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Ospite ire70

Non regalare poesie

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Buona sera regina delle poesie :rebrilla:@IreneM

 

:brillasguardo:emm...veramente io regalo poesie, faccio male?:asd: è l'unico modo che ho per "omaggiare" chi voglio bene.

 

2 ore fa, IreneM ha detto:

Leggile – scrivile, se ti scappano –
ma non regalare poesie: sarai preso per matto,
Belle! ti diranno, bene che vada,
e capirai che non le hanno lette

Parole sante!

Io me ne accorgo subito quando non le leggono e mi arrabbio. :asd: Si, alcuni mi prendono per matta ma è questo il bello, chi scrive si distingue dalla massa.

 

2 ore fa, IreneM ha detto:

perciò leggi le poesie, ti fanno bene,
ma regala caramelle.

Aggiungerei: caramelle avvelenate:asd: scherzo. Mi viene in mente, ma regala parole avvelenate.Fa più effetto.

 

Conclusione: poesia simpatica, scorrevole e scritta bene. Con parole semplici hai descritto molto. Mi sembra un minuscolo racconto in poesia che ho apprezzato molto.

Buona serata con un :regina:bacio reale

tua amica Flo

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Ospite ire70
27 minuti fa, Floriana ha detto:

Buona sera regina delle poesie :rebrilla:@IreneM

 

 

36 minuti fa, Floriana ha detto:

un :regina:bacio reale

Carissima Flo <3 sei troppo generosa con me! Ma anche io ti abbraccio "realmente"!

 

27 minuti fa, Floriana ha detto:

emm...veramente io regalo poesie, faccio male?:asd: è l'unico modo che ho per "omaggiare" chi voglio bene. 

no, fai benissimo, devi continuare a regalarle, anch'io continuo, nonostante tutto (un po' meno, a dire il vero): se si regala una poesia lo si fa comunque col cuore e quindi mai bloccare  il cuore. La mia poesia è solo una piccola provocazione che comunque nasce dalla realtà; sono contenta che ti sia piaciuta, grazie mille per i tuoi commenti sempre super graditi! Ancora un abbraccio!:hug:

 

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Ciao, @IreneM. La mia ragazza le rare volte che legge le mie poesie non mi prende per matto: una volta è rimasta profondamente colpita dalle mie parole, e tutte le (numerose) altre volte, pur ringraziandomi per il tentativo, mi ha fatto capire che le avevano fatto relativamente ca... ehm, non le erano piaciute. Mi è andata bene direi, almeno è sincera e poi non c'è bisogno di regalarle caramelle.:asd:

Venendo alla poesia, ti lascio giusto un'opinione personale e in realtà: noto che tu hai fatto una consistente scelta verso l'ironia (ti fanno bene come le vitamine, regala caramelle). Ecco, io non son sicuro se preferire questa tua scelta, come a esorcizzare la sciagura di questa ostracizzazione della poesia, o se preferire invece, secondo la mia abituale tendenza, un'impostazione più tendente alla malinconia per un argomento delicato come questo, dunque espressioni più pregnanti da citare a paragone dell'importanza della poesia, ma senza perdere la quotidianità davvero corroborante delle tue similitudini. Il dubbio mi è sorto proprio perché in quella sequenza di similitudini ho avvertito la mancanza di qualcosa, di una certa pregnanza, mancanza dovuta forse ad una attenzione troppo focalizzata sull'ironia.

Ora, questo mio commento sarà piuttosto inutile, dato che sicuramente avrai già pensato a questa diversa possibilità, e dato che evidentemente ciò che ti propongo o non è proprio del tuo stile, o comunque non ti piace per un argomento di questo tipo; però nel dubbio io ti lascio questo spunto lo stesso.

Per il resto la poesia è sviluppata molto bene, brava! Buona serata.

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Ospite ire70

Ti ringrazio molto invece  @Alberto E. Long per il tuo commento! Il tuo spunto  è interessante e utile e ci penserò su parecchio. In effetti, come hai giustamente notato, la poesia è quasi sarcastica, sì, possiamo definirla così, perché è nata da un impulso un po'... arrabbiatino o forse deluso. E gli impulsi in poesia mi piace assecondarli (poi con le dovute limature) perché mi sono accorta che le poesie  che hanno una nascita più impulsiva di solito sono le più comunicative.  Quindi  non avevo proprio pensato a un altro tipo di impostazione, presa da quell'impulso. E sì, in base alla mia esperienza direi che ti è andata bene con le poesie regalate alla  tua ragazza :asd:. Grazie mille ancora per il tuo commento, buona serata anche a te!

