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swetty

Il falco non è un pezzo degli scacchi - Cap. 09 (3/3)

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Modificato.

--

Adesso veniva la parte difficile. Khady e Andrian si incamminarono lungo il corridoio. Andrian bussò all'ufficio di Corbio e Khady entrò senza attendere una risposta. Poi, secondo uno schema consolidato, Khady si sedette davanti a Corbio, mentre Andrian rimase in piedi vicino alla porta. La cosa fu così rapida che Corbio ebbe appena il tempo di alzare gli occhi da quello che stava leggendo. Khady sorrideva davanti a lui.

- Bene, eccomi qui.

- Vi ho già detto che non posso discutere con voi del caso.

- Ma io non voglio discutere con te. Voglio fare una dichiarazione spontanea, dopodiché archivierai l'inchiesta.

Corbio si tirò indietro sullo schienale, puntellandosi sui braccioli. Era una bella scocciatura. La sera prima, il sovrintendente aveva chiamato il generale Comenio, suo padre, che poi aveva chiamato lui, perché sbattesse Lisa in cella e possibilmente buttasse la chiave. Questo significava che aveva le spalle coperte. Ma la granduchessa era comunque una scocciatura.

- E quale dichiarazione?

- Ho saputo che avete arrestato una persona che lavora per me.

- Ah sì? E chi?

- La signorina Lisa. Dev'esserci stato sicuramente un equivoco.

- Non credo. E da quando lavora per voi?

- Da ieri pomeriggio, diciamo, verso le cinque.

- Ah, bene, perché il fatto si è svolto alle quattro e mezzo.

- Allora diciamo che lavora per me da ieri a mezzogiorno.

- Voi non eravate neanche qui, ieri a mezzogiorno.

- Dubito che abbia importanza. In ogni caso, posso fare la mia dichiarazione?

- Se proprio ci tenete.

Corbio la invitò a esporre. Khady continuava a sorridere e a fissarlo negli occhi.

- La signorina Lisa aveva nella sua borsa due dischetti. Questi due dischetti erano miei. Anzi, se potessi riaverli indietro, sarebbe molto gradito.

Khady rimase in silenzio. Corbio si aspettava altro, ma non arrivò.

- Tutto qui?

- Sì. I dischetti erano miei, la signorina Lisa li teneva per me. Niente furto, niente accuse, niente caso.

Corbio si mise a ridere. Non era possibile. Quella donna non poteva fare sul serio.

- Questa storia è ridicola.

- Dici? Bè, è la mia versione dei fatti.

- E cosa ci fareste, voi, con due dischetti?

- Non lo so, ci potrei mettere le foto dei miei figli. Di solito tu cosa ci fai, con i dischetti?

- Vediamo se ho capito. Voi avevate bisogno di due dischetti e, supponiamo, avete incaricato Lisa di portarveli. O di tenerveli. O qualcosa del genere.

- Qualcosa del genere.

- Il tutto senza neanche parlarle.

- E' una ragazza molto perspicace.

Corbio sbuffò. Non poteva cacciarla dal suo ufficio, ma aveva di meglio da fare che restare lì a sentirla farneticare.

- Ammetto che è stato un bel tentativo, ma dubito che sia sufficiente. La signorina Lisa, come la chiamate voi, resta in cella fino al processo. Poi, quella piccola puttanella verrà giudicata e condannata per furto. Immagino che voi sappiate cosa succede a chi è sorpreso a rubare proprietà dell'impero.

- Io credo che dovresti cercare di riflettere su quello che dici. Certe espressioni possono risultare spiacevoli.

- Dite? Ma lo è, sapete. E' una puttana. Una grandissima puttana. E avrà quello che si merita.

- Oh, io non credo proprio.

- No?

Khady si tirò indietro e si appoggiò completamente allo schienale della sedia. Appoggìo i gomiti sui braccioli e si mise a tamburellare con le dita. Non parlava e aveva uno sguardo calmo, con un lieve sorriso. Non le piaceva quello che stava facendo, ma le piaceva ancora meno l'idea di Lisa nelle mani di quel bastardo.

