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Amara

Perfetto - Finale

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“Finalmente a casa!”. In meno di mezzora sono a destinazione. Arrivati alla macchina ha finto di chiamare i soccorsi, ha fatto la parte di chi ha trovato un bambino: spaventato, affamato e impaurito, senza documenti, la tata morta mentre sicuramente lo riportava a casa. -:Certo agente.:- aveva detto al suo finto interlocutore -:Capisco, non si preoccupi. Mi prenderò io cura del bambino, fino a quando riuscirete a rintracciare i genitori che potranno venire a qualsiasi ora a riprenderlo, casa mia è a loro disposizione.:- I bambini sembrano non capire, ma ascoltano tutto e non voleva scene isteriche mentre guidava, meglio non correre rischi. Quindi lo aveva ingannato ed ora era lì, tutto solo e indifeso e avrebbero giocato insieme. Scende spalancando la portiera, non sta più nella pelle. La salivazione gli è aumentata, i pantaloni tesi sull’inguine che quasi non contengono più il suo membro turgido. Prende il bambino da sopra il sedile, gli annusa il collo, non serve più fingere. Quasi, quasi cede all’impulso di farlo suo già lì, sul prato. Ha voglia di sporcarsi, di rorolarsi sull’erba bagnata sotto quella luna pallida a fissare i suoi atti osceni. Ma si gusta l’attesa. Stringe al suo petto la minuscola testa e si avvia a grandi passi verso casa. Varca con gli occhi spiritati la porta, adagia il bimbo a terra e fissandolo comincia a spogliarsi. Gli guarda il viso angelico, quegli occhioni che gli ricambiano lo sguardo senza il minimo accenno di paura. “Questo è strano!” pensa. Sta per sfilarsi la camicia quando una risata lo fa sobbalzare. La risata di una bambina. Guarda verso l’oscurità del corridoio, la luna in quel momento decide di sparire nuovamente e la casa sembra immersa nel petrolio. Si avvicina all’interruttore della corrente, ma quando lo aziona, la lampadina con una piccola deflagrazione, esplode in piccoli frammenti di vetro che lo costringono a schermarsi gli occhi. Altre risa e piccoli piedi che corrono attraverso le stanze. -: Chi c’è lì?:- chiede al buio. Si avvia nella direzione da cui provengono i suoni, mentre il suo innocente compagno, resta fermo, seduto sul pavimento. Muove qualche passo nel corridoio, ma la risata si fa più vicina, è proprio nel punto alle sue spalle che ha appena lasciato. La paura è ora a farsi strada sotto la sua pelle. La luna decide di farsi strada di nuovo  dalla grande finestra. Gira su se stesso, guardando verso l’ingresso e lì i suoi occhi si gelano. Allineati in semicerchio ci sono venti bambini morti che lo fissano: orbite vuote, pelle, decomposta, cadente, violacea e gonfia. Tutti loro tengono in mano un arto, pezzi più freschi e lui capisce istantaneamente che si tratta delle parti del corpo di Gaia. La risata si propaga acuta. Lui immobile, terrorizzato guarda quell’incubo davanti a lui e sente l’urlo montargli la gola. Il bambino seduto a terra tiene sul suo grembo la testa di Gaia che ride sguaiata e quando alza il viso e lo guarda i suoi occhi sono completamente neri. Non c’è più nulla del blu che lo aveva tanto colpito. Si alza lentamente, camminando a scatti gli si avvicina, istintivamente lui fa un passo indietro, lui con un movimeto della mano, senza nemmeno toccarlo lo immobilizza.