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Ospite ire70
8 ore fa, Alberto E. Long ha detto:

cercando similitudini un po' più forti

sì, ci proverò senz'altro, sarà un bell'esercizio tentare una versione meno "moderata". In realtà non ho esagerato (con serietà o con ironia) perchè  comunque ho l'impressione che non per tutti la poesia abbia un valore (per me sì, ma per molti altri la poesia non ha, e anche legittimamente, un grande valore o senso), per questo sono rimasta su paragoni che indicano un benessere un po'  da "rubrica dello psicologo" :asd: insomma non volevo esagerare con l'"acidità"! Ma, appunto, non sono molto convinta, per questo l'ho messa in officina, per vedere come viene percepita. Perciò mi è utilissimo ogni parere: grazie ancora, Alberto!

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21 ore fa, IreneM ha detto:

Commento:

(Ho bisogno di pareri sinceri/brutali, per cui demolite senza pietà e senza problemi, se necessario! Grazie a chi vorrà commentare.

P.S. riguardo al titolo e al tema: come in ogni cosa ci sono le eccezioni. Rare, ma ci sono).

 

Non regalare poesie

 

Leggi le poesie, ti fanno bene
sono come vitamine
come una carezza al gatto
come il primo gelato ad aprile
 
leggile – scrivile, se ti scappano –
ma non regalare poesie: sarai preso per matto,
Belle! ti diranno, bene che vada,
e capirai che non le hanno lette
 
perciò leggi le poesie, ti fanno bene,
ma regala caramelle.

 

Molto interessante. Con la poesia non si mangia. "La poesia non è di chi la scrive ma di chi gli serve" diceva Troisi nel film "Il postino".

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Ospite ire70
29 minuti fa, Simone Magli ha detto:

molto interessante. Con la poesia non si mangia. "La poesia non è di chi la scrive ma di chi gli serve" diceva Troisi nel film "Il postino".

Ti ringrazio @Simone Magli! E bellissimo film: sono d'accordissimo con il senso di quella citazione! Grazie anche per il passaggio al blog :).

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Buona sera, @IreneM:)

Come sempre, la tua poesia ha un'inconfondibile "impronta", e già solo per questo non smette mai di stupire.

Se devo essere sincero non credo che io ti possa essere di grande aiuto; personalmente non cambierei una virgola.

In questo componimento balzano subito all'occhio le immagini semplici e genuine - della prima strofa e del primo verso della chiusa - che contrastano con la "negatività" della seconda strofa e dell'ultimo verso; questo gioco di luce/ombra è, a mio parere, il bello di questa poesia, perché ne mette in risalto il significato.

Oltretutto questi versi si prestano a una doppia lettura:

- diretta, in cui le parole vanno prese alla lettera senza interpretazione, ma come dato di  fatto, una triste presa di coscienza dettata dall'esperienza, dalla quale, tuttavia, ne esce il bel messaggio che vede la poesia come terapia alla vita; l'accostamento di questa  ai gesti più semplici (la carezza al gatto, il gelato ad aprile) ne onora l'importanza e l'essenza. Nella chiusa, il regalare le caramelle ribadisce con stile la polemica del "non regalare poesie, tanto la gente non le legge": e allora ci si comporta come si fa coi bambini (regalando appunto caramelle. Un bel gesto, di dolcezza, ma che dà un senso di "poco profondo" paragonato all'altro dono che nutre lo spirito).

- indiretta, in cui c'è la libera interpretazione del lettore.

In questo senso, percepisco il concetto di poesia (quindi leggerla, arrivare addirittura a scriverla) come un qualcosa di così intimo da non potere essere donato, tanto che non si verrebbe capiti (letti). E allora non resta che offrire ciò che di noi è meno interiore , più esterno: le caramelle.

