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rickyweb

Antologie di racconti? No, grazie.

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Leggendo faq e indicazioni che le diverse case editrici pubblicano nel regolare l'invio di opere e manoscritti, ho notato come vi sia una sorta di ostracismo nei confronti delle raccolte di racconti, spesso esclusi a priori dalle loro valutazioni. Lo stesso dicasi di svariati concorsi.

Eppure esistono non pochi autori che sui racconti brevi hanno edificato il loro stile e la loro fortuna letteraria (ne cito solo uno in quanto da me molto amato: Raymond Carver).
Non pochi, poi, sono i letterati che si sono cimentati in tale forma espressiva (Pirandello, Verga, Čechov, Maupassant, Poe).
Mi chiedo come a cosa sia da ascrivere questa tendenza.
 

 

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2 minuti fa, rickyweb ha detto:

Mi chiedo come a cosa sia da ascrivere questa tendenza

A un motivo molto semplice: i racconti nel mercato editoriale italiano vendono molto meno dei romanzi.  ;)

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Esiste però una Casa Editrice che si chiama Racconti Edizioni ( di Roma) che per linea editoriale pubblica esclusivamente racconti.  Se hai qualcosa di buono da proporre, prova. Ho assistito alla presentazione della CE e devo dire che per ovvie ragioni sono altamente selettivi, ma sapere che "esistono" (CE nata nel 2016) mi fa ben sperare.

@rickyweb In bocca al lupo. Stiamo vivendo un cambiamento e forse ci sarà nuova vita per le short stories

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@Adelaide J. Pellitteri
Grazie per la segnalazione.
Purtroppo sul racconto grava un pregiudizio irrazionale che penalizza quella che ritengo una delle forme più alte di espressione.
Così come sono convinto che in questa nostra epoca, in cui tutto si consuma in fretta e la brevità è un valore aggiunto, la short story sarà il futuro.
Mi fa piacere sapere di non essere il solo a pensarlo.

 

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2 ore fa, rickyweb ha detto:

Purtroppo sul racconto grava un pregiudizio irrazionale

Da parte di chi, scusa?

Mi sembra che tu sia passato da una domanda specifica ("qual è il motivo?"), a perorare una causa :D.

E comunque non mi farei troppe illusioni se fossi in te: già trent'anni fa si diceva che il racconto era la veste narrativa più consona ai tempi moderni, in cui la gente non ha tempo e tutto è più veloce e...

All'atto pratico però i gusti dei lettori (in libreria, perlomeno) non sono cambiati.

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Nessuna causa da perorare, non spetta a me, né per forze né per capacità.
Anzi, a scanso di equivoci, svesto pure tali vesti indebitamente indossate.

Non mi faccio illusioni, ci mancherebbe. Mai fatto nella vita e se dovessi incominciare ora sarebbe grave.
Escludendo il circuito librario, però, noto come in tal senso sul web ci sia un certo fermento, perlomeno con alcuni autori (o sedicenti tali, come molti) con cui sono in contatto. Che tale fenomeno sia suscettibile di valorizzazione commerciale magari ce ne  passa, però noto come un interesse ci sia. Che poi sia illusorio e passeggero è un altro discorso.
 

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È vero che da una paio d’anni a questa parte, in rete, fioccano nuove riviste di racconti, ed è altrettanto vero che Racconti edizioni sta sfornando una serie di libri di ottima qualità (ne ho presi un po’, perciò parlo per esperienza diretta), io però ho ancora l’impressione che alla fine, gira e gira, il numero dei lettori di racconti sia più o meno paragonabile a quello degli scrittori di racconti...

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3 ore fa, rickyweb ha detto:

Escludendo il circuito librario, però, noto come in tal senso sul web ci sia un certo fermento

Forse sul web è così; io ho specificato il canale della libreria, perché ci ho lavorato ventinove anni e qualcosina ne so ;)

Detto poi da uno il cui ultimo libro pubblicato è una raccolta di racconti :D.

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Adoro i racconti, in particolare quelli brevi: tutto comincia e si esaurisce in poche righe.

Ho letto con piacere raccolte come I difetti fondamentali di Luca Ricci e Il momento è delicato di Ammaniti. È Sono il guardiano del faro di Éric Faye che mi ha fatto capire che forse non sarei capace, come scrittore, ad arrivare a una qualità del genere.

