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millika

Il tuo odore estraneo

Post raccomandati

 

Il tuo odore è estraneo
in quest' abbraccio
che non riconosco. 

Eppure il tuo volto
è immutato! 

Ciò che eravamo, però, 
è una terra straniera
tra le pieghe del tempo...
Un'altra persona tu, 
un'altra persona io.

Una sensazione strana,

perché ti vedo
sempre la stessa
e così diversa. 

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Un messaggio semplice e diretto, non per questo meno forte. Io toglierei il punto esclamativo, anzi addirittura l'attaccherei alla prima frase.

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Poesia semplice, nel senso positivo del termine.

Diretta, complice, esaustiva. Si capisce benissimo il senso ed e' alla portata di tutti. 

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo vissuto questa sensazione, brava. Mi piace.

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Ciao @millika, la tua poesia mi piace molto. Anche io non avrei utilizzato il punto esclamativo, non mi sembra appropriato. Per mio gusto, io toglierei anche le ultime quattro righe, ribadiscono un concetto che hai già ben espresso prima, ed in questo modo la conclusione sarebbe più incisiva.

A presto

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Grazie @Rilo per il tuo tempo e per le tue impressioni, mi fa piacere che ti sia piaciuta.

E grazie anche a te @Mario74 ammetto che non hai tutti i torti, per cui, grazie della dritta oltre che del tuo tempo. ☺️

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Buonasera @millika
La poesia è molto semplice nel messaggio ed anche nella forma: di norma preferisco di gran lunga poesie più "complesse" e dalla forma più complicata. Le vedo più vicine al caos mentale che spesso risiede in me.
Eppure in questa poesia ho visto un sentimento puro e cristallino, espresso in maniera chiara e per certi versi anche commovente. E'una poesia inoltre che definirei universale , perché può essere letta sia dall'adolescente in preda ad una delusione d'amore sia da un uomo di mezza età in presa ad una crisi di coppia. Questo lo trovo, dal mio punto di vista, estremamente affascinante. Poi, per mero gusto personale, ho adorato i versi

Il 12/11/2018 alle 11:27, millika ha detto:

Ciò che eravamo, però, 
è una terra straniera
tra le pieghe del tempo...


Insomma, complimenti!

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@Lmtb99 ti ringrazio molto. In effetti, hai ragione, è universale, che si tratti di amore o di amicizia (come nel mio caso). Grazie per il tuo tempo e le tue impressioni. 

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Ben ritrovata carissima @millika
Che odore hanno le emozioni? Quale fragranza esalano i momenti di tristezza e di malinconia? E odore si può dare a quelle giornate dove le rivelazioni del cuore arrivano improvvise, terribili e luminose come un fulmine in mezzo alla notte? 
Questa tua bellissima poesia si addentra nel profondo di questa sinestesia, confessando con viva emozione un momento di intima rivelazione. E come spesso accade, quando leggo poesie altrettanto coraggiose e personali, rimango affascinato e toccato dalla profondità dei versi... 


 

Quota

 

Il tuo odore è estraneo
in quest' abbraccio
che non riconosco.  

 

 

In questi tre versi c'è tutto...
Una passione fisica (comunicata dalle parole 'odore' e 'abbraccio') che si scontra e si infrange contro l'esperienza emotiva, che non riesce a coniugare il presente e il passato ('non riconosco').
E' così vivo! Così intimo e viscerale... mi fa pensare che (giustamente) l'uomo è un animale e che, per quanto faccia sforzi per tracciare le distanze con i suoi fratelli meno evoluti, i suoi sensi obbediscono alle stesse regole biologiche degli animali.
E difatti sono proprio gli animali a prediligere spesso l'olfatto per rintracciarsi e riconoscersi!


 

Quota

 

Eppure il tuo volto
è immutato!  

 

 

Bellissimo contrasto fra percezione istintiva (olfatto) e pratico-razionale (vista): le apparenze sono immutate, anche se l'essenza è incomunicabilmente diversa.


