Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite queenseptienna

Ciesse Edizioni

Post raccomandati

gli editori non a pagamento cui mi sono rivolto fino a qualche tempo fa mi hanno sempre trattato come quelle donne che pensano che ce l'hanno sotantlo loro... beh, dev'essere stato questo a fuorviarmi. Infatti, quando mi sono trovato al cospetto di questa bellissima donna che praticamente mi pregava di cogliere la sua virtù

Tieniti per te questi paragoni disgustosi e maschilisti.

Chiedo scusa a Lei e a tutto il forum. Non era assolutamente mia intenzione offendere nessuno. Rileggendolo, mi chiedo come mi sia saltato in mente di scriverlo. Scusate ancora.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
E ribadisco pure che, analizzando tutti i miei interventi di questa discussione, nessuno può accusarmi di aver espresso le mie perplessità in maniera illecita e offensiva.

Assolutamente Streetcar, infatti non vedo accuse di questo tipo nei tuoi confronti. Anzi, mi pare che si sia costruito un dialogo abbastanza intelligente e corretto.

Io ero partito chiedendo un parere, e a quanto pare tutti quelli che ho ricevuto biasimano il mio comportamento. E ci sta, per l'amor di Dio. Però vorrei chiarire che sono un aspirante scrittore in cerca di un editore, non un idiota ansioso di attaccar briga. Questo per dire che forse ho delle mie ragioni per aver agito a quel modo, ragioni che magari non ho dichiarato sia perché la mia iniziale intenzione era di chiedere un parere a persone che hanno sicuramente più esperienza di me, sia di esprimermi stando ben al di qua del confine tra la richiesta di un parere e un "attacco" a terzi.

Però Streetcar, se chiedi un parere e ometti i parametri che ti portano a una determinata posizione, non puoi ottenerlo. Perchè quello che fino a ora hai illustrato non è congruente a un atteggiamento diffidente. Sono sicuro che tu non sia uno sprovveduto, ma a questo punto non possiamo esserti d'aiuto nè può servirti alcun consiglio. Semplicemente perchè non abbiamo nessun dato per poter prendere una posizione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Streetcar,

ciò che tu definisci "mattone" di oltre 1000 pagine, tale è solo nel caso in cui viene scritto in assenza di capacità narrativa, per cui, in queste condizioni fatico a leggerlo anche nell'arco di un mese e oltre.

Considerando i dati da te forniti - lunghezza del testo e parole lusinghere da parte dell'editore - con un piccolo sforzo potrei ricordare perfettamente il titolo della tua opera che, aggiungo pubblicamente, (qualora non stia sbagliando il destinatario) avevo molto apprezzato. Scritta in modo eccelso, trama ben gestita e originale, pathos narrativo, per citare alcuni degli elementi che mi hanno colpito riguardo a questo testo. Per me - non mi premuro di accertare se l'autore sia esordiente o reduce da qualche premio letterario di fama internazionale - una penna consapevole e capace ed è l'unica cosa che mi preoccupa.

Ora, se ti risulta incoerente che qualcuno apprezzi ciò che tu hai scritto e tale affermazione di gradimento comporti, come reazine, un tuo sorriso, davvero non so come commentare.

Ripeto, il pensiero espresso è personale e colgo l'occasione per augurarti in bocca al lupo suggerendoti, se mi è concesso, di utilizzare questo tipo di atteggiamento nei confronti di chi ti risponde dopo 2 settimane, allegando accanto al contratto i 5mila euro da versare sul conto corrente dell'editore, calusola che, per quanto mi risulta, Ciesse Edizioni non prevede nei propri contratti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Vitg,

Se sei davvero tu la persona che ha letto il mio testo, allora non c'è recipiente abbastanza capace per ritenere tutta la mia vergogna. Ti ringrazio di cuore per le belle parole spese nonostante la via avventatezza e ti chiedo mille volte scusa per ogni secondo di irritazione che ti ho causato.