Da lettore: romanzi e racconti sono, per me, due esperienze differenti. Nel romanzo quando si impara a conoscere i personaggi, si familiairizza con loro, ti affezioni e poi quelli ti accompagnano per centinaia di pagine. Il romanzo una volta varato va avanti da solo mentre con il racconto bisogna cominciare ogni volta da capo: richiede più forza di volontà, qualità forse carente ai giorni nostri.

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Non ho dati a riscontro in proposito, ma la mia opinione a pelle è che in questo periodo (non saprei quantificarlo, perciò direi ultimamente) ci sia una piccola, modesta ma reale "riscoperta" del racconto da parte d'alcune CE. Un'apertura, cioè, a racconti scritti non dai soliti nordamericani, ma da scrittori nostrani. La mia esperienza comunque è positiva: recentemente due case editrici, ciascuna per suo conto, hanno accettato di pubblicare due mie raccolte di racconti.

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Non dimentichiamo che nel 2015 Mauro Covacich ha vinto il Premio Strega con la sua raccolta di racconti dal titolo La sposa. La Munro è una scrittrice di racconti e ha vinto il Nobel (adora la Munro). Diciamo che questo tipo di narrazione non ha vita semplice ma non è impossibile emergere con essi.

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48 minuti fa, Adelaide J. Pellitteri ha detto:

Non dimentichiamo che nel 2015 Mauro Covacich ha vinto il Premio Strega con la sua raccolta di racconti dal titolo La sposa.

Vorrei ricordare anche la stupenda raccolta L'italiano, di Sebastiano Vassalli, vincitore dello strega (mi sembra con questo testo).

 

13 ore fa, rickyweb ha detto:

Non pochi, poi, sono i letterati che si sono cimentati in tale forma espressiva (Pirandello, Verga, Čechov, Maupassant, Poe).

Mi chiedo come a cosa sia da ascrivere questa tendenza.

La mia missione di lettore è nata con i racconti di Lovecraft e di Pirandello. Oggi esistono raccolte di racconti paragonabili alle loro? Forse, banalmente, il problema non è dei lettori ma degli autori.

 

Modificato da Plata
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14 ore fa, rickyweb ha detto:

Non pochi, poi, sono i letterati che si sono cimentati in tale forma espressiva (Pirandello, Verga, Čechov, Maupassant, Poe).

 

E anche Chesterton, Kafka, London, Huxley, Dahl, Borges e tanti altri. Ma secondo me il problema è più dei lettori e, conseguentemente, degli editori: un romanzo di trecento pagine richiede meno impegno di trenta racconti da dieci pagine , perché non bisogna ricominciare da capo altre ventinove volte.

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Salve, questa discussione mi interessa molto perchè anch'io sono amante dei racconti brevi, nonchè autore sebbene esordiente (ho comunque all'attivo una raccolta di racconti già pubblicata).

Vorrei aggiungere alla lista dei già citati, altri grandi nomi del secolo scorso sia angloamericani che italiani, alcuni autori solo di questo genere, altri sperimentatori prima di passare ai romanzi:

Italo Calvino, Dino Buzzati,  Primo Levi, Daniele del Giudice (vivente), Katherine Mansfield, Virginia Woolf, Ernest Hemingway, Scott Fitzgerald, Doris Lessing (premio Nobel), Charles Bukowski, John Cheever, Isaac Asimov e Ray Bradbury (questi ultimi riduttivo considerarli solo scrittori di fantascienza) e poi altri ancora.

Nicolò Ammanniti con il suo “Il momento è delicato”, nell’introduzione scrive:

“Forse per questo amo i racconti. Sono corse a occhi chiusi. Sono scatti di potenza. Non hanno bisogno di grandi sviluppi psicologici dei caratteri, di architetture complesse, ma di colpi di scena che ribaltano il corso degli eventi.” Ma anche lui, purtroppo, ha dovuto attendere di veder pubblicati i suoi romanzi prima di dare alle stampe la sua antologia di racconti.

Ora mi accingo a pubblicare una mia seconda raccolta: vedremo ...

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Raccolte di racconti, di scrittori famosi, ne ho lette ma mai di un esordiente (romanzi invece sì).

Qualcuno ha consigli?

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La raccolta di Elvis Malaj, Racconti edizioni, non è male. Poi ci sono le due raccolte di Zardi, pubblicate da Neo edizioni, che mi sono piaciute molto. Ora Zardi è pubblicato anche da Feltrinelli, ma allora se non sbaglio era più o meno esordiente, o comunque poco noto.

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Il 9/11/2018 alle 19:48, unacasanellospazio ha detto:

La raccolta di Elvis Malaj, Racconti edizioni, non è male.

