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Il Figlio del Drago

Sondaggio su pubblicazione

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25 voti

  1. 1. Con chi avete pubblicato?

    • Piccola casa editrice
      12
    • Media casa editrice
      1
    • Grande casa editrice
      1
    • Self publishing
      7


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ne parlavamo qui: a inizio pagina 7. elleryQ mi ha spiegato la differenza. E' il tipo di pagamento che ha ricevuto un mio conoscente, con una CE definitivamente classificabile medio-grande. E' una pratica che esiste, come esiste quella di pagare le royalties a partire da un certo numero di copie. Io non accetterei la prima perché non mi sembra conveniente, ma ho accettato la seconda (per non finire OT, possiamo parlarne di là... ma credo sia già stato detto tutto. Io resto dell'idea che sia stata una buona idea accettare). Il fatto che questo tipo di contratti non vi sembrino seri, non significa che non esistano né che le CE che li mettono in pratica siano per forza di terza categoria. Posso capire che molti autori non abbiano voglia di raccontare i dettagli e si concentrino piuttosto sulla pubblicazione. Io invece trovo interessante parlare di queste cose, anche se così mi gioco la possibilità di parlare del mio libro (per via dei vincoli sulla confidenzialità del contratto).

 

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@Niko, non l'ho mai chiamato anticipo, infatti :). Non dopo la spiegazione di ElleryQ nell'altra discussione. L'ho sempre definito "pagamento iniziale forfettario".

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8 ore fa, lapidus ha detto:

Be', non credo proprio che un editore che possiamo considerare medio offra un "forfait" (peraltro basso come scrivi tu) in sostituzione delle royalties. 

Più case editrici di quanto immagini offrono un anticipo e poi "si scordano" di pagare le royalties.

 

10 ore fa, Niko ha detto:

il mio rimane un parere di granito (nella sostanza, intendo, non cambierà mai).

;) questa è una delle poche questioni che... ci divideranno per sempre.

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15 ore fa, Riccardo-Spartaco ha detto:

Più case editrici di quanto immagini offrono un anticipo e poi "si scordano" di pagare le royalties.

 

Lo so bene, l'ho anche provato sulla mia pelle. Il discorso che fa @Axolotl però è un altro. Lui non parla di anticipi, lui sostiene che ci siano case editrici medio/grandi che pagano un forfait alla firma del contratto e poi non è previsto più nulla. In pratica, se ho capito bene, le royalties non sono previste nel contratto. Es. ti pago 500 euro alla firma e poi niente è più dovuto. Io una cosa del genere non l'avevo mai sentita e sinceramente fatico a credere che una proposta del genere provenga da editori medio/grandi, con i quali un autore potrebbe sperare di vendere migliaia di copie. Mi sembra una clausola capestro che non appartiene alla vera editoria. Poi dipende sempre se per medio/grandi intendiamo la stessa cosa... e qui torniamo daccapo.

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2 ore fa, lapidus ha detto:

Lo so bene, l'ho anche provato sulla mia pelle. Il discorso che fa @Axolotl però è un altro. Lui non parla di anticipi, lui sostiene che ci siano case editrici medio/grandi che pagano un forfait alla firma del contratto e poi non è previsto più nulla. In pratica, se ho capito bene, le royalties non sono previste nel contratto. Es. ti pago 500 euro alla firma e poi niente è più dovuto. Io una cosa del genere non l'avevo mai sentita e sinceramente fatico a credere che una proposta del genere provenga da editori medio/grandi, con i quali un autore potrebbe sperare di vendere migliaia di copie. Mi sembra una clausola capestro che non appartiene alla vera editoria. Poi dipende sempre se per medio/grandi intendiamo la stessa cosa... e qui torniamo daccapo.

Infatti questa non l'avevo ancora sentita. Comunque casa editrice medio-grande non è sinonimo di "buon pagatore".

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Self publishing.
Tanto lo faccio per divertimento. 
Ho messo il naso in certe realtà editoriali e ne sono uscito nauseato. Oltre all'editoria a pagamento (il male assoluto) ci sono tutte quelle case editrici "alternative" che propongono agli autori l'autopromozione in tutte le sue varianti. E, a questo punto, preferisco fare da me.

Non ho nessuna fretta di pubblicare, mi diverto a partecipare ai concorsi e a girare l'italia in tour enogastronomici-letterari.

 

Per esempio, non avrei mai scoperto una bella e accogliente città come Cremona se non avessi vinto lì un concorso. Onestamente, a chi viene in mente di andare a Cremona per turismo?

Per me, opinione personalissima, le opzioni sono due: selfpublishing e dilettantismo oppure grande CE e professionismo. In mezzo non c'è niente.

Un po' come "fare karate va bene. Non fare karate va bene. Fare karate speriamo e ti schiacciano come uva"

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2 ore fa, cxrnvs ha detto:

Per me, opinione personalissima, le opzioni sono due: selfpublishing e dilettantismo oppure grande CE e professionismo. In mezzo non c'è niente.

Come dare un'opinione personale offendendo in un solo colpo le centinaia di autori serissimi  e professionali che pubblicano con medie, piccole e micro case editrici... oltre gli stessi operatori editoriali che ci lavorano.

Modificato da Riccardo-Spartaco
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40 minuti fa, Riccardo-Spartaco ha detto:

offendendo in un solo colpo le centinaia di autori serissimi  e professionali che pubblicano con medie, piccole e micro case editrici.

 

quando uno si offende, in qualunque settore, significa che sa di non lavorare bene.

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11 ore fa, cxrnvs ha detto:

 

quando uno si offende, in qualunque settore, significa che sa di non lavorare bene.

 

Un'equivalenza quantomeno opinabile. Ci si può sentire offesi da un'affermazione soggettiva generalizzante proprio perché si lavora bene e non ci si riconosce in quell'affermazione, che in tal caso diviene screditante in maniera gratuita. 

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Il 27/10/2018 alle 12:12, lapidus ha detto:

Es. ti pago 500 euro alla firma e poi niente è più dovuto. Io una cosa del genere non l'avevo mai sentita

A me purtroppo è successa e senza la firma di alcun contratto, sulla base di un accordo verbale con il direttore di collana. 

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