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Rilo

Se sarai gentile con me (per bambini)

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https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/40555-il-tuo-odore-estraneo/

commento

 

Se sarai gentile con me,

mi farai le carezze mentre spaventato aprirò gli occhi al mondo.

Se sarai gentile con me,

mi terrai la manina quando dalla culla avrò paura di essere rimasto solo.

Se sarai gentile con me,

mi raccoglierai il ciuccio tutte le volte che per sorriderti mi cadrà dalla bocca.

Se sarai gentile con me,

mi passerai i giochi quando starò seduto sul tappetone.

Se sarai gentile con me,

potrai aiutarmi ad imparare a stare dritto in piedi.

Se sarai gentile con me,

mi insegnerai a sporcarmi la faccia con la pappa, come facevi tu da piccolo.

Se sarai gentile con me,

potrai insegnarmi a fare le costruzioni.

Se sarai gentile con me,

mi insegnerai a fare i scherzetti.

Se sarai gentile con me,

mi farai nascondere vicino a te quando giocheremo a nascondino.

Se sarai gentile con me,

mi insegnerai a fare le smorfie per spaventare i mostri.

Se sarai gentile con me,

mi insegnerai tutte le canzoncine che mi piacciono.

Se sarai gentile con me,

inventeremo sempre nuove storie.

Se sarai gentile con me,

mi insegnerai a colorare.

Se sarai gentile con me,

mi insegnerai a correre nei prati.

Se sarai gentile con me,

io mi sentirò amato.

Se sarò gentile con te,

sarai sempre il mio migliore amico.

Se sarò gentile con te,

ti guarderò come un eroe.

Se sarò gentile con te,

ci terremo compagnia con le nostre risate,

quando nel buio della nostra cameretta impareremo a dormire da soli.

Se sarò gentile con te,

costruiremo insieme grandissimi castelli di sabbia.

Se sarò gentile con te,

mi coprirai sempre quando farò qualche birichinata.

Se sarò gentile con te,

divideremo sempre le nostre merendine.

Se sarò gentile con te,

ci scambieremo sempre i giochi.

Se sarò gentile con te,

saremo sempre complici.

Se sarò gentile con te,

ti passerò i cerotti la prima volta che piangerai per esserti sbucciato un ginocchio.

Se sarò gentile con te,

mi difenderai sempre quando qualcuno proverà ad essere prepotente.

Se sarò gentile con te,

ci terremo per mano quando emozionati andremo alle prime feste.

Se sarò gentile con te,

ti coprirò le prime volte che tornerai a casa tardi.

Se sarò gentile con te,

dipingeremo insieme i colori della nostra infanzia.

Se sarò gentile con te,

ci aiuteremo ad alzarci ogni volta che cadremo.

Se sarò gentile con te,

avrò sempre un compagno di giochi.

Se saremo gentili l’un l’altro,

potremmo diventar grandi insieme.

Se saremo gentili l’un l’altro,

saremo due buoni fratelli.

 

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Ciao @Rilo e benvenuto in Poesia,

da genitore ho trovato interessante e piacevole questo tuo componimento ma al contempo (devo ammetterlo) ripetitivo e di difficile lettura.

Non fraintendermi, ti prego: il componimento ha del valore morale e anche una certa piacevolezza nella ricerca di certe scene e/o immagini infantili. Trovo che tu abbia saputo scegliere i momenti più significativi e toccanti di una formazione pedagogico-psicologica. come padre ho sorriso e mi ci sono ritrovato.

Il problema è la forma.

 

Dal punto di vista stilistico la mancanza di una metrica musicale o di una qualunque forma di rima costringono il lettore a concentrarsi (direi anche aggrapparsi) esclusivamente alla potenza delle immagini. L'uso così enfatico della ripetizione, se da un lato aumenta l'enfasi del chiasmo "se sarai/se sarò… allora", d'altra parte crea un inevitabile effetto di prevedibilità, per cui (tipicamente) il lettore smette di leggere i tuoi versi e salta immediatamente ai soli elementi diversi. Questo, lasciatelo dire, per un poema giocoso che richiama l'infanzia, è una sconfitta: i versi dovrebbero sfruttare la varietà delle forme e delle figure retoriche, o quantomeno saper valorizzare le differenze nei passaggi.

Qui invece c'è così tanto spazio per il messaggio che lo stile passa (ingiustamente) in secondo piano.

Bada: stai facendo poesia. Le figure retoriche e gli elementi della metrica sono importanti come (se non più del) messaggio.