Dal tuo terrazzo si vede casa mia. L'ho acquistata per caso, e dopo averla letta, posso dire che mi ha sorpreso positivamente. Mi ha fatto scoprire Racconti edizioni, una realtà la cui conoscenza vorrei approfondire. 

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Il 8/11/2018 alle 10:29, Marcello ha detto:

A un motivo molto semplice: i racconti nel mercato editoriale italiano vendono molto meno dei romanzi.  ;)

E basterebbe già questa risposta.

Il 8/11/2018 alle 10:25, rickyweb ha detto:

Non pochi, poi, sono i letterati che si sono cimentati in tale forma espressiva (Pirandello, Verga, Čechov, Maupassant, Poe)

Ecco, appunto... gente poco talentuosa, a quanto vedo :), senza dimenticare in quale epoca scrivevano.

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Credo che uno non debba mettere la creatività al servizio del mercato ma non possa nemmeno ignorarlo, se vuole pubblicare. Purtroppo penso che, se non avete cose clamorose nel cassetto, sia difficile piazzare racconti. 

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C'è poi chi scrive dei romanzi che non sono altro che raccolte di racconti/episodi in cui il filo conduttore sono le vicende di uno stesso protagonista (penso ad esempio nel genere poliziesco/thriller). Mi sembra una buona soluzione per aggirare la chiusura verso i racconti tout court.

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Con i grandi editori per poter pubblicare una raccolta di racconti bisogna essere Camilleri o Manzini. Un esordiente, se con un romanzo ha la solita possibilità su un milione, con una raccolta di racconti scende nell'ordine di una su cento milioni. I medio grandi neppure: pubblicano solo raccolte di racconti di classici, non di contemporanei. Con i piccoli e specialmente con i piccolissimi invece ci sono molti meno problemi, anzi forse romanzo e racconti viaggiano alla pari.

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Ciao a tutti! Ho appena pubblicato la mia prima raccolta di raccolti con una piccola casa editrice...free, seria e - credo- destinata a crescere.

Anche io mi arrabbiavo quando sentivo parlare dell'ostracismo verso i racconti ma è cosa reale, per quanto non condivisibile. Una poco simpatica editor di Rizzoli ha definito i racconti "un suicidio". 

Non condivido, ma adesso sto puntando su un romanzo,  perché voglio crescere!

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Il 8/11/2018 alle 16:08, Marcello ha detto:

All'atto pratico però i gusti dei lettori (in libreria, perlomeno) non sono cambiati.

Trent'anni fa non esistevano i blog. Ci "costringono" a leggere racconti sui cellulari. Alla fine magari il pubblico si abitua. Trent'anni fa era solo un'idea che non poteva consolidarsi perché  mancavano i supporti. C'è da dire, però, che un'antologia di racconti ognuno slegato dall'altro non ha un gran senso, ritengo sia ovvio che un libro di racconti deve avere un filo logico, deve esaudire un aegomento nel suo complesso (almeno ci deve provare l'autore). 

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Ospite Andrea.Dee

Per le grandi è difficile esordire a prescindere perché per prenderti in considerazione devi aver scritto qualcosa che al tempo stesso piaccia alla redazione e sia incredibile o commercialmente appetibile (magari una biopic in cui con stile fantastico racconti di quanto stavi in manicomio in Papa Nuova Guinea). Se poi scrivi dei racconti che, fondamentalmente, non interessano a nessuno, ancora peggio.

 

Per le piccole basta identificare quelle che accettano ogni genere di proposta e ci sono.

Modificato da Andrea.Dee

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Ciao a tutti, amo scrivere racconti brevi.

Ho da poco avuto una proposta di pubblicazione di una mia raccolta di racconti brevi sottoposta a una casa editrice del Nordest che si occupa non solo di libri ma anche di applicazioni multimediali.