 

Quota

 

Ciò che eravamo, però, 
è una terra straniera
tra le pieghe del tempo…

 

 

Qui pare che la discrasia introdotta dalla percezione olfattiva (vedi appunto 'istinto') trovi corrispondenza in uno spaesamento di fondo legato alla memoria.
Quello che c'è dietro il ricordo dell'odore (quello che è diverso, dunque) è una terra straniera, ovvero un trascorso che ha fatto ormai storia.
Forse tentando di stemperare l'amarezza di questa espressione, introduci l'espressione 'fra le pieghe del tempo', che suggerisce un lavoro di ricamo o di gioco di risvolti. 

 

Quota

 

Un'altra persona tu, 
un'altra persona io. 

 

Ripetizione cruciale della stessa espressione, con diverso oggetto: l'idea è chiara e diretta. Forse troppo esplicita…

 

Quota

 

Una sensazione strana, 
perché ti vedo
sempre la stessa
e così diversa.  

 

 

Chiusura per certi versi superflua, dal momento che con i primi versi avevi già abbondantemente esplorato questo concetto. Tutto sommato questa chiusra attenua la tensione emotiva raggiunta fino ad ora.

 

In sintesi: ritengo, come dicevo poco prima, che per sublimare il vissuto personale e renderlo un oggetto chiaro ed essenziale come una poesia, ci voglia una grandissima forza morale e psicologica. Una forza che dimostri di padroneggiare ampiamente e che mi fa apprezzare enormemente questo componimento: nelle tue parole c'è il coraggio di voler guardare la realtà in faccia, non importa quanto sia dura. Lo stile pressoché privo di metafore o di orpelli poetici rende il componimento uno stralcio di vissuto davvero efficace. Forse qualche verso suona un pò ridondante. Forse la ripetizione è più ostentazione che enfasi. Forse.
Componimento emozionale interessante. Abbellibile, ma tutto sommato completo.
A rileggerci

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@Nerio grazie per la tua analisi così viscerale della mia poesia. Hai ragione su quegli ultimi quattro versi, sono superflui e ridondanti. 

Questa è una delle poche poesie in cui parlo di me, di quello che mi riguarda. Ho rivisto, dopo anni, quella che era la mia migliore amica e abbracciandola ho avuto queste sensazioni che ho descritto, in cui forse ho ecceduto anche. La vita è così strana e noi cambiamo, a volte senza rendercene conto, e lo capiamo solo quando ci riflettiamo in un altro che magari è stato così vicino a noi per tanto tempo. 

Ti ringrazio per i consigli, sempre così centrati e per il tuo tempo. 

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Complimenti @millika

una poesia molto spontanea e diretta, si percepisce quanto sia vissuta.

Mi associo alle osservazioni di  @Nerio sul fatto che gli ultimi quattro versi potevano esseri ridotti, ma è comunque un ottimo materiale su cui lavorare

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Ciao @kalufunsui (mi piacerebbe sapere cosa significa il tuo nome ☺️). Lieta che ti sia piaciuta e per il consiglio, sicuramente lo terrò in considerazione. Grazie per essere passato. 

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Il 12/11/2018 alle 11:27, millika ha detto:

 

Il tuo odore è estraneo
in quest' abbraccio
che non riconosco. 

Eppure il tuo volto
è immutato! 

Ciò che eravamo, però, 
è una terra straniera
tra le pieghe del tempo...
Un'altra persona tu, 
un'altra persona io.

Una sensazione strana,

perché ti vedo
sempre la stessa
e così diversa. 

 

Ciao @millika, felice di ritrovarti dopo un po' di tempo.