L'unica cosa che posso dire è che quando tutti gli editori ti trattano come uno che non ha talento e, improvvisamente, incontri qualcuno che ti elogia come in tua vece la persona che mi ha scritto ha fatto, è davvero difficile crederci. E' stato come quando tutti ti dicono che sei scemo: dopo un po', specie in assenza di risultati, anche tu cominci a crederci.

Oltre che chiederti perdono, non so più cosa fare. E il fatto che forse hai tolto ore di sonno per dedicarle al mio testo, oltre al fatto che l'hai apprezzato, mi fa sentire davvero indegno.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Leggendo i tuoi interventi qui, Streetcar, avevo usato lo stesso aggettivo - che tu usi in conclusione del precedente post - per definirti. Ora comprendo che deve essere colpa dell'inesperienza per cui certe volte si compiono passi falsi. Se l'incapacità di udire compone il titolo del tuo testo, allora sono stata io in persona a paragonarti ad un Shakespeare in nuce. Mi auguro tu possa trovare un nuovo editore che colga l'originalità del tuo testo e che inizi a fidarti di te stesso in quanto autore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Vitg,

Sì, allora sono proprio io. Quasi non riesco a crederci che ci siamo incontrati. La mia domanda è - qualora abbia desiderio di rispondermi, ovviamente -, quante pagine hai letto per formulare un giudizio così incredibilmente positivo ne miei riguardi? Infatti lo stralcio della scheda da te redatta circa il mio lavoro raccontava solo il primo capitolo. Quindi ho chiesto l'intera scheda come prova dell'avvenuta lettura, ma mi è stata giustamente negata a causa delle regole interne della casa editrice. Quindi, associando a questo la rapidità con cui tutto si è svolto, ha tratto le mie discutibili conclusioni.

In ogni caso, le tue parole mi hanno senza dubbio restituito quella fiducia che un tempo avevo e che, causa continue porte in faccia, avevo perso. Infine, l'unica cosa che davvero mi dispiace in questa vicenda, il mio solo ed unico reale rammarico, è aver dato una bruttissima impressione di me alla sola persona che mi ha tanto apprezzato, cioè tuo.

Ti faccio i miei più sinceri auguri per la tua attività, e se un giorno riuscirò a pubblicare questo romanzo sarò felicissimo se vorrai accettarne una copia come richiesta di scuse/offerta di pace.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nessuna casa editrice dà una valutazione completa facilmente, perchè altrimenti chiunque potrebbe "utilizzare" il loro lavoro meramente come quello di un recensore gratuito senza firmare una cippa. Di solito questo tipo di servizi sono forniti da agenzie o privati che si fanno pagare per questo.

Sono sicuro che Ciesse abbia letto per intero il tuo lavoro, e Vitg lo confermerà, altrimenti una cosa del genere sarebbe fuori da ogni logica. Non sarebbero furbetti, sarebbero fessi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Infatti, e sono felice che Vitg abbia capito che i miei errori sono dovuti all'inesperienza. Prova nè é che io avevo chiesto ingenuamente la scheda, come prova dell'avvenuta lettura. Non avevo minimamente pensato al fatto che avrei potuto usarla per allettare qualche altro editore, cosa che qualora Vitg avesse ragionato come faccio - o meglio, facevo... - io, avrebbe dato immediatamente per scontata.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sarò felice di rileggerti, non più tra pc e fogli sparsi bensì sotto forma di romanzo, non tanto per la pace - cosa, per me è già fatta - quanto per il piacere stesso.

Il sunto del primo capitolo ha il suo perché, ed è una ragione tecnica facilmente intuibile considerando il tipo di testo. la trama avresti dovuto allegarla ai file, quindi a che pro raccontare qualcosa di già raccontato. Considero anche - per comprendere meglio il mio parere riguardo al tuo operato e farti sorridere meno - che necessita di alcune revisioni ed editing, ma questo nulla toglie alla tua innegabile capacità di narrare.

