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Ospite queenseptienna

Ciesse Edizioni

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Però se Ayame - chiaramente informatissima di come vanno le cose nel mondo dell'editoria - si dice perplessa, io che devo fare? Qui non c'entra più l'onestà ormai acclarata oltre ogni IRRAGIONEVOLE dubbio dell'editore, ma è una questione di mercato in cui io - l'autore - ne so meno di tutti e tre.

:

Intanto ti faccio i complimenti per il tuo manoscritto, e soprattutto mi complimento con l'editore.

Sulle perplessità di Ayame: le condivido al 100%. Non occorre secondo me essere grandi esperti dell'editoria ma semplici frequentatori, anche saltuari, di librerie, per pensare che 25 euro per il lavoro di un esordiente sconosciuto pubblicato da un piccolo editore indipendente siano una cifra, diciamo così, impegnativa.

del resto, è la palissiano, l'editore ha facoltà di provare a vendere come meglio crede il prodotto su cui investe.

E 1000 pagine in cartaceo hanno quel costo, se non pubblichi con una major e non hai un nome forte.

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25 euro sono troppi? Per un libro standard si, ma bisogna considerare in quale categoria rientra il libro di streetcar. 25 euro per un libro di informatica ad esempio sono anche pochi, così per un libro di fotografie, architettura. Per un saggio molto particolare.

Ovviamente se stiamo parlando di narrativa pura il costo è decisamente alto, non è un caso se l'ultimo tomo di Ken Follet, autore che sicuramente ha un suo mercato, si trovi scontato dal 15 al 30% pressoché ovunque. Ma è una scelta dell'editore e se l'editore ha il coraggio di pubblicare un'opera di tali dimensioni l'autore dovrebbe soltanto ringraziare.

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Ospite Linda Rando

Io parlo di narrativa - mi è parso di capire che il libro di stretcar lo sia. I saggi sono un altro paio di maniche.

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non è un caso se l'ultimo tomo di Ken Follet, autore che sicuramente ha un suo mercato, si trovi scontato dal 15 al 30% pressoché ovunque. .

è un paragone improponibile. posto che in tutti i centri commerciali i libri sono venduti scontati, in giro troviamo anche tomi di king da 1000 pagine in edizione tascabile a 10 o 11 euro, con o senza sconto.

qui si parla di editori piccoli e dalla distribuzione proporzionale.

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Claudio, TU sei una gran persona, poiché se io e il sig. Santi siamo personalmente coinvolti nel progetto, tu parli spassionatamente al 100%. Anzi di più, visto che é la seconda volta che dichiari che acquisterai il libro. Sinceramente, sento l'impulso di volertelo regalare per manifestare in qualche modo la mia gratitudine nei tuoi riguardi, ma viste premesse... beh, forse è meglio smetta di comportarmi come il principe Myskin icon_lol.gif

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non è un caso se l'ultimo tomo di Ken Follet, autore che sicuramente ha un suo mercato, si trovi scontato dal 15 al 30% pressoché ovunque. .

è un paragone improponibile. posto che in tutti i centri commerciali i libri sono venduti scontati, in giro troviamo anche tomi di king da 1000 pagine in edizione tascabile a 10 o 11 euro, con o senza sconto.

qui si parla di editori piccoli e dalla distribuzione proporzionale.

Infatti è ciò che ho detto io. Se un Ken Follet appena uscito è venduto a prezzi scontati figurarsi quanto sarebbe difficile vendere a 25 euro un libro di un esordiente.

Io parlo di narrativa - mi è parso di capire che il libro di stretcar lo sia. I saggi sono un altro paio di maniche.

Io ho letto velocemente la discussione. Mi sembra che comunque l'editore stia parlando di un libro di particolare spessore. In linea di massima ciò che dite tu e Bukowski è corretto però solo chi ha letto il tomo in questione può davvero valutarne la collocabilità sul mercato.

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Io parlo di narrativa - mi è parso di capire che il libro di stretcar lo sia. I saggi sono un altro paio di maniche.

Si, il mio testo è di Narrativa sicuramente.

Comunque grazie e tutti per l'interessamento.

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Io parlo di narrativa - mi è parso di capire che il libro di stretcar lo sia. I saggi sono un altro paio di maniche.

Si, il mio testo è di Narrativa sicuramente.

Comunque grazie e tutti per l'interessamento.

Adesso sono diventata molto curiosa a proposito di questo libro... Non è che ti andrebbe di postare la trama nella sezione apposita?

