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Ospite queenseptienna

Ciesse Edizioni

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ho chiesto appunto come fosse possibile proporre un contratto così vantaggioso per l'esordiente e così rischioso per l'editore dopo così breve tempo.

esperienza simile recentissima: alla prima telefonata mi è stata data qualche delucidazione, ma i punti erano diversi  e per non far perdere troppo tempo ho detto che avrei inviato alcune domande via mail.Quando l'ho fatto mi sono sentita rispondere che se ancora c'erano dei punti non chiari si riteneva offeso e ha ritirato la proposta (avevo già inviato i dati per la firma)

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Gentile sig. Santi,

Le scrivo su questo sito e non privatamente per fare pubblica ammenda, non per provare a riaprire una porta che mi è stata giustamente chiusa in faccia. Gli errori si pagano e nella mia vita non ho mai tentato di sottrarmi alle mie responsabilità.

Voglio solo aggiungere una cosa che motivi - badi, non che giustifichi - il mio atteggiamento, perché come lei si è giustamente sentito offeso dalla mia diffidenza, io mi sento offeso dal concetto che ha di me. Lei ha dimostrato quanto la mia diffidenza fosse infondata, quindi penso di avere il diritto di spiegare cosa mi ha spinto a diffidare.

Ho provato per due anni a trovare un editore e i pochissimi che mi hanno risposto mi hanno sempre snobbato. Anche lei è stato un esordiente: non so se sia riuscito al primo colpo, ma solo se ha avuto porte in faccia per due anni potrà capire il mio stato d'animo.

Poi, improvvisamente, dopo appena 13 giorni dall'invio del mio manoscritto alla sua casa, ricevo questa lettera: incollo solo la parte che mi ha condotto alle mie errate conclusioni, ma ci tengo a precisare che essa si concludeva con la dichiarazione che non mi sarebbe stato chiesto alcun tipo di contributo.

lettera:

Premesso che ci inchiniamo alla sua capacità letteraria, di tutto rispetto e meritoria di certo di un pubblicazione con Case Editrici blasonate e di rilievo. La CIESSE Edizioni è disponibile, senza riserve, alla pubblicazione della sua opera, seppur con tutti i limiti dimensionali che possiamo offrire. Sarà nostra cura, comunque sia, sostenere un’opera così corposa e di alto profilo culturale e, se riterrà di concederci l’onore affinchè la CIESSE Edizioni possa diventare il suo editore, ne saremo ben felici.

Dal suo lavoro emerge chiaramente le sue indubbie qualità letterarie e ci onorerà il fatto di poterla annoverare, come speriamo, fra gli autori della CIESSE Edizioni, giovane casa editrice con grandi obiettivi di crescita. Il suo livello è considerevole e la qualità prodotta è di altrettanto interesse da parte nostra.

Gli editori che mi hanno risposto - il 10% di quelli che ho contattato -, lo hanno fatto dopo mesi e mesi di attesa snervante, dicendosi puntualmente non interassati. Poi ricevo questa lettera dopo appena 13 giorni dall'invio del manoscritto. Chiedo a coloro che stanno leggendo: in quello stato d'animo di depressione, non pensereste pure voi che c'è qualcosa sotto? Io l'ho pensato, e ne ero così certo che ho risposto in un modo - comunque mai volgare - che giustifica ampiamente l'indignazione del sig. Santi e la sua decisione di chiudere questa parentesi.

Poi ho scoperto che Vitg pensava realmtente questo di me - lo si può leggere in questa discussione - e mi sono sentito un idiota. Però ormai il danno è fatto e me ne assumo le responsabilità - come del resto vado ripetendo sin dall'inizio di questa discussione.

Io ringrazio Dario88 e Claudio per aver perorato la mia causa, e colgo l'occasione per scusarmi ancora col sig. Santi per aver espresso i miei dubbi in maniera così diretta e arrogante. Comuque, visto che ormai questo è passato, la invito sig. Santi a guardare il lato positivo della nostra breve, burrascosa e sfortunata corrispondenza, poiché entrambi ci abbiamo guadagnato qualcosa: dopo quanto qui detto, nessuno avanzerà mai più nemmeno la più pallida ombra del più miserabile sospetto sulla sua casa editrice - e se leggerà gli altri argomenti di questo sito, si renderà conto che tutti gli scrittori chiedono informazioni su questo o quel editore -; quanto a me, adesso so di valere.