Non so se questo forum consente di dialogare privatamente, se lo fa, cercherò di scriverti, così darò un volto a un autore che ho apprezzato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Aggiungo che sono pienamente consapevole del ruolo che ricopro e quindi della responsabilità relativa, quindi un testo che inizia bene e si perde a metà per poi finire male, sarebbe un pessimo investimento e un editore che mette in gioco i propri soldi, non si getta in una simile impresa ignaro di cosa propone.

Sono profondamente dispiaciuta che tu abbia rifiutato e to lo dico con onestà.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cara Vitg,

Per me la cosa più importante è che abbiamo fatto pace, perché sono stato davvero male al pensiero di averti ricambiata a quel modo. Poi, dal punto di vista dello scrittore, che una professionista come te spenda parole così lusinghiere nei miei confronti, è semplicemente la più grande soddisfazione che abbia ottenuto sinora.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Claudio Piras Moreno

Io spero che alla fine la Ciesse pubblichi il libro di Streetcar, noi tutti come lettori ci auguriamo che sia dato alle stampe al più presto visti simili elogi. Credo che su quanto accaduto si possa stendere un velo, in fondo non è successo nulla di grave, viviamo in un clima di diffidenza generale e di sbagliare o avere dubbi purtroppo capita. L'importante è chiarire.

Dai, se pubblicate il libro di streetcar io sarò il primo a comprarlo. Fateci sapere!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Claudio e Dario88, vi ringrazio sinceramente per l'indulgenza e il sostegno. Sentirsi incoraggiati dopo quasi tre anni di batoste (a cui vanno aggiunti i 6 per scrivere il romanzo) è una sensazione che ormai non mi aspettavo più di provare. Grazie di cuore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io sto pubblicando il mio primo romanzo con loro,sono disponibili,gentili e soprattutto aperti al dialogo sempre con l'autore.Non posso che ringraziarli,non era l'unica casa editrice che mi aveva proposto di pubblicare non a pagamento,ho scelto loro perchè abitano vicino alla mia città e per un immediato senso di empatia

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Io spero che alla fine la Ciesse pubblichi il libro di Streetcar, noi tutti come lettori ci auguriamo che sia dato alle stampe al più presto visti simili elogi. Credo che su quanto accaduto si possa stendere un velo, in fondo non è successo nulla di grave, viviamo in un clima di diffidenza generale e di sbagliare o avere dubbi purtroppo capita. L'importante è chiarire.

Dai, se pubblicate il libro di streetcar io sarò il primo a comprarlo. Fateci sapere!

Gentile sig. Claudio, la CIESSE Edizioni ha insistito, nonostante il sig. che sappiamo avesse dubitato della nostra onesta e sincera proposta, per pubblicare l'opera corposa e meritoria dell'interessato. Costui ha dubitato di noi, della nostra onestà, della nostra fiducia abusando della disponibilità sempre ostentata. I dubbi posti dall'autore erano di carattere economici per la mia casa editrice e, nonostante avessi precisato che so fare bene i miei conti e che a lui non dovevano interessare, questo ha scatenato ulteriori suoi dubbi e perplessità che, a dire il vero, difficilmente sopporto a lungo. Se il signore di cui trattasi è preoccupato dei costi che IO dovrei sostenere, allora che si trovi, giustamente, l'editore che gli prenda denaro per contribuire alla sua innata sfiducia nel mondo intero. A difesa della mia casa editrici ci sono decine di amici autori che potranno confermare che facciamo seriamente editing, correzione bozze e pubblicazione senza chiedere nè contributi, nè copie obbligatorie da acquistare, nè altri costi a carico dell'autore. Il signore di cui trattasi è capitolo chiuso, non per volontà di qualcuno, bensì perchè non prego nemmeno in Chiesa e la sua opera, per quanto meritoria, non merita certo la mia prostituzione a un elemento del genere che offende la mia persona e la mia dignità imprenditoriale.