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Ospite Claudio Piras Moreno

Io la vedo così, per ogni editore pubblicare un libro è una sfida, tanto più pubblicare il libro di un esordiente, Santi si vuole assumere il rischio, perchè crede nell'opera di Streetcar, in ogni caso tutto il rischio di impresa non sta su quel solo volume, ma va ripartito su tutti i romanzi presenti in catalogo. Ogni editore sa che su un singolo romanzo ci può anche perdere, l'importante e che quella perdita sia compensata da guadagni ottenuti con gli altri libri. Questo lo fanno quegli editori che credono davvero in quel che fanno e non hanno paura di rischiare una perdita pur di pubblicare qualcosa di qualità. E comunque non è detto che Santi vada in perdita sicura con il libro di Streetcar, anzi, io penso che questa sua scelta coraggiosa lo ripagherà.

Basta solo che in libreria entri gente che sappia ragionare. Ayame, se tu ignara entri in una libreria e vedi un libro di un esordiente di 1000 pagine, non ti viene la curiosità di leggerlo? Non pensi che quel libro se è stato pubblicato pur considerando la mole e l'anonimità dell'autore, deve essere un gran bel lavoro se l'editore ha deciso comunque di pubblicarlo? Io la penserei così e lo comprerei senza indugio. Tanto più che i bei romanzi lunghi e magari molto descrittivi a me piacciono molto e non credo di essere l'unico.

Gli esempi che ho fatto sono tutti con cognizione di causa, tant'è che mesi fa in uno scambio di mail con Fabrizio Bianchini della Montag edizioni, lui mi parlò di alcune loro scelte coraggiose nel pubblicare non a pagamento esordienti in cui Lui credeva e di come per alcuni è stato ripagato, mentre per altri sul cui lavoro credeva anche di più no. Purtroppo l'esito di un romanzo non è prevedibile, però tutto ciò era stato messo in conto. Gli editori oculati e che credono nel loro lavoro, lo fanno. Dai, non possiamo sindacare una scelta così, che tra l'altro è solo meritoria di elogi! Dai, Santi fa parte di quella categoria di editori che noi cerchiamo e ci auspichiamo siano in gran numero! Io a lui e alla Ciesse faccio i miei migliori e più sinceri auguri.

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Ospite Claudio Piras Moreno

Streetcar, grazie della proposta, ma il tuo libro lo voglio comprare.

Tempo fa un mio amico ha pubblicato un album musicale e a tutti i costi me ne voleva regalare una copia, io ho trovato più giusto pagargliela e così ho fatto. Semplicemente spero che ciò sia di buon auspicio.

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Basta solo che in libreria entri gente che sappia ragionare. Ayame, se tu ignara entri in una libreria e vedi un libro di un esordiente di 1000 pagine, non ti viene la curiosità di leggerlo? Non pensi che quel libro se è stato pubblicato pur considerando la mole e l'anonimità dell'autore, deve essere un gran bel lavoro se l'editore ha deciso comunque di pubblicarlo? Io la penserei così e lo comprerei senza indugio. Tanto più che i bei romanzi lunghi e magari molto descrittivi a me piacciono molto e non credo di essere l'unico.

i.

Io non farei così. Venticinque euro non sono pochi, e spenderli per qualcuno di cui non mi fido perché non ho mai letto mi viene molto difficile ... Se vedo il libro di un esordiente a 25 euro penso che sia uno dei soliti polpettoni del figlio del cugino della moglie dell'editore, soprattutto se è un fantasy.

Devo ancora prendere perfino Black friars (19,50 euro) nonostante sia sicura della bravura dell'autrice. E ci sono parecchi ragazzi che comprano libri, con una disponibilità economica parecchio limitata

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Che senso avrebbe per un editore che non chiede un centesimo pubblicare un libro che non gli piace, non ha letto o in cui non crede? I dubbi devono sorgere di fronte alla richiesta di qualcosa in cambio, non quando non c'è nulla.

Io sto pubblicando con leditore Carlo Santi,mi sono fidata di lui subito,ma abito a Padova e ho potuto incontrarlo e parlargli e conoscre anche l'editor.Forse sono stata più fortunata,ma auguro veramente col cuore dopo tutto questo amaro episidio per entrambi i protagonisti che questo libro venga apprezzato,la fortuna non passa una volta sola..e se Carlo ha detto che vale,spero che l'autore o l'autrice continui ad insisteree e non si lasci andare...il tutto detto col cuore

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Io la vedo così, per ogni editore pubblicare un libro è una sfida, tanto più pubblicare il libro di un esordiente, Santi si vuole assumere il rischio, perchè crede nell'opera di Streetcar, in ogni caso tutto il rischio di impresa non sta su quel solo volume, ma va ripartito su tutti i romanzi presenti in catalogo. Ogni editore sa che su un singolo romanzo ci può anche perdere, l'importante e che quella perdita sia compensata da guadagni ottenuti con gli altri libri. Questo lo fanno quegli editori che credono davvero in quel che fanno e non hanno paura di rischiare una perdita pur di pubblicare qualcosa di qualità. E comunque non è detto che Santi vada in perdita sicura con il libro di Streetcar, anzi, io penso che questa sua scelta coraggiosa lo ripagherà.

