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Poeta Zaza

La danza del tempo

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È la danza del tempo
quella d'onde
che di slancio
carezzano le coste,
dando ritmi leggeri
o tempestosi
a questa terra,
scandendoci la vita
dall'eterno,
sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

 

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grazie @Pat.bag

15 minuti fa, Pat.bag ha detto:

Stupenda sonorità si nota l'attenzione alla scelta delle parole senza perdere mai di vista il tema centrale. 

 

 

«Immagino che le onde del mare scandiscano la vita di tutti noi, col loro ritmo, simile ad una danza del tempo che tocca la terra su cui viviamo, con la complicità del cielo che ci dà respiro...»

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Eccoci @Poeta Zaza 
Quello che noto leggendoti è che la tua poesia parte sempre da un significato per arrivare al significante, mentre spesso io quando scrivo parto dal significante per arrivare al significato.
E la cosa, peraltro, non mi dispiace: perché dimostri, in ogni tuo scritto, un'indubbia conoscenza della filosofia occidentale ed in particolare, correggimi se vado errando, della filosofia presocratica. 
Dal punto di vista del significante la poesia mi sembra piuttosto interessante: l'analogia tempo-mare è qualcosa di estremamente azzeccato, dal mio punto di vista.  Il finale in particolare mi è piaciuto parecchio, in particolare negli ultimi 3 versi.

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26 minuti fa, Lmtb99 ha detto:

Eccoci @Poeta Zaza 
Quello che noto leggendoti è che la tua poesia parte sempre da un significato per arrivare al significante, mentre spesso io quando scrivo parto dal significante per arrivare al significato.
E la cosa, peraltro, non mi dispiace: perché dimostri, in ogni tuo scritto, un'indubbia conoscenza della filosofia occidentale ed in particolare, correggimi se vado errando, della filosofia presocratica. 
Dal punto di vista del significante la poesia mi sembra piuttosto interessante: l'analogia tempo-mare è qualcosa di estremamente azzeccato, dal mio punto di vista.  Il finale in particolare mi è piaciuto parecchio, in particolare negli ultimi 3 versi.

 

Ho apprezzato il tuo intervento, @Lmtb99

per me anche la natura respira  del respiro del Creatore, dell'armonia del Creato.

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è  indubbio che la sonorità sia la prima dea che chiede a questi versi di donargli una casa.

 e gli ultimi quattro sembrano accondiscendere ai suoi desideri in modo più alato.

 se però un presocratico li avesse letti avrebbe tolto al cielo lo sguardo lasciandogli l'aperto.

 

sotto l'aperto di quel cielo. ( come l'apeiron di Anassimandro)

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Il 26/11/2018 alle 20:20, Poeta Zaza ha detto:

 

È la danza del tempo
quella d'onde
che di slancio
carezzano le coste,
dando ritmi leggeri
o tempestosi
a questa terra,
scandendoci la vita
dall'eterno,
sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

 

Nel leggere questa poesia, mi sono tornati in mente i momenti che da ragazzo trascorrevo in riva al mare, invernale, in cerca di risposte ai miei tanti dubbi. Le onde erano mute e rumorose risposte che disegnavano il tempo che avrei impiegato per trovare soluzioni ai miei quesiti. È una bellissima rappresentazione del tempo che scorre con termini di assoluto peso. Per quel che vale il mio modestissimo parere, voglio dire che hai tutta la mia ammirazione.

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@PinoP

 

ma grazie Pino :) ! Sono molto contenta di averti suscitato, con le mie onde, il ricordo delle onde del tuo mare d'inverno di quando eri ragazzo.

Secondo me, è una fortuna poter domandarsi i perché della vita, specie da giovani, respirando, subendo e gustando il fascino, la potenza e l'armonia del mare.

O in tarda età, come la mia, a riflettere, a pensare alle risposte che ho dato a quei perché, e a sognare ancora.

 

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Il 4/12/2018 alle 11:59, Milarepa ha detto:

è  indubbio che la sonorità sia la prima dea che chiede a questi versi di donargli una casa.

 e gli ultimi quattro sembrano accondiscendere ai suoi desideri in modo più alato.

 se però un presocratico li avesse letti avrebbe tolto al cielo lo sguardo lasciandogli l'aperto.

 

sotto l'aperto di quel cielo. ( come l'apeiron di Anassimandro)

 

però, come hai premesso tu, @Milarepa, il presocratico avrebbe tolto, assieme allo sguardo, la sonorità. :)

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@Poeta Zaza  io invece penso che acquisterebbe in sonorità. scandiscilo insieme ai versi finali e senti se il presocratico ha qualche ragione.