Ho risposto a lei perchè la stimo e la rispetto, ma non posso accogliere il suo invito di lasciar perdere quanto ho letto di quelle cose, in questi giorni che, le giuro, mi hanno veramente ferito e mortificato personalmente, non solo come editore.

Ah, preciso un'ultima cosa, che nemmeno io ne ero a conoscenza: la storia delle 2.000 copie minimo del contratto di edizione. E' una norma di legge a tutela del diritto d'autore, saranno anche tante, ma sotto quella soglia il contratto potrebbe essere considerato nullo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gentile sig. Santi,

Le scrivo su questo sito e non privatamente per fare pubblica ammenda, non per provare a riaprire una porta che mi è stata giustamente chiusa in faccia. Gli errori si pagano e nella mia vita non ho mai tentato di sottrarmi alle mie responsabilità.

Voglio solo aggiungere una cosa che motivi - badi, non che giustifichi - il mio atteggiamento, perché come lei si è giustamente sentito offeso dalla mia diffidenza, io mi sento offeso dal concetto che ha di me. Lei ha dimostrato quanto la mia diffidenza fosse infondata, quindi penso di avere il diritto di spiegare cosa mi ha spinto a diffidare.

Ho provato per due anni a trovare un editore e i pochissimi che mi hanno risposto mi hanno sempre snobbato. Anche lei è stato un esordiente: non so se sia riuscito al primo colpo, ma solo se ha avuto porte in faccia per due anni potrà capire il mio stato d'animo.

Poi, improvvisamente, dopo appena 13 giorni dall'invio del mio manoscritto alla sua casa, ricevo questa lettera: incollo solo la parte che mi ha condotto alle mie errate conclusioni, ma ci tengo a precisare che essa si concludeva con la dichiarazione che non mi sarebbe stato chiesto alcun tipo di contributo.

lettera:

Premesso che ci inchiniamo alla sua capacità letteraria, di tutto rispetto e meritoria di certo di un pubblicazione con Case Editrici blasonate e di rilievo. La CIESSE Edizioni è disponibile, senza riserve, alla pubblicazione della sua opera, seppur con tutti i limiti dimensionali che possiamo offrire. Sarà nostra cura, comunque sia, sostenere un’opera così corposa e di alto profilo culturale e, se riterrà di concederci l’onore affinchè la CIESSE Edizioni possa diventare il suo editore, ne saremo ben felici.

Dal suo lavoro emerge chiaramente le sue indubbie qualità letterarie e ci onorerà il fatto di poterla annoverare, come speriamo, fra gli autori della CIESSE Edizioni, giovane casa editrice con grandi obiettivi di crescita. Il suo livello è considerevole e la qualità prodotta è di altrettanto interesse da parte nostra.

Gli editori che mi hanno risposto - il 10% di quelli che ho contattato -, lo hanno fatto dopo mesi e mesi di attesa snervante, dicendosi puntualmente non interassati. Poi ricevo questa lettera dopo appena 13 giorni dall'invio del manoscritto. Chiedo a coloro che stanno leggendo: in quello stato d'animo di depressione, non pensereste pure voi che c'è qualcosa sotto? Io l'ho pensato, e ne ero così certo che ho risposto in un modo - comunque mai volgare - che giustifica ampiamente l'indignazione del sig. Santi e la sua decisione di chiudere questa parentesi.

Poi ho scoperto che Vitg pensava realmtente questo di me - lo si può leggere in questa discussione - e mi sono sentito un idiota. Però ormai il danno è fatto e me ne assumo le responsabilità - come del resto vado ripetendo sin dall'inizio di questa discussione.

Io ringrazio Dario88 e Claudio per aver perorato la mia causa, e colgo l'occasione per scusarmi ancora col sig. Santi per aver espresso i miei dubbi in maniera così diretta e arrogante. Comuque, visto che ormai questo è passato, la invito sig. Santi a guardare il lato positivo della nostra breve, burrascosa e sfortunata corrispondenza, poiché entrambi ci abbiamo guadagnato qualcosa: dopo quanto qui detto, nessuno avanzerà mai più nemmeno la più pallida ombra del più miserabile sospetto sulla sua casa editrice - e se leggerà gli altri argomenti di questo sito, si renderà conto che tutti gli scrittori chiedono informazioni su questo o quel editore -; quanto a me, adesso so di valere.