@claudio e @streetcar

Bene! vedo che anche lo stesso autore ha definito la sua opera come semplice "narrativa". Ma non lo è. Anche Umberto Eco scrive narrativa, sfido chiunque a paragonarlo a Dan Brown o a Camilleri. Anche Tolkien scriveva fantasy, ma il confornto con la Troisi mi sfugge e mi sfuggirà sempre. Quindi, anche Streetcar ha scritto un'opera narrativa, ma impegnativa, colta, completa e, sopratutto, di livello encomiabile. Merita una differenzazione chiara e inequivocabile rispetto alla "narrativa" rosa o drammatica. Poi faccia lui quello che vuole, l'opera è sua.

Io scrivo thriller storici da 500 e passa pagine e sono venduti a 20€. perchè ho studiato a fondo la storia basandomi su fatti documentati adattandoli per esigenza narrativa. Di contro, pubblico "narrativa" da 120 pagine che si vendono a 15€. per richiesta dell'autore.

Quindi, è o non è il numero di pagine un costo? E' o non è la validità e la complessita letterale un fattore che incide sul costo?

Un manuale scientifico o tecnico vale più di un romanzo? Scherziamo? Io sono stato (e ci rimango, a dire il vero) Consulente del Lavoro e ho pubblicato libri in materia di sicurezza sul lavoro, materia in cui ho svolto anche docenza in una scuola superiore; una buona fetta sono testi di norme legali che poi vengono commentati. E, per questo, è legittimo vendere il manuale a 30 euro? Ho messo più impegno a studiare e documentarmi sui miei libri di thriller che non a scrivere saggi illuminanti di una materia che conosco alla perfezione.

Devo sempre inchinarmi alla saggezza ed esperienza di claudio e smentire tutti gli altri. La CIESSE, a oggi, pubblica il 40% di opere di esordienti e il restante 60% di "veterani". Chi vuol leggere la classifica vendite sul nostro sito web vedrà che io (che credevo di essere veterano dopo 50mila copie vendute dei miei libri) sono contento di appurare di essere "battuto" da ben due esordienti e da un autrice che ha pubblicato la sua seconda opera (per cui nemmeno lei esordiente, oramai). Altri, veterani da anni, vendono meno non perchè sono scarsi, bensì perchè un libro non ha mai finiti di raccontare la sua storia, se non viene "abbandonato" dall'editore e dallo stesso autore.

Il mercato editoriale non funziona come dicono tanti di voi, Mondadori pubblica quasi mille autori all'anno ma, di costoro, se ne conoscono una ventina: i soliti Vespa, Volo, Troisi, Saviano, Camilleri (in parte) e qualche altro.

Le vendite le fa anche l'autore sulla base di come si muove, quante presentazioni fa, se va su facebook e si fa un sito web, se si presenta nelle librerie e manda la gente a comprare il libro e via di questo passo. L'autore è l'imprenditore di se stesso e della sua immagine e opera. L'editore aiuta, in alcuni casi aiuta moltissimo, ma non solo.

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Io sto pubblicando con leditore Carlo Santi,mi sono fidata di lui subito,ma abito a Padova e ho potuto incontrarlo e parlargli e conoscre anche l'editor.Forse sono stata più fortunata,ma auguro veramente col cuore dopo tutto questo amaro episidio per entrambi i protagonisti che questo libro venga apprezzato,la fortuna non passa una volta sola..e se Carlo ha detto che vale,spero che l'autore o l'autrice continui ad insisteree e non si lasci andare...il tutto detto col cuore

@Angelica 6: Un abbraccio forte, sei la mia gioia.:-)

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Ospite Claudio Piras Moreno

La risposta di Lyssa è un ulteriore prova di un clima di sfiducia generale nell'Italia degli inciuci e della corruzione, però ripeto noi che in questo forum siamo in tanti e che stiamo imparando a conoscere le varie case editrici ed editori dobbiamo iniziare a distinguere le mosche bianche dal resto e ripagarli acquistando i loro buoni libri. Secondo me non c'è altro modo per stimolare al cambiamento.