Ad ogni passo che lo avvicina il suo corpo cambia, la trasformazione inizia dal viso, la bocca si allarga, le sue labbra si stirano fino a sfiorare le orecchie e quando le apre una fila di denti affilati e irregolari, si mostrano orribili. Cresce in altezza, la sua pelle diventa rossa e nera e grosse ali gli spuntano da dietro la schiena, nere e impregnate di pece. L’odore di zolfo riempie acre la stanza e quello che non è più nemmeno lontanamente un bambino, gli afferra il volto tra le dita adunche, e gli dice

-: Anche io ho voglia, tantissima voglia di giocare con te. Ne conosco un’infinità di giochi e sono stato evocato per insegnarteli tutti. Ma non sono sicuro che ti piacerà.:- Ride, la sua risata è un’empio suono che gli fa immediatamente sanguinare le orecchie. -: Hai ucciso a quanto pare la bambina sbagliata.:- e guarda la testa di Gaia con un sorriso beffardo -: La sua mamma ha pregato per ore quel Dio assenteista di riportargliela. Ore lunghissime. Sai quanto può essere lungo un minuto di sofferenza?:- lui è immobile, non può né muoversi, né parlare -: Non lo sai vero? Ma mio caro amico lo scoprirai, lo scoprirai molto presto!Quando ormai vinta all’angoscia, avviluppata alla sofferenza, quella povera madre ha capito che il suo amato Dio non sarebbe intervenuto … ha chiamato me!:- Lo guarda, occhi oscuri come pozzi senza fondo in occhi umidi e sbarrati. -:Tu sai vero chi sono io?:- ride sguaiato -:Sono il tuo incubo senza fine e lo sarò per sempre.:- Lo avvolge nelle ali e quando lo lascia lui è diventato un bambino

-: Ehi, piccolino!L’uomo nero è qui per te.:- lui si piscia nei pantaloni firmati che gli vanno larghi da tutte le parti ed inizia a gridare. Viene preso da una mano gigante e senza tante cerimonie fatto piegare, natiche al vento e la sagoma immensa di quel mostro dietro di lui che gli bisbiglia all’orecchio con un fiato pestilenziale -:Dai, fammi godere. Il momento è … Perfetto.:-

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9 ore fa, Amara ha detto:

e la casa sembra immersa nel petrolio

@AmaraChe figata di espressione!

 

9 ore fa, Amara ha detto:

Tutti loro tengono in mano un arto, pezzi più freschi e lui capisce istantaneamente che si tratta delle parti del corpo di Gaia

Mio Dio! Mio Dio! Altri incubi stanotte

 

Mannaggia, complimentoni! Gran bell'horror, anche se, secondo me, quando spingi forte su pedofilia e omicidi di bambini descritti in maniera così cruenta, vai a schifare e magari allontanare parecchi lettori.

 

Il finale ti è venuto molto bene. Quando hai menzionato Dio ho pensato per un attimo che fosse lui a punire lo psicopatico. Hai fatto benissimo a tirar fuori il diavolo.

 

Insomma, storia da incubo, scritta molto bene, con quelle frasi corte e semplici che vanno dritte al punto. Horror perfetto, che dire di più.

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@gmela grazie di cuore.

Sono contenta ti sia piaciuto. 

Hai ragione, è scritto in modo crudo e non è una lettura per tutti. 

Sapevo benissimo che pubblicandolo in tre parti distinte, molti, si sarebbero arresi alla prima. Purtroppo (o per fortuna) le mie storie, è come se si scrivessero da sole, non so se riesco a spiegarlo. Mi nasce una piccola idea in qualche recesso della mente e quando mi metto davanti al PC, quell'idea prende forma, praticamente si scrive da sola. Quindi non è che ci sto tanto a pensare su. Il mio è più un "vomitare" parole sulla tastiera, che altro. Rileggo tutto, naturalmente, ma quasi mai cambio qualcosa. Se non qualche refuso dato dalla fretta di scrivere. (Ecco perché un racconto che doveva essere di 8000 caratteri è diventato di 17000 e rotti😅).

 

Ancora grazie. A rileggerci.

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17 minuti fa, Amara ha detto:

. Purtroppo (o per fortuna) le mie storie, è come se si scrivessero da sole, non so se riesco a spiegarlo. Mi nasce una piccola idea in qualche recesso della mente e quando mi metto davanti al PC, quell'idea prende forma, praticamente si scrive da sola.

@AmaraTi spieghi benissimo, anche per me è così! Non sono affatto un fan del limite di 8000 caratteri, credo bisogni sacrificarci troppo. Credo che ogni storia abbia la sua lunghezza, e che accorciare a forza non va bene. Solo le storie più semplici (a volte queste idee vengono) possono starci in 8000 caratteri, per le altre serve di più.