Le auguro sinceramente ogni bene con la sua attività.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Che senso avrebbe per un editore che non chiede un centesimo pubblicare un libro che non gli piace, non ha letto o in cui non crede? I dubbi devono sorgere di fronte alla richiesta di qualcosa in cambio, non quando non c'è nulla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Claudio Piras Moreno

Ok, capisco perfettamente le sue ragioni e le ha tutte, però in fondo mi dispiace... comunque auguro a Streetcar un futuro roseo, sono sicuro che questa esperienza gli è servita da lezione.

Auguro anche alla Ciesse un futuro roseo.

Certo che in questi anni,e soprattutto da quando mi sono iscritto in questo forum mi sono reso conto che nel campo dell'editoria vi è molto nervosismo, amarezza, incomprensioni, e tanto altro, da entrambe le parti. Non è facile per nessuno, l'importante però è che nessuno di noi perda mai di vista quello che ci accomuna tutti, ovvero la passione per la letteratura, che è la passione più bella che si possa avere. Possiamo arrabbiarci quanto ci pare, ma poi quando apriamo un buon libro i nostri occhi devono riprendere a luccicare...

Siamo qui perchè amiamo i libri!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Che senso avrebbe per un editore che non chiede un centesimo pubblicare un libro che non gli piace, non ha letto o in cui non crede? I dubbi devono sorgere di fronte alla richiesta di qualcosa in cambio, non quando non c'è nulla.

Se lei può onestamente asserire che, dopo due anni in cui tutti l'hanno sempre snobbata, crederebbe senza riserve alla prima persona che le dice che sia brava, intelligente, bella, geniale e simpatica, che s'inchina di fronte alla sua superiorità e che sarebbe onorata della sua amicizia, allora - glielo dico con tutto il cuore - la invidio sinceramente. Mi piacerebbe tanto avere la sua stessa fiducia nel prossimo. Probabilmente ognuno di noi è la somma delle esperienze che ha vissuto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Non vedo il nesso tra due anni di rifiuti e il non credere a una proposta lusinghiera fatta da un imprenditore che ci mette i suoi, di soldi. Cosa mandi in giro il manoscritto a fare, se poi non credi a chi te lo vuol pubblicare gratis?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Gentile sig. Santi,

Le scrivo su questo sito e non privatamente per fare pubblica ammenda, non per provare a riaprire una porta che mi è stata giustamente chiusa in faccia. Gli errori si pagano e nella mia vita non ho mai tentato di sottrarmi alle mie responsabilità.

Voglio solo aggiungere una cosa che motivi - badi, non che giustifichi - il mio atteggiamento, perché come lei si è giustamente sentito offeso dalla mia diffidenza, io mi sento offeso dal concetto che ha di me. Lei ha dimostrato quanto la mia diffidenza fosse infondata, quindi penso di avere il diritto di spiegare cosa mi ha spinto a diffidare.

Ho provato per due anni a trovare un editore e i pochissimi che mi hanno risposto mi hanno sempre snobbato. Anche lei è stato un esordiente: non so se sia riuscito al primo colpo, ma solo se ha avuto porte in faccia per due anni potrà capire il mio stato d'animo.