 

@IreneM, se proprio dovrai regalare poesie (cosa che continui a fare sul forum, dove comunque vengono lette), sappi che io le accetterò :asd: le leggerò, ma non potrò mai andare oltre a un brava, come in questo caso. :D

A rileggerti, dolce creatura... :flower:

 

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Ciao @IreneM.

 

La prima sensazione che ho avuto di fronte al tuo componimento è che sia stato scritto di getto e non levigato a dovere.

Dico questo perché sto leggendo tue poesie in cui il lavoro di lima si percepisce ovunque; in cui l'assenza di una struttura metrica è egregiamente sostituita da un ritmo tuo personale molto solido e riconoscibile.

 

Anche nella poesia qui sopra si leggono in controluce i temi profondi a te cari gestiti - di solito - con leggerezza sintattica, e si riconosce la caratteristica veste grafica che dona trasparenza anche al dolore.

La mia impressione tuttavia è che essa sia nata in un momento di delusione, se non di irritazione, e che questa sia la prima stesura.

Risuona infatti prepotente un sarcasmo ancora allo stato grezzo (perché non sufficientemente decantato) che si manifesta nell'uso di parole - quasi come in un messaggio pubblicitario - quali "vitamine" e "caramelle", e nell'abuso di una modalità troppo discorsiva e corpulenta per essere già una tua poesia; ma è altrettanto evidente che lo sarà a breve.
L'unico termine che eviterei? "Scappano".

 

Grazie Irene, sei una scoperta a ogni pagina.
 

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Ospite ire70

Grazie di cuore @luca c.Luca, felicissima che tu abbia riconosciuto qualcosa del mio modo di scrivere e per il tuo commento così positivo.

1 ora fa, luca c. ha detto:

il bel messaggio che vede la poesia come terapia alla vita

Sì, in effetti è proprio così: l'accostamento a immagini semplici, oltre che per non esagerare l'importanza della poesia (che non per tutti è tale, appunto) aveva proprio l'intento di spiegare quale potrebbe essere il buono e l'utile che si può ricavare dal leggere poesia (sempre in base alla mia esperienza); di contro, le caramelle polemiche sono un avvertimento (un po' arrotondato per eccesso!): non aspettarti  un riscontro, bello o brutto ovviamente, cioè non devono per forza essere solo apprezzamenti! (Come ho scritto sopra, però, esistono le eccezioni!)

 

1 ora fa, luca c. ha detto:

 E allora non resta che offrire ciò che di noi è meno interiore , più esterno: le caramelle.

Esattamente! La prossima volta... regala caramelle!

2 ore fa, luca c. ha detto:

non potrò mai andare oltre a un brava, come in questo caso. :D

ok :D va benissimo!

 

2 ore fa, luca c. ha detto:

A rileggerti, dolce creatura... 

dolce anche perché regalerò più caramelle in futuro!:asd:

... a parte gli scherzi, grazie mille, Luca:flower:

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Ospite ire70
1 ora fa, Ippolita2018 ha detto:

La mia impressione tuttavia è che essa sia nata in un momento di delusione, se non di irritazione, e che questa sia la prima stesura.

Carissima @Ippolita2018... non sbagli affatto, è esattamente così, lo ammetto! Come dicevo ad Alberto in una risposta precedente, questa è una poesia nata proprio da un impulso un po' "arrabbiato" e di delusione, che ho voluto assecondare senza troppo lavoro di lima.

 

1 ora fa, Ippolita2018 ha detto:

Risuona infatti prepotente un sarcasmo ancora allo stato grezzo (perché non sufficientemente decantato) che si manifesta nell'uso di parole - quasi come in un messaggio pubblicitario - quali "vitamine" e "caramelle"

E confesso che era proprio questo il mio dubbio: come verrà percepito il sarcasmo? non sarà troppo invadente o pesante? e il lessico, non sarà troppo colloquiale?

Per cui grazie di cuore per avere espresso questa tua impressione utilissima. Ci vuole ancora un po' di decantazione, hai detto benissimo, sento che devo aspettare ancora un attimo per poi eventualmente rivederla (anche alla luce di tutti i vari commenti).

Grazie ancora Ippolita (anche per la lettura delle altre pagine!):flower:.

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Ospite ire70

Ciao @BramStoker :), grazie anche a te per esserti fermato un attimo su questo testo.