Si tratta di un libro di dimensioni contenute (max un centinaio di pagine). Quindi la prima osservazione fattami, oltre ad aver apprezzato i miei racconti, era proprio sulla dimensione del volume. Prima mi hanno proposto di integrare la raccolta con qualche racconto in più che avrei dovuto produrre in un tempo molto breve. Alla mia titubanza (io scrivo solo quando mi viene l'ispirazione ...) hanno comunque soprasseduto dicendo che era un problema tecnico superabile (formato del libro) e che tutto sommato era preferibile pubblicare il libro al più presto data la lista delle loro pubblicazioni già in attesa. Quindi il contratto propostomi è stato nei seguenti termini:
Un costo di registrazione del contratto (250 €) + un costo di pubblicazione di una pagina Facebook dedicata con contenuti editabili anche dall'autore (250€). Quindi un totale di 500 €, cifra che comprende l'editing + impaginazione+copertina, stampa versione cartacea + versione E-book e con la garanzia di un canale di distribuzione nazionale. Naturalmente l'autore dovrebbe essere presente alle maggiori fiere librarie in cui l'editore partecipa. Infine mi verrebbero riconosciuti i diritti  per ogni copia venduta pari al 7% del valore di copertina.
Cosa ne pensate? E' sempre una bella cifra da impegnare ...

Teniamo presente che il mio primo libro di racconti era stato pubblicato da un picccolo editore praticamente a costo zero ma l'editing e anche la copertina li ha forniti il sottoscritto. Inoltre nessun canale di distribuzione. L'autore ha dovuto cercarsi (con fatica) le librerie (naturalmente inidipendenti) disposte a prendere in carico alcune copie.

 

 

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1 ora fa, Paolo-G ha detto:

Quindi il contratto propostomi è stato nei seguenti termini:
Un costo di registrazione del contratto (250 €)

 

:aka: E soprattutto, perché?

 

1 ora fa, Paolo-G ha detto:

+ un costo di pubblicazione di una pagina Facebook dedicata con contenuti editabili anche dall'autore (250€). Quindi un totale di 500 €, cifra che comprende l'editing + impaginazione+copertina, stampa versione cartacea + versione E-book e con la garanzia di un canale di distribuzione nazionale.

 

:aka::aka::aka:

 

1 ora fa, Paolo-G ha detto:

nfine mi verrebbero riconosciuti i diritti  per ogni copia venduta pari al 7% del valore di copertina.

 

Quindi nello standard. A fronte di tante inutili spese ti concedono una normalissima percentuale di royalties.

 

1 ora fa, Paolo-G ha detto:

Cosa ne pensate? E' sempre una bella cifra da impegnare ...

 

La risposta l'hai gia data tu stesso. ;)

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Il 8/11/2018 alle 10:25, rickyweb ha detto:

Leggendo faq e indicazioni che le diverse case editrici pubblicano nel regolare l'invio di opere e manoscritti, ho notato come vi sia una sorta di ostracismo nei confronti delle raccolte di racconti, spesso esclusi a priori dalle loro valutazioni. Lo stesso dicasi di svariati concorsi.

Eppure esistono non pochi autori che sui racconti brevi hanno edificato il loro stile e la loro fortuna letteraria (ne cito solo uno in quanto da me molto amato: Raymond Carver).
Non pochi, poi, sono i letterati che si sono cimentati in tale forma espressiva (Pirandello, Verga, Čechov, Maupassant, Poe).
Mi chiedo come a cosa sia da ascrivere questa tendenza.
 

 

Beh, io ho appena pubblicato un testo di racconti con una associazione editoriale e sta andando molto bene. Conta che prima di scegliere questa strada ho rifiutato le proposte di ben tre case editrici.

Quindi non mi pare che chi voglia seguire la strada delle storie brevi venga più di tanto ostacolato.

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Sì anch'io ho avuto un libro pubblicato da una associazione culturale che però a fronte di costi pari a zero ( ma senza alcun diritto sulle prime 200 copie) a parte l'impaginazione e la stampa non ha messo nulla. E naturalmente nessuna disttribuzione e pubblicità. Poi ho rescisso il contratto dopo aver rivenduto copie da me acquistate durante presentazioni sempre organizzate da me.

Non ci sarebbe stata quindi grande differenza se fosse stato auto-pubblicato. Solamente che quando proponi una presentazione del tuo libro, la prima cosa che ti chiedono é: chi è l'editore?

Quindi sono convinto che per orientarsi in questo mare di proposte e tranelli vari, oltre a proporre un prodotto di buona qualità  ci voglia una superbussola oppure una gran fortuna ...

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Ospite Andrea.Dee

Gli editori che chiedono soldi o offrono contratti ambigui vanno scartati subito. E gli editori no eap che non investono su di voi se non stampando copie guadagnano sul vostro lavoro e sulle 50 copie che vendete ai conoscenti, a cui il libro andrebbe regalato... O vi promuovono e sono gratis oppure il libro tenetelo nel cassetto che il massimo che ci ricavate pubblicando a caso è una copia in biblioteca, soldi spesi e mal di testa.

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