 

sotto l'aperto del cielo

che avvolgente e complice 

respira.

 

diamo una possibilità ad Anassimandro.

 

 

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non è una breve, @Milarepa

 

bisogna leggerla consecutivamente da cima a fondo, meglio se a voce alta, e allora te ne accorgi... di due sillabe in meno, eccome...

Come breve sì, è bella :)

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Ebbene mi cimento anche io nel provare a commentare una poesia, cercherò di fare del mio meglio, ovvero analizzando il complesso e cercando anche di scendere nel dettaglio.

Premetto di aver apprezzato molto questi versi, mi rimandano all'autunno, le onde che si infrangono sulla costa, ora lievi ora impetuose. E mi immagino di essere proprio seduto su quella spiaggia mentre seguo i "ritmi leggeri o tempestosi che danno a questa terra". Il ritmo dei versi è un divenire sempre più incalzante, che procede dalle lente onde, fino allo scatenarsi della vita in eterno, per poi affievolirsi nuovamente sotto l'immagine del cielo avvolgente. 

E' una poesia che ti entra dentro, dico davvero. 

Complimenti @Poeta Zaza :) 

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Buonasera @Poeta Zaza ,

i tuoi versi mi colpiscono in più momenti.

Il primo è la spiccata musicalità che ad una prima lettura fa quasi dimenticare il senso delle parole.

Alla seconda lettura emerge l'immagine possente del respiro del mare, che tramite l'infrangersi delle onde, si propaga alla terra e a noi.

In terza lettura emerge l'aspetto ciclico, mediato dai tre ultimi, stupendi, versi.

Davvero brava, un componimento davvero "senza tempo" che ci richiama alla radice del nostro esistere.

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2 minuti fa, kalufunsui ha detto:

Buonasera @Poeta Zaza ,

i tuoi versi mi colpiscono in più momenti.

Il primo è la spiccata musicalità che ad una prima lettura fa quasi dimenticare il senso delle parole.

Alla seconda lettura emerge l'immagine possente del respiro del mare, che tramite l'infrangersi delle onde, si propaga alla terra e a noi.

In terza lettura emerge l'aspetto ciclico, mediato dai tre ultimi, stupendi, versi.

Davvero brava, un componimento davvero "senza tempo" che ci richiama alla radice del nostro esistere.

 

 

@kalufunsui   Ma grazie! È un bellissimo commento, il tuo, che mi inorgoglisce e m'appaga. :)

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Ciò che risalta è una certa ricercatezza nelle parole al fine di rendere musicali i versi e per certi versi la formula è riuscita, ma stona la mancanza di simmetria che è alla base dell'armonia. Sopratutto, la congiunzione -o- in forma disgiuntiva all'inizio del sesto verso che pone un'inversione del pensiero iniziale dove danza, onde, carezze e leggeri davano un senso di qualcosa che esiste al di sopra della terra che ora compare nei versi.

E' una caduta dall'alto come un'onda sinusoidale che raggiunto l'apice, per rispettare la regola aurea della simmetria, ricade in basso.

In questo, i versi rispettano anche una certa armonia, ma è un'armonia ragionata, non istintiva come quella che restituisce la musicalità delle parole.
 

sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

poteva essere anche:

 

sotto lo sguardo aperto

d'un avvolgente cielo

di complice respiro.

 

Complimenti anche per il senso espresso dai versi anche se il mio pensiero viaggia al contrario e vede una razza umana che ha perso il suo legame con le armonie della Creazione. Basterebbe sostituire il -di- dell'ultimo verso che ti ho riscritto con un -che- per ricollegare il basso con l'alto pensiero che hai espresso all'inizio.

:)

 

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@AzarRudif :)

 

Scusa il ritardo, anche se qui si parla proprio del tempo e della sua danza costante, e quindi ogni momento è buono per la sua onda.

 

 

Il 19/12/2018 alle 00:23, AzarRudif ha scritto:

E' una caduta dall'alto come un'onda sinusoidale che raggiunto l'apice, per rispettare la regola aurea della simmetria, ricade in basso.

In questo, i versi rispettano anche una certa armonia, ma è un'armonia ragionata, non istintiva come quella che restituisce la musicalità delle parole.
 

sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

poteva essere anche:

 

sotto lo sguardo aperto

d'un avvolgente cielo

di complice respiro.