6 ore fa, BramStoker ha detto:

Io regalo le poesie anche se poi vengo sempre tradito. Ma continuo a regalarle

Sì, anch'io continuo nonstante tutto: come dicevo sopra a Floriana, al di là della piccola provocazione espressa in quelle mie righe scritte, è giusto seguire l'impulso di regalare una poesia (l'importante è non aspettarsi nulla: uno reagala e poi deve dimenticarsi di aver regalato) perché penso che la cosa veramente importante, alla fine, sia non tradire sé stessi e il proprio modo di essere (e quindi non reprimere l'impulso di regalare qualcosa di sé).

Grazie ancora, BramStocker, e buona permanenza qui sul WD (vedo che sei iscritto da poco)!

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Il 22/10/2018 alle 16:58, IreneM ha detto:

 

 

 

Non regalare poesie

 

Leggi le poesie, ti fanno bene
sono come vitamine
come una carezza al gatto
come il primo gelato ad aprile
 
leggile – scrivile, se ti scappano –
ma non regalare poesie: sarai preso per matto,
Belle! ti diranno, bene che vada,
e capirai che non le hanno lette
 
perciò leggi le poesie, ti fanno bene,
ma regala caramelle.

 

La seconda strofa e la conclusione mi piacciono assai.
Poesiuola semplice, senza artifici e che strappa anche un sorriso.
Cambierei quel "scappano".
E ripenserei alla prima strofa.
Soprattutto quel "vitamine", che non suona bene ( almeno ai miei occhi) .
Il messaggio del componimento è ovviamente da me condiviso.
Piuttosto che regalare una poesia ad una persona che non ne coglierebbe il più infimo significato e importanza,

preferisco dar lei ( o lui) caramelle. Avvelenate. 

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Ospite ire70

Ciao @Iamthedoctor e grazie per il tuo commento :)

mi hai segnalato due parole  che anche ad altri non sono suonate bene e di sicuro penserò a qualcosa di alternativo;

47 minuti fa, Iamthedoctor ha detto:

Poesiuola semplice, senza artifici e che strappa anche un sorriso.

grazie! Al fatto che il testo risulti senza artifici ci tengo parcchio, perché  proprio non amo le poesie (e in genere le cose) con artifici;

49 minuti fa, Iamthedoctor ha detto:

Il messaggio del componimento è ovviamente da me condiviso.
Piuttosto che regalare una poesia ad una persona che non ne coglierebbe il più infimo significato e importanza,

preferisco dar lei ( o lui) caramelle. Avvelenate. 

:asd: no dai, il venleno no! Bastano le impersonali caramelle (senza biglietto, ovviamente! e se dovrò scrivere loro un sms sarà pieno di xché, qmc, qcs, ke e compagnia bella!).

Grazie ancora e buona permanenza  qui nel WD!

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Cara Irene,

ho letto la tua poesia dopo tanto tempo che non frequentavo più questo forum. Ricordavo il tuo stile essenziale, che mi piace molto, che sento abbastanza vicino anche al mio modo di esprimermi. Bello il contrasto tra l'utilizzo di un linguaggio molto semplice, diretto quasi colloquiale, e il messaggio che vuoi trasmettere, molto importante e delicato: la discrezione e la paura di condividere le nostre 'parole' con gli altri, di scoprire i nostri sentimenti e di non essere compresi o apprezzati. Credo siano timori che abbiamo un pò tutti. L'unica cosa che non ho capito è la metafora della 'carezza al gatto', ma forse perché io non ho gatti né animali. Per il resto le immagini che hai usato mi piacciono, in particolare quella del primo gelato ad aprile.

Ancora complimenti

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Ospite ire70

Ciao Mario @Mario74, che bello ritrovarti!

 

5 minuti fa, Mario74 ha detto:

la discrezione e la paura di condividere le nostre 'parole' con gli altri, di scoprire i nostri sentimenti e di non essere compresi o apprezzati

sì, è proprio così: in effetti le proprie poesie non si regalano a tutti (anzi, di solito a pochi), si pensa bene a chi potrebbero far piacere, proprio per discrezione, per non essere invadenti o inopportuni o semplicemente fastidiosi e quindi poi il "silenzio assoluto" non è molto bello, per chi ha regalato, ma, come dicevo in un'altra risposta, il trucco è regalare e dimendticarsi di aver regalato, cioè non aspettarsi nulla.

