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Somniator

Griswold Edwards - Lo spettro di Casa Young - Capitolo II

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L’interno era come me l’aspettavo. Nelle varie sale c’era un qualcosa che ricordava vagamente il rococò seicentesco: erano eccessive, strane, inusuali per una famiglia di americani. Li avevo sempre immaginati amanti delle forme semplici ed equilibrate, vista la passione dei Padri Fondatori per il Neoclassicismo. Improvvisamente, percepì nell’aria un disfacimento, come se qualcosa in quella casa stesse divenendo lentamente fatiscente. Non riuscì a capire che cosa mi desse questa idea…
Giungemmo infine alla sala da pranzo. Le tovaglie, i pizzi, l’argenteria e le candele disposte sul tavolo erano in perfetta armonia. Tuttavia, i colori sgargianti mi diedero lo stesso senso di decadimento che avevo sentito nel resto della casa. Annabelle e Zacharias si disposero a capotavola, mentre il professore fu messo al lato sinistro di quest’ultimo. Io mi sedetti vicino a lui, e notai con sorpresa che Arnold si era sistemato al mio fianco e a quello di Annabelle. Rimasi sorpreso, poiché ero convinto che un tipo come Arnold avrebbe voluto sedere accanto al padre. Invece sul lato destro di Zacharias trovai Phineas, che con sguardo assorto si guardava le ginocchia, seguito da Angela e i due gemelli. Un maggiordomo suonò il campanello e annunciò che la cena stava per essere servita. Immediatamente, i camerieri uscirono dalle cucine e cominciarono a servirci da mangiare. Il professore chiese, mentre dello stufato di manzo veniva versato nella sua scodella: «Allora, signor Young. Come si trova qui a Croydon?»
«Molto bene, devo dire. Il paesaggio mi ricorda il nord della Pennsylvania, che è dove sono nato io e la mia fortuna. Inoltre, sono contento di essermi allontanato dagli Stati Uniti. Ultimamente tira una brutta aria grazie al governo...»
«Intende gli stati che hanno deciso di lasciare l’Unione, in protesta verso l’elezione di Lincoln?»
«Oh sì, ma le assicuro che la cosa si risolverà in due modi: o questi poveri scemi di “confederati” la smetteranno con questa farsa e accetteranno la fine della schiavitù, o Washington li rimetterà in riga con le maniere forti.»
«Mi fa piacere sentire che lei è un abolizionista. Non è proprio la vostra Costituzione a dire che tutti gli uomini sono uguali?»
«Io? Diciamo che da industriale so bene che un operaio pagato è più motivato di uno schiavo.» disse il signor Young, facendosi versare altro vino «Inoltre, l’industrializzazione di cui gode l’Unione è ciò che le permetterà di vincere: per i sudisti sarà come andare in guerra contro una potenza europea.»
Il signor Young bevve tutto il bicchiere di vino, per poi contemplarne il fondo quasi vuoto.
«Sì, si sta proprio bene qui. Se non fosse...»
«... se non fosse, per ciò di cui mi ha accennato nella sua lettera. Vero, signor Young?» concluse il mio mentore.
Zacharias alzò gli occhi. Era visibilmente nervoso.
«Sì professore. Proprio per quello.»
«Mi ha scritto» iniziò il professor Edwards: «di membri della servitù che affermano di aver visto un fantasma vagare in questa casa durante le ore notturne.»
«Sì, i due custodi, marito e moglie. Dicono di aver visto due settimane fa una luce da una delle vetrate. Si sono avvicinati, ma è subito svanita. Mi hanno giurato di aver visto per un breve istante una figura umana.»
«Non è stata l’ultima volta che un simile avvistamento è avvenuto, vero?»
«No. La sera dopo ho chiesto al mio maggiordomo di controllare la casa di notte. Ha svegliato tutta la casa verso le tre e mezza del mattino, dopo aver cacciato un urlo...» Zacharias si passò una mano sul volto.
«... beh, diciamo che non credevo che un uomo potesse urlare in quel modo. Una volta calmatosi, mi ha detto di aver visto lo spettro che aleggiava nella stanza sul retro, davanti alla porta del seminterrato...»
«Mmm... Avete quindi chiesto l’aiuto della polizia locale, che ha sorvegliato la casa nei successivi giorni, fino a che due giorni fa si sono rifiutati di proseguire il loro incarico. Lo spettro li ha forse spaventati a mor...»
«Basta così!» lo interruppe Zacharias, cercando di suonare il più cordiale possibile «temo che questi siano dettagli da discutere in diversa sede...»
Il mio sguardo cadde sui bambini, che non stavano prestando minimamente attenzione a ciò di cui si stava discutendo.
Come potevano quei bimbi essere così allegri e spensierati, sapendo che uno spettro infestava la loro casa?
“Alcuni spiriti comunicano attraverso i bambini”, pensai, “che c’entri qualcosa con la loro indifferenza verso le apparizioni?”
Altre chiacchiere si susseguirono a tavola. Gli unici due a parlare per tutto il tempo furono il signor Young e il professor Edwards, mentre noialtri restammo in silenzio a mangiare. Finita la cena, il signor Young ci portò nel suo studio privato.