 

Se posso darti un piccolo suggerimento, proverei a rivedere il poema, riducendo alcuni versi e cercando di introdurre qualche artificio estetico.

Migliorabile.

 

A rileggerci

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@Nerio, ciao, e grazie di avermi dedicato tempo. Come avrai intuito la poesia non è affatto il mio genere e per questo ero pronta ad un tipo di commento come il tuo e ti ringrazio. Ho messo tra parentesi Per bambini proprio perché diverso l'effetto su di loro. Hai provato a leggerla ai tuoi figli? Che se ancora piccoli giustamente non conosco il concetto di metrica ma hanno bisnogno della ripetivita', così solo per curiosità, per vedere l'effetto che fa... Io ho provato sui miei... Però grazie di aver letto e commentato, proverò sicuramente a seguire i tuoi consigli per la prossima volta... A rileggerci.

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Buona sera @Rilo

Ok, credo di aver espresso male un concerto :)

Provo a riformulare... 

 

Scrivere qualcosa per un bambino (io credo) è in media 10 volte più difficile di scrivere quello stesso qualcosa per un adulto. 

Perché?! 

Beh semplicemente perché nel bambino lo scrittore non può fare affidamento su di un background culturale e concettuale completo. Ad un bambino non puoi fare citazioni, non puoi introdurre immagini troppo complicate o dinamiche psicologiche non lineari. 

Se ci pensi bene nelle favole e nelle filastrocche ogni cosa è ricondotta ad un livello di causa-effetto immediata, I personaggi sono stereotipi e gli ambienti sono naturali piuttosto che urbani. Scrivo questo per dirti che, secondo me, l'uso di rima e metrica in un testo per bambini sono un enorme vantaggio e non un accessorio opinabile (almeno per le filastrocche o le poesie). 

Mia figlia adora ad esempio le storie-filastrocche di Dort. Seuss proprio perché l'uso della metrica le aiuta a seguire le parole e soprattutto perché le azioni narrate sono scherzose e buffonesche. Al contempo però il messaggio non è mai banale e contiene spesso insegnamenti morali esemplari. 

 

Io credo che il messaggio morale nella tua poesia sia ottimo e che l'idea del chiasmo perfetta. Quello che stona è la ripetizione così enfatizzata. Se ti può essere utile e se non ti disturba posso provare a proporti una riscrittura dei tuoi versi. Certo è però che una poesia è qualcosa di così personale, che qualunque correzione rischierebbe sempre di snaturarla...

Spero di essere stato di supporto 

A presto

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@Nerio assolutamente d'accordo con te sul discorso che scrivere per i bambini sia qualcosa di veramente difficile, per questo ho pubblicato proprio una poesia, perche' le storie hanno una fine e un inizio ben definita (spesso)e si puo' essere metricamente e metaforicamente scorretti, mentre la poesia pone ben piu' definiti paletti. Oltretutto leggendo qua e la tra le vostre poesie che trovo tutte altamente perfette ho voluto mettere la mia un po' come dire..eccomi sono ignorante in materia e pronta per essere messa alla gogna e giudicata/aiutata, proprio come stai facendo tu. in pratica per migliorare ho bisogno di voi! Se hai voglia di dedicarci tempo certo che puoi ripropormi un'altra scrittura, sono qui per questo e te ne sarei grata, anche se si e' vero che la poesia e' qualcosa di personale, ma penso anche che si scrive sempre per qualcuno e questo qualcuno deve riuscire a leggerci, quindi grazie!

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Ospite Ginia

 @Rilo: per tua fortuna (o sfortuna) ho qui sotto mano una bambina di 5 anni con cui ho testato la tua poesia.

Dopo le prime tre strofe: insofferenza, cerca una sedia.

Alla frase

Il 14/11/2018 alle 21:15, Rilo ha detto:

Se sarò gentile con te,

ti guarderò come un eroe.

La bambina si gira per andare via

Io: "Ti piace?"

Lei: "Un po' lunghetta"

Io: "Ma ti piace?"

Lei: "mmmmm"

Io: "Vado avanti a leggere?"

Lei: "No."

 

Forse è per bambini più grandi.

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Cara @Rilo

per favore non scrivere mai una cosa come 'esser messa alla gogna' o 'giudicata' :(

Qui se c'è una cosa che mi sforzerò sempre di fare, è proprio di non mettere alla gogna nessuno e men che meno di giudicare artisticamente qualcuno. I commenti semmai vogliono essere il più tecnici e obiettivi possibili. Credimi: non esiste nulla di più assolutamente democratico della poesia. Chiunque può percepirla, apprezzarla e trasmetterla e nessuno è superiore a qualcun altro :)

 

Perché la poesia è un linguaggio: puoi essere piò o meno esperto a parlare, ma alla fine conta quello che dici.