- Adesso ti spiego cosa succederà. Succederà che tu ti alzerai, recupererai tutto l'incartamento sul caso di Lisa, stamperai ogni singola pagina del suo dossier e metterai in una scatola tutto quello che le avete preso, compresi i due dischetti e quello che vi siete rubati stanotte. Poi porterai qui tutte le carte, ci metteremo una bella scritta archiviato con un pennarello rosso, io ti firmerò la mia dichiarazione e l'archiviazione avrà effetto immediato.

Corbio si portò istintivamente la mano alla nuca. Qualcosa di freddo aveva cominciato a scendergli giù per la schiena. Guardò Khady, non capiva cosa gli stesse succedendo. Il generale non sarebbe stato contento, se dopo solo un giorno lui archiviava il caso. Ma in vita sua, non aveva mai provato tanta paura come in quel momento. Avrebbe fatto qualunque cosa per liberarsene.

Si alzò dalla sedia quasi senza accorgersene, andò allo schedario, prese l'incartamento di Lisa e lo porse alla granduchessa. Si mise al computer e inviò in stampa qualche file. Uscì dalla stanza, stette via per un po', poi portò una scatola con varie cose dentro, tra cui i due famosi dischetti.

Fin che lui era via, Khady aveva già marcato ogni foglio con un archiviato scritto in rosso. Stava scrivendo una nota in cui dichiarava di aver richiesto l'archiviazione perché i dischetti erano suoi. Mise la firma e spedì il tenente a fare una fotocopia.

- Ecco.

- Firmatela.

- Cosa?

- Firmate la fotocopia. L'originale va nel fascicolo.

Il tenente firmò la fotocopia e la passò a Khady. La guardò mentre se la metteva in tasca. Quella sera avrebbe dovuto spiegare molte cose al generale. E non sarebbe stato contento, nessuno sarebbe stato contento, né il sovrintendente, né soprattutto il primo ministro.

- Voi non avete tutto questo potere.

- In effetti può darsi di no. Ma quanto scommettiamo che sarai l'unico a porsi il problema?

- E' un abuso.

- Ne sono consapevole. Ma non devo rendere conto a te. E tu non sei nella posizione di rifiutarti di eseguire quest'ordine.

Corbio tremava così tanto che si potevano sentire i suoi denti che sbattevano. Non riusciva ad arginare la sensazione di terrore che stava provando. A questo punto era come paralizzato e non riusciva più neanche a parlare. Khady aveva pensato di fargli un discorso sul futuro, ma i suoi occhi sbarrati e il suo viso pallido erano più che sufficienti.

Khady si alzò e si girò verso Andrian, che aprì la porta e la lasciò passare, poi uscì anche lui e richiuse la porta. Corbio, dentro, era ancora intento a fissare la parete. Andrian seguì Khady che si infilava in bagno. Lei si appoggiò a un lavandino, aprì l'acqua e si sciacquò un po' la faccia. Le sue mani tremavano.

- Tutto bene?

- No. Mi sento come se mi avessero messo la testa in un frullatore insieme a qualche incubo. E non è neanche mezzogiorno.

Andrian le si avvicinò e le mise una mano sulla schiena, sotto il collo. Lei appoggiò la testa a una spalla di lui. Lasciò passare qualche istante a occhi chiusi. Poi si risollevò e allungò a Andrian la copia della dichiarazione.

- Ho bisogno di un po' d'aria. Va' a dare la buona notizia a Lisa. Fa' un paio di copie di questa, ma tieni l'originale.

- Sei sicura di stare bene?

- No. Sì. Esco cinque minuti. Poi dobbiamo metterci a lavorare.

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Ospite
- Dici? Bè, è la mia versione dei fatti.

Io direi: -Questa è la verità.

Tavolo con più persone e sedie con braccioli?

Non mi convince.

Poi porterai qui tutte le carte, ci metteremo una bella scritta archiviato con un pennarello rosso,

La burocrazia ama i timbri non le scritte con il pennarello.

Guardò Khady, non capiva cosa gli stava succedendo.

“Stesse” campagna per iso indiscriminato del congiuntivo.

Il generale non sarebbe stato contento, se dopo solo un giorno lui archiviava il caso.

Eliminerei la virgola.