Mi è sempre piaciuto come trasponi la tua interiorità in versi. Non mi dilungo molto sull'interpretazione perché la poesia è molto chiara. Mi piacerebbe, invece, soffermarmi sul peso che hai dato al contenuto che, come pure ti hanno detto, poteva essere espresso in meno parole (ti ho evidenziato quelle parti che secondo me potresti asciugare). Forse è vero, qualche verso è di troppo, tuttavia non riesco a togliermi di dosso questa sensazione che non saprei definire diversamente se non di "nostalgico affetto" e voglio essere supponente e credere di aver afferrato il tuo stato d'animo mentre scrivevi. All'inizio pensavo fosse una poesia per un vecchio amore, poi però ho cambiato idea, e ho pensato più ad un amico/a di vecchia data. Ma non è tanto questo il punto, quanto più l'effetto acquerello che crea il tempo e che a tuo modo cerchi di spiegarci attraverso una tua personale esperienza di vita, tra l'altro comune in cui tutti ci siamo trovati.

Strutturalmente, la poesia si apre nel momento clou, e solo successivamente viene creato intorno a questo un contesto che gli attribuisca il senso. Ecco, io credo che la sensazione di sovrabbondanza di versi che ho avuto sta proprio in questo: hai creato un contesto in torno ad un immagine che forse non necessitava di contesto, perché appartiene a tutti. Ti consiglio di tornare a lavorarci su, rendendola più immediata, perché l'emozione arriva forte e poi si affievolisce un po'.

Detto questo, mi piace molto l'accento che hai posto su un senso diverso come l'olfatto, più primitivo. Come gli animali, riconosciamo il territorio, ciò che era nostro, dall'odore, non tanto perché l'odore è particolare ma perché non sembra di sentirne alcuno, e anzi, è proprio quando l'odore è diverso, riconoscibile, che il terreno è estraneo. Nel primo verso credo tu abbia reso benissimo questo concetto. 

Non so, mi hai lasciato con qualcosa di istintivo, di amaro e di tenero; gli effetti di un lungo viaggio?

"C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi." (Bufalino).

 

Un saluto,

Johnny P.

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@Johnny P è un piacere ritrovarti. È innegabile che tu abbia un istinto e una capacità rara di essere sempre sul pezzo. Non avrei potuto definire meglio quello che hai detto e anche la tua intuizione è corretta, un nostalgico affetto in chiave dolce-amara per una vecchia amicizia, che il tempo e la distanza ha cambiato. Non posso che ringraziarti per le tue parole e i consigli che prendo volentieri. A presto 

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Il 12/11/2018 alle 11:27, millika ha detto:

 

Il tuo odore è estraneo
in quest' abbraccio
che non riconosco. 

Eppure il tuo volto
è immutato! 

Ciò che eravamo, però, 
è una terra straniera
tra le pieghe del tempo...
Un'altra persona tu, 
un'altra persona io.

Una sensazione strana,

perché ti vedo
sempre la stessa
e così diversa. 

3

 

 

Wow, a volte poesie così semplici e dirette sono come un sospiro, rilassano l'anima, e raccontano la realtà così per quello che è, nella sua semplicità, credo che le cose più difficili da dire siano le più semplici, perciò mi piace molto, ho percepito la malinconia del "lutto"  alla prima riga. molto curata e ritmata.

 

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Versi molto espressivi e suggestivi, tranne gli ultimi quattro, che mi suonano un po' prosaici rispetto alla prima parte, forse anche superflui. Magari potresti provare a chiudere la poesia con "un'altra persona tu, un'altra persona io" oppure cercare l'ispirazione per un'altra chiusura, ma deve partire da una tua istanza interiore, non dai consigli di un qualunque signor nessuno che ignora cosa sentissi e cosa volessi esprimere mentre la componevi e il peso che per te aveva ogni singolo verso in quel momento. Diversamente, la poesia va benissimo così com'è. Complimenti ;)

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Ciao @RoccoLassandro ti ringrazio molto per il tuo tempo. Il tuo suggerimento invece lo trovo pertinente. Effettivamente io stessa ho realizzato che meno, in questo caso, è meglio. Grazie per le tue impressioni. 

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