Poi, improvvisamente, dopo appena 13 giorni dall'invio del mio manoscritto alla sua casa, ricevo questa lettera: incollo solo la parte che mi ha condotto alle mie errate conclusioni, ma ci tengo a precisare che essa si concludeva con la dichiarazione che non mi sarebbe stato chiesto alcun tipo di contributo.

lettera:

Premesso che ci inchiniamo alla sua capacità letteraria, di tutto rispetto e meritoria di certo di un pubblicazione con Case Editrici blasonate e di rilievo. La CIESSE Edizioni è disponibile, senza riserve, alla pubblicazione della sua opera, seppur con tutti i limiti dimensionali che possiamo offrire. Sarà nostra cura, comunque sia, sostenere un’opera così corposa e di alto profilo culturale e, se riterrà di concederci l’onore affinchè la CIESSE Edizioni possa diventare il suo editore, ne saremo ben felici.

Dal suo lavoro emerge chiaramente le sue indubbie qualità letterarie e ci onorerà il fatto di poterla annoverare, come speriamo, fra gli autori della CIESSE Edizioni, giovane casa editrice con grandi obiettivi di crescita. Il suo livello è considerevole e la qualità prodotta è di altrettanto interesse da parte nostra.

Gli editori che mi hanno risposto - il 10% di quelli che ho contattato -, lo hanno fatto dopo mesi e mesi di attesa snervante, dicendosi puntualmente non interassati. Poi ricevo questa lettera dopo appena 13 giorni dall'invio del manoscritto. Chiedo a coloro che stanno leggendo: in quello stato d'animo di depressione, non pensereste pure voi che c'è qualcosa sotto? Io l'ho pensato, e ne ero così certo che ho risposto in un modo - comunque mai volgare - che giustifica ampiamente l'indignazione del sig. Santi e la sua decisione di chiudere questa parentesi.

Poi ho scoperto che Vitg pensava realmtente questo di me - lo si può leggere in questa discussione - e mi sono sentito un idiota. Però ormai il danno è fatto e me ne assumo le responsabilità - come del resto vado ripetendo sin dall'inizio di questa discussione.

Io ringrazio Dario88 e Claudio per aver perorato la mia causa, e colgo l'occasione per scusarmi ancora col sig. Santi per aver espresso i miei dubbi in maniera così diretta e arrogante. Comuque, visto che ormai questo è passato, la invito sig. Santi a guardare il lato positivo della nostra breve, burrascosa e sfortunata corrispondenza, poiché entrambi ci abbiamo guadagnato qualcosa: dopo quanto qui detto, nessuno avanzerà mai più nemmeno la più pallida ombra del più miserabile sospetto sulla sua casa editrice - e se leggerà gli altri argomenti di questo sito, si renderà conto che tutti gli scrittori chiedono informazioni su questo o quel editore -; quanto a me, adesso so di valere.

Le auguro sinceramente ogni bene con la sua attività.

Caro Streetcar, accetto molto volentieri le sue argomentazioni, le sembrerà strano, ma a me piacciono le sfide, il suo romanzo resta sempre meritorio e riconfermo l'onore al merito tutto quanto le ho già scritto e che lei ha riportato fedelmente. Sono uno scrittore, oltre che editore e quando mi inchino di fronte a un collega di talento, lo faccio con l'umiltà del forte, non come quella di un debole. Ritengo lei abbia meriti e, per questo, debba avere le giuste opportunità per vedere pubblicata la sua opera. La questione economica legata alla sua opera, confermando che non dovrebbe interessarla, ha la sua bella spiegazione imprenditoriale. Un libro di poesie, scritto con carattere garamond 14 di 80 pagine costa 3,50 euro e lo potrai vendere a 6/7 euro al massimo, anzi, è anche troppo. Guadagno pari a niente. Un libro come il suo, che secondo i nostri canoni arrivava a 900 pagine, costerebbe di tipografia (che è il costo più alto) circa 13 euro a libro, ma lo si venderebbe a 24/25 euro, cioè 11/12 euro di margine. Se usiamo una formattazione accorta possiamo ridurre anche di 150 pagine e venderlo sempre a 24/25 euro aumentando il margine. Quindi, come capirà, nulla osta la pubblicazione di opere corpose, sempre se meritorie come la sua.