- Voi non avete tutto questo potere.

- In effetti può darsi di no. Ma quanto scommettiamo che sarai l'unico a porsi il problema?

- E' un abuso.

- Ne sono consapevole. Ma non devo rendere conto a te. E tu non sei nella posizione di rifutarti di eseguire quest'ordine.

Non mi piace questo dialogo.

Mai ammettere di stare compiendo un abuso., molto meglio ringraziarlo per la cortese e fattiva collaborazione.

In ogni caso errore di battuta: “rifiutarti”.

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Di nuovo il potere, a questo punto mi viene un po' da chiedere perché non lo usa più spesso se ha questo effetto, ma non rispondermi, immagino che lo dedurrò dal resto della storia.

Molti dialoghi, ma fatti bene, si segue con piacere.

Ho proprio poco da dire se non che aspetto il seguito.

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- Dici? Bè, è la mia versione dei fatti.

Io direi: -Questa è la verità.

La verità se la sono dimenticata da un pezzo. E poi non è la verità e lo sanno tutti e due. E' solo un gioco di potere.

Guardò Khady, non capiva cosa gli stava succedendo.

“Stesse” campagna per iso indiscriminato del congiuntivo.

Yes.

Il generale non sarebbe stato contento, se dopo solo un giorno lui archiviava il caso.

Eliminerei la virgola.

E' un periodo ipotetico, la virgola ci va.

E tu non sei nella posizione di rifutarti di eseguire quest'ordine.

In ogni caso errore di battuta: “rifiutarti”.

Ok.

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Veniamo alle questioni di trama.

sei tavoli da quattro posti ciascuno

Fa molto medioevo, oggi i cubicoli singoli hanno più successo, se non hai cosa guardare lavori di più.

Tavolo con più persone e sedie con braccioli?

Non mi convince.

A sommi capi, è la descrizione dell'ufficio (open-space) in cui lavoro. Anzi, degli uffici. Abbiamo tavoli da 4/6 persone e sedie con i braccioli. Corbio ha un ufficio tutto suo, tra l'altro. I cubicoli si usano solo nei call-center e non è vero che aumentano la produttività, soprattutto quando si lavora in gruppo (cioè sempre).

L'immagine degli uffici cubicolo alla Matrix, in dieci anni, non l'ho mai vista e ne ho viste di tutti i tipi (comprese 60 persone in 25 mq). La formula più comune è proprio questa.

Poi porterai qui tutte le carte, ci metteremo una bella scritta archiviato con un pennarello rosso,

La burocrazia ama i timbri non le scritte con il pennarello.

La burocrazia è molto meno burocratica di quello che si crede. I timbri si usano per le cose ripetitive, in questo caso va benissimo una scritta a mano. L'importante è che ci sia e che sia scritta in rosso. Sarebbe diverso se dovesse mettere il nome di un ufficio, allora il timbro sarebbe importante. Ma le scritte così vengono fatte con un timbro solo per comodità.

Puoi chiamarmi Khady. O se hai uno slancio di coraggio, anche capitano,

Invertirei l’ordine, il grado è pubblico, il nome è confidenziale.

La spiegazione è all'inizio del prossimo capitolo.

Figli di puttana. Perché diavolo dovevano sempre fare di queste bastardate?

Me lo chiedo anch’io: non era sufficiente licenziarla?

Immagino serva per descrivere i poteri di Khady.

- Tuoi ordini.

Troppo confidenziale, ricorda “la storia fantastica”

Taglierei tutto mettendo un semplice “agli ordini!”

- Voi non avete tutto questo potere.

- In effetti può darsi di no. Ma quanto scommettiamo che sarai l'unico a porsi il problema?

- E' un abuso.

- Ne sono consapevole. Ma non devo rendere conto a te. E tu non sei nella posizione di rifutarti di eseguire quest'ordine.

Non mi piace questo dialogo.

Mai ammettere di stare compiendo un abuso., molto meglio ringraziarlo per la cortese e fattiva collaborazione.

Questa è Khady, lei è fatta così.