E il più nobile dei messaggi può abitare in chiunque: dall'ignorante al professore.

 

Parlando invece del tuo poema, go provato prima di tutto ad accorpare sintatticamente i vari versi, cercando di raggruppare e diversificare:

 

Quota

Se sarai gentile, 
avrai carezze per me
mentre spaventato aprirò gli occhi al mondo 
e mi terrai la manina dalla culla,
quando avrò paura di essere solo. 

Se sarai gentile con me, 
mi raccoglierai il ciuccio 
quando per sorriderti 
mi cadrà dalla bocca 
o quando starò seduto sul tappetone,
poi mi passerai i giochi. 

E potrai aiutarmi a stare dritto in piedi, 
a sporcarmi la faccia con la pappa, 
come facevi tu da piccolo. 

Mi insegnarai a fare le costruzioni, 
gli scherzetti o mi terrai 
vicino a te quando giocheremo a nascondino. 

Se sarai gentile con me, 
con le tue smorfie 
spaventarò i mostri, 
mi racconterai tutte le canzoncine 
che mi piacciono
e insieme inventeremo sempre 
nuove storie. 

E imparerò infine a colorare
il mondo con occhi grandi, 
a correre nei prati, 
perchè mi farai sentire amato. 

Così che anche io imparerò 
a contraccambiare.

E se sarò gentile con te, 
tu resterai sempre il mio migliore amico. 
E se sarò gentile con te, 
sarà perchè ti guarderò come un eroe. 
Ci terremo compagnia con le nostre risate, 
quando nel buio della nostra cameretta 
impareremo a dormire da soli. 
Costruiremo insieme grandissimi castelli di sabbia. 
E non avrò timore, 
perchè ci sarai tu a coprirmi 
quando farò qualche birichinata. 

Divideremo le nostre merendine 
e i nostri giochi, complici. 
Sarò lì per passarti i cerotti 
quando piangerai per la sbucciatura al ginocchio. 

E mi difenderai quando qualcuno 
proverà ad essere prepotente. 
E ci terremo per mano 
quando andremo alle prime feste. 
Ti coprirò le prime volte che tornerai a casa tardi. 

Se sarò gentile con te, 
dipingeremo insieme i colori della nostra infanzia
e ci aiuteremo ad alzarci ogni volta che cadremo. 
Perchè in te avrò sempre un compagno di giochi 
e insieme potremmo diventar grandi. 

Se saremo gentili l’un l’altro, 
saremo due buoni fratelli. 

 

Qui l'obiettivo era semplicemente di ridurre le ripetizioni, variando quando più possibile i termini uguali.

Non mi permetto di andare oltre, dal momento che lo stile di sintesi può già di per sé incidere notevolmente sull'idea di poesia che tu puoi avere.

In generale, se posso permettermi un suggerimento, proverei a variare il più possibile i termini, abbellendo magari qualche passaggio con figure retoriche.

 

Buona permanenza e buona poesia ;)

 

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Ospite Ginia

@Rilo: la tua poesia è troppo lunga per un bambino, o almeno a me sembra così: i bambini, soprattutto quelli di oggi, sono abituati a essere iperstimolati da mille cose diverse in pochi secondi, soffermarsi su una poesia come la tua (che è bella, non dico mica questo) la vedo difficile. Probabilmente se ne facessi un libro con un'illustrazione per strofa il discorso cambierebbe, perché il bambino sarebbe catturato dalle illustrazioni e il testo sarebbe una delle componenti.

Inoltre ci sono delle cose su cui ho dei dubbi (ma sono molto personali). Per fare solo un esempio:

 

Il 14/11/2018 alle 21:15, Rilo ha detto:

Se sarai gentile con me,

mi farai le carezze mentre spaventato aprirò gli occhi al mondo.

Il bambino vede il genitore come un eroe, e questo lo rassicura: per quanto un adulto possa trovare consolante questa tua frase, il bambino viene in essa "spiazzato", perché

1. gli risulta destabilizzante l'idea che il suo eroe sia spaventato (se è spaventato il genitore, allora chi lo proteggerà?)

2. che il bambino consoli il genitore della sua paura è invertire i ruoli, cosa che la psicologia ha da anni sconsigliato, anche se tempo fa era molto di moda

 

Sembra una poesia innocua, ma non lo è, il che la rende bella per un adulto, ma non per un bambino (opinione mia, certo!)

