Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

AdStr

L'Ultimo Demone – Mirco Tondi [Comitato di Lettura]

Post raccomandati

L'Ultimo Demone (copertina-1).jpg

 

Titolo: L'Ultimo Demone

Autore: Mirco Tondi

Casa editrice: autopubblicato

Serie: I Tempi della Caduta

ISBN: 9786050473728

Prezzo: 1.99 €

Genere: fantasy post apocalittico/distopico

Pagine: 410

 

Trama

In un mondo in cui le civiltà sono implose sotto il peso dei propri eccessi, i superstiti si sono adattati a vivere fra le macerie. Pochi ormai ricordano cosa ha preceduto la caduta e gli umani conoscono soltanto un’esistenza votata al mero sopravvivere. In questo scenario fatto di polvere e detriti, gruppi di persone e viandanti solitari intrecciano le proprie strade, chi per caso e chi con un fine specifico.

Ma sotto le spoglie umane si nascondono creature che di umano hanno poco: da gente con poteri soprannaturali fino a demoni e divinità. E sono i disegni di questi individui speciali a tessere l’intreccio della trama, divisa equamente fra chi la controlla e chi la subisce. Ciascun disegno è volto a un nuovo inizio, a una ricostruzione, e le divergenze fra le diverse visioni porteranno a un inevitabile scontro.

Sì, perché un mondo da ricostruire è l’occasione perfetta per i Demoni. Lì possono gettare le basi di una nuova società che risponde interamente ai loro dettami. Eppure anche le vittime possono fare la propria parte. La storia de L’Ultimo Demone ruota attorno a loro, a un piccolo gruppo di individui eterogenei la cui odissea in una terra devastata li porta a scoprire gli intrighi dietro le sofferenze del presente, ma soprattutto a conoscere loro stessi.

 

Contenuti

L’Ultimo Demone è un testo denso di contenuti, veicolati attraverso un’impostazione marcatamente riflessiva. Da quelli più in superficie quali possono essere lo smarrimento e la distruzione, ci si addentra nei meandri del passato e delle visioni del futuro di ciascun personaggio. Nelle numerose digressioni si toccano temi sociali ed esistenziali, con ampio spazio per le critiche alla società odierna e ai suoi valori – o alla loro mancanza.

Il futuro è rappresentato dai bambini, a cui è assegnato un ruolo centrale nello svolgimento. Da un lato la loro funzione è quella di catalizzatore per gli avvenimenti (nel bene e nel male), dall’altro si rivelano un tassello fondamentale per rilanciare l’umanità verso un domani migliore, il germoglio della speranza.

Emerge con chiarezza il messaggio cristiano che fa da collante per tutti gli altri contenuti; cristianesimo negli aspetti teologici ma soprattutto nel suo impatto sociale, di cui l’autore denuncia la forte attenuazione (se non la scomparsa) nei costumi del giorno d’oggi.

 

Ambientazione e personaggi

L’ambientazione non è lì per ricoprire un ruolo di spicco: si tratta del consueto scenario post-apocalittico con immense distese desolate e metropoli soggiogate dalla rovina. La sua funzione è quella di sfondo e di cornice per gli avvenimenti, per i personaggi e per i vari messaggi che il romanzo si propone di convogliare. Ma è un’ambientazione tutt’altro che piatta, resa viva da coloro che ci interagiscono: gran parte del merito della riuscita del romanzo è infatti dei personaggi, tutti con le proprie peculiarità e dalle personalità tridimensionali. L’intreccio si delinea mediante l’alternanza ben calibrata di punti di vista, dai più umani – come quello di Naufrago – a quelli soprannaturali – demoni e divinità, ma anche donne e uomini dai poteri speciali come gli Usufruitori. E non mancano i passaggi in cui le vicende sono viste attraverso gli occhi dei bambini, in particolare di Lettore, un ragazzino stravagante in bilico fra comportamenti infantili e prese di coscienza da adulto.

 

Stile e forma

Lo stile si presenta compatto, pulito e pacato. Le riflessioni la fanno da padrone, con le scene più dinamiche, seppure efficaci, presenti in netta minoranza. Preciso l’uso del linguaggio, che si mantiene evocativo senza ricorrere ad arcaismi o soluzioni ricercate: è uno stile senza tempo, capace di far risaltare i contenuti e le voci dei personaggi nelle sequenze dialogiche.

L’abbondanza di passaggi statici e riflessivi, però, risulta essere anche un difetto. Si riscontra infatti una buona dose di ridondanza, di concetti ribaditi, di pensieri diluiti che avrebbero potuto catturare con più efficacia se riportati in forma più asciutta. Discorso analogo per i flashback, che il più delle volte non sono davvero necessari o perlomeno non così nel dettaglio. L’effetto finale è l’appesantimento di sezioni dense di ottimi contenuti che purtroppo diventano più difficili da digerire.

Da segnalare la cura nella correzione di bozze, dato che si tratta di self publishing: pochissimi refusi e coerenza nel rispetto delle norme editoriali scelte.

 

Giudizio finale

L’Ultimo Demone è un romanzo che coniuga il fascino della fantasia, nella sua veste post-apocalittica, e temi della sfera sociologica, psicologica e spirituale. Con una regia ingegnosa e personaggi carismatici, la trama coinvolge e lascia dietro di sé un buon gruzzolo di riflessioni. Proprio questa sua natura impegnata, però, si manifesta sotto forma di momenti di introspezione talvolta molto dilatati che appesantiscono la lettura; se si è disposti a passare sopra a questo difetto, rimane il piacere di un’ottima storia congegnata con intelligenza e dal sapore agrodolce.

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×