 

Per questo mi trovi più che altro in "racconti a capitoli", qui su WD...

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Il tuo racconto è superbo nei brividi e nel terrore che trasmette.

le descrzioni e le immagini che evochi nelle tre parti non sono mai scontate.

la semplicità con cui cambi scena è disarmante per quanto efficace.

La spontaneità e crudezza dello scempio sonoi reali.

Passi dal pedofilo che accarezza il gatto al primo dialogo agghiacciante" mam..mma", per poi concluderlo con un calcio secco dul volto fragile di un cranio di bambina.

i capelli alla luce della luna che sembrano quelli delle fate, stupenda l'immagine!

Passa il giorno a fare a pezzi Gaia! Lascia tutto all'immaginazione.

La parte finale è tutta un brivido.

Peccato! Per il contest di Halloween troppo lungo. Qui purtroppo diviso in capitoli, e non immediato nella lettura che -è un bene viene- voglia di fare tutta d'un fiato.

Abbondi di descrizioni, ma non sono pesanti, perchè melodiose, non scoraggiano il lettore, sono legate da musicalità in un brano che è incubo.

Da 17000 a 8000 impossibile. Ti avrei votata, sappilo!

Quando ne posti un altro?

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@Lauram

Ho in mente di postare un omaggio, a una persona: tenace, incredibilmente dolce, umile, con una fantasia incredibile e un mondo interiore tutto da scoprire.

Sto lavorando a un racconto che, sono sicura, ti piacerà in modo particolare. 

Grazie❤️ 

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Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

rorolarsi

Refuso

Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

la lampadina con una piccola deflagrazione,

Ci vuole la virgola dopo "lampadina" (o puoi toglierla dopo "deflagrazione")

Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

mentre il suo innocente compagno, resta fermo

Via la virgola

Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

La paura è ora a farsi strada sotto la sua pelle. La luna decide di farsi strada di nuovo  dalla grande finestra.

Ripetizione

Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

Allineati in semicerchio ci sono venti bambini morti che lo fissano: orbite vuote, pelle, decomposta, cadente, violacea e gonfia.

Qui potresti togliere la virgola tra "pelle" e "decomposta" (che non ci va); oppure, per attenerti al tuo stile dei due punti (che mi piace molto) fare una cosa come:

Allineati in semicerchio ci sono venti bambini morti che lo fissano: orbite vuote; pelle: decomposta, cadente, violacea e gonfia.

Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

Si alza lentamente, camminando a scatti gli si avvicina, istintivamente lui fa un passo indietro, lui con un movimeto della mano, senza nemmeno toccarlo lo immobilizza.

Qui non è molto chiaro il passaggio "lui/lui", cercherei qualche altro espediente (più punti, magari)

Il 6/11/2018 alle 01:20, Amara ha detto:

una fila di denti affilati e irregolari, si mostrano orribili

Via la virgola

 

Eccezionale. Mi hai lasciato senza parole, fantastico.

Il personaggio è costruito molto bene; è un personaggio senza evoluzione, e un po' mi dispiace, però nonostante ciò è ottimo. Ora capisco perché mi hai consigliato di passare a leggere questo tuo racconto dopo aver letto il mio; la punizione effettivamente è molto simile.

Peccato per la fine che ha fatto il protagonista! Mi piaceva, come personaggio, e non mi sarebbe dispiaciuto se fosse diventato un dio della morte egli stesso xD

L'unica pecca è lo stile, certe volte mi sembra molto affrettato e questo, almeno per me, depotenzia l'impatto che un racconto del genere può dare. Scrivere di getto è senza dubbio bello; ma affinché i lettori possano fruire della storia così come l'autore l'ha partorita, è importante stare a lungo a fare un lavoro di distillazione stilistica, dopo aver buttato giù la prima stesura. Non ti ho riportato tutte le cose che non mi hanno convinto, dello stile, perché credo non ci sia bisogno: credo che tu sia perfettamente in grado di individuare i punti critici da sola. Il gioco sta nello stare a rileggere con calma e pazienza, magari anche ad alta voce, facendo finta che il racconto non è tuo e che lo stai leggendo per la prima volta: vedrai che tutti i nodi verranno al pettine. Mi soffermo così tanto sullo stile perché, ripeto, l'idea e la realizzazione sono fantastiche.