 

12 minuti fa, Mario74 ha detto:

L'unica cosa che non ho capito è la metafora della 'carezza al gatto',

Sì, qui intendevo dire che la poesia, a volte,  può avere lo stesso effetto (di conforto, di compagnia, di benessere) che si ha quando si accarrezza un gatto (se si amano i gatti, ovviamente:D).

Grazie mille per esserti fermato a commentare, Mario, e bentornato nel forum!

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Ciao @IreneM che dirti? Hai ragione. A me è piaciuta molto questa poesia in cui hai messo così tanto di te stessa. Il mio pensiero è vicino al tuo. Come dici tu, dicono belle e capisci che non le hanno lette. Molto bella questa frase, che da sola dice molto...  è difficile capire l'anima che ci metti quando la regali, in forma di poesia, i più non la vedono fino in fondo.

Ora passando al testo, ti dico, secondo il mio parere, come sento meglio alcuni versi. 

 

 

Leggi le poesie, 

Fanno bene all'anima, 
sono come vitamine,
La carezza al gatto,
 il primo gelato ad aprile

 

Eviterei le ripetizioni del "come" per snellire la lettura e il "ti fanno bene" un consiglio materno, ma che trovo stonato in questo contesto. Idem per la chiusa, dove sostituire anche il "perciò", volendo, anche omettendo. 

 

Per il resto, non ho altro rilevare. Spero di rileggerti presto. 

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Ospite ire70

Ciao @millika e grazie mille per questo tuo commento!:)

Interessante il consiglio di evitare la ripetizione del "come", in effetti senza risulta più snello, quel passaggio. Ci penso sicuramente. Grazie ancora, Millika, ciao!

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Ciao @IreneM,

mi ha colpito la tua poesia! Un punto di vista il tuo, che io personalmente non ho ancora colto direttamente. Scrivo e abbozzo cose da non so quanto e solo una piccola parte di esse le ho fatte leggere, tra l'altro a pochissime persone. Quindi per il momento, mi godo l'illusione.

______________________________________________________________________________________________________

 

Vengo al testo:

 

L'inizio mi piace, crea subito un contrasto tra il chiaro avvertimento nel titolo e la sua soluzione delicata e diretta.  

Due difetti ci vedo io:

  1. "Come una carezza al gatto"; carino il paragone ma la sento debole. Avrei usato il plurale, che       verrebbe tipo -come le carezze al gatto- riferendosi al piacere che prova il gatto,non alla persona  che lo accarezza. 
  2. "Come il primo gelato ad aprile" ; bella l'immagine ma le parole non mi scorrono benissimo, esempio: -come un gelato il primo di Aprile- come ad Aprile il primo gelato-(la seconda organizza i versi tipo AABB)

 

Il 22/10/2018 alle 15:58, IreneM ha detto:

Leggi le poesie, ti fanno bene
sono come vitamine
come una carezza al gatto
come il primo gelato ad aprile

 

La vicenda:

 

Bene tutti i versi, il primo, dove l'esortazione a 'leggere le poesie' apre di nuovo la discussione ma che si ammorbidisce nei toni, consentendo finalmente la possibilità di scrivere qualcosa, purché si tratti di una necessità molto forte, che non si riesce a trattenere.

Il secondo verso inizia con il titolo, con la sua immagine riflessa in uno specchio.

Nel terzo verso mi piace l'uso di ' Belle! ' ,la risposta ricevuta, con 'bene che vada', quello che tu in realtà percepisci!

L'ultimo non ha bisogno di altre parole.

 

Il 22/10/2018 alle 15:58, IreneM ha detto:

leggile – scrivile, se ti scappano –
ma non regalare poesie: sarai preso per matto,
Belle! ti diranno, bene che vada,
e capirai che non le hanno lette

 

Finale:

 

Semplice e astuta morale. Mi piace, ma l'ultima frase sembra tirata li, qualcuno già ti ha fatto notare che scritta così manca di potenza,specialmente sul finale!

 

Il 22/10/2018 alle 15:58, IreneM ha detto:

perciò leggi le poesie, ti fanno bene,
ma regala caramelle.