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@SomniatorContinuo a leggere più che volentieri, l'atmosfera mi piace, la storia mi prende.

 

2 ore fa, Somniator ha detto:

Improvvisamente, percepì nell’aria un disfacimento, come se qualcosa in quella casa stesse divenendo lentamente fatiscente. Non riuscì a capire che cosa mi desse questa idea…

Refusi.

 

2 ore fa, Somniator ha detto:

Ultimamente tira una brutta aria grazie al governo...»

Quel grazie mi suona strano. "Per via", "a causa di" funzionerebbero meglio, credo.

 

2 ore fa, Somniator ha detto:

«Intende gli stati che hanno deciso di lasciare l’Unione, in protesta verso l’elezione di Lincoln

Suona un po' forzata, come discussione, un modo di informare il lettore della cosa. Entrambi conoscono la storia, probabilmente non se la ripeterebbero fino in fondo. Eviterei la parte in grassetto. Se proprio vuoi parlare di Lincoln, qualche scambio di battute dopo puoi dire "Lincoln li rimetterà in riga" invece di "Washington li rimetterà in riga". Tra l'altro scommetto che un gran numero di lettori interpreterà quel tuo "Washington" per "George Washington".

 

3 ore fa, Somniator ha detto:

«Mi ha scritto» iniziò il professor Edwards: «di membri della servitù che affermano di aver visto un fantasma vagare in questa casa durante le ore notturne.»
«Sì, i due custodi, marito e moglie. Dicono di aver visto due settimane fa una luce da una delle vetrate. Si sono avvicinati, ma è subito svanita. Mi hanno giurato di aver visto per un breve istante una figura umana.»

Un po' troppi "visto" in giro.

 

3 ore fa, Somniator ha detto:

Ha svegliato tutta la casa verso le tre e mezza del mattino, dopo aver cacciato un urlo

Sembra che prima cacci un urlo, e poi svegli tutta la casa. "cacciando un urlo" sarebbe meglio.

 

I dialoghi mi paiono un po'forzati ogni tanto, ma credo possa essere a causa delle conversazioni formali che si svolgono tra queste persone dell'ottocento.

 

I personaggi in gioco sono molti, tenere il conto di tutti è difficilino, ma questo è il prezzo da pagare per una storia complessa, suppongo.

 

Una gran bella lettura in tempi di Halloween, continuo volentieri :)

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Ciao @gmela

 

Dannati refusi. Me ne devo assolutamente liberare xD

 

Hai ragione per Washington, ma purtroppo "DC" in italiano non si usa. Alla fine spero che chi legge abbia una minima conoscenza della storia americana e capisca che parlo della capitale e non del presidente :D

 

Cercherò di "naturalizzare" i dialoghi e non rendere troppo difficile seguire la storia, con tutti questi personaggi. Grazie per le note.

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Ciao,

son riuscito finalmente a leggere il secondo capitolo. Mi piace un sacco. Lo trovo all'altezza del primo. Mi piace la tua proprietà di linguaggio e la naturalità che hai nel descrivere i personaggi in modo "indiretto". Mi ricordi tantissimo Ian McEwan. E questo per me è un grandissimo complimento! 

Non vedo l'ora di continuare a leggere la storia.

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Il ‎31‎/‎10‎/‎2018 alle 12:32, Somniator ha detto:

Improvvisamente, percepì nell’aria un disfacimento, come se qualcosa in quella casa stesse divenendo lentamente fatiscente. Non riuscì a capire che cosa mi desse questa idea…

Attenzione alla persona giusta dei passati remoti. ;)

 

Il ‎31‎/‎10‎/‎2018 alle 12:32, Somniator ha detto:

Inoltre, sono contento di essermi allontanato dagli Stati Uniti. Ultimamente tira una brutta aria grazie al governo...»

Toglimi una curiosità? In qualche modo, vi è un collegamento con Trump? :D

 

 

Ciao! La tua storia sta cominciando a prendere piede. A me piace anche perché io sono un appassionato di Stati Uniti, quindi basta nominarmeli e subito mi attiri... Se poi ci metti un tocco di mistero e ci aggiungi pure la Guerra di Secessione... hai praticamente ipotecato il fatto che io la leggerò fino alla fine. :D

 

Come ti hanno detto anche gli altri, hai una buona capacità di scrittura, e riesci a far immergere il lettore nel tuo racconto. Ti parlo per me, almeno.

 

Vedremo cosa succederà con questo spettro nel terzo capitolo. :)

 

 

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28 minuti fa, Mauro86 ha detto:

Toglimi una curiosità? In qualche modo, vi è un collegamento con Trump? :D

 

No, vedila come una coincidenza @Mauro86

 

Quell'uomo ci ha fatto una campagna elettorale sull'essere criticato, non serve che mi esprima anch'io. Tanto, gli hanno già detto di tutto e di più.

 

Grazie per il commento :)

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