La questione dei 13 giorni credevo di averla già spiegata in una mia mail: sarà anche il metodo più sbagliato del mondo, ma io smisto i manoscritti, alle mie tre incredibili collaboratrici del comitato di lettura, seguendo l'ordine alfabetico del NOME degli autori, lei era fra i primi. Metodo che, dopo di lei, ho modificato in data di arrivo, che è più giusto. Ad oggi ci sono 500 manoscritti da valutare e ne arrivano in continuazione, quindi, varrà anche per la CIESSE Edizioni la stessa regola dei mesi per ricevere una risposta. Siccome non ritengo onesto fare attendere così tanto gli autori, sto "stressando" il mio comitato affinchè usi un metodo diverso dal leggere l'intero manoscritto: 50% pagine all'inizio 25% nel mezzo e 25% alla fine, se ci sono potenzialità si capisce subito, altrimenti si scarta e si comunica. A colui che ci interessa, per una eventuale pubblicazione, inviamo una mail dove chiediamo di attendere e ringraziandolo della pazienza che ci vorrà riservare, così abbiamo il tempo di valutare approfonditamente il suo lavoro e l'autore sa che c'è il nostro interesse. Questo metodo ci velocizza e difficilmente ci fa errare nella valutazione.

Le offro pubblicamente una terza chance: se vorrà io sono ancora disponibile a pubblicare la sua opera perchè sono convinto che un gran litigio potrebbe gettare le basi di una solida e duratura amicizia. Ma dovrà rispedire il suo lavoro perchè, come promesso, l'ho cestinata (e, a suo tempo anche volentieri).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Guardi che un libro a 24€ non lo prende nessuno. Non se è di uno sconosciuto. Ne parlavamo proprio in una discussione: 15€ per un libro di un esordiente sono tanti, troppi. Si figuri 25€.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guardi che un libro a 24€ non lo prende nessuno. Non se è di uno sconosciuto. Ne parlavamo proprio in una discussione: 15€ per un libro di un esordiente sono tanti, troppi. Si figuri 25€.

@Ayame: Ha perfettamente ragione, ma è inevitabile a meno che non si divida in più volumi e, mi creda, quella scritta da Streetcar non può essere divisa. Alternativa sarebbe una edizione in eBook e, successivamente, il cartaceo per riuscire almeno a lanciare la campagna di marketing e valutarne l'effetto: potrebbe essere una grande idea.

Mi creda se le dico che l'opera è da estimatori e non per tutti, nessuno comprerebbe un libro simile per leggerlo sotto l'ombrellone, quindi la corposità e il valore culturale espresso ha il suo bel perchè. Non tratta di frivolezze, ma è opera culturalmente impegnativa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Non vedo il nesso tra due anni di rifiuti e il non credere a una proposta lusinghiera fatta da un imprenditore che ci mette i suoi, di soldi. Cosa mandi in giro il manoscritto a fare, se poi non credi a chi te lo vuol pubblicare gratis?

Ok. mi scusi. Sono scemo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Penso siano servizi opzionali, infatti dice "per gli autori che lo desiderano"

Il bollino NO EAP dovrebbe già essere una garanzia xD

@IceLady: Infatti, sono servizi opzionali per quegli autori che voglio pubblicare la propria opera senza essere editati o cedere i diritti di sfruttamento. La CIESSE fornisce loro il valore tecnico della pubblicazione, ma non ne è l'editore nè vanta diritti. In tal caso il servizio è a pagamento, curiamo l'editing, la cover, la stampa e, se richiesto, la rappresentanza quale agenzia letteraria. Nient'altro.

Per fare un esempio, abbiamo un paio di autori che hanno chiesto un simile servizio per presentare la loro opera alle case editrici, diciamo, più blasonate. Per dare una immagine perfetta della loro opera, noi li abbiamo affiancati per l'editing, la correzzione della bozza e creato la copertina ad hoc. Poi abbiamo stampato 50 copie ed inviate agli indirizzi che ci sono stati indicati rappresentandoli come agenzia. La CIESSE, quindi, non risultava l'editore ed il copyright rimane in capo agli autori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando
Guardi che un libro a 24€ non lo prende nessuno. Non se è di uno sconosciuto. Ne parlavamo proprio in una discussione: 15€ per un libro di un esordiente sono tanti, troppi. Si figuri 25€.