 

 

Ad ogni modo mi piace e la conservo come memo per il futuro,brava ! 

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Ospite ire70

Grazie mille @nardegonia per la tua analisi: ottimi spunti, in particolare quello riferito ad aprile. Ora li metto tutti insieme (approffitto per ringraziare ancora tutti gli altri che hanno espresso un parere) e vedo cosa e come eventualmente modoficare. Grazie ancora, ciao!:)

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Ciao @IreneM, non scrivevo qui da un po' di tempo e spulciando i vari titoli della sezione il tuo mi ha colpito. Il tuo tema mi ha ricordato vagamente Montale, quindi la fulminazione iniziale mi si è trasformata in curiosità ed eccomi qui.

Il tema è quello della preziosità individuale del produrre poesia, e del tentativo (abbastanza sofferente pur sotto il velo di ironia) di non farsele strappare via dall'indifferenza delle persone a cui le "regaliamo" come fossero niente (e che spesso ci tornano indietro trattate peggio che se fossero gomme da masticare, diciamo la verità). Quindi come tematica sarà cara a chiunque abbia scritto qualcosa e si sia deciso a farlo leggere ad altri. L' ironia è resa dalla semplicità e dagli accostamenti estremamente concreti e materiali che hai reso, mi riferisco a:

Il 22/10/2018 alle 16:58, IreneM ha detto:

sono come vitamine
come una carezza al gatto
come il primo gelato ad aprile

il fare poetico mi pare sia inteso in un doppio senso: ingressivo ed egressivo. Il tuo è un invito a nutrirsi prevalentemente della poesia, quasi volendo mantenere con essa un rapporto intimo e appartato che non rischi di aprirsi all'esterno nel caso in cui, scrivendone, le si mostri agli altri.

Il rapporto verso l'esterno invece è trattato con quel distacco di chi è crudo verso la materia che tratta. Come a prendere atto del disvalore presente nei confronti della produzione poetica: un qualcosa da matti, a cui si dà conto solo per i 5 minuti che ci vogliono a leggerla. Leggo, come dicevo sopra, amarezza oltre che ironia. Il tema nel complesso mi piace, mi è sempre piaciuto, e anche il tono colloquiale e provocatorio smorza bene il tutto che rischiava di inabissarsi in elucubrazioni eccessivamente pesanti. Se mi è concesso, volevo giusto fare qualche appunto personale sulla disposizione dei versi.

Il 22/10/2018 alle 16:58, IreneM ha detto:

 

  Leggi le poesie, ti fanno bene

Avrei scritto Leggile, le poesie condensando in un unico verso il senso generale della provocazione del verso tramite una piccola sgrammaticatura concessa al contesto.

 

Il 22/10/2018 alle 16:58, IreneM ha detto:

ma non regalare poesie: sarai preso per matto,

Dividerei i due emistichi in due versi indipendenti, così:

ma non regalare poesie:

sarai preso per matto.

 

(Mi piace il futuro al posto del condizionale, aumenta il senso di certezza di quello che comunichi)

Oltre a questi due piccoli appunti non ho altro da dire, poesia scorrevole che tratta scherzosamente (ma in modo serio) una tematica molto attuale. Complimenti e brava!

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Ospite ire70

@FrancescoCh, grazie mille per questo tuo commento! Sì, assolutamente sì, il verso iniziale lo cambierò sicuramente seguendo il tuo consiglio: leggile, le poesie è decisamente più completo anche nella lettura ad alta voce e in più, come dici tu, aiuta la provocazione; hai colto in pieno le sfumature di quelle mie righe, e sì, c'è un po' di amarezza. Intendiamoci, parlando della mia esperienza personale, non ho mai preteso sdilinqimenti quando ho regalato le mie poesie, né mi ritengo assolutamente un 'poeta', neppure uno scribacchino mediocre, quindi non è essere pretenziosi questa mia richiesta di una parola di ritorno, brutta o bella non ha importanza, purché sincera, (né inseguo persone  a caso con i miei libri :asd:)... semplicemente mi chiedo perché si debba essere così tirchi con le parole (sopratutto nei casi in cui le poesie erano state richieste!).  Grazie mille ancora Francesco, ciao!

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