Le auguro sinceramente ogni bene con la sua attività.

Caro Streetcar, accetto molto volentieri le sue argomentazioni, le sembrerà strano, ma a me piacciono le sfide, il suo romanzo resta sempre meritorio e riconfermo l'onore al merito tutto quanto le ho già scritto e che lei ha riportato fedelmente. Sono uno scrittore, oltre che editore e quando mi inchino di fronte a un collega di talento, lo faccio con l'umiltà del forte, non come quella di un debole. Ritengo lei abbia meriti e, per questo, debba avere le giuste opportunità per vedere pubblicata la sua opera. La questione economica legata alla sua opera, confermando che non dovrebbe interessarla, ha la sua bella spiegazione imprenditoriale. Un libro di poesie, scritto con carattere garamond 14 di 80 pagine costa 3,50 euro e lo potrai vendere a 6/7 euro al massimo, anzi, è anche troppo. Guadagno pari a niente. Un libro come il suo, che secondo i nostri canoni arrivava a 900 pagine, costerebbe di tipografia (che è il costo più alto) circa 13 euro a libro, ma lo si venderebbe a 24/25 euro, cioè 11/12 euro di margine. Se usiamo una formattazione accorta possiamo ridurre anche di 150 pagine e venderlo sempre a 24/25 euro aumentando il margine. Quindi, come capirà, nulla osta la pubblicazione di opere corpose, sempre se meritorie come la sua.

La questione dei 13 giorni credevo di averla già spiegata in una mia mail: sarà anche il metodo più sbagliato del mondo, ma io smisto i manoscritti, alle mie tre incredibili collaboratrici del comitato di lettura, seguendo l'ordine alfabetico del NOME degli autori, lei era fra i primi. Metodo che, dopo di lei, ho modificato in data di arrivo, che è più giusto. Ad oggi ci sono 500 manoscritti da valutare e ne arrivano in continuazione, quindi, varrà anche per la CIESSE Edizioni la stessa regola dei mesi per ricevere una risposta. Siccome non ritengo onesto fare attendere così tanto gli autori, sto "stressando" il mio comitato affinchè usi un metodo diverso dal leggere l'intero manoscritto: 50% pagine all'inizio 25% nel mezzo e 25% alla fine, se ci sono potenzialità si capisce subito, altrimenti si scarta e si comunica. A colui che ci interessa, per una eventuale pubblicazione, inviamo una mail dove chiediamo di attendere e ringraziandolo della pazienza che ci vorrà riservare, così abbiamo il tempo di valutare approfonditamente il suo lavoro e l'autore sa che c'è il nostro interesse. Questo metodo ci velocizza e difficilmente ci fa errare nella valutazione.

Le offro pubblicamente una terza chance: se vorrà io sono ancora disponibile a pubblicare la sua opera perchè sono convinto che un gran litigio potrebbe gettare le basi di una solida e duratura amicizia. Ma dovrà rispedire il suo lavoro perchè, come promesso, l'ho cestinata (e, a suo tempo anche volentieri).

 

Invidio molto - seppur bonariamente - questa persona, a me non è stata offerta neppure la seconda, nonostante mi fossi limitata a voler porre delle domande dovute alla mia inesperienza (specificandolo), e non vi fosse ombra di diffidenza. Malgrado mi sia comunque scusata nessun appello è valso e sono rimasta nel cestino insieme al mio manoscritto.Complimenti a Streetcar, forse in tre anni si cambia o forse Le ero e Le sono semplicemente antipatica.

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Non crucciarti Lady, avrai altre possibilità. Esperienza simile, la mia, con la differenza che sono stata io a lasciar perdere: se non c'è feeling con l'editore, io un contratto non lo firmo proprio.

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Io li ho trovati molto cortesi e professionali. Alla fine non ho pubblicato con loro perché già le case editrici medio-picchole con distribuzione nazionale (leggi PDE) non riescono ad ottenere buoni spazi nelle librerie, figurati le altre... ma per il resto fanno un lavoro lodevole e hanno diversi titoli a dir poco ottimi.

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Vorrei fare una segnalazione allo staff: leggendo questo post ho notato che la Ciesse Edizioni pubblica anche sci-fi o fantascienza che dir si voglia. Tuttavia nell'elenco delle case editrici NOEAP, cliccando sulla voce "fantascienza", la casa editrice non compare tra le voci.

