno se la giocano

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×