Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Poeta Zaza

Pensa laterale

Post raccomandati

 

 

Se il tuo cervello ha "pieghe" da decubito
è perché indugi sempre in un contesto,
lo stesso, di neuroni.
Smetti subito,
svaria nei pensieri e connessioni,
lascia stare le stesse posizioni
o avrai alterazioni
alla meninge
...e il tempo stringe!

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Poeta Zaza

 

Ciao!

 

Mi è piaciuta molto questa poesia per tema e vitalità del messaggio. Mi è sembrata molto positiva e leggerla mi ha rallegrato. I miei complimenti.

 

Non sono un tecnico della poesia e non m'intendo affatto di metrica o affini, ma così giusto per un confronto o un eventuale spunto, ti dico solo queste due cose nello specifico:

1 ora fa, Poeta Zaza ha detto:

svaria nei pensieri e connessioni,

"Svaria" è un bel termine, mi pare tu l'abbia scelto apposta e con cura... contribuisce a quel senso di originalità tutta cui la poesia rimanda e invita a lasciarsi andare. Eppure, leggerlo è un po' strano... forse è bello anche per questo, perché stride dal più classico "varia" che uno in qualche modo si aspetterebbe... ecco, vedi: sono nella trappola! I miei neuroni vorrebbero leggere "varia" per rimanere nei loro luoghi comuni... in qualche modo non l'accettano, ma il gioco è proprio questo! :D

 

1 ora fa, Poeta Zaza ha detto:

o avrai alterazioni
alla meninge

Qui, però, in stimolo di fantasia, mi permetto io di suggerire qualcosa di più "inusuale": leggendo, mi è venuto in mente che potrebbe starci bene anche un termine come "allitterazioni"... la butto lì, o qui... comunque non so a metrica.

 

Ciao e complimenti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

grazie @AndC, vedo che hai afferrato in pieno il messaggio! :)

Inoltre, se "variare" è modificare, "svariare" significa rendere più vario, quindi è modificare ancora di più, che è l'invito che si rivolge.

Per il tuo suggerimento, grazie ma la parola "allitterazioni" ha quella sillaba in più del vocabolo che ho scelto che la fa stonare nel verso, lo incepperebbe.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, Poeta Zaza ha detto:

Per il tuo suggerimento, grazie ma la parola "allitterazioni" ha quella sillaba in più del vocabolo che ho scelto che la fa stonare nel verso, lo incepperebbe.

Sì, lo immaginavo, e che la metrica non è... ok l'ho già detto... più che altro era per dirti che leggerle la tua poesia mi ha messo in moto le rotelline del cervello... :D

 

2 minuti fa, Poeta Zaza ha detto:

Inoltre, se "variare" è modificare, "svariare" significa rendere più vario, quindi è modificare ancora di più, che è l'invito che si rivolge.

Più che giusto.

 

Ciao e alla prossima invenzione fantastica (posso dire così?).

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, AndC ha detto:

Sì, lo immaginavo, e che la metrica non è... ok l'ho già detto... più che altro era per dirti che leggerle la tua poesia mi ha messo in moto le rotelline del cervello... :D

 

Più che giusto.

 

Ciao e alla prossima invenzione fantastica (posso dire così?).

 

 

Sì, @AndC. puoi dirlo... o almeno ci proverò :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Poeta Zaza. Ho letto sia questa poesia che "Come uno straccio di nuvola". Questo commento vale un po' per entrambe. Di entrambe mi è piaciuto che riesci a spiazzare: nella prima mi hai spiazzato con quest'immagine della nuvola che si può strizzare come uno straccio e che però stando in alto in cielo oscura il sole e gli uomini; in questa seconda poesia mi hai spiazzato con il tema scelto: il pensiero laterale è un argomento di psicologia\didattica e tu ci hai scritto una poesia. Secondo me la scienza (la matematica soprattutto sono piene di poesia e meriterebbero tanti versi quanti ne merita l'amore) quindi mi ha fatto tanto piacere ritrovarmi a leggere la tua "Pensa laterale".

Quello che invece non mi piace tanto (però può essere mia inadeguatezza a capire, visto le lodi incondizionate dei "colleghi") è questo: sembra che la tua scrittura si fidi troppo delle proprie intuizioni (perché qui non ci piove: hai delle intuizioni) e che manchi un po' di lavoro di sviluppo di queste intuizioni. dove gli altri vedono essenzialità ed economia, io ci vedo rinuncia ad affondare di più il colpo. Certo

3 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

o avrai alterazioni
alla meninge
...e il tempo stringe!