 

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Ospite Ginia
1 minuto fa, Ginia ha detto:

innoqua

era giusto innocuo... mi pareva... ho visto un segno sopra mentre spedivo, ma noto che il correttore non è attivato e che ci sono segni dappertutto....

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20 ore fa, Nerio ha detto:

Cara @Rilo

per favore non scrivere mai una cosa come 'esser messa alla gogna' o 'giudicata' :(

Qui se c'è una cosa che mi sforzerò sempre di fare, è proprio di non mettere alla gogna nessuno e men che meno di giudicare artisticamente qualcuno. I commenti semmai vogliono essere il più tecnici e obiettivi possibili. Credimi: non esiste nulla di più assolutamente democratico della poesia. Chiunque può percepirla, apprezzarla e trasmetterla e nessuno è superiore a qualcun altro :)

 

Perché la poesia è un linguaggio: puoi essere piò o meno esperto a parlare, ma alla fine conta quello che dici.

E il più nobile dei messaggi può abitare in chiunque: dall'ignorante al professore.

 

Parlando invece del tuo poema, go provato prima di tutto ad accorpare sintatticamente i vari versi, cercando di raggruppare e diversificare:

 

 

Qui l'obiettivo era semplicemente di ridurre le ripetizioni, variando quando più possibile i termini uguali.

Non mi permetto di andare oltre, dal momento che lo stile di sintesi può già di per sé incidere notevolmente sull'idea di poesia che tu puoi avere.

In generale, se posso permettermi un suggerimento, proverei a variare il più possibile i termini, abbellendo magari qualche passaggio con figure retoriche.

 

Buona permanenza e buona poesia ;)

 

@Nerio perdonami quando dicevo alla gogna era in senso umoristico, non volevo dire altro, era come dire ecco sono pronta a voi!!!!

Scusa di aver usato parole sbagliate e anzi, grazie del tempo che mi dedichi e cavoli quanto e' piu' bella come l'hai migliorata tu!

Davvero complimenti! Faro' tesoro dei tuoi consigli, la strada per me e' ancora molto lunga, adesso pure un po' piu' complicata perche' in Italiano scrivo e basta e male, per il resto me tocca parla inglese e sono in un periodo di confusione massima. 

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14 ore fa, Ginia ha detto:

@Rilo: la tua poesia è troppo lunga per un bambino, o almeno a me sembra così: i bambini, soprattutto quelli di oggi, sono abituati a essere iperstimolati da mille cose diverse in pochi secondi, soffermarsi su una poesia come la tua (che è bella, non dico mica questo) la vedo difficile. Probabilmente se ne facessi un libro con un'illustrazione per strofa il discorso cambierebbe, perché il bambino sarebbe catturato dalle illustrazioni e il testo sarebbe una delle componenti.

Inoltre ci sono delle cose su cui ho dei dubbi (ma sono molto personali). Per fare solo un esempio:

 

Il bambino vede il genitore come un eroe, e questo lo rassicura: per quanto un adulto possa trovare consolante questa tua frase, il bambino viene in essa "spiazzato", perché

1. gli risulta destabilizzante l'idea che il suo eroe sia spaventato (se è spaventato il genitore, allora chi lo proteggerà?)

2. che il bambino consoli il genitore della sua paura è invertire i ruoli, cosa che la psicologia ha da anni sconsigliato, anche se tempo fa era molto di moda

 

Sembra una poesia innocua, ma non lo è, il che la rende bella per un adulto, ma non per un bambino (opinione mia, certo!)

 

@Ginia hai ragione sai, in realta' nella poesia sono due fratelli che parlano tra di loro, non con un genitore, dettaglio che erroneamente ho dato per scontato proprio perche' nella versione originale della poesia  c'e' l' immagine di due fratellini.....effettivamente senza il disegno prende un'altra piega....grazie anche a te! Cavolo! che differenza!

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Ospite Ginia

@Rilo: scusami! Avevo dato per scontato che ci fosse un rapporto genitore-figlio, quindi una parte del mio commento non è pertinente!

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Ma no figurati, cmq ecco già l'esempio su tua figlia/o è più che pertinente, quindi grazie. Migliorero', spero😅

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Ospite Ginia

@Rilo le immagini della poesia sono molto belle e messe su carta darebbero più vita al testo agli occhi di un bambino (di solito infatti i libri per bambini sono illustrati, e spesso ci sono 4 parole su due pagine di illustrazione!!), quindi il test con mia figlia vale per quel che vale, è con le illustrazioni che andrebbe valutata questa poesia. :)

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