Per l'abuso, non è una democrazia e Khady non si fa troppi scrupoli. Per Lisa, no, non serve a introdurre i poteri di Khady. I poteri di Khady arrivano ora per via di Lisa e di Corbio, se no li mettevo più avanti. Sarà chiaro nel corso della storia perché Röst fa proprio questa manovra come messaggio di benvenuto.

Di nuovo il potere, a questo punto mi viene un po' da chiedere perché non lo usa più spesso se ha questo effetto, ma non rispondermi, immagino che lo dedurrò dal resto della storia.

Mi auguro di sì. icon_wink.gif

thanks.gif

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Non ho guardato gli altri commenti swetty, perciò se ripeto qualcosa è del tutto casuale e voluto... scherzo, ma sai che è meglio esprimersi che tacere. procediamo.

Poi, secondo uno schema consolidato, Khady si sedette davanti a Corbio, mentre Andrian rimase in piedi vicino alla porta.

Poiché lo schema è del passato e non ci è stato presentato altre volte, aggiungerei proprio "in passato" consolidato.

Ammetto che è stato un bel tentativo, ma dubito che sia sufficiente. La signorina Lisa, come la chiamate voi, resta in cella fino al processo

questa non dovrebbe essere così, Lisa è fuori dalla cella, non era nell'ufficio a ricevere le cure del doc?

Khady si tirò indietro e si appoggiò completamente allo schienale della sedia. Appoggìo i gomiti sui braccioli e si mise a tamburellare con le dita sul tavolo

Eh no, non è possibile sta cosa. per quanto Khady abbia braccia e mani lunghe non potrebbe mai arrivare a tamburellare sul tavolo con le dita: è distesa sullo schienale e non è specificato né quanto alta sia la sedia, nè quanto sia vicina al tavolo... lasciala tamburellare sui braccioli, ha lo stesso effetto.

- Adesso ti spiego cosa succederà. Succederà che tu ti alzerai, recupererai tutto l'incartamento sul caso di Lisa, stamperai ogni singola pagina del suo dossier e metterai in una scatola tutto quello che le avete preso, compresi i due dischetti e quello che vi siete rubati stanotte. Poi porterai qui tutte le carte, ci metteremo una bella scritta archiviato con un pennarello rosso, io ti firmerò la mia dichiarazione e l'archiviazione avrà effetto immediato.

Corbio si portò istintivamente la mano alla nuca. Qualcosa di freddo aveva cominciato a scendergli giù per la schiena. Guardò Khady, non capiva cosa gli stava succedendo. Il generale non sarebbe stato contento, se dopo solo un giorno lui archiviava il caso. Ma in vita sua, non aveva mai provato tanta paura come in quel momento.

io te la passo, però manca un po' di minaccia perché Corbio abbia così paura, potresti aggiungerci qualcosa di più pesante. Se come mi hai risposto nella seconda parte è uno stupido, giusto perché è uno stupido non dovrebbe intimorirsi così, e ha pure le spalle coperte da padre e il sovraintendente.

Questa forza di poteri mi lascia un po' perplesso.

Il resto scorre e porta dentro alla storia, attendo l'indagine su chi ha avvelenato la madre.

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Non ho guardato gli altri commenti swetty, perciò se ripeto qualcosa è del tutto casuale e voluto... scherzo, ma sai che è meglio esprimersi che tacere. procediamo.
Poi, secondo uno schema consolidato, Khady si sedette davanti a Corbio, mentre Andrian rimase in piedi vicino alla porta.

Poiché lo schema è del passato e non ci è stato presentato altre volte, aggiungerei proprio "in passato" consolidato.

Consolidato non può che essere nel passato, no? Secondo me appesantisce inutilmente precisarlo.

Ammetto che è stato un bel tentativo, ma dubito che sia sufficiente. La signorina Lisa, come la chiamate voi, resta in cella fino al processo

questa non dovrebbe essere così, Lisa è fuori dalla cella, non era nell'ufficio a ricevere le cure del doc?

Qui pecco io, in effetti. Non so quanto sia dovuto ai capitoli e quanto alla mia generale insipienza. In realtà Andrian non l'ha portata via, l'ha solo portata nel loro ufficio impedendo a Corbio di portarla nel suo, ma Lisa è ancora in arresto e, in teoria, farla entrare e uscire dalla cella dovrebbe essere a discrezione di Corbio. Khady sta compiendo un abuso non da poco, in questo momento.