è un bel pugno nello stomaco. Ma magari tre versi in più l'avrebbero preparato, "caricato" con più forza. E allora il KO sarebbe garantito.

 

Al prossimo scambio.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

grazie @Giuseppe Grosso Ciponte

 

Ma lo sai che hai ragione sui tre versi in più... Ho appena postato su Agorà un aforisma che posso utilizzare alla bisogna:

 

Pensa laterale

 

Se il tuo cervello ha "pieghe" da decubito
è perché indugi sempre in un contesto,

lo stesso, di neuroni.
Smetti subito,
svaria nei pensieri e connessioni,
lascia stare le stesse posizioni

nell'ignavo pensiero indolente

sul ritmo di sogni

rappresi
o avrai alterazioni
alla meninge
...e il tempo stringe!

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

o avrai alterazioni
alla meninge
...e il tempo stringe

È sull'ultimo verso che ho fatto un salto sulla sedia, Zaza!

 

Così il cervello invecchia prima, e chi non se ne accorge si troverà alterato. Sì!

 

Che qualcuno continui a  usare e abusare delle stesse pieghe del cervello fino a farne piaghe-pieghe da decubito ,

ahahah e non si curi di variare, come dici svariare i neuroni che usa. 

 

Impariamo a guardare le cose e gli altri da un punto di vista che non sia sempre lo stesso,  prevenuto, facendo giri sullo stesso errore e non  curandosi  d'imparare, di prendere spunti dalla vita.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 15/12/2019 alle 16:59, Elisa Audino ha scritto:

Ah Ah, scusa la brevità del commento, ma è bella. Toglierei solo le virgolette. La questione è perfettamente centrata.

 

:rosa:Grazie del messaggio! Ricevuto con piacere, @Elisa Audino !

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 14/12/2019 alle 15:00, Alba360 ha scritto:

 

Impariamo a guardare le cose e gli altri da un punto di vista che non sia sempre lo stesso,  prevenuto, facendo giri sullo stesso errore

 

Confesso di avere guardato così tanto coi paraocchi che a volte mi sembra di averli ancora... :rolleyes:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho già letto circa tre poesie che hai scritto. La cosa che più mi ha colpito è la tua capacità di sintesi e l’immediatezza delle immagini che riesci ad evocare. Però non voglio parlare troppo dei grandi sistemi ed entro nel merito. Ad ogni modo ti faccio un applauso perché sei molto brava.

 

Purtroppo non sono un esperto di metrica, però, cercando di fare una breve analisi tecnica, ho notato che il terzo verso della poesia “ lo stesso, di neuroni” è un settenario (un tipo di verso che conosco bene perché lo utilizzo tantissimo). Interessante la collocazione che hai fatto di questo verso per la costruzione della poesia.

 

Mi è piaciuto moltissimo la chiusura che hai adottato utilizzando la rima baciata nel distico finale: “alla meninge / ...e il tempo stringe!” Hai costruito un ottimo finale.

 

Non vedo l'ora di leggere altra poesie che hai scritto.

 

Buona serata

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Benarrivato in Officina, @Raffaele Di Poma :)

 

2 ore fa, Raffaele Di Poma ha scritto:

Ho già letto circa tre poesie che hai scritto. La cosa che più mi ha colpito è la tua capacità di sintesi e l’immediatezza delle immagini che riesci ad evocare. Però non voglio parlare troppo dei grandi sistemi ed entro nel merito. Ad ogni modo ti faccio un applauso perché sei molto brava.

 

Ti ringrazio, sei gentile :rosa:

2 ore fa, Raffaele Di Poma ha scritto:

Purtroppo non sono un esperto di metrica, però, cercando di fare una breve analisi tecnica, ho notato che il terzo verso della poesia “ lo stesso, di neuroni” è un settenario (un tipo di verso che conosco bene perché lo utilizzo tantissimo). Interessante la collocazione che hai fatto di questo verso per la costruzione della poesia.

 

Diciamo che io alterno poesie in metrica classica a poesie in forma libera come questa, dove comunque, sempre, cerco il "ritmo, elemento essenziale, per me, nei versi.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×