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Salve, sarei propenso a pubblicare la mia prima silloge di poesie.

 

C' è un numero minimo o massimo di poesie o di versi?

Particolari regole da rispettare?

 

 

 

 

Grazie 1000.

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Salve a tutti, io ho ricevuto un proposta di pubblicazione da questa casa editrice, ho letto un pò di fretta le varie risposte, ma mi sembra che non vi fidiate molto. Io ho parlato con l'editore e mi è sembrato cordiale e molto chiaro. Ora, premetto di essere molto inesperto del settore, ma mi ha dato l'impressione più che altro di essere uno che sta con i piedi per terra. I sono un neo autore e mi ha fatto presente che ovviamente nessuno corre in libreria a comprare il tuo libro se non ti conosce nessuno e  che per primo debba essere l'autore a farsi conoscere. Ovviamente è anche interesse dell'editore che sia ben pubblicizzato ma per come la vedo io mi stanno dando una possibilità. Grazie a loro un domani potrei andare in libreria e chiedere una copia del mio libro, per me questo è già un passo, e come si dice " un passo dopo l'altro e prima o poi raggiungi la meta " 

 

Sono passati anni dagl'ultimi post, qualcuno ha esperienze più fresche?

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Posto un breve aggiornamento.

 

Ho inviato il mio manoscritto il 14 giugno 2015. Hanno risposto in 24 ore con mail automatica che accettano solo proposte editoriali contenenti manoscritti inediti. Invii difformi sono cestinati.

 

I tempi di valutazione segnalati sono di massimo sei mesi, passati i quali - senza un avvenuto riscontro da parte della loro CE - occorre considerare respinta l'opera proposta. Non verrà fornita alcuna motivazione del rifiuto.

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Io invece ho inviato ieri e mi è arrivata una mail standard riepilogativa delle condizioni indicate nella sezione dell'invio manoscritti. Confermo i tempi, 6 mesi.

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Qualcuno ha notizie recenti (accettazione/rifiuto) di questa CE? Ho fatto un giro sulla partecipazione delle CE a fiere del libro e festival della letteratura nazionali, ma Ciesse mi pare un po' defilata

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Li ho contattati inviando solamente la sinossi e dati orientativi ( tipo di pubblico, etc..). E' giunta la risposta automatica relativa all'attesa di 6 mesi per accettazione o rifiuto. La domanda è: sei mesi solo per leggere una sinossi di 20 righe? E se avessi inviato tutto il manoscritto? :aka:

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Io ho inviato a febbraio. Mi hanno scritto quasi subito per comunicarmi l'avvenuta  ricezione. Adesso pero' non ricordo i tempi di valutazione che avevano citato (forse sui quattro mesi). Non rispondono se non interessa.

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Ciesse, come del resto molte altre CE, ha tempi di lettura biblici. Nella sua risposta automatica di ricezione del manoscritto parla di 6 mesi come tempo massimo. Ma non è detto che non li sfori.

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vorrei mandare il manoscritto...

ma come si fa a mandare 2-3 capitoli di un'opera, quando questa è un'avventura a bivi?!?O_O

 

Che bello quando l'editore ti risponde!

Mando tutta l'opera e spiego la motivazione via mail. :D

 

Grandi!

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Ho scritto, cancellato, e riscritto questo mio contributo più volte, giungendo alla conclusione che per evitare qualunque strascico mi limiterò a dire che ero a un passo dal firmare con loro e poi non se n'è fatto più nulla per manifesta incompatibilità.

Aggiungo qualche considerazione. Credo che un autore, in assenza di qualunque commento negativo o positivo sulla sua opera, abbia il sacrosanto diritto di domandare, educatamente e senza presunzione, che cosa ne sarà del suo lavoro. Io non posso accettare a scatola chiusa qualunque cosa venga fatta al mio romanzo. Se un editore pensa di poter stravolgere il mio lavoro, di cambiarne il titolo, di eliminare un personaggio o di fare tutte e tre le cose insieme, vorrei che me lo dicesse tranquillamente prima che io firmi qualunque cosa. Magari sono d'accordo. Magari non lo sono, né per una piccola, né per una grande, né per una enorme percentuale sugli utili. Certe cose non sono in vendita. Per me, almeno, è così, e non potrà che essere sempre così. Le alternative non mancano, gli editori non sono tutti uguali, così come gli autori.
Scusatemi se non aggiungo altro. 

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