Piccola nota: il tuo stile mi piace molto: è selvaggio, naturale, sicuramente pieno di errori (quello è il meno, si risolve con un po' di esercizio) ma senza dubbio unico. Non cambiarlo, solo... Aggiustalo un po'^^

Noto con piacere, comunque, che qui dentro ci sono altri psicopatici xD se vuoi, avrei il piacere di farti leggere un certo mio racconto, quando vuoi...^^ Dato che si parla di argomenti che tocco spesso, quando scrivo xD

Piaciuto molto, in conclusione. Brava :sss:

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@mina99 veramente grazie, per questa tua analisi profonda del mio racconto. 

Hai colto tutte le criticità del mio lavoro.

Sono tremendamente istintiva e impaziente e ciò si riflette in quello che scrivo. Il racconto l'ho scritto in due ore. Era per il contest di halloween e senza nemmeno rileggerlo, l'ho inviato alla mia e-mail. Quel giorno facevo il doppio turno al lavoro e nella pausa ho commentato e postato. Il resto è storia. Ho superato di un casino i caratteri consentiti, sono stata estromessa e avrò dovuto copiare e incollare trecento volte un sacco di roba, perchè il racconto superava i 18000 caratteri e alla fine l'ho dovuto dividere in tre parti. 

Tutto perché ero ansiosa di vedere l'effetto che avrebbe fatto. 

Hai ragione su tutta la linea insomma. 

Devo prendermi il tempo giusto per rendere il testo "perfetto"xD.

Ho avuto comunque modo di rileggerlo e sì, avevo già notato le cose che questa sera hai palesato. Non sono una scrittrice perfetta, ho moltissimo da imparare e sono i commenti come il tuo che servono proprio a questo scopo e te ne sono veramente grata. Ti ringrazio per i tanti complimenti (una donna li pretende sempre in realtà:asd:), perché al contrario di te, mi piacerebbe scrivere per mestiere. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare o una serial killer o un menestrello. Il primo è praticamente andato, perché avrei dovuto iniziare  a manifestare una certa attitudine, in tenera età. Ma ahimè ero una ragazzina pure troppo sensibile. Il secondo credo sia un mestiere morto con il medioevo. Quindi, non mi rimane che cercare di fare la scrittrice: posso uccidere chiunque e nel modo che preferisco, raccontandolo a chiunque abbia voglia di ascoltarmi (in questo caso di leggermi). Certo, non c'è musica ... Ma in futuro, chi può dirlo? Magari incappo in qualche pazzo che da una mia stronzata ne trae pure un film!

A parte gli scherzi. Leggerò qualsiasi cosa tu voglia farmi leggere. Ti seguirò con piacere e attenzione. E soprattutto, spero di trovare sempre un tuo commento, alle cose che deciderò di pubblicare. Grazie<3

 

 

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@Amara I commenti costruttivi sono la cosa forse più bella di questo forum, sono più che contento di dare il mio contributo^^

11 minuti fa, Amara ha detto:

Tutto perché ero ansiosa di vedere l'effetto che avrebbe fatto

Capisco alla grande, credo ci siamo passati tutti xD

12 minuti fa, Amara ha detto:

una donna li pretende sempre in realtà:asd:

Già, ti capisco, pure io :D

13 minuti fa, Amara ha detto:

Il mio sogno è sempre stato quello di diventare o una serial killer o un menestrello.

Che bella cosa :asd: È lo stesso per me, la cosa che mi piace di più quando scrivo è poter inventare storie e raccontarle:love2: Vivo per questo

15 minuti fa, Amara ha detto:

Leggerò qualsiasi cosa tu voglia farmi leggere. Ti seguirò con piacere e attenzione. E soprattutto, spero di trovare sempre un tuo commento, alle cose che deciderò di pubblicare. Grazie<3

Grazie a te :rosa:

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