 

Complimenti anche per il senso espresso dai versi anche se il mio pensiero viaggia al contrario e vede una razza umana che ha perso il suo legame con le armonie della Creazione. Basterebbe sostituire il -di- dell'ultimo verso che ti ho riscritto con un -che- per ricollegare il basso con l'alto pensiero che hai espresso all'inizio.

:)

 

 

E allora vado con la tua versione, mi piace anche così:

 

È la danza del tempo
quella d'onde
che di slancio
carezzano le coste,
dando ritmi leggeri
o tempestosi
a questa terra,
scandendoci la vita
dall'eterno,
sotto lo sguardo aperto

d'un avvolgente cielo

che complice respiro.

 

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Il 26/11/2018 alle 20:20, Poeta Zaza ha scritto:

È la danza del tempo
quella d'onde
che di slancio
carezzano le coste,
dando ritmi leggeri
o tempestosi
a questa terra,
scandendoci la vita
dall'eterno,
sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

Finalmente sei tornata fra noi umani! Finalmente, mi vien da dire. Dalla tua, vi è l'innegabile capacità di Re Mida. Ovunque posi la tua penna, sai trasformare i versi in oro. Questa volta, però, è 9 carati. La tua capacità pittorica è impressionante, su questo non vi è ombra di dubbio. Potrei leggere una tua poesia del come tiri lo sciacquone dopo esser stata in bagno e saresti capace di farmi immaginare un uragano. Ma, finalmente, sei tornata fra noi mortali e ti spiego perché (purtroppo solamente in questa poesia).  L'immagine iniziale è un'apertura degna di nota. Essendo io uomo di mare (e che vive al mare), mi ha immediatamente colpito. Poi, vi è stato uno scivolamento verso un filosofeggiare un po' fine a sé stesso, con una chiusa decisamente sotto tono. Quel cielo, sguardo avvolgente, è messo lì, dio (minuscolo o maiuscolo?) pronto a contemplare le carezze e le tempeste dell'animo umano e del cambiamento. Respira il cielo, nella sua azzurra benevolenza, quindi si contrae, come un petto ... d'altronde lo spazio/tempo si dilata! Forse, il mio astio per la chiusa, è dovuto solamente a quello sguardo aperto e azzurro (o almeno credo che sia azzurro). Odio pensare che il cielo abbia occhi. A presto. 

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@Stefano Verrengia :)

 

Grazie del passaggio! Per me anche la natura respira  del respiro del Creatore, dell'armonia del Creato.

 

Il 26/11/2018 alle 20:20, Poeta Zaza ha scritto:

È la danza del tempo
quella d'onde
che di slancio
carezzano le coste,
dando ritmi leggeri
o tempestosi
a questa terra,
scandendoci la vita
dall'eterno,

 

È dall'inizio dei tempi che esiste il mare, e il moto ondoso "danza" col tempo: ora le note sono leggere, ma il ritmo può cambiare, divenire tempestoso.

Così questa danza del tempo scandisce la vita della Terra, e la nostra di umani, da sempre

Il 26/11/2018 alle 20:20, Poeta Zaza ha scritto:

 

sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

 

sotto lo sguardo aperto del cielo che si muove all'unisono col pianeta; ma anche la doppia lettura, col Cielo maiuscolo, e lo sguardo di Dio.

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Questa discussione, segnalataci da un sostenitore, era piena di punti reputazione, che ho dovuto togliere a uno a uno.

Ricordo agli utenti che nei topic di narrativa e di poesia non è consentito usare i punti reputazione.

Grazie.

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Buongiorno @Poeta Zaza:sss:, mi auguro che stai bene. Ho letto questa poesia due volte e devo ammettere che mi piace. Mi da un senso di leggerezza, è scritta bene ed è abbastanza intuitiva. Avrei però aggiunto più punteggiatura, dividendola in tre versi.

 

Il 26/11/2018 alle 20:20, Poeta Zaza ha scritto:

È la danza del tempo
quella d'onde
che di slancio
carezzano le coste.

 

Dando ritmi leggeri
o tempestosi
a questa terra,
scandendoci la vita
dall'eterno.

 

Sotto lo sguardo aperto
di quel cielo
che avvolgente e complice 
respira.

 

Il secondo verso, personalmente, è quello più enigmatico di tutti. Nella poesia sento un tono musicale, merito delle rime. Non è sempre scontato sentire un suono nella metrica, sei stata davvero bravissima poeta.

Buona giornata ^^

-Floriana-

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