Khady si tirò indietro e si appoggiò completamente allo schienale della sedia. Appoggìo i gomiti sui braccioli e si mise a tamburellare con le dita sul tavolo

Eh no, non è possibile sta cosa. per quanto Khady abbia braccia e mani lunghe non potrebbe mai arrivare a tamburellare sul tavolo con le dita: è distesa sullo schienale e non è specificato né quanto alta sia la sedia, nè quanto sia vicina al tavolo... lasciala tamburellare sui braccioli, ha lo stesso effetto.

Io veramente faccio così, però qui a casa con poltrona presidenziale. Metto i braccioli, hai ragione.

Corbio si portò istintivamente la mano alla nuca. Qualcosa di freddo aveva cominciato a scendergli giù per la schiena. Guardò Khady, non capiva cosa gli stava succedendo. Il generale non sarebbe stato contento, se dopo solo un giorno lui archiviava il caso. Ma in vita sua, non aveva mai provato tanta paura come in quel momento.

io te la passo, però manca un po' di minaccia perché Corbio abbia così paura, potresti aggiungerci qualcosa di più pesante. Se come mi hai risposto nella seconda parte è uno stupido, giusto perché è uno stupido non dovrebbe intimorirsi così, e ha pure le spalle coperte da padre e il sovraintendente.

Questa forza di poteri mi lascia un po' perplesso.

Il resto scorre e porta dentro alla storia, attendo l'indagine su chi ha avvelenato la madre.

Ci aggiungo una frase e poi ti rimando al capitolo successivo.

Poteri in senso politico o in senso paranormale?

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OT Auguri Swetty, o appena riacceso il computer, mi sono collegato e ho dato uno sguardo all'indice. ho visto che è il tuo compleanno ed eccomi qui, non potevo mancare. Auguroni.

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Ho fatto alcune modifiche a questo capitolo.

In questa parte qualocosa qua e là.

Nella parte 1.

http://writersdream.org/forum/posting.php?f=25&t=4757

Modificata la scena del pugno e di conseguenza anche la scena col dottore (che qui non riporto).

Corbio schioccò le dita davanti agli occhi di Andrian. Il suono era ancora nell'aria ed Andrian l'aveva già afferrato per il collo e sbattuto contro la parete e gli aveva assestato un pugno proprio dove l'occhio incontra la radice del naso. O meglio, avrebbe voluto assestarglielo, perché in realtà il suo polso fu bloccato da Khady, che riuscì in questo modo a deviare il colpo. Tutto intorno si era fatto silenzio e più di qualcuno era uscito dagli uffici lungo il corridoio. Il fatto che Khady fosse riuscita a fermarlo senza battere ciglio non mancò di fare una certa impressione. Andrian spostò lo sguardo su Khady, irritato, ma capì che aveva ragione lei e abbassò il braccio. Khady si piazzò tra lui e Corbio.

- Andate dentro. Non voglio altri casini per oggi.

Tenne d'occhio Andrian finché lui e Malv non furono entrati e la porta non si fu richiusa, poi squadrò il tenente Corbio dalla testa ai piedi.

Nella parte 2.

http://writersdream.org/forum/posting.php?f=25&t=4758

Parecchie sistemazioni estetiche (virgole, "un po'" e altre cosucce).

Per lo spaccio di palazzo non riesco a fare meglio di così per ora:

Andrian e Malv portarono un tavolo e Khady li spedì prima a farsi dare acqua calda e the, e poi allo spaccio di palazzo, quello dove si serviva anche la famiglia imperiale, a recuperare qualcosa da mangiare, cioccolata soprattutto.

Riscritta questa battuta:

- Bene. Allora, devi controllare le stanze che ci hanno dato, voglio una bonifica completa. Poi, voglio che ti occupi di tutti i nostri computer, telefoni, palmari e di tutte le comunicazioni. Noi dobbiamo poter arrivare dappertutto. Ma non voglio che nessuno venga a ficcanasare da noi, quindi studiaci una protezione adeguata. E' chiaro cosa intendo?

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