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Anche Tolkien scriveva fantasy, ma il confornto con la Troisi mi sfugge e mi sfuggirà sempre.

Scusa, ma per questa mi hai fatto lollare come una scema.

Stima! xD

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Anche Tolkien scriveva fantasy, ma il confornto con la Troisi mi sfugge e mi sfuggirà sempre.

Scusa, ma per questa mi hai fatto lollare come una scema.

Stima! xD

@Lyssa: Mi accecassero se ti ho capito...:-)

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caro claudio,come ho scritto,abitando a Padova ho apprezzato immediatamente Carlo ,avevo altre due proposte di pubblicazione,Seneca e La Riflessione(non parliamo poi di quelle a pagamento..4 su 4),se Carlo si è sentito offeso,lo deve essere stato,ama gli animali come me,è una Persona squisita,ma Streecar provi , insista conosco molto bene i momenti di depressione,ma passano e dopo c'è una rinascita. Ricordiamo il mito dell'Araba Fenice..

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No, hai scritto una cosa che approvo al 100% e che purtroppo non sento dire spesso, dato che molte mie coetanee affermano che la Troisi sia meglio di Tolkien :D

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No, hai scritto una cosa che approvo al 100% e che purtroppo non sento dire spesso, dato che molte mie coetanee affermano che la Troisi sia meglio di Tolkien :)

@Lyssa: Beh, la Troisi e tanti altri non esisterebbero senza Tolkien, lui non ha scritto un libro fantasy, si è inventato un mondo parallelo e la sua storia con tanto di alfabeto, etc. Eppoi la Troisi ha scritto la prima trilogia degna di nota, tutto il resto è aria fritta e ritritata. Sono proprio questi i "fenomeni" che non comprendo come il caso di Silvia Avallone (esordiente) e il suo Acciaio che quasi vince il Premio Strega e non vale una cippa.

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@claudio e @streetcar

Bene! vedo che anche lo stesso autore ha definito la sua opera come semplice "narrativa". Ma non lo è. Anche Umberto Eco scrive narrativa' date=' sfido chiunque a paragonarlo a Dan Brown o a Camilleri. Anche Tolkien scriveva fantasy, ma il confornto con la Troisi mi sfugge e mi sfuggirà sempre. Quindi, anche Streetcar ha scritto un'opera narrativa, ma impegnativa, colta, completa e, sopratutto, di livello encomiabile. Merita una differenzazione chiara e inequivocabile rispetto alla "narrativa" rosa o drammatica. Poi faccia lui quello che vuole, l'opera è sua.

Caro sig. Santi, Lei continua a dire un gran bene del mio lavoro e non so dirle quanto questo mi commuova. Io sono fermamente - ed ovviamente - deciso a pubblicare con lei. Ho solo chiesto un po' di tempo per elaborare una lettera e controllarla, perché a questo punto non ci sarebbe un'ulteriore chance e io voglio essere sicuro di esprimermi in maniera che escluda assolutamente qualsiasi parvenza di equivoco. thanks.gif

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Però se Ayame - chiaramente informatissima di come vanno le cose nel mondo dell'editoria - si dice perplessa, io che devo fare? Qui non c'entra più l'onestà ormai acclarata oltre ogni IRRAGIONEVOLE dubbio dell'editore, ma è una questione di mercato in cui io - l'autore - ne so meno di tutti e tre.

:

Intanto ti faccio i complimenti per il tuo manoscritto, e soprattutto mi complimento con l'editore.

Sulle perplessità di Ayame: le condivido al 100%. Non occorre secondo me essere grandi esperti dell'editoria ma semplici frequentatori, anche saltuari, di librerie, per pensare che 25 euro per il lavoro di un esordiente sconosciuto pubblicato da un piccolo editore indipendente siano una cifra, diciamo così, impegnativa.

del resto, è la palissiano, l'editore ha facoltà di provare a vendere come meglio crede il prodotto su cui investe.

E 1000 pagine in cartaceo hanno quel costo, se non pubblichi con una major e non hai un nome forte.

Ti ringrazio per i complimenti e il fatto che tu come gli altri vi state interessando al mio caso - ma in specialmodo all'editore - mi fa sperare per una conclusione positiva di questa vicenda. thanks.gif

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Io parlo di narrativa - mi è parso di capire che il libro di stretcar lo sia. I saggi sono un altro paio di maniche.

Si, il mio testo è di Narrativa sicuramente.

Comunque grazie e tutti per l'interessamento.

Adesso sono diventata molto curiosa a proposito di questo libro... Non è che ti andrebbe di postare la trama nella sezione apposita?