@Ayame: Ha perfettamente ragione, ma è inevitabile a meno che non si divida in più volumi e, mi creda, quella scritta da Streetcar non può essere divisa. Alternativa sarebbe una edizione in eBook e, successivamente, il cartaceo per riuscire almeno a lanciare la campagna di marketing e valutarne l'effetto: potrebbe essere una grande idea.

Mi creda se le dico che l'opera è da estimatori e non per tutti, nessuno comprerebbe un libro simile per leggerlo sotto l'ombrellone, quindi la corposità e il valore culturale espresso ha il suo bel perchè. Non tratta di frivolezze, ma è opera culturalmente impegnativa.

Rimane il fatto che nessuno spenderebbe 25€ per un'opera di uno sconosciuto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sig. Santi, è la prima volta da quando ci scriviamo che non colgo neppure un frammento dei legittimi cattivi sentimenti che le ho ispirato. Stavolta non vorrei scrivere una virgola che possa urtarla (ho già ampiamente consumato il mio credito), per cui spero non se ne abbia a male se mi prendo questa domenica per elaborare una lettera adeguata.

Adesso sono confuso, poiché Ayame cui pare evidente io non piaccia tantissimo - mi si è rivolta 3 volte, sgridandomi puntalmente -, ha espresso la mia stessa perplessità allorché Il Filo si propose di pubblicare il mio libro fissando il prezzo di copertina a 25 euri. E' palesemente lapalissiano che non sto paragonando la CIESSE e IL FILO (lo specifico a scanso di ulteriori equivoci), visto che il primo mi ha qui offerto un contratto senza richiesta di contributo e il secondo mi chiese la bellezza di 5.000 euro.

Però se Ayame - chiaramente informatissima di come vanno le cose nel mondo dell'editoria - si dice perplessa, io che devo fare? Qui non c'entra più l'onestà ormai acclarata oltre ogni IRRAGIONEVOLE dubbio dell'editore, ma è una questione di mercato in cui io - l'autore - ne so meno di tutti e tre.

Le auguro buona domenica sig. Santi e grazie per l'ulteriore mano tesa. Come le ho scritto privatamente nell'immediata lettera di scuse che purtroppo lesse solo quando era già troppo tardi, anch'io ritengo un ruvido alterco una buona base per una grande amicizia.

Comunque ringrazio di cuore Claudio, che col suo auspicio è stato il vero artefice di questo inatteso sviluppo thanks.gif e Dario 88 che l'ha sostenuto. thanks.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Claudio Piras Moreno

Ayame, Streetcar, io la penso così, preferisco pagare 25 euro per un libro di 1000 pagine che 10 euro per uno di 150. E credo di non essere l'unico a ragionare così. Certo il numero di pagine (la quantità), non dovrebbe essere indice di qualità, invece in parte almeno lo è. Perchè io quando vedo un libro di mille pagine pubblicato capisco che deve essere meritevole per aver ottenuto questo risultato, tanto più se è di un esordiente! Secondo me va anche specificato nello stesso, con una scritta del tipo: Se un libro di un esordiente di mille pagine è stato pubblicato, vuol dire che quanto contenuto merita di essere letto (insomma qualcosa del genere).

Io faccio tanto di cappello e i miei auguri ad entrambi. Santi, lei ha dimostrato di essere una gran persona è ha la mia più grande ammirazione. Io il libro lo comprerò senz'altro e spero anche altri del writersdream. Qui siamo in tanti, se ci muoviamo tutti insieme riusciamo a far cambiare le cattive tendenze, come quella di non acquistare un corposo romanzo perchè di un esordiente.

Buona domenica!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×