Sì, naturalmente. Ma puoi indicarmi il percorso dell'apposita sezione? Questo è il secondo sito a cui mi iscrivo e non so navigarci senza... la bussola dell'esperienza. :facepalm:

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Ospite Linda Rando

Basta solo che in libreria entri gente che sappia ragionare. Ayame, se tu ignara entri in una libreria e vedi un libro di un esordiente di 1000 pagine, non ti viene la curiosità di leggerlo? Non pensi che quel libro se è stato pubblicato pur considerando la mole e l'anonimità dell'autore, deve essere un gran bel lavoro se l'editore ha deciso comunque di pubblicarlo? Io la penserei così e lo comprerei senza indugio. Tanto più che i bei romanzi lunghi e magari molto descrittivi a me piacciono molto e non credo di essere l'unico.

i.

Io non farei così. Venticinque euro non sono pochi, e spenderli per qualcuno di cui non mi fido perché non ho mai letto mi viene molto difficile ... Se vedo il libro di un esordiente a 25 euro penso che sia uno dei soliti polpettoni del figlio del cugino della moglie dell'editore, soprattutto se è un fantasy.

Devo ancora prendere perfino Black friars (19,50 euro) nonostante sia sicura della bravura dell'autrice. E ci sono parecchi ragazzi che comprano libri, con una disponibilità economica parecchio limitata

Pienamente d'accordo. Se vedo in libreria un libro di 900 pagine a 25€ penso che solo l'editore abbia fatto molto male i suoi conti.

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Basta solo che in libreria entri gente che sappia ragionare. Ayame, se tu ignara entri in una libreria e vedi un libro di un esordiente di 1000 pagine, non ti viene la curiosità di leggerlo? Non pensi che quel libro se è stato pubblicato pur considerando la mole e l'anonimità dell'autore, deve essere un gran bel lavoro se l'editore ha deciso comunque di pubblicarlo? Io la penserei così e lo comprerei senza indugio. Tanto più che i bei romanzi lunghi e magari molto descrittivi a me piacciono molto e non credo di essere l'unico.

i.

Io non farei così. Venticinque euro non sono pochi, e spenderli per qualcuno di cui non mi fido perché non ho mai letto mi viene molto difficile ... Se vedo il libro di un esordiente a 25 euro penso che sia uno dei soliti polpettoni del figlio del cugino della moglie dell'editore, soprattutto se è un fantasy.

Devo ancora prendere perfino Black friars (19,50 euro) nonostante sia sicura della bravura dell'autrice. E ci sono parecchi ragazzi che comprano libri, con una disponibilità economica parecchio limitata

Pienamente d'accordo. Se vedo in libreria un libro di 900 pagine a 25€ penso che solo l'editore abbia fatto molto male i suoi conti.

Scusate, ma non sono per niente in sintonia con questa cosa. Capisco perfettamente il discorso economico e in parte lo condivido, però giudicare un libro dal numero di pagine mi sembra sbagliato.

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Ospite Claudio Piras Moreno

Ayame, Lyssa, mettiamola così, Santi è solo da ammirare per la scelta coraggiosa. Questi sono gli editori che ci auspichiamo tutti di trovare. Le mosche bianche che vorremmo fossero sempre più numerose. Che non puntano al lucro sempre e comunque, ma sono capaci di investire su un'opera in cui credono anche a rischio di perderci. Tanto non credo, come ho già detto, che l'intera economia della Ciesse edizioni possa dipendere dall'esito più o meno negativo di un solo libro. L'attività d'impresa è fatta anche di piccoli settori in cui si può anche avere una perdita, l'importante è che l'economia totale abbia un risultato positivo. Uno che crede in un'opera e soprattutto nel suo lavoro credo che non si lasci fermare dalla prospettiva di una perdita. Perdita che io non ritengo così scontata, anzi invito quanti nel forum a dimostrare che non sarà così. Dai Ayame, sono sicuro che proprio tu da attenta lettrice hai voglia di leggere il libro in questione! Senti, per quel che ti conosco da quanto ho sempre letto nel forum, so che a te sta a cuore la buona letteratura e a noi del libro di Streetcar ci impora solo questo, che sia un buon libro, vorrà dire che invece di spendere 12,50 euro in due libri pessimi di due pessimi esordienti, nè spenderemo 25 per uno buono. Certo, lo so, i soldi sono pochi, e ti assicuro di poterlo dire con cognizione di causa, ma quando vale la pena...

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Ma certo che li ammiro, ma aspetterò il libro in edizione economica o in biblioteca ... Ma forse stiamo andando un po' off topic a parlare del prezzo e non della casa editrice :3

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